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Camping Sport Magenta

NORVEGIA, da OSLO a CAPO NORD

Equipaggi:
PEGASO 707: Fabrizio e Fernanda con le figlie Federica (10 anni) Francesca (7 anni) - gli esperti di funghi
PEGASO 622: Luciano e Mariarosa con i figli Marta (13 anni) Davide (11 anni)
NUVOLA: Virgilio e Miriam con il figlio Davide detto Dado (11 anni)
MIZAR 170 (noi): Livio e Daniela con i figli Michela (11 anni) Mattia (6 anni)

Giorni: no. 23 (dal 29.07.03 al 20.08.03) Spesa:
Benzina EURO 1170
Traghetti EURO 600
Pedaggi EURO 68
Ponti e Tunnel EURO 215
Campeggi e Aree EURO 153 + 49 x Capo Nord
Parcheggi a pagamento EURO 29
Entrate in musei e monumenti e parchi EURO 260



29.07.03 PARTENZA da Bra (CN) km 270
Ore 21,30 siamo pronti a partire. Passiamo a prendere un equipaggio a Cherasco mentre uno è già partito il giorno prima e uno ci raggiungerà domani. Siamo carichi come dei muli (conosciamo i prezzi esorbitanti della Scandinavia), abbiamo pianificato il viaggio nei particolari , abbiamo provviste a sufficienza , sappiamo di dover rispettare i limiti di velocità e gli autisti sanno di non poter bere alcolici : le leggi in Norvegia su queste cose sono intransigenti. La prima tappa è al Movempick di Bellinzona per la notte.

30.07.03 PARCO DI LEGOLAND A GUNZBURG km 350
Si parte alle 7,30 , traforo del S.Bernardino , Chur , Bregenz , Lindau e prima di Ulm deviazione per Gunzburg per il parco di Legoland. Ci sistemiamo nell'apposita area al di fuori del parco (Euro 3 per una notte) e lo visitiamo (Euro 86). Il parco è carino, ma niente di particolare, è soprattutto adatto ai bambini che si divertono molto. Le costruzioni in Lego sono molte e belle, in particolare la zona in cui sono ricostruite le varie parti d'Europa e le più famose città. Finito il ns giro usciamo per la cena e attendiamo il terzo equipaggio che arriva da in provincia di Novara e ci raggiungerà verso le ore 23,00.

31.07.03 IMBARCO A PUTGARDEN PER LA DANIMARCA km 850
Oggi partenza di buon'ora e si viaggia tutto il giorno. Inconveniente della giornata due ore abbondanti di coda ad Hamburgo per lavori in corso. Ne usciamo nervosi, accaldati e affaticati. Alle 20,30 siamo all'imbarco e con un'attesa di 10 minuti ci imbarchiamo (EURO 62). In un'ora siamo a Rodby, giusto il tempo per un giro sul traghetto che offre bar e supermercato in cui e' possibile acquistare buona birra a buon prezzo e sigarette tax free. La prima area carina in Danimarca è nostra: cena , battaglia con le zanzare e a nanna.

01.08.03 PONTE DI MALMO E ARRIVO A OSLO km 720
Oggi ci dirigiamo verso Copenaghen e poco prima decidiamo di arrivare in Svezia attraverso il ponte di Malmo (DDK 450 o SEK 550 o EURO 62). Ci godiamo il passaggio su questo ponte veramente impressionante come altezza e soprattutto come lunghezza: 4Km di tunnel sotto il livello del mare e 12Km di ponte. Proseguiamo per Goteborg e finalmente a sera raggiungiamo Oslo. Il quarto equipaggio ci aspetta ad holmenkollen, il trampolino di Oslo. Ci arriviamo subito seguendo le indicazioni che per telefono ci detta il ns amico.
Dopo saluti e abbracci ci accingiamo tutti insieme a visitare il trampolino e relativo museo degli sci (NOK 100 biglietto famiglia).
Inizia, intanto una pioggia scrosciante che metterà in serata a dura prova la finestra posteriore dei ns amici di Novara che dovrà essere siliconata ed incerottata . Il trampolino è veramente alto (mt 56) e ci chiediamo dove gli atleti trovino il coraggio per buttarsi giù. Sicuramente da lassù la vista su Oslo deve essere spettacolare, ma si è alzata la nebbia e non si vede quasi niente. Nessuno in quel momento avrebbe mai pensato che non avremmo più aperto gli ombrelli in Norvegia se non un'oretta alle Vesteralen. I bambini provano il simulatore di salto e si divertono molto. Poi tutti sui camper per la cena e il tempo inclemente non ci permette più di scendere. Dormiamo nel parcheggio del trampolino.

02.08.03 OSLO E LA STAVKIRKE DI HEDDAL km 130
Al mattino presto ci spostiamo al parcheggio del Frognerparchen e siamo i primi. Ci gustiamo con calma le meravigliose sculture di Gustav Vigeland (famoso scultore norvegese) molto particolari rappresentanti le varie fasi della vita culminanti nel monolito di 17 mt intorno al quale 121 figure umane sembrano lottare per raggiungerne l'estremità. Il tempo si è messo al bello e andiamo a parcheggiare dietro la residenza reale ai bordi del parco sotto gli alberi. Troviamo un traffico moderato e parcheggiamo facilmente. Da qui passando davanti alla residenza, all'università', al teatro, al famoso municipio simbolo della città raggiungiamo il porto e poi la fortezza. Attraverso l'affollatissima via principale ritorniamo poi ai camper per il pranzo.
Oggi pomeriggio raggiungiamo la stavkirke di Heddal e purtroppo non possiamo visitare l'adiacente museo all'aperto essendo ormai già chiuso (entrata chiesa NOK60). In Norvegia sono ancora conservate 25 Chiese di legno molto particolari. Quasi tutte sono state restaurate ed hanno subito più incendi. Heddal è una delle più grandi e ben conservate con all'interno bei dipinti su legno e all'esterno il classico tranquillo cimitero. Riprendiamo la strada per la costa (statale 36 Nottodem-Skien) cerchiamo un campeggio per la sera. Tra fiordi tranquilli e laghi troviamo un campeggino (NOK120) che non è altro che un prato direi anche molto in pendenza , un casotto di legno per i servizi e 4 o 5 Hytte (Bungalow tipici di legno). La strada di accesso è molto stretta , ci sistemiamo cercando di rimanere più in piano possibile e scopriamo subito che qui l'allaccio all'elettricità è carissimo quindi eviteremo sempre di allacciarci.
Per quanto riguarda carico e scarico quasi ogni distributore ne è provvisto. A volte è gratis a volte costa 25 nok. La sosta in tutta la Norvegia è libera e non mancano le aree in posti direi poco spettacolari.

03.08.03 RISOR il TREBATFESTIVAL (Festa delle barche di legno) km 500
Anche oggi sole. Arriviamo a Risor (statale E18), paese poco prima di Arendal, dove si svolge come ogni anno il ritrovo delle barche di legno. La cittadina è chiusa e si deve pagare un'ingresso (NOK 180) per il porto dove sono esposte le barche provenienti da tutta Europa e dove vi sono parecchie bancarelle. Nel pomeriggio c'è anche la possibilità di fare un giro su un galeone dove i bambini possono giocare a fare i pirati. Noi optiamo per un giro in barca all'isola davanti alla città (NOK 100). Niente di particolare, sull'isola c'è solo un piccolo ristorantino sul mare. Facciamo un giro sulle rocce e troviamo stelle di mare, tornando si ha una bella vista del porto di Risor. A pranzo ci fermiamo in un ristorante del porto e gustiamo del buon pesce. Nel primo pomeriggio si riparte con destinazione Preikestolen. Proseguiamo per la strada E39.
Traghettiamo da Lauvik a Oanes (NOK 173). Devo dire che in Norvegia le indicazioni sono poche e mal posizionate e fino all'ultimo minuto non troviamo la deviazione per il Pulpito. Cominciamo a vedere sul ns percorso ponti stupendi che collegano isole e fiordi ed insieme ai tunnel sotto il mare e sotto i ghiacciai formano un tutt'uno con la natura e sono veramente spettacolari. Inoltre possiamo segnalare alcune cose: il prezzo dei traghetti raddoppia per i camper al di sopra dei 6 metri ed è difficile trassare in quanto molto spesso le lunghezze sono segnalate da tacche bianche per terra, nella Norvegia meridionale abbiamo trovato molti tratti di strada a pagamento e ci siamo accorti che una volta che le opere sono state ammortizzate il pagamento viene eliminato, in tutte le città si paga un'ingresso. Attenzione alle pecore in mezzo alla strada al sud e alle renne al nord sono molto pericolose. Proprio per questo ultimo motivo e per le strade e ponti molto stretti il primo della fila deve comunque prestare più attenzione e avvertire gli altri con il CB degli eventuali pericoli e inoltre deve seguire la strada sulla cartina. Abbiamo quindi deciso che il primo della fila il giorno seguente passa in ultima posizione. Tornando a noi raggiungiamo il parcheggio del Preikestolen che troviamo deserto con un cartello di divieto di sosta notturna per i camper torniamo quindi al campeggio che avevamo visto pochi km prima e ci sistemiamo nello spiazzo antistante. Sono le 23,00 e andiamo a dormire.

04.08.03 PREIKESTOLEN E ARRIVO A BERGEN km 250
Questa mattina la sveglia è prestissimo per poterci spostare subito al parcheggio del Pulpito (NOK 75 per tutta la giornata) e poterci arrivare prima che si riempia di gente. La salita è impegnativa e richiede due ore intere. Alcuni pezzi sono su pietre e molto faticosi, ma il paesaggio circostante è superbo. Incontriamo alcune tende solitarie , le nuvole basse e grigie e a volte un po' di nebbiolina rendono l'atmosfera quasi magica. I bambini sono velocissimi, non si lamentano e filano spediti. Arrivati alla cima lo spettacolo è commovente. Questa porzione di roccia precipita a picco per 600 mt sul Lysefiorden senza nessuna protezione, sembra una fetta gigantesca di torta posata tra acqua cielo e monti.
Siamo quasi soli e possiamo godercelo in pace, persino il sole fa capolino regalandoci un effetto favoloso. Leghiamo i bambini con delle lunghe cinture che ci eravamo portati e li lasciamo sporgere proni tenendoli per i piedi con appena gli occhi fuori dal precipizio. A turno si sporgono tutti (o quasi, per chi soffre di vertigine è paralizzante). Ci rifocilliamo un po' e si riparte per la discesa, molto più faticosa anche per le molte persone che stanno salendo.
Arriviamo per il pranzo e si riparte direzione Bergen. In questo tratto di strada ,in cui il sole ha ricominciato a splendere, fino alla seconda città della Norvegia, troviamo un paesaggio marittimo tranquillo e rilassante fatto di prati degradanti nell'acqua con pecore al pascolo e piccoli fiordi e insenature. Purtroppo in questo tratto di strada un sasso colpisce il vetro davanti del camper di Fabrizio e lo rompe. Il danno verrà rimediato mettendo del silicone sul bollo e meno male resisterà fino alla fine del viaggio. Riprendiamo il traghetto da Oanes per Lauvik (NOK 173) poi traghetto da Mortavika per Arsvegen (NOK 324) poi tunnel (NOK 80) da Sunnhokdland a Bru isola di Stord e da Sandvikvag traghettiamo per Halhsem (NOK 424) e su fino a Bergen con la E39. Arriviamo in città per sera e cominciamo a sentire freddo, c'è molto traffico e ancora molta gente in giro soprattutto al porto. Sappiamo che l'area di sosta è stata eliminata e cerchiamo un posto adeguato che troviamo poco distante dal mercato del pesce, sul porto in un parcheggio a pagamento di giorno e gratis di notte. Conosciamo due copie di Brescia dirette alle Lofoten e insieme ci sistemiamo per dormire.

05.08.03 BERGEN E ARRIVO A FLAM km 180
Questa mattina sole meraviglioso. Prima tappa è il mercato del pesce dove assaggiamo di tutto (anche la balena, ma non ne è vietata la caccia?). Mangiamo panini con salmone gamberetti e caviale. Molti sono i banchi italiani e facciamo rifornimento sia per portare a casa sia per la grigliata che vogliamo fare alla sera , tutto acquistato in tax free con rimborso da richiedere all'uscita dal paese. Passeggiamo tra banchi e negozietti fino al Bryggen. Questo insieme di case di legno colorato più volte incendiato e ristrutturato è patrimonio dell'Unesco. È un intero quartiere sul porto che apparteneva ai commercianti dell'Hansa. L'insieme è pittoresco animato da vecchi negozi e locali. Facciamo un giro alla Mariakirken, arriviamo fino alla fortezza che vediamo di fuori e torniamo al camper per pranzo. Nel pomeriggio si riparte con destinazione Flam.
Prima di Flam, dopo il primo tunnel di circa 12 Km facciamo una deviazione per vedere la più piccola chiesa in legno della Norvegia. La deviazione è di pochi km ma la strada è molto stretta e dobbiamo fermarci più volte . Al fondo troviamo il paesino di Undredal sul Aurlandfjiord (piccolo braccio del Sognefjord) con la sua piccola chiesetta bianca e un monumento alla capra , infatti qui è famoso il formaggio di capra che acquistiamo in un negozietto che sta per chiudere, ma che gentilmente rimane aperto per noi.
Dopo altri 5 km di tunnel siamo a Flam, paese al fondo del fiordo dove arrivano i battelli anche da Bergen per prendere il famoso treno della Flambana.
Ci sistemiamo nell'unico campeggio (NOK 140), doccia, bucato e pesce alla griglia in mezzo ad un paesaggio di alta montagna pieno di cascate , ma bagnato dal mare, con qualche gabbiano che ogni tanto ci volteggia sulla testa. La giornata è ancora serena e questa sera ci accorgiamo come veramente il ns metabolismo si sia adattato alle ore di luce. Sarà sempre più difficile capire quanto è ora di andare a dormire se non si guarda l'orologio e Mattia che ancora non conosce l'ora rimane sempre più disorientato e mi chiede perché deve dormire se è ancora chiaro.

06.08.03 FLAMBANA km 250
Questa mattina si parte presto per prendere il primo treno per Myrdal (ore 8,35). Arriviamo al porto-stazione dove si fanno i biglietti (nok 500) Da Flam a Myrdal ci sono circa 20 km con un dislivello di 860 m, è la ferrovia più in pendenza d'Europa. Attenzione questo è un treno normale non un trenino a cremagliera. Il treno è tutto in legno, i vagoni non sono divisi in scompartimenti. I paesaggi sono tipici di montagna con parecchie cascate. A Kjosfossen il treno fa una fermata e ci permette di scendere su una terrazza proprio sulle omonime cascate da dove si possono fare belle foto. Arrivati a Myrdal troviamo una stazione affollata con i treni che arrivano da Oslo e Bergen. Prendiamo il sentierino vicino alla stazione e cominciamo la discesa di circa 11km fino alla stazione di Berekvam dove riprenderemo il treno per Flam. La passeggiata è bella e facile e si passa tra cascate e boschi. Troviamo i primi bei funghi, passiamo tra greggi di capre e tra alcune case solitarie.
Circa all'una siamo in campeggio per il pranzo. La ns impressione su questa escursione non è negativa, tutt'altro, ma siamo tutti del parere che la celebrità e la pubblicità che viene fatta alla stessa sia un po' eccessiva. Ringraziamo ancora una volta il tempo buono che ci ha reso possibile questa camminata.
Ripartiamo verso il Geirangerfjord e da oggi pomeriggio inizieremo uno dei pezzi di strada più belli che abbiamo percorso in questo viaggio. Subito dopo Flam verso Aurland percorriamo un tunnel fino a Laerdal ,sotto il ghiacciaio dello Jutunheimen, di ben 24,5 Km. All'interno dello stesso ci sono degli slarghi dove è stata ricreata un'atmosfera tale da far pensare di essere sotto il ghiaccio puro. L'effetto è veramente ben riuscito.
Percorriamo la strada n.5. Prendiamo un traghetto da Fodnes a Mannhellek (NOK 146) poi per Sogndal si procede fino a Skej (Strada panoramica 150 NOK). Ci ritroviamo con tre ghiacciai che lambiscono la strada. Cerchiamo un'area adatta per mangiare e dormire e troviamo uno slargo poco lontano da una cascata e dei tavolini e ci sistemiamo. Ci fanno visita alcune pecore che di notte dormiranno con noi. Il traffico è quasi nullo e non ci disturba.

07.08.03 TROLLSTINGEN E STRADA ATLANTICA km 400
Al mattino procediamo verso Stryn e poi verso Geiranger sulla 63. Troviamo belle cascate e arriviamo a Geiranger che si trova sul fiordo omonimo, uno dei più navigati della Norvegia. Subito passato il paese vi e' un punto panoramico in cui ci fermiamo per scattare alcune foto. La visione di quel fiordo incassato tra le montagne solcato da due navi con la loro scia non me la dimenticherò facilmente. Prendiamo il traghetto a Eisdal per Linge (NOK 84), piccola fermata in un supermercato prima della deviazione per la Trollstingen e poi si inizia a salire. Il paesaggio ora è quello tipico di alta montagna, senza vegetazione con piccoli laghetti e vette innevate. Arriviamo all'inizio della famosissima strada dei troll dove vi sono alcuni negozi di souvenir e da li si può raggiungere una terrazza da cui si ha una visione quasi totale degli undici tornanti. Noi non ci fermiamo, ma proseguiamo. Percorriamo quindi la strada in discesa, dal finestrino riesco a fotografare i tornanti sotto di noi, i guidatori sono impegnatissimi, devono scendere in 'prima' tanto la strada è ripida. Dobbiamo fermarci spessissimo per lasciare passare pullman e camper che salgono e dei francesi ci ringraziano per CB. Passiamo su un ponte in pietra che sembra sospeso su una fragorosa cascata e quando arriviamo alla fine ci fermiamo per fare foto e mi dispiace che sia già finita. Da Andalsnes proseguiamo verso Molde per fare la strada atlantica. Traghettiamo da Afarnes per Solsnes (NOK 89) e poi da Skala per Molde (NOK 85). Il tempo è stato fino ad ora nuvoloso e nel pomeriggio si alza addirittura un po' di nebbia.
Tale visibilità non ottima non ci fa godere a pieno questa strada fantastica fatta di ponti che collegano alcune isole. La costruzione non è stata facile per 12 uragani che la investirono. Oggi ci vivono circa 120 persone sparse su casette isolate sulle minuscole isole. Sui vari ponti ci sono alcune persone che pescano, ci fermiamo un attimo a scattare foto e proseguiamo. Prendiamo un traghetto da Bremsnes per Kristiansund (NOK 156) poi tunnel a Krikast (NOK 85) e traghetto da Kanestraum per Halsa (NOK 80) poi sempre direzione Trondheim. Cerchiamo un'area prima di arrivare alla città e la troviamo su di un fiordo. Facciamo per tutti i funghi fritti che quest'oggi abbiamo trovato lungo la strada.

08.08.03 TRONDHEIM km 400
Questa mattina arriviamo a Trondheim situata sul Trondheimsfjorden e dopo aver pagato la solita entrata parcheggiamo lungo la strada dietro la cattedrale (parcheggio a pagamento). Ci dirigiamo subito verso il porto passando davanti alla residenza reale a attraversando la piazza Torvet con al centro la statua di re Olav I. Al porto speriamo di trovare il mercato del pesce, c'è solo un enorme pescheria , a veder di fuori molto bella, ma ancora chiusa. Proseguiamo quindi a destra del porto trovando un quartiere un po' trasandato e risaliamo verso la città vecchia. Attraversiamo il ponte da cui si ha una visione delle vecchie case di legno colorato e del ponte vecchio. Andiamo a visitare la cattedrale medioevale (nok 110) e il vicino arcivescovado dove troviamo un museo della guerra. La giornata è bella e soleggiata.
Proseguiamo sulla E6 che ci porterà fino a capo nord. Sempre attraverso montagne, fiordi, fiumi e laghi, alla sera non troppo tardi troviamo un campeggio semplice e bello sulle sponde di un fiume(Svenningdal Camping di Trofors NOK 100) Qui si può pescare comprando un permesso giornaliero a 50nok. Infatti mentre nel mare la pesca è libera per i fiumi e laghi ci vuole il permesso. Ci limitiamo a guardare gli altri che pescano, l'aria è veramente fresca e ci godiamo una bella doccia calda e un po' di riposo.

09 .08.03 CIRCOLO POLARE ARTICO km 390
Oggi raggiungiamo verso mezzogiorno il circolo polare artico. Lungo la strada raccogliamo borsate di funghi e ci ripromettiamo di mangiarli alla sera. L'atmosfera che si respira è 'artica': il vento soffia ed è gelido, non esiste vegetazione, se non muschi e licheni e…funghi, in lontananza le vette sono innevate e siamo solo a 650 mt sul livello del mare. Posteggiamo il camper nell'ampio parcheggio davanti al centro e mangiamo pranzo. Dopo aver tirato fuori giacche più pesanti passeggiamo nei dintorni, i bambini si divertono e costruire il famoso mucchietto di pietre in mezzo a centinaia di altri e ne sono orgogliosissimi.
Facciamo tappa al centro per comprare souvenir e facciamo la foto di rito tutti insieme vicino al monumento che indica il passaggio del Circolo Polare Artico (66° 33' di latitudine Nord). Se si vuole si può comprare il certificato con il quale si attesta il passaggio oltre il circolo polare. Soddisfatti di questa atmosfera particolare riprendiamo la E6 verso Bodo per l'imbarco per le Lofoten. Ora la strada ritorna al livello del mare e ricompare la vegetazione con boschi di betulle un po' rachitiche e sottoboschi pieni di funghi.
Abbiamo fretta di raggiungere l'imbarco per informarci sugli orari e tralasciamo di andare a vedere le famose correnti dette Salstraumen che provocano violenti gorghi nelle acque.
Alle ore 18,00 siamo in fila con parecchi camper italiani e non ci è ben chiaro l'orario dei traghetti visto che la biglietteria e chiusa e domani essendo domenica dovrebbero esserci orari leggermente diversi. L'attesa comunque è lunga, si parla dell'una o le due di notte e ben 4 ore di traversata.
Tutti insieme quindi iniziamo a pulire i funghi, conosciamo altri equipaggi e facciamo una mega frittura che distribuiremo a parecchi con in cambio bottiglie di buon vino.
Il traghetto parte alle ore 2 da Bodo per Moskenes (Nok 1221)e non è possibile rimanere sopra a dormire. I bambini fanno fatica a svegliarsi, soprattutto Mattia, ma poi non chiudono più occhio per tutto il viaggio. Io scendendo dal camper mi slogo una caviglia e per un attimo penso che le mie vacanze siano finite tanto il dolore è intenso , ma tengo duro e riuscirò a non fermarmi. Forse sarebbe stato meglio attendere il primo traghetto del mattino e intanto dormire una notte senza interruzioni, ma ormai ci siamo e facciamo un viaggio tranquillo con un'alba stupenda senza una nuvola.

10.08.03 LOFOTEN km 120
Sbarchiamo alle 6 del mattino raggiungiamo A e nell'ampio parcheggio prima del paese ci sistemiamo per dormire. Alle 10 siamo già di nuovo pronti . E' stato un'impresa risvegliare i bambini e dopo i primi passi zoppicanti riesco a godermi in tutto il suo splendore questa giornata soleggiata con 20° e questa cittadina con il nome cortissimo che per me è una delle più belle di queste isole. Ammiriamo le casette rosse su palafitte (rorbu) , dimore dei pescatori nella stagione della pesca (alcune ora possono essere affittate ai turisti).
Visitiamo il museo dello stoccafisso (Nok 80), molto interessante anche perché è gestito da un signore che oltre a sapere non so quante lingue è laureato in Italia. Larson (questo è il suo nome) ci spiega con dovizia di particolari la vita nelle Lofoten , ci da un mucchio di notizie , facciamo un mucchio di domande a cui lui risponde con entusiasmo. Percorrendo strade sul mare, affiancate da fiori rosa-violetto, vediamo sparsi dappertutto le rastrelliere su cui un mese fa pendeva lo stoccafisso a seccare. L'odore di pesce è ovunque e devo dire che non è molto gradevole. Giungiamo a Reine dove ritroviamo i ns amici di Brescia, entusiasti di queste isole e della loro abbondante pesca. Reine non è altro che un gruppo di case rosse raggruppate intorno al porto pieno di barche colorate che sembrano giocatttolini , con gabbiani che volteggiano in cielo e con dietro le classiche montagne delle Lofoten: sembrano piramidi di roccia nuda che si stagliano alte e in alcuni punti sono ancora innevate.
Mangiamo pranzo sulla piazzetta e proseguendo troviamo un negozietto con adiacente il magazzino che straripa di stoccafisso e manda una puzza incredibile. Qui ne acquistiamo due e ci stupiamo di trovare in vendita anche le uova di gabbiano. Tra di Ramberg e Flakstad ci imbattiamo in una spiaggia di sabbia bianca e fine ed un mare verde e blu che sembra di essere ai Caraibi. Ve ne sono molte di queste spiagge e mai mi sarei aspettata di trovarle qui. Non resistiamo alla tentazione di bagnarci i piedi, raccogliere conchiglie e guardare allucinati un bimbetto biondissimo che fa il bagno nell'acqua gelida. Raggiungiamo poi Nusfjord, delizioso, piccolo e tranquillo. Anche questo paese è raggruppato intorno al porto e … puzza di stoccafisso.
Per la notte cerchiamo un'area che ci era stata indicata. Proseguiamo per Eggum passando vicino al parco vichingo di Borg senza fermarci. Troviamo al fondo del paese un cancello con su una cassettina e un cartello indicante le tariffe. Paghiamo la ns quota (NOK 20) inserendo i soldi nella cassetta apriamo il cancello e facendo pochi chilometri di strada sterrata troviamo un posto adatto alla sosta: davanti il mare, dietro la montagna e tanto silenzio. E uno dei posti più belli in cui abbiamo dormito, ci sembra di far parte della natura e del paesaggio. Arrivano altri camper italiani e ci si scambia opinioni e alle 11 di sera con il cielo ancora decisamente chiaro andiamo a dormire.
Questa notte il vento si alza forte sballottando il camper, mi sa tanto che il tempo cambia.

11.08.03 VESTERALEN km 240
Oggi finiamo di visitare questa meraviglia che sono le Lofoten, ma il tempo è decisamente brutto. Ci sembra tutto più cupo. Raggiungiamo Henningsvaer e piove… Facciamo un giro per negozietti e torniamo al camper. Per pranzo siamo a Svolvaer , andiamo al mercato vicino al porto dove compriamo i salami di alce e di renna e sembra che a sprazzi il cielo si rassereni.
Incontriamo sulla strada la bella chiesa di Vagankirke a Kabelvag e ci fermiamo a visitarla. E' tutta in legno ed è molto campiente essendo costruita per accogliere i fedeli che nel periodo della pesca aumentano di molto.
Quando prendiamo il traghetto a Fiskebol (NOK 128) per le Vesteralen non si riesce a reggerci in piedi tanto la nave balla, meno male che il percorso è breve e sbarchiamo a Melbu.
Procediamo poi per queste isole che ci sembrano un po' trasandate e decisamente più selvagge.
Arriviamo al paesino si Sto. Da qui la ns intenzione era fare una passeggiata che la guida reputava interessante per l'avvistamento di pulcinelle di mare e altri uccelli, ma essendo il tempo ancora bruttino e non piacendoci affatto il paese di Sto ci dirigiamo sull'altra cima del promontorio. Qui dopo Myre dobbiamo percorrere 11 km di sterrato con buchi enormi per raggiungere il paese di Nyksund. La terribile strada è lungo il mare ed è veramente suggestiva . Ci si mettono anche le pecore a tagliarci la strada e ci impieghiamo un'ora per arrivare al paese. Intanto Fabrizio e Fernanda continuano a raccogliere funghi cammin facendo e mentre scrivo mi sembra ancora di sentirne il profumo. Lasciamo i camper e raggiungiamo il paese attraverso uno sbarramento/diga . Nyksund è strano, non so se molto bello o molto brutto…è un paese di pescatori abbandonato dove alcune case sono in ristrutturazione. Vi troviamo due bei locali tipici, una barca nel porto battente bandiera …Svizzera……e un negozio di ossa di balena……Tutto molto strano. Nelle Vesteralen si possono trovare alcuni centri in cui è possibile prenotare i whale safari: uscite in mare per avvistare le balene. Anche se la curiosità è forte non facciamo niente di tutto questo dato il costo, il tempo brutto e le avverse condizioni del mare….Altra cosa che il brutto tempo ci ha impedito di fare è la navigazione sul Trollfjorden, uno dei fiordi più fotografati del paese.
Anche questa notte si dorme in riva al mare con davanti le case dei pescatori di Nyksund.

12.08.03 TROMSO km 460
Oggi ci svegliamo di buon ora per rifare gli 11 km di strada sterrata e poi su verso Tromso.
Troviamo finalmente il gas. Noi abbiamo il bombolone e non riuscivamo a trovare un distributore di gas. Le bombole qui costano una cosa come 100euro per 5kg., ma alla sera si sente la necessità di accendere la stufa e più si procede verso nord più la notte è fredda. Proseguiamo sempre sulla E6 e un equipaggio ha un problema: la quinta marcia non rimane inserita.
Per adesso continuano a procedere in quarta anche perché le strade non permettono velocità' sopra gli 80 km all'ora.
Per Tromso è necessario fare una deviazione di circa 70km e vi giungiamo verso 16,30 e il cielo è molto grigio. Il colpo d'occhio sulla città è bello. Passiamo vicino la famosa chiesa moderna che richiama la forma di un iceberg e attraversiamo il fiordo sul bel ponte. Tromso offre una via centrale piena di bei negozi, oramai quasi tutti chiusi, e al fondo una bella chiesa cristiana in legno ed interni barocchi, anche questa ormai chiusa. Ci dispiace molto. Ci accontentiamo di visitare la Tromsdalen kirke che ha enormi vetrate colorate.
Torniamo sui ns passi e il primo campeggio sul fiordo è nostro (Nok 140).
I ns amici provano a pescare, ma il pesce è più furbo e anche per questa sera niente pesce per cena.
C'è pace e silenzio , le montagne ci circondano con i loro ghiacciai così vicini che sembra di toccarli.
Questa notte i gabbiani dormiranno sui tetti dei ns camper svegliandoci ogni tanto bussando con i loro becchi.

13.08.03 ALTA: ISCRIZIONI RUPESTRI km 430
Questa mattina riprendiamo la E6 con meta Alta. Lungo la strada scorci caratteristici di fiordi in cui i ghiacciai scivolano direttamente mentre i pescatori sulle loro piccole barche rosse pescano.
Iniziamo a vedere sempre più sovente tende Sami con negozietti di souvenirs. Ci fermiamo in uno di questi 'accampamenti' lapponi e ammiriamo le pelli di renna , di volpe di lupo. Ci sono molti palchi di corna di renna e mille oggetti fatti con parti di questi animali di cui non si spreca niente. Mattia guarda interessato i coltelli per cui i Sami sono famosi e Michela si compra la famosa borsetta di renna bordata con i loro nastri colorati.
Il signore che ci serve è un anziano e parla solo sami e qualche parola stentatissima di inglese, indossa il costume tipico e sorride sempre.
All'ora di pranzo ci fermiamo a mangiare in un'area lungo la strada e intanto l'equipaggio con la marcia rotta prosegue per Alta alla ricerca di un meccanico. Appena ripartiti iniziamo a vedere le prime renne. Naturalmente l'entusiasmo è grande, ci fermiamo a fotografarle, man mano che andremo avanti la ns unica preoccupazione sarà schivarle e fare attenzione a non investirle, ce ne sono tante e tutte allo stato brado, poco timorose dei veicoli ed imprevedibili. Arrivati davanti al centro delle iscrizioni rupestri troviamo i ns amici che dopo aver consultato due meccanici e aver telefonato al loro meccanico di fiducia in Italia decidono di procedere senza la quinta marcia e così faranno fino a casa. Visitiamo il sito archeologico patrimonio dell'Unesco e benché non sia una grande intenditrice mi piace molto. Si tratta di incisioni rupestri risalenti all'età della pietra raffiguranti uomini, orsi, renne, uccelli e pesci. I disegni sono vari e ben evidenziati da una pittura rossa necessaria per la preservazione degli stessi.
Proseguiamo verso capo nord e ci fermiamo a dormire in un'area su di una strada prettamente di montagna. Alla sera qualcuno va per mirtilli, qualcuno pulisce funghi e i bambini giocano.

14.08.03 CAPO NORD km 220
Oggi è il gran giorno. Guidiamo piano verso la meta tanto sospirata e ci godiamo il paesaggio più bello incontrato in questo viaggio. Gli alberi sono spariti del tutto, esiste solo più la tundra con case isolate (ma chi ci abiterà?!!), incontriamo qualche tenda solitaria e purtroppo anche 15 km di strada sterrata dovuta a lavori in corso….Iniziamo a vedere branchi di renne che pascolano tranquille, ve ne sono ovunque, i bambini sono attratti da quelle bianche perché dicono che sono quelle di Babbo Natale. I fiordi spuntano imprevisti e ci regalano panorami mozzafiato.
Ci fermiamo a far benzina e conosciamo un simpatico ragazzo piemontese che con la moto, su cui sventola una lisa bandiera italiana sta viaggiando con un amico verso Capo Nord.
Ad un certo punto la strada si trova tra il mare e una serie di rocce alte e stratificate, da una parte vediamo spuntare le pinne dei delfini e gruppi di cormorani al sole, dall'altra i branchi di renne sono sempre più numerosi e alcuni esemplari si spingono fino alla strada costringendoci a frenare più volte e anche a fermarci .A Olderfjord si abbandona la E6 e si prosegue verso Nord.
A Kafjord passiamo il tunnel sotto il mare (nok 537) e poi raggiungiamo il coloratissimo paese di Honnisvag, capoluogo dell'isola di Mageroya, che vediamo solo dalla strada . Percorriamo gli ultimi chilometri molto emozionati e ci dispiace per quelli che qui hanno trovato la nebbia perché oggi che splende il sole il paesaggio è fantastico.
Paghiamo l'entrata al piazzale (nok370 per 48 ore massimo) e prima di entrare ci fermiamo ancora per fare foto ai 4 camper in fila, mettiamo una bella musica che attraverso i CB possiamo sentire tutti e si entra sul promontorio più a nord d'Europa, davanti a noi solo mare e ghiaccio per circa 2000 km poi il Polo Nord. Ci sistemiamo tutti vicini, ci imbacucchiamo per bene (10 gradi e un vento polare) e scendiamo a fare foto e a visitare il centro. Intanto arriva un camper di giovani che avevamo conosciuto nel percorso ed è commovente vedere la loro gioia. Conosciamo anche un meccanico di Modena che è a capo nord ormai per la terza volta e si chiacchiera.
Nel centro troviamo un bel negozio di souvenir, un ristorante self-service, un bar con vetrata e vista sul mare per vedere il solo di mezzanotte al caldo, un'insieme di vetrine che illustrano lo storia di capo nord, una chiesa in cui ci si può sposare e battezzare in cui sono contemplate tutte le religioni e un bellissimo documentario su queste zone, talmente ben realizzato (da un italiano) che ci commuove. Nel centro c'è anche un suite posta in posizione strategica e piena di vetrate, non so il prezzo per una notte!
Torniamo ai camper e festeggiamo con champagne, salatini e aperitivi vari e dopo cena torniamo a vedere il tramonto: ore 10,30 (alba alle 2,30). Il sole è nascosto dietro alcune nuvole, ma ne esce al momento di tramontare regalandoci colori stupendi e lasciandoci scattare più foto con lo sfondo del famoso simbolo di capo nord che è un mappamondo in metallo stilizzato.
Rientriamo e ci sediamo ai tavolini davanti alla vetrata dove possiamo chiacchierare fino alle 23,00.
Intanto il centro che si era riempito per l'arrivo di molti pullman si spopola piano piano e noi torniamo ai camper a dormire.

15.09.03 KARAJOK km 330
Questa mattina andiamo ancora al centro per farci fare il certificato che attesta che siamo stati qui. Il ns amico ci dice di essere sceso a vedere l'Alba e ne è entusiasta . Partiamo verso le 9 con un bel sole e con una bella immagine che abbiamo immortalato in una foto di una renna immobile su di una spiaggia bianchissima , che vicino al mare si gode il sole. Rifacciamo il tunnel (Nok 537) e poi la stessa strada fino a Olderfjord da dove i ns camper cominciano a puntare verso sud e proseguiamo verso Karasjok e la Finlandia.
A Karasjok andiamo a visitare il parco sami (Sapmi - nok 250). Il parco offre un bellissimo filmato sui sami molto malinconico in cui si rimpiangono le vecchie tradizione e poi tutto il resto ci lascia un po' perplessi. Ci sono alcuni lavvu, le tipiche tende, poche renne in un recinto, un bel negozio di souvenir con ottimi coltelli Sami dove si può assistere alla tipica lavorazione dell'argento e inoltre qui nel negozio si può chiedere il rimborso delle tasse (tax free) compilando l'apposito tagliando. Il prezzo del parco ci sembra esorbitante e veramente spropositato. Forse era meglio andare a visitare il Museo Sami che si trova poco prima. In paese spendiamo le ultime corone norvegesi in un supermercato e proseguiamo per la Finlandia. Passiamo al confine che è deserto. Ci ritroviamo su di una strada dritta piena di dossi, e che dossi!! Sembra di essere sulle montagne russe, il bello è che spesso le renne passeggiano in mezzo alla strada e dopo una bella salita non sai cosa ti trovi sulla discesa. Da una parte e dall'altra vi sono laghi e foreste a perdita d'occhio e all'inizio delle strade laterali, tutte indistintamente da asfaltare, si trovano cassettine colorate di rosso per la posta di case che noi non vediamo tanto sono lontane. Su questa strada ci fermiamo in un campeggio (15 euro) gestito da un lappone grande e grosso. Il locale che serve da reception ci fa una buona impressione , vi è un ristorante ed è tutto in legno, ma il campeggio ci riserva delle sorprese. I servizi, compresi di sauna lasciano a desiderare e i bambini curiosi trovano in alcuni casotti di legno moltissime pelli di renne e resti di animali e molte ossa intorno al lago vicino. Sicuramente in queste hytte (piccoli bungalow in legno) soggiornano dei cacciatori. Qui, a sera il termometro scende a 4° che è la temperatura più bassa registrata in questo viaggio.

16.08.03 ROVANIEMI km 590
Oggi siamo noi in prima fila e si procede verso Rovaniemi. Continuano i sali scendi e un bell'esemplare di renna in mezzo alla strada ci costringe a frenare un po' bruscamente e Mattia che si trova in mansarda a giocare si sporge per vedere e nella frenata cade giù. Ci spaventiamo molto, meno la renna che continua a guardarci incuriosita da in mezzo alla strada mentre ci fermiamo tutti.
Mattia se la toglie con un vistoso livido sulla fronte il naso escoriato e un bello spavento….
Nel pomeriggio arriviamo a Rovaniemi e visitiamo il villaggio di Babbo Natale.
Non è altro che un insieme di negozi di souvenir , ma i bambini rimangono affascinati dall'ufficio postale dove troviamo molte letterine incasellate e divise per stati e un contenitore pieno di succhiotti che i piccolini hanno donato a Santa Claus. Proprio in mezzo al villaggio passa il circolo polare artico (napapiri) segnato per terra con una striscia bianca.
Andiamo a conoscere Babbo Natale, qui si chiama Joulupukin. Un simpatico elfo ci fa entrare attraverso una spessa tenda rossa in un locale molto caratteristico dove in mezzo sta seduto il Babbone. Devo dire che fa un certo effetto, è alto quasi due metri ed ha una stazza non indifferente dice qualche parola in italiano e i bambini ridono divertiti. I più piccoli lo guardano a bocca aperta e i più grandi stanno al gioco. Si fa , cioè ci fanno, la foto di rito (euro 13) e ripartiamo verso sud.
Entriamo in Svezia e iniziamo la lunga litoranea che ci porterà verso casa. Ci fermiamo a dormire in un'area nei pressi di Lulea.

17.08.03 ORNSKOLDSVIK km circa 600
Questa mattina Luciano che ha la quinta marcia rotta parte prestissimo e non si fermerà più fino a casa procedendo a velocità ridotta. Noi partiamo più con calma e procedendo tra paesaggi molto riposanti e tranquilli dove l'acqua è comunque l'elemento predominante arriviamo nei pressi di Ornskoldsvik precisamente nel sobborgo di Sjalevad sullo Sjalevadsfjarden dove troviamo una bella area lungo il fiume con una bella chiesa ottagonale in legno del 1880 da visitare e giochi per i bambini.
Appena ci fermiamo basta un giretto veloce sotto le piante e i ns amici trovano borsate di Porcini.
Sono meravigliosi e il profumo è intenso. Dopo mangiato facciamo una passeggiata fino alla chiesa che troviamo molto bella immersa in un paesaggio rilassante con il suo cimitero curato e sereno che la circonda. Ripartiamo per fermarci a cena in un'area dove possiamo cucinare i funghi fritti e in insalata. Che scorpacciata!!!

18.08.03 TRAGHETTO PER LA DANIMARCA km circa 1000
Oggi si punta decisi verso sud fino a prendere il traghetto. Prima di Stoccolma deviamo sulla E4 per Norrkoping-Linkoping-Jonkoping e poi ci si imbarca a Helsinborg (Sek 1125 compreso anche il traghetto a Putgarden) . In 1/2 ora siamo a Helsingor e dal traghetto intravediamo il castello di Kromborg dove Shakespeare via ambientò l'Amleto. Proseguiamo per Copenaghen dove ci accoglie un mega temporale. Cerchiamo un campeggio, ma ci chiedono 30 Euro e considerato che sono già' le nove di sera pensiamo sia meglio optare per un'area di sosta lungo l'autostrada. Piove a dirotto , troviamo un'autogrill dove possiamo anche caricare l'acqua, si mangia e a nanna. Qui purtroppo il cielo diventa buio e comincia a farsi sentire la malinconia del ritorno.

19.08.03 ROTHEMBURG OB DER TAUBER km. 800 ( da Helsingor ca.)
Oggi si prosegue passando Amburgo senza rallentamenti fino dopo Kassel dove i ns amici Fabrizio e Virgilio proseguono verso Francoforte per andare a Friburgo all'EuropaPark mentre noi puntiamo direttamente verso casa essendo già andati al parco l'anno scorso. Subito dopo averli lasciati nel pomeriggio sentiamo un po' di malinconia e invece di fermarci in un'area autostradale optiamo per la bellissima Rothemburg.
L'area per i camper si trova a soli 2 Km dall' uscita autostradale e la cittadina è incantevole. I negozi sono aperti fino ad ora tarda e ci incantiamo nei negozi di natale che sono stupendi pieni di cose natalizie belle a care. Mangiamo una pizza in un locale carino con dehor in mezzo alle case a graticcio e andiamo a dormire.

20.08.03 A CASA km. 720 (a Bra)
Oggi si parte senza fretta e ci dirigiamo verso casa. Troviamo molto traffico a Bregenz e facciamo un'ora di viaggio a passa d'uomo , altra coda al tunnel del S. Bernardino per lavori in corso e poi verso l'Italia. Si comincia a sentire un caldo micidiale. Nel tardo pomeriggio arriviamo nel cortile di casa e già rimpiangiamo il clima del nord.
Il viaggio è finito e più ci pensiamo più lo troviamo meraviglioso. Consiglio a tutti di intraprenderlo almeno una volta nella Vs vita da camperisti, è un traguardo quasi obbligatorio per chi ama la vacanza plein air.
Spero questo diario di bordo possa servire a qualcuno come a me sono serviti quelli di altri camperisti e Buon viaggio!!!….


Viaggio effettuato da Livio e Daniela ad Agosto 2003

Potete trovare ulteriori informazioni sulle località toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i più recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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