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Vai alla home page di www.CamperOnLine.itBRETAGNA, NORMANDIA e un pizzico d'OLANDA

I diari di bordo proposti sono per tutti gli amici camperisti. E data particolare attenzione a tutte quelle persone che sono diversamente abili, per questo non mi soffermo troppo nella descrizione dei siti visitati; a tal uopo, vi sono le guide turistiche. A me preme far conoscere i luoghi anche nella loro possibile accessibilit, sia per chi in carrozzina, sia per chi ha altre difficolt.

Alla fine del diario, le note e i punti GPS.

5 Agosto.

Partiamo nel tardo pomeriggio alla volta di Strasburgo; attraverseremo la Svizzera, tunnel del Gottardo, sosta notturna in unarea di servizio elvetica.

6 Agosto.

A Strasburgo, parcheggiamo il camper in Qui Louis Pasteur, un viale lungo il fiume dietro lospedale; si pu sostare dalle 6,00 alle 20,00, il viale alberato e quindi siamo allombra.

Inizia la nostra visita e si nota subito con quanta facilit possiamo muoverci con il passeggino su cui Teo posto. Non vi sono barriere architettoniche, i parcheggi per disabili sono occupati solo dalle auto che espongono il contrassegno europeo dei disabili, nessunaltra auto occupa abusivamente tali parcheggi.

Strasburgo una citt di frontiera, si parla francese, tedesco e il dialetto alsaziano; certamente una citt originale, la citt del Weinsstub la citt del vino, la citt delle birrerie, ed anche la citt dellacqua. Il suo fiume lIll (in tedesco Elsass, paese dellEl) dove si riflettono le torri medioevali, il suo castello e le case a graticcio.

La Cattedrale, Notre-Dame, una meraviglia dello stile gotico: Entriamo dalla parte sinistra dove segnalato lingresso riservato ai disabili; linterno a tre navate, spettacolare il rosone centrale. Allinterno ospitato il grande orologio astronomico che si illumina allo scoccare delle ore, gli apostoli escono a ricevere la benedizione di Ges e il gallo canta tre volte.

Allesterno, attorno alla Cattedrale,sorgono palazzi risalenti al XV e al XVII secolo.

Petite France, il classico quartiere di pescatori e mugnai, si trova nelle vicinanze, non abbiamo difficolt a raggiungerlo a piedi, su e gi dai marciapiedi senza fatica: Sono presenti, a raso, scivoli che permettono non solo alla carrozzina di un disabile di passare comodamente ma anche a coloro che hanno difficolt di deambulazione. Percorriamo il quartiere in lungo e in largo, ammiriamo le case a graticcio e ad aggetto, i tetti dove si aprono gli abbaini; ad ogni svolta stupendi scorci ci accolgono, case bianche con le persiane marroni, i balconi in legno con stupendi accostamenti di fiori che ornano i davanzali. Molte le piste ciclabili e pedonabili, notiamo molte carrozzine ovunque, sia elettriche sia non. La giornata volge al termine :ritorniamo al camper; prossima tappa Eurodisney.

7 Agosto.

Attraversiamo la regione dello Champagne percorrendo la D1, strada panoramica e turistica, attraversiamo paesini ordinati dove, lungo le strade , a ridosso dei muri, sui davanzali, sui balconi delle case , sui parapetti che delimitano i canali, sui pali della luce o su quelli che delimitano la carreggiata, sono sistemati in perfetto ordine cromatico fiori stupendi che rendono gradevole il paesaggio e il nostro passaggio. Arriviamo a Eurodisney verso le 17.00, ma entriamo alle 18.00, in quanto dalle 18.00 alle 24.00 lingresso dei camper costa 10 anzich 20.00. Dalle 24.00, il costo del parcheggio di 20., camper e equipaggio. Pagati i 30 , cerchiamo posto nellarea predisposta per i camper. Possibilit di carico acqua ( gratis) e scarico, presso il parcheggio dei pullman. Servizi igienici con docce calde gratuite, servizi per disabili. Coloro che hanno delle difficolt di deambulazione, devono scegliere dove collocarsi con il mezzo, possibile parcheggiare vicino ai tapis roulant che portano verso gli ingressi di Eurodisney, ma si lontano dai servizi. I cani non possono entrare nei villaggi, possono essere messi nella pensione situata prima dellingresso principale, al costo di 8 al giorno, dato loro da mangiare ed possibile portare il proprio cibo, gli addetti della pensione non portano lanimale fuori, quindi per fargli fare i bisogni, bisogna uscire e poi rientrare. Chi ha una persona disabile deve seguire attentamente quanto scrivo. Vi una cassa apposta per laccoglienza della persona disabile, bisogna, per, avere al seguito un certificato che attesti la disabilit, viene cos consegnata una tessera con il numero delle persone che compongono il nucleo famigliare, che consente la priorit di accesso alle attrazioni; e le prime file per gli spettacoli. Una guida consente di conoscere quali sono le attrazioni dove il disabile pu accedere da solo, accompagnato o dove non consentito laccesso.

10 Agosto.

Lasciamo Eurodisney, dove Teo si divertito un mondo, e iniziamo cos il nostro viaggio verso la Bretagna. Larea di sosta di Renon si trova lungo il porto canale, ombreggiata. Troviamo molti camper in prevalenza francesi,ci sistemiamo e visitiamo questo piccolo paesino. Con il passeggino ed Emi, ci dirigiamo verso il centro, non troviamo nessun ostacolo, molto bello il palazzo comunale e la chiesa . Non c molta gente in giro e per questo ci muoviamo bene; ritorniamo al camper, dove passeremo la notte.

11 Agosto.

Penisola del Quiberon: si viaggia piano, cos possiamo ammirare il paesaggio, bassa vegetazione pinete, dune di sabbia bianchissima; il traffico intenso, sono le 12,00 e tutti si stanno spostando verso il mare. Lungo la strada che costeggia loceano, sulla Cote Sauvage, abbiamo notato moltissimi parcheggi ma tutti con barriere di 2 metri, quindi off limits ai camper.

Il cielo limpido ci permette di vedere allorizzonte le isole. Loceano calmo solcato da triangoli bianchi : sono le barche a vela che volteggiano al largo.

Lasciamo il camper in uno spiazzo e ci dirigiamo verso la scogliera. Centinaia duccelli marini stazionano sulle rocce, un leggero vento crea unonda lunga che si infrange sugli scogli. Percorriamo con il passeggino il sentiero che costeggia il promontorio, non troviamo difficolt, lacqua limpida,cristallina, ci permette di vedere distintamente il fondale;dagli scogli i gabbiani si alzano i volo e picchiano verso lacqua, appena vedono un pesce: la scena si ripete infinitamente. Rientriamo e pranziamo con vista mare.

Carnac, la raggiungiamo in breve tempo. Parcheggiamo nel piazzale del museo dei megaliti. Carnac la localit che vanta il maggior numero di siti megalitici del mondo, risalenti fra il 5000 e il 3500 a.C. possibilit di visitare la Maison des megalithes ( ascensore per i disabili) e di fare il giro di tutto il sito con il trenino, circa 50. Il disabile in carrozzina deve essere caricato a braccia. Le spiegazioni vengono date tramite altoparlante in inglese, francese, tedesco, il costo del giro turistico di 6 euro per gli adulti e di 3 per i ragazzi fino a 12 anni. Ritornati al punto di partenza, riprendiamo il camper, percorsi pochi chilometri si arriva al Tumulus di Kerkado. Parcheggiamo nel piazzale e, pagato un euro entriamo. Il sito, di facile accessibilit, solo pochi gradini, superabili agevolmente con la carrozzina, poi la strada in piano nel bosco. Il Tumulus risale al 3800 a.C : una collinetta funeraria la meglio conservata al mondo, la tomba di un capotrib del periodo neolitico, possibilit di accesso allinterno ( occhio per alla testa !)

Pont-Aven: ci fermiamo a dormire in un ampio parcheggio dove sostano altri camper.

12 Agosto.

Una rapida ricognizione a piedi in paese mi permette di trovare un posto per il mezzo. Il parcheggio si trova alla fine del canale lungo la Rue du Port. Presso lufficio turistico situato in centro paese, possibile reperire

depliant che indicano altre aree di sosta per camper. (se lufficio chiuso, prendere i depliant che sono esposti nel distributore esterno). Pont-Aven era anticamente un porto costiero e la citt dei mulini ad acqua, se ne possono vedere due, ben conservati, sulla strada che porta verso il porto. Possibilit di escursioni in battello lungo lestuario dellAven, fino a Port-Nanech, toccando anche lestuario del Blon; le partenze sono condizionate dalle maree. Consiglio lacquisto delle famose gallette presso la biscotterie Traon Mad, situata pocoprima del ponte sulla Place Gauguin. Le gallette sono biscotti preparati con farina, uova, burro; una prelibatezza. Anche in questa piccola cittadina non abbiamo trovato difficolt con il passeggino.

Concarneau: il traffico caotico, giorno di mercato, passiamo davanti alla cittadella, si viaggia a passo duomo, la gente veramente tanta, perci andiamo avanti. Proseguiamo lungo la costa e anche qui notiamo molti divieti di sosta per i camper, con sbarre di due metri. Troviamo per nostra fortuna un parcheggio e ci fermiamo. Teo vuole pucciare i piedi nelloceano e cos lo accontentiamo.

Quimper.Raggiungiamo il parcheggio a pagamento in Rue St. Marc, a circa 200 metri dal centro storico. Quimper, capoluogo del Finster, permette un ottimo accesso alle persone con disabilit. Tipicamente Bretone, Quimper considerata la capitale artistica e culturale del Finster ed definita da molti lanima della Bretagna. La citt vecchia isola pedonale, si sviluppa attorno alla cattedrale, attraversata dal fiume Odet, e i suoi numerosi ponti sono ornati da fiori. Le sue case, costruite parte in legno e parte in muratura, sono concentrate nella citt vecchia. Quimper anche famosa per la produzione della ceramica; un bellissimo negozio di ceramiche si trova vicino alla cattedrale, la sua faccia ornata da bellissimi piatti di ceramica, laccesso alla cattedrale per i disabili non presenta ostacoli.

13 Agosto.

Pont lAbbe.

Passata la notte nel punto sosta vicino al c.s. che si trova di fianco alla caserma dei vigili del fuoco, ci dirigiamo verso la punta di Penmarch e il faro di Lervily. Possibilit di parcheggio nello spiazzo a circa 300 metri dal faro, dalle 9,00, alle 19,00. Le scogliere che circondano Pointe de Penmarch costituiscono lestrema punta sud occidentale della Bretagna. Bella la passeggiata che parte da dietro il faro e si estende lungo la costa, costeggiando case bretoni moderne e classiche, in pietra,con i giardini ben curati. Limmenso oceano e gli innumerevoli scogli, le barche in secca per la bassa marea sono uno spettacolo bellissimo, vi una grande pace e un gran silenzio rotto solo dai richiami dei gabbiani e dei cormorani. Rientriamo ripercorrendo la stupenda passeggiata, ci fermiamo dietro il faro dove possibile visitare ed ammirare una grande scialuppa di salvataggio che si trova in un locale coperto, lingresso gratuito, si nota subito la grandezza della barca e gli imponenti remi, salendo sulle passerelle si pu vedere linterno della barca con i cordami, i grandi scalmi per i remi e tutto quanto era necessario per la navigazione.

Tonoen.

Prima di visitare il Calvario ci dirigiamo verso la grande spiaggia bianca dove sostiamo nel grande parcheggio per il pranzo, la giornata ventosa ma bella. Con fatica ci dirigiamo verso la spiaggia con la carrozzina, ma questa sprofonda nella sabbia; che fatica! La spiaggia immensa ancora pi impressionante perch c bassa marea e il mare proprio lontano, la temperatura dellacqua di 17, la temperatura dellaria di 23, cos scritto in un cartello appeso fuori della stazione di salvataggio. A circa un chilometro dalla spiaggia c il Calvario, imponente ma eroso dal tempo: solo una statua ancora riconoscibile.

Pointe du Raz.

Il panorama che si ammira da questo promontorio delimitato da alte scogliere, stupendo! Locchio si spinge oltre loceano per cercare di vedere cosa vi oltre. Questo punto doceano, dove spira sempre un vento molto forte, solcato da fortissime e pericolose correnti marine, la giornata, bella e soleggiata ma sempre ventosa, ci permette di vedere lIlle de Sein e il faro Ar-Men. Il parcheggio costa cinque euro e il percorso per arrivare alla punta accessibile alle carrozzine, noi abbiamo impiegato circa 15 minuti. Vi anche una navetta che per non attrezzata per il trasporto delle carrozzine. Il sentiero ben segnalato si snoda in mezzo alla brughiera ed a strapiombo sulloceano, si pu ammirare la fitta vegetazione deriche dai vari colori, licheni, i rari cardi viola e altre piante. Con la carrozzina si pu arrivare fino alla statua di Nostra Signora dei Naufraghi, deposta a ricordo di tutti quelli che sono periti in mare.

Point Van.

Altro bel promontorio, accessibile alle carrozzine; bisogna prendere per la stradina sterrata a sinistra dellufficio turistico.

14 Agosto.

Locranon. Troviamo larea attrezzata vicinissima allingresso del paese. Questa piccola cittadina con le sue case in pietra rimasta molto simile a comera nel XVII secolo. La piazza centrale molto caratteristica. Bella la chiesa del XV sec., per non accessibile alle carrozzine per i parecchi gradini, la pavimentazione in ciottolato e lastricato cos in tutte le strade adiacenti. Altra caratteristica che colpisce sempre, purch si abbia locchio attento, che non ci sono pali della luce e quindi fili, una domanda viene spontanea: ma la corrente c o non c? La corrente c, ma tutti i cavi sono interrati. Un bel Calvario del XVI sec si trova allinterno del cimitero di fianco alla chiesa. Pranzo nel ristorante Au Coin du Feu, vicinissimo allarea di sosta,nessun problema con il passeggino.

Cap de la Chvre. Non molto interessante, si pu arrivare con la carrozzina fino al semaforo della stazione marittima, una stele ricorda i caduti e i dispersi in mare dellaviazione navale francese.

Point de Pen-Hir. Con la carrozzina, si arriva fino al centro della punta su una strada sterrata, allinizio la strada asfaltata. Il promontorio molto bello, delimitato da scogliere a strapiombo sulloceano con una fila di faraglioni al largo della punta. In mare molte barche a vela che vanno di bolina, il vento sempre teso e freddo come in tutte le punte che abbiamo visitato sin ora.

Point de Dinan. E una punta delimitata da scogliere di quarzite grigio chiaro alte circa 40 metri, tutto intorno la bellissima brughiera di erica, muschio e ginestre. Dalla punta si pu vedere il magnifico Chateau de Dinan, un affioramento di roccia unito alla terraferma da un arco naturale.

Point des Espagnols. Ci fermiamo nellampio parcheggio e andiamo ad ammirare la gran baia di Brest; data lora, non ci addentriamo nel sentiero che parte dal parcheggio e arriva fino alla punta, ci basta ammirare il bel panorama. Tornando verso Cruzon, ci fermiamo in uno spiazzo sul mare per ammirare il bel tramonto che si presenta davanti a noi.

La notte la passeremo in un parcheggio sul mare con altri camper di fronte al Chateau de Dinan, prima di cena una bella passeggiata sulla spiaggia lunghissima e larghissima a causa della bassa marea, poi tutti a nanna.

15 Agosto.

Plou Gastel.

Visitiamo il bellissimo Calvario del XVII secolo ( Place du Calvaire, parcheggio nelle vicinanze) ricostruito dopo la seconda guerra mondiale perch distrutto dai bombardamenti degli alleati. Il restauro stato finanziato dal pilota americano che lo ha bombardato.

Il Calvario composto da circa 180 figure, alcune delle quali sono rappresentate con i costumi bretoni,sormontato da una grande croce, una Piet, altre due croci pi piccole e altre bellissime rappresentazioni : unopera veramente imponente. Di facile accesso anche per le carrozzine.

Pointe Saint Mathieu.

Vi sono tre comodi parcheggi, uno di questi nella piazzetta principale vicino al faro, gli altri due ben segnalati a circa 200 metri dalla punta e dal faro. Il luogo di facile accessibilit alle carrozzine. Dal Faro si gode una bella vista sulloceano; accanto al faro, le antiche rovine dellabbazia benedettina risalente al XVI secolo, Dalla punta partono sentieri che non abbiamo potuto percorrere data la non accessibilit con la carrozzina, ma che potano lungo la costa rocciosa.

Lungo il nostro itinerario si attraversa un grazioso paesino arroccato sullestrema punta occidentale della Bretagna, Le Conquet,bellissime spiagge bianche, tantissimi isolotti e scogli. La voglia di fare una bella immersione su qualche secca mi prende, il brevetto di istruttore subacqueo lho con me, ma.. manca il tempo.

Sosta presso larea vicino al campo sportivo comunale di Ploumogner, area tranquilla, molto bella, piazzole delimitate, erbose e in piano, carico acqua a gettone acquistabile presso negozi o municipio.

Punta di Corsan.

Altro c.s. e p.s. 3 euro per 24 ore, 2 euro carico acqua, questo punto sosta confinante con uno spartano e tranquillo camping comunale. Lasciamo il camper nella piazzola delimitata e con il passeggino ci dirigiamo verso la spiaggia che dista circa 300 metri; incontriamo una signora anchessa in carrozzina che ritorna dalla spiaggia al suo camper.

Trenazan.

Passeremo la notte in questo piccolo paesino, prima, per vogliamo mangiare in una creperia che si trova sulla strada principale del paese, in una casa in pietra del XVII secolo, molto bello il giardino e linterno, ottime le crepes. Percorriamo la strada principale che in pratica una panoramica e troviamo un posto veramente delizioso per passare la notte. In sosta un altro camper; siamo in pratica su di una terrazza sul mare, delimitata da una cinta di legno e vasi di fiori, oltre, il mare e gli scogli.

16 Agosto.

Portstal. Attraversiamo il paesino e arriviamo al porticciolo, la bassa marea ha lasciato a vista le chiglie delle barche dei pescatori, alcune di loro, sembrano in equilibrio precario, poggiate solo sulle loro derive, sembrano abbandonate, sembrano relitti spiaggiati. Lo spettacolo sembra desolante, ma non cos, intorno vi in ogni modo vita. Nella piazzetta del porticciolo si pu vedere la grande ancora dellAmoco Cadiz, la petroliera che nel 1978 naufrag su questi scogli provocando un enorme disastro ambientale, ora tutto sistemato, la mole di questa ancora veramente impressionante.

Saint Pabu. Ci fermiamo per fare colazione in uno spiazzo erboso in riva al mare vi sono altri camper, Teo si appena svegliato. Arriviamo a Lilia dove c un bel faro, lasciamo il camper in uno spiazzo a circa 500 metri dal faro, in quanto vietato laccesso ai camper, infatti, la strada finisce in un piccolo parcheggio per le auto dove non sarebbe possibile fare manovra. Il faro de LIle de Virge il pi alto faro del mondo in pietra, alto 82,50 metri, il suo fascio di luce ha una portata di circa 27 miglia ( un miglio marino corrisponde a 1,852 metri). La vista verso il faro spazia su di una distesa infinita dacqua punteggiata da innumerevoli scogli e scoglietti, alcuni pescatori sulle barche smistano il pescato e intorno alla barca stazionano in acqua e volteggiano in aria i gabbiani che aspettano il pesce scartato dai pescatori.

Roscoff. Fortunatamente troviamo posto nel p.s. appena fuori della cittadina. Ci sono solo camper francesi parchegiati malissimo, occupano spazi con tavolini e biciclette e dove non c il camper, ci sono i tavolini con le sedie per tenere occupato il posto; in pratica fanno campeggio libero. p.s. dotato di colonnina dacqua erogata gratis, possibilit di scarico. Prendiamo il passeggino e ci dirigiamo verso il centro. Roscoff situata lungo la baia che guarda a settentrione, le case, risalenti al XVI sec., sono in granito; il porto di Roscoff il pi piccolo porto meridionale francese. Non troviamo difficolt nel girare la cittadina; laccessibilit garantita ovunque.

Calvario di Saint Thgonnec. Parcheggio nelle vicinanze. Lingresso al Calvario consigliato per i disabili alla sinistra della chiesa. Questo Calvario considerato fra i pi imponenti e belli della Bretagna; vi si accede attraverso limponente arco trionfale datato 1587 nelle vicinanze p.s. e c.s.

Guimiliau. A pochi chilometri da Saint Thgonnec visitiamo un altro calvario bellissimo, risalente al 1580, composto da circa 200 bassorilievi che raffigurano scene della vita di Cristo, tra cui rappresentazioni sacre, una colpisce in particolare, la rappresentazione profana di una antica leggenda; una donna che aveva per amante il diavolo viene sconfitta dal bene.

La chiesa, molto bella, ha un magnifico porticato in stile rinascimentale dove sono poste, a destra e a sinistra, le statue degli apostoli. Parcheggiamo nel piazzale dei pulmann, a poche centinaia di metri dal complesso. Per cena ci fermiamo presso la Creperia restaurant-au Chupen sulla Rue du Calvaire, a circa 50 metri dal complesso. Mangiamo ottimi carciofi ripieni, non si pensi ai nostri carciofi con le spine o romani, questi sono tuttaltra cosa, unottima zuppa di cipolle per Teo, il tutto accompagnato da una buona bottiglia di sidro secco e ben ghiacciato, a Teo una bella coca gigante.

A Guimaliau vi anche un p.s.: si trova appena fuori del paese, ben segnalato, passeremo la notte in questo posto con altri camper. p.s. illuminato,acqua, carico e scarico gratis.

17 Agosto.

Lampaul- Guimiliau. Calvario molto anonimo, buona la possibilit di parcheggio vicino alla scuola. Proseguiamo verso la baia di Morlaix che costeggiamo percorrendo la strada panoramica. Lo spettacolo spettrale delle barche in secca, ci accompagna verso punta Bihit, da dove godiamo un bel panorama sulla baia di Lannion; parcheggio piccolo.

18 Agosto.

Ploumanach, entrando in paese, ci dirigiamo verso lunico parcheggio e riusciamo a trovare un posto: sono quasi le 10, e il parcheggio quasi pieno, molti i camper e le auto che vi arrivano e se ne vanno. Adele deve sistemare delle cose, cos,con Teo e Emi, ci dirigiamo verso il sentiero dei doganieri; lei ci raggiunger in seguito, daltronde non possiamo camminare veloce, dato che Teo in passeggino; la bassa marea lascia scoperti scogli e scoglietti e la spiaggia nella piccola baia. Il sentiero, comodo e accessibile, dapprima costeggia la spiaggia, poi si addentra tra una fitta vegetazione per poi costeggiare i bellissimi massi di granito rosa; con il passeggino siamo arrivati fino al primo spiazzo da dove si domina un bellissimo panorama, chi ha gambe pu proseguire per diversi chilometri; Teo ed io ci siamo fermati, Adele una volta raggiuntoci ha proseguito per un buon pezzo con la nostra Emi, noi ci accontentiamo di quello che riusciamo a fare ed comunque molto bello.

Ritornando verso il paese notiamo molta gente che si addentra nella baia con stivali, secchielli,retini e rampini: si dirigono verso gli scogli in secca per cercare di raccogliere granchi, e altre leccornie che il mare lascia quando si ritira; una pescheria a cielo aperto e gratis. Pranziamo in uno dei tanti ristoranti-brasserie del paese: naturalmente piatti a base di cozze, capesante, ostriche.

Dopo pranzo ritorniamo alla baia per vedere un altro meraviglioso spettacolo della natura: larrivo della mare. La baia prima completamente asciutta, gli scogli a vista, limmensa distesa di sabbia, ora incomincia a scomparire con lavanzare dellacqua lenta e silenziosa. Lacqua, piano piano sommerge tutto quello che prima si vedeva e ora rimane solo una baia colma dacqua. La gente del posto e i turisti si buttano in acqua per fare il bagno: dove prima camminavano tranquilli,giocavano a palla, ora nuotano.

Kermaria. Un bel piazzale vicino alla chiesa ci permette di sostare per il pranzo: in questo piccolo villaggio vi da vedere solo la Chapelle de Kermaria-an-Iskuit ( cappella della casa di Maria guaritrice) risalente al XIII secolo, al suo interno il famoso affresco risalente al XV secolo, occupa tutta la parete della navata e raffigura la danza macabra: la morte raffigurata da scheletri balla con i vivi per ricordare che tutti si mortali, a prescindere dal nostro stato sociale. A Kerillis troviamo unarea di sosta molto bella e tranquilla.

19 Agosto.

Pointe de Bilfort,Pointe de Minare, Pointe de Berjule,( circuito delle falesie): il panorama impressionante, le zone di parcheggio non sono molto ampie, le strade sono strette, occhio quindi alla guida.

Cap Frhel. Si parcheggia nellampio piazzale quasi a ridosso del faro, 2 euro il costo del parcheggio, si pu pernottare e quindi ci fermeremo con molti altri camper quasi tutti italiani, c vento, quindi ci sistemiamo a ridosso della siepe per non sentirlo troppo. Tutta la zona una vasta distesa di brughiera selvaggia ricoperta da ginestre, erica e licheni: molti gli uccelli di brughiera che vi nidificano. Lerica color porpora, le ginestre gialle, il verde intenso delle felci e i magnifici fiori formano immense distese di mille colori. Tutta la costa bretone disseminata da scogli, scoglietti e isolotti ed battuta da forti venti e correnti marine: molti uomini hanno perso la vita in queste acque, per questo la costa ha un complesso sistema di fari e di stazioni marittime. I forti venti che battono la costa, possono arrivare ad oltre i sessanta chilometri orari e spirano per pi di cento giorni lanno. La sera sta calando e il faro entrato in funzione, siamo vicinissimi e il suo fascio luminoso, che la guida per tutti gli uomini di mare, solca le nostre teste con cadenza ritmata; una grandemozione.

20 Agosto. La mattina la dedichiamo alla visita della zona, sempre accompagnati dallamico vento: con il passeggino arriviamo oltre il faro fino al ristorante, poi diventa difficoltoso spingersi oltre. Vediamo in lontananza Fort La Latte, possibile arrivarci a piedi percorrendo un sentiero di circa cinque chilometri ma non accessibile alle carrozzine, per cui decidiamo di raggiungerlo in camper.

Pochi chilometri e parcheggiamo vicino al forte. Il primo tratto di strada in piano, poi una ripida discesa porta verso il forte, non accessibile per i disabili ma bello il panorama. Il ritorno in salita faticoso per chi deve spingere il passeggino o la carrozzina. Anche qui vediamo persone del posto che attrezzate di tutto punto si dirigono verso gli scogli per la raccolta di mitili ecc.

Ci dirigiamo verso Saint Malo, il traffico intensissimo crea rallentamenti paurosi: potremmo parcheggiare ma preferiamo andare oltre, questa citt labbiamo gi visitata anni fa e di immetterci nel caos non ci va proprio. Cancale. larea di sosta si trova fuori dal paese, lontana da raggiungere con il passeggino, impossibile trovare posto in paese, divieti ovunque per i camper. Riusciamo, per a trovare uno spiazzo sulla strada che dalla statale porta verso il centro, seguire le indicazioni porto: qui non vediamo divieti e ci fermiamo. Dinanzi a noi la baia di Cancale con la bassa marea, allorizzonte si vede la rocca di Moint Saint Michel. Scendiamo verso il centro percorrendo un percorso pedonale che costeggia il mare, la vista spazia sulla baia e sulla sabbia. Le barche nel porto e in rada sono tutte appoggiate con la chiglia alla sabbia, sembrano tirate in secca, invece aspettano larrivo della marea per ritrovare la loro linea di galleggiamento, per essere ancora una volta scafi vivi. Visitiamo la cittadina e verso le 18 ci accorgiamo che qualcosa sta cambiando. Il deserto incomincia a cambiare colore: non pi color sabbia, ma azzurro; la marea! Questa avanza dapprima lentamente, poi sempre pi veloce, lacqua s insinua silenziosa in ogni anfratto, ricopre la sabbia e cinge le barche che man mano incominciano a cambiare la loro posizione, lentamente si raddrizzano, si rianimano fino a seguire il moto ondoso, galleggiano, finalmente sono vive. Lacqua avanza inesorabile fin quasi al limite della passeggiata lasciando liberi solo pochi metri di spiaggia; il porto e la baia ormai sono colmi dacqua. Torniamo verso il camper e compriamo per strada una dozzina dostriche del calibro 1, costo della dozzina quattro euro e cinquanta cent.

 

Normandia.

 

Mont- Saint Michel. Arriviamo a Mont Saint Michel e veniamo dirottati verso un gran parcheggio erboso, dove sostano altri camper e auto, la strada che porta verso la rocca chiusa. Prendiamo il passeggino e ci dirigiamo verso la rocca; il perch del blocco stradale chiaro: c lalta marea e tutti i parcheggi sono sommersi dallacqua. Il culmine della massima marea si raggiunge in questo mese, proprio in questi giorni 20,21,22,23 agosto; oggi il culmine alle 20,30. Mont Saint Michel diventa cos per poche ore unisola collegata solo alla terraferma dalla diga che cos impedisce al mare di unirsi completamente. Entriamo nella fortezza da una piccola porta, perch impossibile accedere a sinistra in quanto il mare ha coperto il passaggio sul ponte; un grande via vai di gente allinterno. Incominciano ad accendersi le luci che illuminano la fortezza. Ormai buio, decidiamo di rientrare, il mare incomincia a ritirarsi, lo notiamo perch prima le transenne dei parcheggi erano quasi completamente sommerse, ora si incominciano ad intravedere. Il rientro dovrebbe essere fatto come in gamberi per poter ammirare la fortezza illuminata. Le luci creano un meraviglioso gioco dombre, nel pieno delloscurit alla mia sinistra, tra le nuvole, compare una rossa massa rotonda che incomincia a levarsi da dietro le nuvole, la luna piena, meravigliosa!

21 Agosto.

La notte passata in modo tranquillo, ci dirigiamo verso la fortezza, questa mattina, si pu parcheggiare nei parcheggi intorno al monte in quanto vi bassa marea. Per i disabili sono disponibili dieci posti, seguire le indicazioni per parcheggio 1 a destra. I parcheggi si trovano proprio a ridosso dellentrata, costo per un giorno 8 euro, numerosi cartelli in varie lingue avvisano che entro le 19,30 tutti i mezzi devono essere assolutamente rimossi, causa lalta marea. Il monte un luogo non facilmente accessibile ai disabili, lunica stradina stretta e ripida (Grande Rue), che porta allabbazia, percorsa da migliaia di turisti ed delimitata da negozi di souvenir e ristoranti fast-food. Avendo gi visto anni fa il luogo, ma non cera ancora Teo, ci siamo resi conto di quanto sia difficile e faticoso laccesso per chi ha impedimenti nella deambulazione; vale comunque la pena di arrivarvi. Ripartiamo e, percorrendo la D 43 per Caen, troviamo una bellissima area Camping Car, larea di sosta a pagamento per camper dotata di tutti i servizi, al costo di 8 euro a notte; per chi invece volesse fare carico e scarico il costo di 2,60 euro. Ci fermiamo per fare carico e scarico, notiamo che vi la possibilit di lavare e asciugare la biancheria e per questo chiediamo se possiamo utilizzare la struttura, c risposto affermativamente, cos che, Adele acquista i gettoni per le lavatrici e le asciugatrici. Mi viene anche permesso di sostare in una piazzola per tutto il tempo necessario. Il posto molto bello e in parte molto ombreggiato, vi sono servizi igienici, acqua calda giochi per bambini, noleggio bici, la piazzola delimitata da siepi ed ha la corrente; non vi sono docce; allesterno un supermercato, il tutto dista circa tre chilometri dal monte.

Vogliamo vedere lalta marea arrivare a Mont-Saint Michel, cerchiamo quindi, percorrendo la D 43, un posto che domini la baia. Deviamo verso Genets sulla D 911 e, percorrendo la strada principale di questo piccolo paesino, notiamo sulla nostra sinistra una stradina sterrata con uno slargo giusto per poter fare eventualmente manovra, entriamo e troviamo gi un altro camper francese che, nascosto alla visuale, fa campeggio. Il posto per noi c, ci fremeremo solo per vedere lavanzare della marea, scesi dal camper percorriamo i pochi metri che ci separano dalla spiaggia e limmensa baia ci compare dinanzi completamente asciutta. Sabbia, sabbia, sabbia davanti a noi, solo allorizzonte, guardando con il binocolo, sintravvede lacqua. Alle 18,30 il mare incomincia ad avanzare e, nel giro di circa unora e mezza, dove prima cera solo sabbia si incomincia a vedere arrivare lacqua, la marea arriva prima lenta e silenziosa, poi sempre pi veloce e rumorosa. Filmo e fotografo questo meraviglioso spettacolo naturale che avanza sempre pi fino a coprire tutta la baia e il Monte, ormai sono le 20,00 e tutto sommerso, ricoperto dallacqua. Nonostante abbiamo visto in questi giorni molte maree, questa senzaltro la pi bella e la pi emozionante, anche se tutte le alte maree sono belle e uniche, ma questa, di una particolare bellezza.

Ripartiamo verso Grenville, dove passeremo la notte lungo la D 35, in uno spiazzo trovato lungo il mare.

22 Agosto.

Punt de Nez de Joubourg e Cap le hage Goury. Ci fermiamo a pranzare in una brasserie a Port Bail, men a base dostriche e zuppa di cozze. Siamo sulla penisola dellHauge, punta nord occidentale della Normandia. Il panorama stato paragonato da molti a quellirlandese. I prati si estendono fin quasi sul mare, le mucche pascolano liberamente e sembra che da un momento allaltro possano cadere in acqua, le piccole case bianche, grigie, con i tetti spioventi, isolate o in piccoli agglomerati, creano un contrasto meraviglioso tra terra cielo e mare.

Nez de Joubourg una scogliera di 126 metri, la pi alta scogliera dellEuropa continentale; dal suo promontorio che domina loceano possibile vedere bene con il bel tempo (come capitato a noi ) le isole Normanne e il faro di Joury. Possibilit di percorrere un bel sentiero lungo la costa in direzione nord, verso la baia dEcalgrain; questo sentiero considerato uno dei pi romantici della Normandia.

Sentiero non percorribile con la carrozzina, con la quale si pu arrivare comodamente dal parcheggio fino alla punta, da dove si gode un bellissimo panorama.

Goury: i camper non possono parcheggiare nel piccolo villaggio, sono solo poche case; prima dellufficio del turismo ci sono due parcheggi per disabili, noi ci siamo fermati in uno di questi, il punto sosta a circa 300 metri dal villaggio, situato a sinistra dellunica strada, ben segnalato solo uno spiazzo erboso e sassoso, senza possibilit di scarico e carico, ottimo il panorama, noi ci fermeremo per la notte, vi sono altri camper.

Nel piccolo porticciolo del villaggio notiamo la Stazione Marittima di salvataggio della Manica, infatti, appena al largo di Goury passa una delle correnti marine pi potenti e nello stesso tempo pi pericolose del mondo, la Raz Blanchard, i naviganti la conoscono molto bene.

Dal punto sosta ci godiamo anche un bellissimo tramonto, il sole scompare allorizzonte dietro il faro che appena entrato in funzione. Il silenzio e il buio ci circondano, notte.

23 Agosto.

Faro di Gatteville: giornata stupenda accompagnata per sempre dallamico vento, e finalmente Adele vede loceano spumeggiare, fino ad oggi sempre stato tranquillo. Parcheggio vicino al faro. Si pu salire e il costo del biglietto di 2 euro, bisogna affrontare 365 gradini per arrivare alla lanterna. Il faro, alto 71 metri, ha una portata di luce di 29 miglia, 1 miglio marino = 1852 metri. Dalla sua sommit si domina linfinito, da una parte, loceano si perde a vita docchio, dallaltra si domina la terraferma, il camper sotto di me piccolo piccolo. Il vento a questaltezza molto forte tanto che fatico a tenere la telecamera ferma, mentre riprendo. Altri 365 gradini per, questa volta in discesa, tornato al camper dove mi attendono Teo e Adele ripartiamo alla volta di Saint Marie Eglise.

Saint Marie Eglise, il primo paese liberato dagli americani al comando del Generale Patton dopo lo sbarco in Normandia, rimasto famoso per il paracadutista americano che si impigliato con il suo paracadute al tetto della chiesa, a ricordo di quellevento, sul lato della chiesa dove si ferm il par, penzola un manichino in tenuta da combattimento, che raffigura il soldato impigliato. Parcheggio nelle immediate vicinanze, possibile visitare il gran museo della seconda guerra mondiale.

Omaha Beach: la famosa spiaggia sulla quale la notte del 6 giugno 1944 si riversarono le truppe alleate che con grandi perdite di uomini cominciarono il sanguinoso processo di liberazione della Francia per poi estendersi a tutta lEuropa. Sono presenti ancora dei bunker tedeschi; non accessibile per chi in carrozzina la spiaggia e il percorso verso i bunker.

23 Agosto.

Cimitero Americano: su un parco giardino di 70 ettari di prati di un verde intenso, si estende il cimitero americano, accessibilissimo alle carrozzine (apertura dalle 9 alle 17)

In questo luogo riposano, da oltre sessantanni, le spoglie di 9387 soldati americani; tra le bianche croci latine perfettamente allineate si possono notare anche croci con la stella di Davide;vengono cos identificati i soldati americani di religione ebraica. Lallineamento delle croci impressionante, da qualunque prospettiva si guardino sono sempre allineate, chiudendo gli occhi si potrebbe immaginare di vedere tutti i 9387 soldati in adunata pronti per lappello. Il silenzio che regna in questo luogo rotto solo dal vento e dal frusciare delle foglie degli alberi. Sulle croci sono incisi il nome, lanno di nascita, lo Stato di provenienza, il grado, il corpo dappartenenza e il reparto del soldato. Visitiamo il giardino del ricordo e il muro dei dispersi su cui sono incisi i nomi di 1557 soldati di cui non si sono trovate le spoglie, oppure non sono state riconosciute.

Un grande luogo di rispetto che commuove, un luogo di PACE ma a che prezzo!

Point du Hok: percorrendo la D 514 giungiamo alla stele dellHoc Federal Monument, a ricordo del sacrificio dei soldati americani appartenenti al corpo dei Rangers che scalarono sotto il fuoco tedesco una falesia di trenta metri al comando dal Colonnello Rudder; tuttattorno, i prati dove si possono vedere gli enormi crateri provocati dal fuoco alleato che dalloceano sparavano verso la costa sulle batterie nemiche. Sito accessibilissimo ai disabili.

Longues sur Mer: visitiamo dei bunker e le uniche batterie tedesche ancora ben conservate, fanno veramente impressione gli enormi cannoni ancora puntati verso il mare. Questo sito accessibile ai disabili in carrozzina, tranne i bunker. Ormai sera ci dirigiamo verso larea di sosta distante pochi chilometri, dove passeremo la notte.

25 Agosto.

Verso Fecamp: ci dirigiamo verso Fecamp attraversando il bellissimo ponte di Normandia ( pedaggio 5 euro). La mattina soleggiata, il vento non mai cessato e anche ora spira forte. Parcheggiamo a ridosso della spiaggia di sassi nel punto sosta cittadino; (ben segnalato) un alto muro ci ripara dal vento, possibilit di carico e scarico a pagamento, lo scarico non molto comodo. Visitiamo labbazia benedettina, esternamente la facciata insignificante, ma internamente veramente stupenda nella sua semplicit: tre magnifiche navate con una torre centrale da cui arriva la luce, la rendono luminosissima; per accedere allinterno troviamo una bella gradinata, non vi montascale, quindi, bisogna fare a turni.

Visitiamo il Palazzo Benedettino che non ha nulla per a che fare con i frati: in questo luogo molto frequentato dai turisti possibile assaggiare e acquistare il famoso amaro benedettino, oltre che visitare il complesso con visite guidate. Ritornati al camper, facciamo una bellissima passeggiata lungo il mare, sulla passeggiata pedonale che dal punto sosta parte verso la grande falesia alla fine della citt.

Ripartiamo verso Petit Dal percorrendo strade interne o lungo la costa, che ci permettono di ammirare dei panorami stupendi, tra boschi, pascoli, vallate e paesini caratteristici. La notte, la passeremo, nel punto sosta di Saint Martin de Boulogne, presso la stazione di servizio dellipermercato Auchan, possibilit di carico e scarico, a pagamento presso la cassa del distributore.

26 Agosto.

Punt Naz Griz. Parcheggiamo nel parcheggio sterrato vicino alla stazione marittima: La giornata stupenda, cielo limpido e sole,altre al solito amico vento. Dalla punta possiamo vedere distintamente le bianche scogliere inglesi e le case, loceano solcato da navi cargo e traghetti che partono dalla Francia e dallInghilterra. Siamo a circa 28 chilometri in linea daria dalla costa inglese. Punt Naz Griz anche un sito naturalistico di ripopolazione di uccelli marini, che su queste falesie si riproducono e le popolano a migliaia. Il luogo per chi in carrozzina accessibile dalla parte dei parcheggi delle auto, da l si pu arrivare alla punta senza grosse difficolt.

 

Avendo ancora qualche giorno a disposizione decidiamo di fare una breve puntata in Olanda.

Olanda.

Amsterdam.

Arriviamo al campeggio Gasper Camping Amsterdam dove ci fermeremo per due notti. Questo campeggio il pi vicino alla citt, che si pu raggiungere comodamente con la metropolitana distante circa un chilometro dal camping. I costi per tre persone (due adulti e un ragazzo), un cane e il mezzo, sono di 25 euro a notte (non abbiamo chiesto lelettricit) gettoni doccia a parte, le piazzole ampie ed erbose sono delimitate da siepi. Campeggio tranquillo.

27 Agosto.

Amsterdam. Acquistati i biglietti del metr presso la direzione del camping, ci accingiamo ad iniziare la nostra giornata in giro per la citt. Nessun problema con la carrozzina, per laccesso alla stazione e ai treni, gli ascensori sono funzionanti ovunque.

Premetto subito che non ho trovato alcuna difficolt nel visitare Amsterdam con la carrozzina sia per quanto riguarda le strade che per i mezzi, un discorso a parte deve essere fatto per i servizi igienici, carenti sotto tutti i punti di vista. Abbiamo trovato un bar ristorante proprio fuori la stazione della metropolitana, (fermata stazione centrale delle ferrovie), situato vicino allufficio informazioni e prenotazioni turistiche, dove siamo scesi con lascensore al piano inferiore, abbiamo cos potuto potare Teo ai servizi e portare con noi anche Emi, alla quale il personale ha offerto una gran ciotola dacqua fresca che Emi ha mostrato di gradire, cos che anche noi ci siamo rilassati e rifocillati.

Amsterdam la giriamo a piedi in lungo e in largo, lungo i suoi canali, scoprendo angoli molto suggestivi: proviamo anche il giro in battello, ma la carrozzina un problema, chiedere prima di prenotare.

28 Agosto.

Marken: Marken un piccolo borgo a circa 16 chilometri a nord-est da Amsterdam. Per arrivarvi percorriamo strade interne passando per piccoli e ben tenuti paesini olandesi, le case di legno, ben tenute, tutto in ordine, niente fuori posto, contrastano con il verde dei campi, fiori ovunque rallegrano il paesaggio. Il mare, che non vediamo ma che sappiamo esserci, bloccato dalle dighe naturali di fianco a noi, percorrendo le strade notiamo solo le cime degli alberi delle barche a vela e le vele, gli scafi non si vedono, noi siamo sotto di loro, non per niente siamo nei Paesi Bassi. Parcheggiamo il mezzo nel parcheggio che incontriamo prima di entrare nel piccolo borgo di Marker, nessun mezzo pu entrare, notiamo che nel parcheggio a pagamento vi la possibilit di noleggiare biciclette e anche carrozzine per disabili. Allingresso, passato un ponticello, notiamo un piccolo negozio di un artigiano che costruisce manualmente, utilizzando ancora vecchi attrezzi, i tipici zoccoli olandesi. Marken fino a poco tempo fa era unisola di pescatori, e nel 1957 fu collegata alla terraferma. Le sue case, tutte rigorosamente in legno, sono dipinte di nero e verde, contornate da ordinati giardini ornati da stupendi fiori; nessun problema con il passeggino.

Riprendiamo la strada del ritorno e percorriamo la grande diga di 29 chilometri per poi dirigerci verso la Germania dove attraverseremo la Foresta Nera.

29 Agosto.

Attraversiamo la Foresta Nera e ci fermiamo a pernottare presso larea attrezzata di Chonan, un paesino di montagna; larea tranquilla. Vogliamo andare a visitare il Cuc pi grande del mondo che si trova proprio in questo piccolo paesino. La casa si trova sulla Untertalstrasse, una parallela della strada principale del paese. Ampio il parcheggio a pochi metri della casa del cuc. Possibilit di visitare linterno della casa dove si pu ammirare il grande ingranaggio di legno che muove lenorme orologio ( costo 1 euro) Difficoltoso laccesso allinterno della casa per le carrozzine come luscita verso il prato. Pi semplice vedere il complesso dallesterno, dove si pu anche assistere alluscita dellenorme uccello che scandisce le ore.

Ormai le nostre vacanze sono finite, dobbiamo rientrare per forza, il lavoro deve riprendere, ma siamo contenti di quello che abbiamo fatto e visto; Teo ancora una volta non si smentisce e chiede: quando ancora camper ? Presto Teo, presto !

 

Angelo Fabbri

Note.

Mezzo: Mc Luois 430.vv. 2800.jtd. Proprio

Equipaggio: Angelo ( 50.a.), Adele ( 55.a) Teo( 14.a) Emi ( Golden, 4 a.)

Totale Km percorsi 5.859.

Gasolio litri 741,93.

Obbligatorio il passaporto europeo per gli animali, che deve essere rilasciato dal veterinario della propria ASL.

Per i disabili: Per entrare in alcune strutture e usufruire di sconti, i disabili devono essere in possesso, di una certificazione o tesserino che ne attesti la disabilit

Tessera sanitaria: modello 111 solo per chi non ancora in possesso della nuova tessera sanitaria.

Per i parcheggi non abbiamo trovato difficolt, abbiamo parcheggiato pi volte in parcheggi riservati ai disabili avendoli trovati liberi; non consuetudine trovarli occupati da chi non espone il contrassegno come qui da noi. Da notare che Francia, Olanda, Germania e in tutti i paesi dellUnione Europea, il contrassegno dei disabili completamente diverso dal nostro ed corrispondente alla raccomandazione CE del 1998. Una raccomandazione del Consiglio dellUnione Europea, del 4 giugno 1998 98 / 376 / CE , auspica che il contrassegno dei disabili sia unitario, e ne indica il formato con tutti i particolari. In Italia, un decreto legislativo del 30 giugno 2003 n.196 al tiolo IV capo V ( particolari contrassegni) art. 74 contrassegni su veicoli e accessi ai centri storici, comma 1, recita: I contrassegni rilasciati a qualunque titolo per la circolazione e la sosta di veicoli a servizio di persone invalide, ovvero per il transito e la sosta in zone di traffico limitato, e che devono essere esposti su veicoli, contengono i soli dati indispensabili ad individuare lautorizzazione rilasciata e senza lapposizione di simboli o diciture dai quali pu desumersi la speciale natura dellautorizzazione per effetto della sola visione del contrassegno.

Quindi signfica che il simbolo internazionale carrozzina e persona stilizzata scomparir dai contrassegni italiani, ma in concreto non si sa cosa sar messo al suo posto. Alcuni comuni italiani, tra cui il mio, Bollate, gi sostituiscono il simbolo internazionale, mettendo il proprio stemma, altri comuni, da me contattati, continueranno a rilasciare i vecchi contrassegni fino a quando non gli avranno esauriti, dopo, cos mi stato detto, penseranno a cosa apporre, tutto questo per la legge sulla protezione dei dati personali. Penso che grazie alla legge sui dati personali, quando dovr usare la carrozzina, mi occorrer il mantello invisibile di Erri Potter, cos nessuno sapr che ho un figlio handicappato, se questa non la solita idiozia italiana non so cosa pensare! Bisognerebbe provare a parcheggiare con il nuovo tagliando allestero e se ci dovessero multare come fare a contestarle? Forse con una rogatoria internazionale tra Governo italiano e il paese estero? Vedremo.

COORDINATE GPS dei PUNTI SOSTA, A.A., CS, PARCHEGGI.

 

  • Strasburgo: N. 4834.411. E. 0743.818. Quais Luois Pasteur

Parcheggio lungo il fiume dietro lospedale consentito dalle 6,00 alle 20,00.,
oppure in Roue de la 1^ arme, a circa cinquecento metri da Quais Luois Pasteur, una piccola piazzetta, si pu pernottare, non molto grande .

  • Eurodisney: N. 48 52.556 E. 0247.748

Carico e scarico gratuito presso il parcheggio dei Pulmann.

  • Redon: N. 47 38.703 W. 0205.403. A.A.

lungo il canale Nantes, c.s. gratuito.

  • Redon per la notte: N. 47 38.703 W. 0205.407

ombreggiata, tranquilla.

  • Pont- Aven: N. 47 51.568 W. 0344.625
  • Pont-lAbbe : N 4752.246-W. 04 13.490.

presso la caserma dei vigili del fuoco,pozzetto acqua gratis.

  • Quimper: N.47059.694. W 0406.610

solo parcheggio a pagamento.

  • Point du Raz: N 4802.387. W. 0422.193.

solo parcheggio.

  • Sosta notturna vicino a Cruzon, sul mare : N 4814.865. W.0446.077
  • Plougastel: N.4822.387. W.0422.143

solo parcheggio.

  • Point St.Mathieu. N.4819.951? W.0446.077.

parcheggio e sosta notturna.

  • Saint Pabu. N.4834.475 W.0437.491

parcheggio sul mare.

  • Lilia :N.4837.381 W. 0433.823 

Parcheggio.

  • Roscoff. : N. 4843.490 W. 0358.226 

A.A.

  • St. Tgonnec. N 4831.328. W. 0356.755 

A.A.

  • Guimiliau : N.4829.263. W.0359.896

Parcheggio

  • Guimiliau : N.4829.260.W 0359.903

A.A

  • Treguignec : N.4849.239  W. 0321.121

Parcheggio e sosta notturna, il marted divieto fino alle 15 per mercato.

  • Kerillis Trdarzec.: N.4848.136. W.0312.023

A.A. molto bella tranquilla 5 euro a notte.

  • Cap. Frhel: N. 4840.892 W. 0219.006

Parcheggio.

  • Genets : N.4849.939 W. 0134.370

Parcheggio.

  • Cancale. N.4839.829. W. 0151.860

Parcheggio.

  • Fecamp : N. 4945.816.E.0021.900

Punto sosta, c.s.

  • Saint. Martin de Boulogne : N.5044.040. E. 0140.287.

P.S, C.S a pagamento nel piazzale della stazione di servizio, tranquillo.

  • Gasper camping Amsterdam: N.5218.758 E.0459.472



Viaggio effettuato ad Agosto 2005 da Angelo Fabbri

Potete trovare ulteriori informazioni sulle localit toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i pi recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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