Soggiornare in hotel genera fino a dieci volte più emissioni di CO2 equivalente per persona rispetto a un pernottamento in campeggio o in area di sosta.
Sono i dati dello studio dell’Ifeu, istituto tedesco di ricerca sull’energia e sull’ambiente.
Per orientare i futuri camperisti a una scelta consapevole del proprio mezzo ricreativo e del suo utilizzo sostenibile Assocamp, in occasione del Salone del camper 2026, che si terrà a Parma dal 12 settembre, distribuirà l’opuscolo “Con il camper puoi” che potrà essere ritirato al Padiglione 4 Stand C 28
I veicoli ricreazionali hanno un’impronta climatica inferiore rispetto a viaggi e soggiorni in hotel. Lo afferma uno studio condotto dall’Ifeu, istituto tedesco per la ricerca sull'energia e sull'ambiente tra i più accreditati in Germania, che ha analizzato le emissioni di gas serra prodotte dalle diverse tipologie di vacanza. Sebbene camper e caravan consumino più energia durante il tragitto, sono le pause in campeggio e, soprattutto, nelle aree di sosta a generare risparmio, grazie a emissioni di CO2 nettamente inferiori rispetto alle strutture alberghiere tradizionali. Soggiornare una notte in hotel genera 22,1 kg di CO2 equivalente per persona, contro 1,8 kg per una notte in area di sosta con un camper furgonato; ossia fino a 10 volte meno emissioni.
Più il tragitto per raggiungere la meta è breve e più la durata del soggiorno si allunga, e più il bilancio ecologico complessivo pende a favore del camper rispetto all'hotel. Una conferma arriva anche dalla ricerca “Turismo in camper, impatto economico ambientale del camperista” realizzata da Ergo, spin off della scuola Superiore degli Studi Universitari Sant’Anna di Pisa, in collaborazione con Caravanbacci, storico rivenditore di veicoli ricreazionali di Lavoria (Crespina Lorenzana), in provincia di Pisa, per cui la migliore performance energetica di un camper viene raggiunta su un volume di 4 o 5 passeggeri, ma i suoi risultati positivi sono misurabili con qualsiasi equipaggio. Dai dati emerge che il camper è molto più sostenibile della formula "auto e albergo": produce infatti solo il 70% delle emissioni di CO2 rispetto a un viaggio tradizionale. In quest'ultimo, a pesare maggiormente sull'ambiente, sono proprio i pernottamenti in hotel, che da soli causano il 42% delle emissioni di anidride carbonica e il 46% del consumo di combustibili fossili.
Ester Bordino,
Presidente di Assocamp, l'Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio dichiara: “
Il camper non è solo un mezzo di trasporto, è un modello di mobilità sostenibile. Rispetto alle strutture ricettive classiche, il turismo itinerante impatta molto meno sul territorio, a patto che sia accompagnato da un approccio consapevole. Come Assocamp, sosteniamo da sempre un utilizzo virtuoso dei veicoli ricreazionali: piccole attenzioni quotidiane nell'uso delle risorse fanno un’enorme differenza, trasformando ogni camperista in un vero e proprio custode dell'ambiente”.
Turismo di prossimità, comportamenti sostenibili, organizzazione delle risorse Ad accrescere il valore ambientale di una vacanza in camper è la filosofia alla base di questa tipologia di viaggio: il turismo itinerante distribuisce la ricchezza in modo capillare, supportando botteghe, agriturismi e piccoli produttori locali nei borghi meno frequentati dal turismo di massa e abbatte l'impatto dei trasporti della grande distribuzione. La possibilità di organizzare tour anche in diversi periodi dell’anno, destagionalizzando il flusso classico e la scelta di fermarsi in aree di sosta e campeggi sempre più orientati al rispetto dell’ambiente, sono altri fattori determinanti. Si aggiunge anche il vantaggio economico del viaggio destagionalizzato. La convenienza del campeggio come scelta di vacanza, infatti, diventa ancora più evidente prenotando fuori stagione. In Europa i prezzi raggiungono il picco nei mesi di luglio e agosto, quando i bambini sono in vacanza. Al di fuori di questo periodo, secondo un’indagine di PINCamp, portale digitale e applicazione dell’automobile club tedesco ADAC, i campeggiatori possono pagare in media circa il 29% in meno per la tariffa giornaliera della piazzola.
La gestione equilibrata delle risorse e la predisposizione a non sprecarle sono presenti nel DNA del camperista. A differenza di chi alloggia in hotel, chi sceglie il camper ha a disposizione un serbatoio d'acqua capiente ma comunque non infinito (generalmente 100-129 litri). Questo induce a un consumo idrico attento e consapevole, impensabile nelle strutture ricettive tradizionali. Se pensiamo all’energia, il viaggio in camper fa la differenza perché la maggior parte dei mezzi moderni è dotata di pannelli solari sul tetto. A confermarlo è anche la ricerca realizzata da Assocamp, l'Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio, su un campione di oltre 52 concessionari affiliati, chiamati a raccontare le tendenze osservate nei propri punti vendita e noleggio.
Secondo il 63,5%, batterie al litio insieme a inverter e moduli fotovoltaici sono i dettagli che convincono il viaggiatore a spendere di più di quanto aveva previsto per acquistare un camper. L'autonomia energetica supera per importanza sia il comfort climatico garantito da impianti di climatizzazione e riscaldamento evoluti, sia la configurazione degli spazi interni. Questo garantisce un’energia pulita con illuminazione a LED, la ricarica dei dispositivi e il funzionamento della pompa dell'acqua riducendo quasi a zero la necessità di allacciarsi alla rete elettrica tradizionale durante le soste nelle aree non attrezzate. Per orientare i futuri camperisti a una scelta consapevole del proprio mezzo ricreativo e del suo utilizzo sostenibile Assocamp, in occasione del Salone del Camper 2026, che si terrà a Parma dal 12 settembre, distribuirà l’opuscolo “Con il camper puoi”, che potrà essere ritirato al Padiglione 4 Stand C 28.
IL VADEMECUM DEL VIAGGIO ON THE ROAD SOSTENIBILE
Le sette regole d’oro per il camperista sostenibile, redatte da Assocamp, l'Associazione Nazionale Operatori Veicoli Ricreazionali e Articoli per Campeggio
Utilizzo di prodotti eco-friendly: optare per stoviglie riutilizzabili o biodegradabili è importante per rendere la permanenza in camper a basso impatto. Per la pulizia del mezzo e delle stoviglie e per l'igiene personale è bene scegliere saponi e detergenti naturali, così le acque grigie (doccia e lavandino) inquineranno meno in fase di scarico.
Scarico consapevole e rigoroso: scaricare le acque grigie e nere esclusivamente negli appositi camper service.
La scelta di utilizzare disgreganti per il WC chimico a base biologica (totalmente privi di formaldeide) è un dovere per non inquinare le falde acquifere. Inoltre è sempre importante avere cura di lasciare pulita l’area.
Eco-Driving: il camper è un veicolo pesante. Adottare una guida fluida, mantenere una velocità di crociera moderata (intorno ai 90-100 km/h in autostrada) e controllare regolarmente la pressione degli pneumatici riduce drasticamente i consumi di carburante e le emissioni.
Risparmio delle risorse idriche ed elettriche: installare aeratori (rompigetto) sui rubinetti miscela aria all'acqua e consente di ridurre il flusso erogato senza far percepire il calo di pressione durante l’utilizzo. L’installazione di moduli fotovoltaici e batterie di accumulo consente di massimizzare la propria autonomia elettrica.
Sosta a "traccia zero": è una regola condivisa lasciare il luogo esattamente come è stato trovato, se non meglio. Non accendere fuochi a terra. Non invadere la flora locale con tendalini e tavolini al di fuori della propria piazzola e rispettare il silenzio della natura.
Raccolta differenziata: lo spazio a bordo è poco, ma è fondamentale organizzare dei mini-contenitori per separare carta, plastica, vetro e organico per conferirli correttamente.
Campeggi e aree sosta attenti alla sostenibilità: esistono diverse certificazioni che attestano le buone pratiche adottate da campeggi e aree di sosta che è bene scegliere, alcune sono europee o italiane, altre internazionali e confermano l’attenzione verso le risorse idriche ed energetiche, per la raccolta e gestione dei rifiuti, oltre che per la tutela del paesaggio e della biodiversità o la promozione di prodotti del territorio e della mobilità sostenibile per gli spostamenti in loco, ad esempio con il noleggio di biciclette.
Tra queste: Greenkey, Ecocamping, Eu Ecolabel, Green Globe e Legambiente Turismo.