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Camping Sport Magenta

Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Repubblica Slovacca, Ungheria, Croazia e Slovenia

 

Obiettivo: visitare lEuropa Centro-Orientale

Mezzo: Laika Ecovip 2.1 , motore FIAT-IVECO 2800 TDi Common-Rail

Periodo: le prime due settimane dellAgosto 2004

Equipaggio: Rosa, Vladimiro, Mario, Chiara, Valeria

Spese generali: carburante(diesel) 562 , pedaggi autostradali 126

Totale chilometri percorsi: 5123 km

 

 

 

Venerd 30/07/2004 Inizia il viaggio che ci porter a visitare lEuropa Centro-Orientale. Passeremo per Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Repubblica Slovacca, Ungheria, Croazia, Slovenia per poi ritornare in Italia.

Sono le ore 16:30 : finalmente si parte; il contachilometri generale ( in seguito conta km gen. ) segna 18104 Km. Percorriamo la statale 16 fino a Bari dove entriamo in autostrada, la A14 Adriatica. 20:00 Ci fermiamo nellarea di servizio Trigno Est per fare rifornimento di gasolio ( 0,936 / litro 54.51 litri 51.02 ) [conta km gen. 18430 Km].

21:30 Usciamo dallautostrada, pagando il pedaggio di 18.80 , a S. Benedetto del Tronto [conta km gen. 18575 Km]. Passiamo la notte qui, senza problemi.

 

 

Sabato 31/07/2004 Dopo aver fatto colazione, alle 8:30 facciamo ingresso in A14 [conta km gen. 18592 Km]. 9:55 Ci fermiamo nellarea di servizio Foglia Est per fare rifornimento di gasolio ( 0,969 / litro 46.96 litri 45,50 ) [conta km gen. 18733 Km]. 14:55 Siamo alla Barriera di Mestre, paghiamo il pedaggio autostradale : 21,60 .

15:12 Barriera di Venezia Est . 15:45 Ci fermiamo nellarea di servizio Calstorta Sud per fare rifornimento di gasolio ( 1,056 / litro 18.94 litri 20,00 ) [conta km gen. 19047 Km].

Alle 17:30 sostiamo nellarea di servizio Fella Est giusto il tempo per acquistare il Bollino per la autostrada austriaca. Noi prendiamo quello valido 10 giorni che paghiamo 8,00 . Alle 17:40 giungiamo alla Barriera di Ugovizza, siamo ormai vicini alla frontiera. Il pedaggio autostradale che ci viene chiesto 10,60 . [conta km gen. 19210 Km].

Attraversiamo il confine di Stato senza quasi accorgercene. 8:30 Siamo a Villach, facciamo subito rifornimento di gasolio ( 0,791 / litro 58,15 litri 46,00 ). Chiediamo qualche informazione ad un ufficio turistico che troviamo sulla strada e ci facciamo indicare il centro storico. Visitiamo Villach, splendida, con il fiume Drava che la taglia in due col suo continuo fluire.

19:45 Partiamo per Klagenfurt, sempre seguendo lautostrada verso Est, ed avanzando per alcuni tratti accanto alla Drava, e una volta arrivati visitiamo rapidamente il centro storico girovagando, a volte quasi fino a perderci, per le strade e i vicoli dellarea pedonale. Lassoluta assenza di auto o motorini permette di passeggiare col naso al cielo, senza paura alcuna, godendo cos degli splendidi edifici a due e tre piani che, con il loro stile architettonico, rendono impossibile da dimenticare questa bella citt. 21:30 Troviamo un buon posto, tranquillo, in periferia, e ceniamo con un panorama da favola sullo sfondo, lo spettacolo delle Alpi allimbrunire da non perdere. Ripartiamo per Graz quando sono le 22:30. Ancora neanche lontanamente immaginiamo ci che ci attende. Lungo la strada ci sono lavori in corso, ovviamente non c nemmeno lombra di un operaio visto che Sabato notte. Rimaniamo bloccati nel traffico per due ore e mezza (non ci sono errori di stampa !!!). Arriviamo a Graz alle 11:40, troviamo un posto nei pressi del centro e andiamo a letto che sono ormai le 2:00. E gi Domenica.

 

 

Domenica 01/08/2004 Sveglia alle 7:30, anche se c sempre qualcuno che continua a dormire. Alle 8:20 ci avviciniamo un po di pi al centro con il camper e visitiamo la citt, in lungo e in largo, a piedi, fino alle 12:00, con non poche difficolt, almeno inizialmente, per trovare una cartina stradale di Graz o la Cattedrale di S. Egidio. Davvero suggestive le vie del centro, come del resto anche il fiume Mur che si lascia il centro storico della citt alla sua sinistra. Alle 12:00, tornati, a fatica, ed un po affaticati al camper, facciamo un giro, lultimo, in citt e vediamo pi da vicino Schlossberg, un colle che si erge sulla sponda sinistra del fiume Mur, proprio a ridosso del centro storico. In cima vi il castello che ospita al suo interno un museo, ma gi tardi e cos cerchiamo i cartelli blu con su scritto autobahn. Lautostrada appunto. Imbocchiamo la A2 diretti a Nord. Per questo pomeriggio la nostra meta Fertod, la Versailles ungherese. 13:10 Pranzo in unarea di sosta. 14:00 Ripartenza. Alle 15:15, sulla A2, a chilometri da Oberwart facciamo rifornimento di gasolio ( 0,909 / litro 36,31 litri 33,01 ) [conta km gen. 19538 Km]. 16:20 Dopo aver percorso chilometri e chilometri di strada statale, immersa nella foresta (pini, abeti, querce e betulle) siamo ormai vicini al confine con lUngheria. 16:40 Attraversiamo facilmente la frontiera austriaca. Dopo cento metri invece il doganiere ungherese ci chiede i documenti e sale a bordo per una breve ispezione; tutto in ordine, ripartiamo subito. Dopo un paio di chilometri usciamo dalla strada statale fino ad allora percorsa e proseguiamo in una provinciale e un po pi stretta, che almeno per il tratto iniziale immersa in un area boschiva. Lungo la strada si alternano caratteristici borghi, coltivazioni di granturco, girasoli e boschi. 17:45 Siamo a Fertod. Purtroppo le visite alla reggia (gli interni) terminano alle 17:00; riusciamo per a vedere i giardini della suddetta e la facciata principale, lunica ad essere completamente restaurata e sgombra dalle impalcature. Tirando le somme, questa tappa si rivela una mezza delusione. Dopo aver fatto alcuni acquisti (Fadomin: un gioco con tavolette di legno, chiss se riusciremo un giorno a giocarci correttamente; una donnina di vetro soffiato; una clessidra per Valeria; e il mercante ungherese della bancarella ci regala un piccolo delfino di vetro soffiato ) davanti alla reggia. Si riparte alle 19:00 verso lAustria. 19:10 Attraversiamo la frontiera Fertod-Pamhagen; il gendarme controlla i documenti ( carte didentit ) e via. Siamo in Austria. Tra campi di girasoli e granturco ci dirigiamo verso il lago Ferto (in ungherese) o Neusiedler See (per gli austriaci). Questo lago si trova in parte sul territorio ungherese e in parte su quello austriaco. 20:00 Ci fermiamo lungo la strada per visitare la cattedrale, davvero bella, piena di affreschi, dipinti e pale daltare, di Burgerland. Proseguiamo per Illmitz, ci arriviamo alle 20:20. Qualche centinaio di metri ancora e siamo sulle sponde del Neusiedler See. Facciamo un giro sul lungolago, ci sono un ampio parcheggio e due ristoranti. A parte le zanzare, grandi come elicotteri, il posto ci piace e cos decidiamo di pernottare qui. Sono le 21:00, ceniamo e poi tutti a dormire (il pi presto possibile, dato che ieri, anzi oggi, siamo andati a letto alle 2:00). La notte si preannuncia terribile. Non riusciamo a capire da dove siano entrate ma il camper pieno di zanzare. Le punture quasi neanche si sentono. La cosa peggiore il rumore: sembra di stare ad un gran premio di motociclismo.

 

 

Luned 02/08/2004 Sveglia alle 7:15. Qualcuno di noi stanotte sembra si sia infettato di varicella, ma niente paura, sono soltanto punture di zanzare. Approfittiamo dellattrezzatura del luogo, e ci facciamo una doccia allaria aperta a cinque metri dal lago. Facciamo colazione e ripartiamo alle 9:20 per Illmitz, Podersdorf am See, e poi Bratislava, che visiteremo questa mattina. 10:45 Attraversiamo la dogana Bratislava-Jarovce. Siamo nella Repubblica Slovacca. Arriviamo a Bratislava alle 11:10, e perdiamo un po di tempo per parcheggiare. Entriamo in un parcheggio custodito alle 11:42 (si pagano 15 Sc, corone slovacche, ogni quarto dora; giusto per dare lidea il cambio 1 = 35 Sc). Visitiamo la citt a piedi: il castello, il centro storico, la cattedrale di S. Martino. Purtroppo Luned e non possibile entrare dappertutto. Pranziamo in un ristorante nei pressi del castello: Modra Hviezda, dove con 27 ci saziamo. Nel pomeriggio continuiamo il giro turistico. Ritorniamo al camper alle 17:30, per poi partire. Sono le 18:20 e non riusciamo ancora ad uscire da Bratislava nella direzione desiderata. Troviamo le indicazioni per lautostrada, faremo dieci chilometri e poi ci sar luscita su una statale che porta a Wien. Alle 18:35 attraversiamo la dogana, soliti controlli e ispezione a bordo. [conta km gen. 19841 Km]. 19:30 Siamo arrivati a Wien. [conta km gen. 19908 Km]. Gli edifici lungo il Danubio sono davvero imponenti, in larga parte del XIX secolo. La maggior parte del centro costruita cos. Percorriamo con il camper il ring : lanello viario che circonda il centro citt; imbocchiamo due o tre traverse, lo spettacolo continuo. Ci fermiamo in Borsegasse, a pochi isolati da una splendida chiesa gotica. Ceniamo e andiamo a dormire che sono le 21:00.

 

 

Marted 03/08/2004 Sveglia alle 7:00. Dopo aver fatto colazione vedremo di fare un giro qui in zona fino ad ora di pranzo. Speriamo di trovare una mappa dettagliata di quella che abbiamo; la troviamo subito al tabacchino. Per parcheggiare sono necessari dei tickets, ne prendiamo alcuni da un ora e mezza, qui dove abbiamo parcheggiato in Eling-gasse, alle spalle della Borse (la Borsa). Si pu sostare fino ad un massimo di tre ore e cos dopo aver compilato due tagliandi li posizioniamo sul cruscotto, ci avviamo finalmente in pieno centro, per altro molto vicino. Alcune chiese non sono del tutto visitabili, ma si riesce lo stesso a vedere qualcosa: in pratica appena entrati si percorrono al pi due metri e subito c una cancellata di ferro battuto che impedisce a chiunque di proseguire. In breve questa mattina abbiamo visitato chiese, monumenti e palazzi che si trovano nelle immediate vicinanze del Donau Kanal: un braccio del Danubio che scorre vicino al centro di Vienna, osservando la mappa della citt ci si accorge che lo sviluppo urbanistico non avvenuto lungo le sponde del fiume ma sempre ad una certa distanza. Facciamo uno spuntino a base di pizzette in un area verde a lato della Karmeliter Kirche, la chiesa dei carmelitani. Proseguiamo poi, e ritorniamo al camper alle 12:30. Le donne di casa pensano a cucinare, mentre io e pap carichiamo acqua nel serbatoio; nellarea verde alle spalle della Borse c una fontana dacqua potabile. Dopo pranzo, nel pomeriggio compiliamo altri due tickets e ripartiamo alla volta del centro. Questa volta arriviamo alla Stephansdom, la cattedrale di S. Stefano, da l percorriamo Kartner Strae, il corso dei viennesi, ed arriviamo al teatro dellOpera: Staatsoper, e ritorniamo al camper percorrendo il Ring, il viale alberato che circonda il centro. In questo modo possibile ammirare splendidi edifici storici della Vienna imperiale: i tre musei concentrati attorno ad una sola piazza; lHofburg, il palazzo imperiale con i suoi giardini; la biblioteca nazionale con statue e fontane di marmo bianchissimo, che ne rendono indimenticabili le facciate; lAlbertina, dov allestita una mostra sul nostro Michelangelo. In Michaeler Platz c anche un muro di epoca romana, ben conservato, ovviamente sottoposto al livello della strada. Da questa piazza si accede, attraverso un portale, ad una cupola maestosa dopo di che ci si trova nei giardini antistanti il palazzo imperiale. Spiccano a destra e a sinistra due uomini a cavallo, in bronzo: uno di fronte allaltro. Proseguendo la passeggiata lungo il ring ammiriamo il palazzo del Parlamento: purtroppo ci sono dei lavori di restauro, la scalinata stata completamente smantellata, ed possibile vederlo solo da lontano, o attraverso delle finestre di cellophane che ci sono sulla recinzione di lamiera. A seguire ci troviamo davanti i giardini del municipio, in alto da sopra gli alberi spicca una torre dellorologio, ci avviciniamo e lo scenario che si apre di fronte a noi tra la vegetazione stupendo. Siamo davanti al Rathaus, il Palazzo Municipale, di unarchitettura splendida, tra volte, guglie, colonne c da perder la testa. Sulla destra del Ring e quindi di fronte al municipio c un altro grande edificio: il Burgtheater, splendido anchesso. Sempre proseguendo lungo il Ring, sulla sinistra c luniversit e a giudicare dallinscrizione in alto sulla facciata deve essere la Facolt di Letteratura. E ormai tardi e mentre ci avviamo verso il palazzo della Borsa in Schotten Ring scorgiamo sulla sinistra una chiesa gotica stupenda, la Votivkirche: vista lora tarda sar chiusa. Alle 21:00 siamo al camper in Eling-gasse. Ceniamo e mentre la mamma, Chiara e Valeria vanno a dormire, io e pap ci concediamo unulteriore passeggiata per ammirare Wien by night. Si parte alle 22:50. Inutile spiegare quale grandioso effetto pu avere lilluminazione notturna dei palazzi storici e dei monumenti con i fari, bianchi e in alcuni casi colorati. Rientriamo al camper che il mio orologio segna 1:00 e ci mettiamo subito a letto.

 

 

Mercoled 04/08/2004 Come al solito sveglia alle 7:00, 7:30; ma prima di muoverci si fanno le 9:00. Ci spostiamo con il camper e ci fermiamo davanti alla Votivkirche per poterla visitare. E in corso una Messa in Cinese, quindi la visitiamo in silenzio. Le vetrate sono molto belle e, con la luce mattutina, conferiscono alle navate cos come al transetto vari giochi di luci e colori. Gli organi poi sono opere darte a s. Impieghiamo un bel po di tempo per recarci in Schubert Ring, che sta dallaltra parte dellInnere Stadt (il centro di Vienna racchiuso nel Ring), rispetto al duomo: questo perch il Ring percorribile tutto in una volta solo in un senso (e non quello che interessa a noi). Siamo quindi costretti a voltare e svoltare in varie strade laterali. Troviamo un buon posto in Schubert Ring, da qui ci rechiamo in centro per visitare definitivamente Stephansdom. Percorriamo il corso, Kartner Strae, per qualche acquisto e poi torniamo al camper fermandoci circa a met strada per una rapida visita alla Franziskaner Kirche. Sono le 13:30 e iniziamo a cucinare, finiamo di pranzare alle 14:20 e ci godiamo un po di meritato riposo. Verso le 16:00 ci spostiamo col camper e parcheggiamo a pochi metri dalla Karlskirche (la chiesa dedicata a S. Carlo Borromeo). Da dovunque la si guardi sempre magnifica, dalla piazza antistante la chiesa si osservano per intero due grandi e alte e bianche colonne piene di bassorilievi che le ricoprono entrambe dalla base alla cima. A duecento metri da qui vi sono i due palazzi del Belvedere: (superiore e inferiore) Oberes Belvedere e Unteres Belvedere separati da un bel gran giardino con tre fontane. Allontanandosi un po , ma non molto, dal centro di Vienna ci si trova in Arsenal strae dove ci sono uno o due castelli adibiti a musei, di armi ovviamente. Ritorniamo verso lInnere Stadt, poi percorrendo Am Heumarkt costeggiamo sulla sinistra lo Stadt-park, un parco cittadino. Parcheggiamo il camper e facciamo un rapido giro per i sentieri del parco, qualche foto con Johanne Strau, versione statuaria, e ritorniamo al camper. Seguendo la strada e attraversando il primo ponte, sulla destra vi il Prater: un altro vasto (il pi grande della citt) parco pubblico nella cui area sono insediati lo stadio dove il Rapid, la squadra locale di calcio, gioca le sue partite; la ruota panoramica e altre giostre, spasso di grandi e piccini. Sono gi le 18:35 e ci spostiamo finalmente verso Schnbrunn, ci arriviamo alle 19:45 dopo aver perso un po di tempo. Parcheggiamo proprio davanti allingresso, distanti non pi di dieci metri dal cancello. Ceniamo e chiediamo qualche informazione ad altri camperisti. Il Palazzo aperto alle visite dalle 8:30 alle 17:00. Oltre alle stanze del palazzo ovviamente ci sar da visitare anche i giardini che solo a vederli sulla cartina, che abbiamo ormai quasi stracciato a furia di usarla, sembrano immensi. Ora tutti a letto, non prima di aver cenato.

 

 

Gioved 05/08/2004 Questa notte ha fatto un po freddo, ma con i primi raggi di sole la temperatura sale sopra i 20C. Speriamo di evitare inutili file dattesa. Detto fatto. Acquistiamo i biglietti, 10,50 a testa per visitare la reggia. Obliteriamo i biglietti alle 9:10 circa. Veniamo forniti delle nostre audioguide in Italiano e iniziamo il giro di quaranta stanze del palazzo. Per ogni stanza c una breve descrizione registrata da ascoltare. Visitiamo sale da ballo, stanze private dellimperatrice Maria Teresa, lo studio dellimperatore Francesco Giuseppe, le stanze di sua moglie Elisabetta, meglio nota come Sissi. Bellissima e grandiosa la galleria degli specchi. In ogni stanza non cera uno spazio libero sulle pareti o sul soffitto: dipinti del Settecento, ritratti e scene di caccia, orologi, specchi e magnifici stucchi dorati, arazzi. Terminiamo il giro alle 10:30 e torniamo un attimo al camper per rifocillarci e subito torniamo a visitare questa volta i giardini. Da non perdere sicuramente la Gloriette: una sorta di belvedere di fronte alla reggia, a cento metri di distanza da essa, dalla cui terrazza si pu ammirare tutta Vienna. Nei giardini ci sono anche altre attrazioni: il labirinto, lo zoo, lorto botanico; ma siamo stanchi, pu bastare cos. Alle 12:00 torniamo al camper e ci spostiamo nellarea verde alle spalle della Borse, dove abbiamo gi pernottato in precedenza. Facciamo rifornimento alla solita fontana mentre le donne sono impegnate ai fornelli. Pranziamo velocemente e ripartiamo verso Nord, diretti a Brno in Repubblica Ceca alle 15:00. Alle 15:40 siamo ancora a Vienna, in periferia, ma sempre a Vienna. Alle 15:45, allestrema periferia nord di Vienna facciamo rifornimento di gasolio ( 0,889 / litro 22,50 litri 20,00 ). 17:35 Attraversiamo la frontiera austriaca a Zollamt-Drasenhofen e a cinquecento metri quella ceca. [conta km gen. 20042 Km]. Proseguiamo nel territorio della Repubblica Ceca tra villaggi campagnoli e coltivazioni di viti, girasoli e cereali. Ci fermiamo cinque chilometri prima di Brno a fare un po di spesa al Carrefour lungo la statale. Arriviamo a Brno alle 19:30, parcheggiamo in centro, o quasi, e per le 19:45 siamo gi in giro per le strade del centro cittadino e sulla via del ritorno acquistiamo cinque pizze alla pizzeria Paradiso per 29 . Le consumiamo in camper accompagnandole con della buona birra austriaca. Per le 22:30 siamo a letto.

 

 

Venerd 06/08/2004 Oggi sveglia alle 8:00, alle 9:30 non siamo ancora pronti. Lasciamo il camper e paghiamo unora e mezza di parcheggio: 30 kc (korone ceke), facciamo un giro in centro con qualche acquisto conveniente. Visitiamo la cattedrale di S. Pietro e Paolo: ci sono un po di impalcature allinterno, nellarea dellabside, per riusciamo a vedere pi di qualcosa. Prima della cattedrale ci siamo fermati al mercato ortofrutticolo allaperto: Zelnytrh, per comprare le albicocche, buone e convenienti (0,50 / Kg). Alle 11:30 ci mettiamo sulla strada del ritorno, il ticket scade alle 11:51. Strada facendo sulla sinistra costeggiamo la collina sulla quale sorge il castello Spielberk e decidiamo di salire. Io vado al camper e faccio un altro ticket di unora e raggiungo gli altri che gi iniziano a salire sulla collina. Pi che una salita una scalata, davvero faticosa. Arrivati in cima entriamo nella cinta muraria del castello e dopo un po incontriamo un brindisino come noi. Incredibile: due famiglie brindisine nella stessa citt, Brno, nello stesso castello, alla stessa ora dello stesso giorno, a 2000 km da Brindisi, ed ognuna per fatti propri.

Ah, quasi dimenticavo il drago di Brno, che poi non un drago, un coccodrillo imbalsamato, conservato benissimo, appeso con delle catene alla volta che sovrasta lingresso del vecchio municipio: abbiamo scattato ovviamente una foto ricordo. Purtroppo non riusciamo a visitare il castello perch non abbiamo korone ceke e nessuno accetta euro, forse per paura di essere truffati, chiss?! Peccato davvero, perch proprio qui che alcuni italiani furono tenuti prigionieri, nel periodo dell impero Austro-Ungarico quando il castello fu utilizzato come carcere duro. Tra gli altri anche Silvio Pellico, che qui, durante il periodo di detenzione, scrisse Le mie prigioni . Dalla collina si vede il duomo che si trova invece su un altro colle. Torniamo al camper, pranziamo e ripartiamo, dopo aver fatto due chiacchiere con altri camperisti italiani che avevano parcheggiato accanto a noi (tre camper). Raggiungiamo Slavkov u Brna evitando lautostrada (pagare 8 di bollino per i soli dieci chilometri che noi dobbiamo percorrere mi sembra un po troppo). C una chiesa e un castello che vediamo e fotografiamo solo dallesterno. Sulle colline circostanti, il 02/12/1805 si svolse la storica Battaglia di Austerlitz, conosciuta anche come la battaglia dei tre imperatori per la presenza sul campo di Napoleone, Francesco I d'Austria (il futuro imperatore Francesco II ) e lo zar Alessandro I. Un'armata francese di circa 68.000 uomini sotto il comando di Napoleone sconfisse la coalizione austro-russa che contava quasi 90.000 uomini. Ci dirigiamo verso Huerske-Hradiste dove arriviamo alle 17:45. Scendiamo dal camper e troviamo sostanzialmente subito un negozio: Bohemien Glass, un cartello affisso alla porta dice che alle 18:00 si chiude: che fortuna !!! (sul serio, senza ironia). Con un po di difficolt riusciamo a farci accettare gli euro (la banca qui accanto ha chiuso alle 17:00). Le due commesse telefonano addirittura al boss, per chiedere istruzioni e alla fine me lo passano al telefono. Parliamo entrambi un po di inglese maccheronico e finalmente mi chiede se posso aspettare per venticinque minuti il suo arrivo. E cos tutto si risolve. Al momento di fare il conto decide di farci un regalo, anzi due. Si, proprio cos, due oggetti di cristallo (24% Pb) che avevamo preso non li scrive nel conto. Ci fa un buon cambio ( 30 kc = 1 ) e cos 9566 kc ci vengono a costare 318 e 509 kc di regalo sono 17 . Secondo il boss non dovremmo avere problemi alla frontiera, speriamo sia cos. I prezzi sono davvero convenienti. Quando ripartiamo da Huerske-Hradiste sono le 19:00, la prossima tappa Olomouc, speriamo di non rompere niente per strada. 20:20 Siamo a dieci chilometri da Olomouc e ci fermiamo in unarea di servizio per fare rifornimento, siamo veramente a terra, non scherzo. Il benzinaio non accetta euro e noi abbiamo solo 66 korone ceke. Rabbocchiamo solo due litri e mezzo di gasolio. Speriamo di avere maggior fortuna pi avanti. Ci fermiamo alle 20:35 alle porte di Olomouc e facciamo rifornimento di gasolio ( 24,40 kc / litro 20,49 litri 500,00 kc ) ci cambia 1 = 25 kc, non fa niente, ci accontentiamo e cos paghiamo 20,00 . 20:50 Ci fermiamo ad un passaggio a livello per il transito di un treno merci, contiamo pi di trenta vagoni, e va lentissimo, dopo un po si ferma e poi torna addirittura indietro; il tutto in ogni modo si risolve in cinque minuti, cos ripartiamo. 21:00 Siamo a Olomouc, parcheggiamo davanti ad una sala da Bouling, la zona abbastanza tranquilla e frequentata, inoltre a dieci metri da qui inizia la zona pedonale del centro. Pi comodo di cos ?! Ceniamo e alle 23:00 siamo a letto, anzi a dire la verit sono a letto, gli altri quattro, io sono qui che scrivo queste ultime righe che sono ormai le 23:25. Avevo un po di arretrato. Ora vado anchio.

 

 

Sabato 07/08/2004 Sveglia alle 6:15, finch ci alziamo tutti sono le 7:00. Pochi minuti pi tardi mentre facciamo colazione arriva una pattuglia della polizia ceka. Il solito tran-tran per capirsi in inglese e conclusione arriva una multa, penalty ripete pi volte il poliziotto, perch il camper non parcheggiato parallelamente alle strisce, che tra laltro non ci sono. Il parcheggio a spina di pesce e noi per non ingombrare la strada, siccome siamo pi lunghi di unauto, ci siamo sistemati con unangolazione pi stretta, occupando cos pi posti, e sembra che qualcuno si sia lamentato. La multa di 300 korone e dopo un po di pretesti e scuse allitaliana, lagente dice di poter fare un compromesso: si accontenta di 100 korone, che andrebbero ovviamente tutti in tasca a lui, senza ricevuta. Come di consueto siamo sprovvisti di corone, allora chiediamo di pagare in euro: verrebbe 3 , possibile?! Mi sembra un po troppo poco. Infatti cos : quando il poliziotto vede i miseri 3 , dice che ne vuole trenta. Praticamente questignorante, per dire in inglese tremila e poi mille con il compromesso, ha detto trecento e cento. Adesso si che somiglia pi ad una multa. Poi il poliziotto ci indica un parcheggio libero, sullo stesso viale, a pochi metri di distanza. Benissimo, alle 7:15 se ne sono gi volati 30 . Facciamo un giro in centro dove c da vedere la piazza del municipio, con una torre dellorologio davvero bella. Ci dicono che a mezzogiorno in punto c tutto un meccanismo che si mette in funzione, purtroppo ce lo perderemo. Vogliamo tornare al camper entro le 9:00, orario in cui si inizia a pagare il parcheggio; non ci fidiamo di quello che ci ha detto il poliziotto, riguardo al parcheggio libero. Visitiamo la cattedrale gotica di S. Wenceslao, sicuramente da vedere. Facciamo qualche foto per le vie del centro. Davanti al municipio c una miniatura della citt, sembra fatta di bronzo, cos giusto per orientarsi un po. Alle 9:30, dopo aver cambiato 25 (cambio a 1 = 31 kc) e acquistato qualche cartolina ripartiamo verso Ostrava. 9:45 Facciamo rifornimento di gasolio appena fuori Olomouc ( 24,10 kc / litro 26,04 litri 627,6 kc ). Noi paghiamo 628 kc, tutte le korone che abbiamo, quindi col cambio fatto (1 = 31 kc) abbiamo pagato 20,26 . Spendiamo tutte le corone che avevamo, ma in cambio il serbatoio finalmente pieno. [conta km gen. 20269 Km]. A met strada, verso le 10:30, il camper si fa una docciarella di cinque minuti. Alle 11:25 arriviamo a Ostrava, facciamo un rapido giro in citt, senza scendere dal camper, non c davvero niente di interessante da vedere. Ripartiamo verso sud alla volta di Frydek-Mistek. Alle 11:50 ci fermiamo ad un ipermercato alle porte di Frydek-Mistek. Non accettano euro, e non esiste un ufficio di cambio valuta al suo interno. Riprendiamo le indicazioni per il centro. Anche qui, eccezion fatta per quattro o cinque edifici che sembrano essere del XIX secolo, non c niente da vedere. Alle 12:10 imbocchiamo la strada per il confine polacco. 12:44 Attraversiamo la frontiera ceka: nessun problema, il solito controllo documenti. Al posto di guardia polacco non c anima viva. Mammamia che strade. Ci sono certi solchi da far paura: causati dal passaggio continuo di TIR sovraccarichi.

Alle 13:50 ci fermiamo ad un Auchan alle porte di Bielsko-Biala, facciamo un po di spesa: 2 kg di pomodori, 10 krafen, un pezzo di pane da 0,850 kg, tutto per meno di 3 .

Cambiamo 50 (a 1 = 4,35 Zlotny), abbiamo cos 217,50 Zlotny. Pranziamo nel parcheggio dellipermercato e dopo torniamo dentro ad acquistare acqua, un po cara, e gelati.

15:45 Ripartiamo per Oswiecim, via Pszczyna. Alle 16:08 siamo a Pszczyna (che i polacchi pronunciano Pstina). Arriviamo ad Oswiecim alle 16:30 e ci fermiamo nel parcheggio antistante il campo di concentramento di Auschwitz, paghiamo 12 zlotny per 24 ore. Visitiamo il Museo e il campo di concentramento vero e proprio. Lo storico cancello dingresso nel lager con la frase celebre ARBEIT MACHT FREI : Il lavoro rende liberi. Ci sono in tutto ventotto blocchi, baracche adibite a dormitori e lavatoi, di due piani: qualcuna con un piano in superficie ed un altro interrato. I prigionieri che vi hanno dormito sono stati milioni tra ebrei, zingari, omosessuali ed tanti dissidenti politici tutti di varie nazionalit. Ognuno contrassegnato dalla sua targa di legno scuro su cui c scritto in vernice bianca block 1, block 2, , block 28 a seconda della baracca. Subito sopra tale targa c una lanterna sui cui vetri scritto il numero corrispondente del blocco. Nella gran parte di queste baracche si pu accedere ed allinterno sono organizzate sia una descrizione storica con foto e documenti ufficiali delle S.S. , sia testimonianze fisiche del passaggio in questo campo di milioni di persone: montagne di capelli, montagne di occhiali, montagne di scarpe, montagne di protesi, montagne di pettini e spazzolini, montagne di pentole, vasi da notte Solo i capelli delle donne occupavano un volume di 10 x 3 x 3 = 90 m3 e sono solo una parte, perch i capelli venivano utilizzati come fibra tessile: impensabile una cosa simile. In una teca c anche una piccola montagnola di scatole di latta aperte. Ciascuna conteneva 500 grammi di Ziclon B, il veleno usato dai nazisti per uccidere i prigionieri nelle camere a gas. Molti erano anche i prigionieri che morivano stremati, costretti comerano a lavorare duramente per undici ore al giorno con una dieta di 1200 Kcalorie. Nei sotterranei di una baracca troviamo quattro celle 1m x 1m x 2,5m con una piccola porta alla base di ognuna grande 80cm x 80cm, in ognuna delle quali venivano rinchiusi fino a quattro prigionieri per tutta una notte, in alcuni casi anche per settimane. In alcune baracche sono allestiti i dormitori con i letti a castello a tre piani dove trascorrevano le notti i prigionieri. C una baracca dedicata ai prigionieri italiani e olandesi, unaltra ai belgi, e cos via. Quando ormai ci avviamo verso luscita passiamo accanto ad un edificio che si rivela subito per quello che . Indizio pi che sufficiente il comignolo che si erge dalla costruzione in mattoni rossi. E un forno crematorio, e gi, proprio cos: vi venivano bruciati i cadaveri per evitare il propagarsi di malattie. I cadaveri erano talmente tanti che con le fosse comuni non era possibile smaltirli abbastanza celermente. E tutto cos agghiacciante. Ovviamente il tutto circondato da una recinzione di filo spinato attraversato da corrente elettrica e da numerose torrette di guardia dove vi erano appostati i cecchini. Alle 18:50 terminiamo il giro, appena in tempo per lorario di chiusura fissato alle 19:00. Ci dirigiamo ora verso laltro campo di sterminio, a pochissimi chilometri da qui. Con qualche difficolt dovute alla mancanza di segnaletica, ma grazie allaiuto della gente del posto arriviamo, alle 19:00, ad Auschwitz II, ovvero Birkenau. E qui che arrivavano i treni da tutta Europa carichi di deportati, venivano smistati e spediti ad Auschwitz, lontano solo 3 km. Molto noto anche questo lager con la ferrovia che entra attraverso una porta allinterno della recinzione e con due scambi le ferrovie diventano tre. A destra e a sinistra ci sono le baracche adibite a dormitorio, a lavatoi e orinatoi per i prigionieri. Questo campo pi grande di Auschwitz, e qui si vedono pi di trenta comignoli. Qui milioni di persone hanno trovato la morte. Vi sono, lungo la ferrovia, a lato, due piscine con 130 m3 di volume e 3 m di profondit dove la cenere, risultato della cremazione, veniva bagnata per evitare che si alzasse in aria e che il vento la trasportasse nella vicina Cracovia, con il suo odore dolciastro e penetrante, come inizialmente era accaduto. Anche qui il tutto circondato da una recinzione invalicabile di filo spinato elettrificato e da numerose torrette per i cecchini. Il guardiano ci ha detto che il campo chiude quando fa buio e siccome inizia ad imbrunire ci avviciniamo alluscita, ma solo dopo essere arrivati fino in fondo dove subito dopo il termine dei binari si trova un monumento internazionale eretto a memoria di questa tragedia disumana. A destra e a sinistra ci sono le rovine di due forni crematori, che appaiono crollati su se stessi. Terminiamo anche con Birkenau quando i nostri orologi segnano le 20:00. Ci facciamo indicare la strada per Tichy e poi per Czestochowa. Alle 20:40, prima di Tichy seguiamo le indicazioni per Czestochowa. Alle 21:00 facciamo rifornimento di gasolio ( 3,19 zl / litro 31,98 litri 102,02 zl ) ( in euro : 0,73 / litro 23,45 ), [conta km gen. 20540 Km]. 22:10 Arrivo a Czestochowa, seguiamo le indicazioni per il Santuario di Jasna Gora. Parcheggiamo alle spalle della Basilica (pagamento anticipato : 10 zlotny per 24 ore). Perdiamo un po di tempo a fare manovra, ceniamo. La pompa dellacqua fa i capricci, ogni tanto si incanta e rimane in tensione. Andiamo a dormire alle 24:00, io tardo un altro po . Allesterno ci sono solo 18C.

 

 

Domenica 08/08/2004 Sveglia alle 6:30, finch siamo tutti pronti sono le 7:45. Accidenti che freddo. Andiamo a visitare il Santuario che da qui dista meno di cento metri. Abbiamo saputo da un collega camperista che oggi, alle 8:45, c una Messa in italiano nella cappella della Madonna. Faremo prima un giro allinterno della basilica per apprezzarne le bellezze artistiche dopo di che prenderemo posto, c pi di qualche auto italiana, per non contare i camperisti. La chiesa maestosa, da ammirare sono diversi dipinti, dislocati nelle navate laterali, qualche statua, lorgano e gli splendidi stucchi che coprono tutta la volta a botte sopra la navata centrale e tutte le volte delle navate laterali. Sulla sinistra c laccesso alla cappella della Madonna Nera. E piena di fedeli assorti in preghiera, inizia proprio ora una S. Messa in lingua inglese. Sul lato sinistro c uno sparuto gruppo di fedeli, in fila, che attendono il proprio turno per poter percorrere sulle ginocchia il tragitto breve, ma faticoso, che costeggia dallinterno la cappella vera e propria, passando dietro il tabernacolo dove raffigurata la Madonna Nera con Ges bambino in braccio. Diamo ancora uno sguardo in giro e poi andiamo nella cappella del Rosario dove tra pochi minuti, alle 8:45 inizia la Santa Messa in lingua italiana. Ci sono, oltre a noi, un gruppo proveniente da Bologna, uno da Roma e altre persone. Alle 9:30 il sacerdote ci da la benedizione e ci manda in pace! Facciamo un giro per i negozi di souvenir, dove compriamo cartoline e qualche oggettino. Alle 10:30 usciamo dal parcheggio e, dopo aver fotografato camper e santuario insieme, partiamo alla volta di Krakow. (I polacchi la chiamano Cracof) [conta km gen. 20616 Km]. Seguiamo le indicazioni per Katowice, che qui pronunciano Catovizze , e dopo un po quelle per lautostrada A4 direzione Krakow. La giornata piuttosto bella, il cielo poco nuvoloso e cos laria pian piano si scalda. Ci sono 26C. 11:53 Entriamo nella autostrada A4 e paghiamo subito 5 zlotny. Mancano altri 68 km per Cracovia. 12:26 Cento metri prima delluscita Belice, laeroporto di Cracovia, c unaltra barriera, si paga di nuovo: 5 zlotny. 12:30 Finisce lautostrada ed entriamo a Krakow. Seguiamo le indicazioni per il centro. Arriviamo e parcheggiamo in Placa Szczepanski a pagamento: ogni mezzora viene a costare 3,5 zlotny, lorario del nostro ingresso 13:02. Le donne cucinano, mentre io e pap andiamo alla ricerca di una mappa del centro di Cracovia per orientarci meglio. La troviamo e subito facciamo una stima approssimativa della distanza che ci separa dal Wawel, la collina di Krakow dove situato il castello che sar la nostra prima tappa, la cattedrale e vari musei. O.K. , non proibitiva. Mangiamo rapidamente, non laviamo neanche padelle e stoviglie perch la pompa dellacqua continua a fare i capricci; per fortuna stasera andremo in un campeggio: Krakowianka, sulla strada per Zakopane. Alle 14:40 siamo gi per strada, percorriamo Szczepanska Ulica fino alla piazza principale, grandissima, al centro della quale sorge il Sukiennice, lantico mercato coperto, e sulla quale si affaccia la Kosciol Mariacki, chiesa di S. Maria, che visiteremo domani. Ci sono anche due alte torri nella piazza, che affollatissima, anche perch oggi Domenica. Imbocchiamo Grodzka Ulica e la percorriamo. Giunti in fondo, sulla destra si sale sulla collina del Wawel. Acquistiamo i biglietti per visitare la cattedrale, la cripta e il campanile: cinque persone = 12,50 euro. La suora che sta alla biglietteria un po rimbambita e dopo averle dato 20 euro c ne da di resto solo 2,50 anzich 7,50 euro. Me ne accorgo subito, ma prima che la suora esca altri 5 euro ce ne vuole di tempo. Finalmente entriamo in cattedrale, qui che venivano incoronati i re di Polonia, pertanto le decorazioni sono maestose, dalle statue ai dipinti, agli stucchi, alle cappelle, ai sarcofagi di diversi vescovi di Cracovia, tra i quali San Stanislao. La salita su per il campanile difficoltosa ma vale la pena farla, tutto un incrociarsi ti travi e travette e pilastri e sostegni vari di legno. Lo spazio , come in altri campanili, davvero angusto. Giunti in cima, tocchiamo il batacchio della campana pi grande (nel campanile ce ne sono tre o quattro una sopra laltra e sono tutte di dimensioni considerevoli): sembra che porti bene. Foto di rito e poi la discesa, al limite della praticabilit cos come stata la salita. Terminato con il campanile, scendiamo nella cripta dove troviamo ognuno nel suo sarcofago tutti i re di Polonia eccetto uno che si trova nella navata laterale sinistra della chiesa sovrastante: re Wladislao. Ci sono anche i sarcofagi dei due pi grandi poeti polacchi Adam Mickiewicz e laltro non lo ricordo, portati a Krakow, da Parigi dove erano stati seppelliti alla loro morte, e conservati accanto ai re perch tale la loro importanza per i polacchi. Terminiamo di vedere la cattedrale e facciamo un giro sul Wawel, purtroppo la maggior parte delle cose da visitare ha gi chiuso alle 15:00, quindi prendiamo nota degli orari e delle tariffe per tornarci domani. Dalle mura del castello vediamo finalmente la Vistola, Wisla per i polacchi, il fiume che attraversa Cracovia. Prendiamo la via del ritorno, la stessa dellandata, alle 17:15. Visitiamo la chiesa di S. Pietro e Paolo riconoscibile subito dallesterno grazie ad uninfilata di dieci statue barocche poste allingresso. E subito dopo ladiacente chiesa in stile romanico di SantAndrea, semplice, piccola da sembrare quasi una cappella, ma bellissima. Compriamo qualche cartolina e si prosegue. Svoltiamo a destra in Dominikalska Ulica e visitiamo Sw. Trojcj. Solo questultima chiesa vale il viaggio, ogni confessionale una cattedrale gotica, in miniatura, in legno; per non parlare poi di stucchi, dipinti e varie raffigurazioni statuarie di Santi. Torniamo in Grodzka Ulica e allangolo io, Chiara e Valeria ci facciamo preparare il kebab: 7 zlotny a testa (carne di pollo o a scelta di bovino, cipolle, pomodori e cetrioli a fettine, aglio, una salsina: il tutto in un panino tondo non del tutto aperto), pap e la mamma decidono per un gelato pi avanti, sicuramente pi leggero. Arriviamo al parcheggio alle 18:50. Finch partiamo passano cinque minuti; al momento di pagare ci vengono chiesti 35 zlotny anzich 42, facciamo finta di niente e paghiamo in euro, li accetta: 8 . Usciamo da Cracovia in direzione di Zakopane e chiedendo informazioni praticamente a tutti gli angoli riusciamo finalmente a trovare il camping Krakowianka. Entriamo, leggiamo i prezzi: viene 18 zl a persona + 9 zl per lelettricit; totale 99 zl. Accettiamo, consegniamo i documenti per le formalit ed entriamo nellarea camping vera e propria. Scarichiamo subito i due serbatoi delle scorie e subito dopo facciamo rifornimento di acqua potabile. La pompa sembra si sia finalmente sbloccata. Sono le 21:00 ed possibile usufruire delle docce solo fino alle 22:00, cos decidiamo di non perdere altro tempo. Io e pap ci improvvisiamo elettricisti per risolvere un piccolo problema di incompatibilit tra le prese elettriche tedesche e quelle italiane. Alle 22:00 si mangia: uninsalata di pomodori, cipolla e origano; melanzane, zucchine e una nettarina per concludere. Alle 24:00 tutti a letto a goderci un po di meritato riposo.

 

 

Luned 09/08/2004 Sveglia alle 8:30. Oggi abbiamo fatto tardi. Alle 9:55 usciamo dal camping Krakowianka, a piedi: il camper lo lasciamo l. Useremo il tram che ci porter in centro, il numero otto. Scendiamo di fronte al Wawel. Saliamo in cima e, per la modica cifra di 3 zlotny a persona (inseriamo 15 zlotny in monete nella macchinetta che ci stampa uno scontrino di pari valore), scendiamo alla grotta del dragone attraverso una lunga scala a chiocciola che ci conduce in una sorta di grotta ai piedi di una torre dalla cui cima, posta sul Wawel, siamo entrati. Qualche altro metro e siamo fuori, davanti al dragone simbolo della citt. E una scultura di metallo che raffigura un dragone ed posta su un monolite di forma irregolare alto 1,70 metri circa. Di fronte al dragone, a pochi metri scorre placida la Vistola. Ci incamminiamo verso la piazza principale, Rynek Clown, dove, visto che sono le 12:05 entriamo a visitare Kosciol Mariacki. Ogni giorno a mezzogiorno viene aperta la pi grande pala daltare dEuropa sistemata in fondo allabside. E opera del tedesco Veit Stoss cos come tutte le altre pale, pi piccole, che raffigurano le varie stazioni della Via Crucis, e che sono conservate anchesse nellabside, sul lato destro e su quello sinistro della pi grande. Sono di una bellezza che fa perdere il fiato. Dopo esserci soffermati su ognuna di queste opere darte in legno cesellato e dipinto, ci dilunghiamo nella visita di questa bellissima chiesa. Quando usciamo ci dirigiamo verso il Sukiennice. E un bazar dove si vende quasi tutto, ricorda per qualche verso il mercato coperto di Istanbul, in Turchia. Questo lungo corridoio coperto sul quale si affacciano a destra e a sinistra pi di duecento negozi affollatissimo. Gli oggetti messi in vendita sono tra i pi disparati: maglie di lana grezza, creazioni in ambra, scacchiere, personaggi e animali intagliati nel legno e immancabili i souvenir pi classici. Ci soffermiamo davanti ad ogni mercanzia esposta sul lato alla nostra destra. Ora, siccome siamo prossimi alle ore 13:00, usciamo e ci avviciniamo a Kosciol Mariacki e dirigiamo il nostro sguardo in alto, verso le due torri. Quando scoccano le 13:00, cos come del resto avviene allo scoccare di ogni ora, sentiamo una melodia suonata da una tromba: ad un certo punto si sente uno squillo interrotto, in memoria della sentinella che nel 1241 avvist i Tartari e mentre dava lallarme con la sua tromba fu colpito alla gola da una freccia. Dopo ci torniamo nel Sukiennice dove completiamo la visita e facciamo qualche piccolo acquisto. I nostri stomaci cominciano a brontolare, cos cerchiamo una trattoria o un ristorante dove poter mettere qualcosa sotto i denti. Imbocchiamo Ulica Sw. Jana ed entriamo nel prima porta sulla destra: un fast-food, ma non solo. Prendiamo una pizza ciascuno ad eccezione di Valeria che ordina una piccola teglia di lasagne, il tutto annaffiato con della Coca-Cola. Si mangia bene e non si paga poi molto. Dopo esserci saziati a dovere, usciamo in strada e proseguiamo sempre in Sw. Jana Ulica, dove, giunti in fondo, troviamo sulla destra il Muzeum Narodne intitolato a Zbiory Czartoryskych. Purtroppo oggi chiuso, torneremo sicuramente domani, non possiamo non vedere la Dama con lermellino del nostro Leonardo. Continuiamo la nostra passeggiata e mantenendo la destra, dopo essere passati sotto un arco ci troviamo davanti uno spettacolo grandioso. Siamo in Pijarska Ulica e sul lato sinistro c quel che resta della cinta muraria che in passato circondava la citt: ora le mura sono lunghe appena sessanta metri. Questo bastione, per tutta la sua altezza, quattro metri, e per quasi tutta la sua lunghezza, pieno di tele, opere di pittori locali, a volte originali e altre volte copie di celebri dipinti dei pi grandi maestri della pittura internazionale. Vedere tutto quel muro colorato fantastico. Ci muoviamo ancora, qui vicino c il Barbakan, un castello in piccolo, costruito con gli stessi mattoni rossi usati per la Kosciol Mariacki e per i bastioni: davvero bello, considerando anche che circondato dal verde pi rigoglioso di questo viale alberato. Dopo aver acquistato cartoline e francobolli, ci affrettiamo verso un ufficio postale e poi alla fermata del tram, proprio l di fronte. Saliamo sul primo tram numero otto che passa e dopo un quarto dora arriviamo al capolinea, vicino al nostro camping. Andiamo un attimo al camper, ma usciamo subito dal campeggio per prendere il bus che si porta a Wieliczka: andiamo a visitare la miniera di sale, i polacchi la chiamano kopalnia soli . Durante il viaggetto si scatena un vero e proprio nubifragio, per siamo fortunati giacch non dura molto e a Wieliczka non piovuta tantissima acqua. Scesi dalla corriera, una signora che abita forse vicino allingresso della miniera, ci indica una scorciatoia, in mezzo alla campagna, e ci accompagna. Arriviamo davanti allingresso poco prima delle 18:00 e ci rivolgiamo subito allufficio informazioni dove una gentile ragazza polacca ci spiega in inglese le modalit di visita della miniera. Si entra solo in compagnia di una guida. I biglietti non hanno un prezzo fisso, questo perch ogni gruppo paga alla biglietteria la guida che gli stata assegnata, pertanto il prezzo dipende dal numero dei componenti del gruppo. Siccome sembra non ci siano altri italiani, oltre noi, si prospettano due soluzioni: pagare, a dir poco, profumatamente una guida che parli lItaliano oppure pagare il giusto per accodarci ad un gruppo di tedeschi o polacchi e non capire cos una sola parola delle spiegazioni della guida. Siamo perduti, ma non per molto ancora: dopo cinque minuti trascorsi a pensare ad una soluzione, finalmente sentiamo parlare la nostra stessa lingua: sono ventuno veronesi. Parliamo con la loro portavoce e dopo essersi consultata con i suoi compagni di viaggio accetta di buon grado la nostra proposta. Evidentemente se aumentano i paganti diminuisce la quota pro capite, cos si rifanno i conti: noi aggiungiamo le nostre quote che i veronesi, avendo gi pagato, si spartiscono tra di loro. Ora resta solo da aspettare la guida: dopo circa venti minuti si presenta un certo Emilio, la fotocopia esatta del Papa Karol Wojtila, polacco anchegli. Sono le ore 18:30 e inizia il nostro giro turistico; Emilio sembra un tipo simpatico e parla un ottimo italiano: ci dice subito che la miniera raggiunge una profondit massima di trecentoventicinque metri, esistono nove livelli, noi visiteremo i tre pi in superficie seguendo un percorso lungo tre chilometri. Dopo pochi metri, le pareti della galleria, abbastanza ampia, non sono pi puntellate con tronchi di pino ma il sale di cui sono costituite evidente; causa una piccolissima percentuale di sabbia, il sale appare alquanto sporco. Emilio ci spiega che mentre le attivit di scavo procedevano, si sprigionava, e accade anche ai giorni nostri, gas metano, molto pericoloso per i minatori, cos per risolvere il problema stato creato un circuito di aria forzata lungo le gallerie della miniera. Ogni volta, Emilio, prima di aprire una porta, si accerta che la precedente, o almeno quella ancora prima, sia chiusa, per evitare troppa corrente daria. Giungiamo nella prima sala, una sorta di stanza con soffitto a volta, tutta in sale: vi una statua che raffigura Niccol Kopernicus, lastronomo polacco di Torun, famoso per la sua teoria eliocentrista delluniverso: ovviamente scolpita nel sale. Procediamo seguendo Emilio come unombra, cos da non perdere alcuna delle sue interessanti spiegazioni sulle varie camere nelle quali entriamo. In una vi una rappresentazione di una leggenda secondo la quale la principessa ungherese Cunegonda, prima di mettersi in viaggio per la Polonia dove doveva sposare il principe Boleslaw, gett il suo anello di fidanzamento in un pozzo della miniera di salgemma di Marmarosz. Avvicinandosi a Cracovia con il suo seguito, ordin di praticare un foro. Dopo poco nel posto indicato fu rinvenuto il salgemma. Nel primo blocco estratto si trovava lanello di fidanzamento di Cunegonda. Le sculture, evidentemente di sale, raffigurano S. Cunegonda, un cavaliere polacco e tre minatori pi un altro che emerge dal terreno tramite una scala con il leggendario blocco di sale. In unaltra camera vi rappresentato un re polacco. C poi una camera dove vi sono una statua della Madonna e una croce di legno con sopra una scultura in sale che raffigura Ges crocefisso: Emilio ci dice che la croce ha pi di trecento anni. E stupefacente: non ha il bench minimo difetto, tarli, marciscenze: niente di tutto ci. Sembra essere legno appena tagliato, non per niente il sale lo usiamo per conservare i cibi. Come ho gi detto prima la piccola percentuale di sabbia presente sufficiente a sporcare tantissimo il sale, tant che le sculture sembrano essere di pietra. Cos, dato il nostro scetticismo, Emilio avvicina un torcia elettrica ad una statua per mostrarci come la luce penetra in essa, segno evidente che si tratta di sale e non di pietra. Entriamo nella camera degli gnomi, chiamata cos non per le sue dimensioni ma per gli gnomi scolpiti nel sale che si trovano allinterno. Imbocchiamo poi lennesima galleria che ci porta in una sala immensa: la volta sorretta da unimpalcatura costruita con tronchi di pino. Lopera dei carpentieri davvero notevole, sembra di stare in una cattedrale gotica. Questa camera pervasa da un fortissimo odore dolciastro, inebriante: non riusciamo a spiegarci cosa sia. Emilio ci svela subito il trucco: la puntellatura stata fatta di recente, pertanto quello che sentiamo il profumo del legno, freschissimo. Man mano che si scende in profondit fa sempre pi freddo, la temperatura di 11C. Dopo aver percorso unaltra galleria, entriamo in una camera dove Emilio con un telecomando aziona un modello: sono due minatori che con la forza delle braccia azionano un ascensore per blocchetti di sale. Emilio ci fa anche vedere un modellino che mostra il funzionamento di un ascensore a cavalli: lascensore vero e proprio si trova nella stessa camera, alle nostre spalle. I cavalli furono introdotti in miniera solo nel XVII secolo; prima, per secoli, il salgemma veniva estratto utilizzando la sola forza muscolare dei minatori. Dal 2002, non si usano pi i cavalli, ma ascensori elettrici; e gi, perch qui si continua ancora a scavare: anche adesso mentre noi visitiamo i tre livelli pi superficiali, gi al nono livello si lavora duramente. Emilio ci parla di quanto salutare il sale, e ci dice che gi al sesto livello allestita una struttura di tipo ospedaliera per curare i malati di asma. Finalmente giungiamo al vero tesoro, dal punto di vista artistico, di questa miniera: la cappella di S. Cunegonda. E una sala grandissima: in fondo vi un bellissimo altare, con lambone per le omelie e altri preziosismi che lo compongono, tutto scolpito nel sale. Sulla parete sinistra, guardando laltare vi un bassorilievo grandioso: LUltima Cena, profondo nella parete pochissimi centimetri, da un effetto incredibile: sembra ci sia veramente una stanza intera scavata nel sale. Sulla parete di fronte a questo bassorilievo c la rappresentazione de La Fuga in Egitto e un presepe. Pi in alto, a lato c una statua della Madonna, che illuminata da dietro sembra essere essa stessa una fonte di luce, per via della trasparenza del sale in cui stata scolpita. In questa cappella c anche lattuale papa, ovviamente in sale: quando era giovane ci ha lavorato anche lui in questa miniera, per un paio danni. Appesi al soffitto ci sono cinque lampadari che non sono di vetro ma, come ci assicura Emilio, di sale: incredibile ma vero. Il pavimento sembra rivestito di mattonelle, invece no: tutto sale; stato scolpito in modo tale da creare leffetto di migliaia di piastrelle. La visita volge ormai al termine, lultima cosa che visitiamo un salone per turisti: vi sono negozi di souvenir, bar, ristoranti e servizi igienici. A questo punto sorge un dubbio pi che legittimo: siamo ormai giunti a centoventicinque metri sotto la superficie, come faremo a risalire? Niente paura, si sale in ascensore, anzi un montacarichi a tre piani. Veniamo stipati, quasi come sardine, in dieci persone per piano, e poi si sale rapidamente fino in superficie. Si sale a velocit moderata, nel buio pi totale e tra le grida di paura di qualcuno: altro che giostra. Giunti tutti allingresso della miniera, salutiamo i veronesi, augurandogli buon proseguimento: anche loro sono venuti in camper, il loro itinerario, per, un po diverso dal nostro. Ci dirigiamo subito verso la fermata del nostro autobus, fortunatamente il sole non ancora tramontato, anche se manca poco, cos non rischiamo di perderci lungo la scorciatoia percorsa allandata. Saliamo sul bus alle 20:10 e dopo un po arriviamo al camping al buio; non lo consiglio a nessuno visto che si percorre un sentiero immerso nella vegetazione: non voglio neanche pensare alla fauna. Il camper sempre al solito posto. Ci concediamo una bella doccia rilassante, dopo di che mangiamo qualcosa. Alle 23:00, stanchi morti, ci addormentiamo nei nostri letti.

 

 

Marted 10/08/2004 Sveglia alle 8:30, facciamo colazione e decidiamo il da farsi. La mamma, Chiara e Valeria vogliono rimanere al camping, e cos fanno, invece io e pap andiamo di nuovo a Cracovia. Prendiamo quindi il primo tram che ci porta in citt, da dove, giunti in prossimit del Barbakan, scendiamo. Andiamo subito a visitare il Muzeum Narodne (museo nazionale) Zbiory Czartoryskych in Ulica Sw. Jana, il prezzo del biglietto dingresso 9,00 zl per pap e 6,00 zl per me. Lesposizione interessante e varia. Ci sono vari utensili depoca, una pelliccia dorso con tanto di testa, zampe e persino gli unghioni, sono esposte divise militari, spade. C anche unala del museo che dedicata allarcheologia con reperti dellantico Egitto, sarcofagi egizi, greci ed etruschi, statue romane e greche, alcune pergamene con sopra i geroglifici e via dicendo. Poi ci sono i dipinti, primo fra tutti La dama con lermellino di Leonardo da Vinci, c anche una tela di Rembrandt, e tanti altri artisti minori. Tutto sommato abbiamo gradito, una bella esposizione e pagata il giusto prezzo. Facciamo qualche foto con il bastione ricoperto di tele e ci dirigiamo in un negozio dove acquistiamo qualche rullino fotografico. Unultima passeggiata per Grodzka Ulica, per poi salire sul tram che ci porta al capolinea vicino al camping. Ci fermiamo un po al mercatino ortofrutticolo allestito giornalmente a pochi metri dal capolinea del tram, dove comperiamo prugne, zucchine e pomodori. Intanto la Mamma, Chiara e Valeria hanno ripulito ben bene il camper. Noi arriviamo alle 13:00 e, mentre le donne cucinano, laviamo ci che abbiamo comprato. Sono le 14:10 e finalmente si mangia. Una volta saziatici, laviamo le padelle e diamo uno sguardo alla cartina giusto per vedere in che direzione andare. 17:30 Dopo aver pagato 206 zlotny per due giorni, svuotato i serbatoi di scarico e riempito quello dellacqua potabile ripartiamo. Lasciamo Krakow, direzione Zakopane. [conta km gen. 20793 Km]. 19:32 Dopo aver trovato un po' di traffico per lavori in corso, arriviamo finalmente a Zakopane, dove i polacchi vanno a trascorrere la settimana bianca. Facciamo rifornimento di gasolio ( 3,28 zl / litro 59,14 litri 193,98 zl ) ( in euro 0,75 / litro 44,59 sempre con il cambio: 1 = 4,35 zl ). 19:47 Si riparte. [conta km gen. 20879 Km]. Arriviamo in centro a Zakopane e facciamo un breve giro in camper. Poi, dopo aver comprato qualcosa, ceniamo e ci concediamo una passeggiata non proprio salutare visto che fa freddo e c parecchia umidit. Alle 22:45 finalmente andiamo a dormire. La strada nella quale abbiamo parcheggiato costeggia uno dei torrenti che scendono dalle vette e che vanno ad alimentare il fiume Dunajec, grandioso con le sue gole e le sue rapide. Un altro di questi torrenti scorre al lato sinistro del corso pedonale, proprio contiguo ad esso. Ovviamente, nel silenzio della notte, il fragore del torrente ci ha tenuto compagnia. E che compagnia !

 

 

Mercoled 11/08/2004 Sveglia alle 8:30. Facciamo un altro giro in centro per consumare gli ultimi zlotny. Il panorama che si gode da qui stupendo. Siamo subito sotto alle pendici dei monti Tatra. Alle 9:45 si riparte. Aggireremo i Tatra da Est, per poi dirigerci verso Banska-Bytrica, che qui si pronuncia Baska-Bistrizza, e infine Budapest. 11:00 Attraversiamo il confine tra Polonia e Repubblica Slovacca a Lysa Polana. Soliti controlli di rito e si prosegue. Alle 13:00 ci fermiamo in un piccolo paese sulla strada per Ruzomberok, giusto il tempo di imbucare numero cinque cartoline ed arriva una multa da 500 S. korone (corone slovacche), pari a 12,50 , per esserci fermati con un divieto di fermata; qui accanto c una caserma della polizia: che incoscienti. Noi non ne abbiamo corone, e cos il poliziotto, con la carta didentit di pap in mano, ci accompagna in banca per cambiare gli euro. Operazione di cambio: 1 = 40,86 S. korone, noi cambiamo 15 = 613 Sk. Pagata la multa ci restano 113 Sk che andiamo a spendere in un discount, cento metri pi avanti. Ripartiamo dopo aver mangiato al volo. Alle 14:30, giunti alle porte di Ruzomberok, prendiamo la statale per Banska-Bystrica. 17:00 Passiamo la frontiera ungherese [conta km gen. 21190 Km]. 18:30 Arriviamo a Budapest, ma finch troviamo il camping Rmai e troviamo un posto allinterno si fanno le 20:00. Il prezzo 2180 fiorini per il camper e 990 a persona + 186 di tassa di soggiorno per un totale 7313 fiorini; paghiamo in euro (1 = 235 HUF) : 31 . Ceniamo e andiamo a riposarci, oggi stata una dura giornata, sia per chi guidava sia per chi sedeva dietro e doveva tener buono lo stomaco troppo stressato per via delle curve; e quella di domani non sar da meno visto che ci attende una lunga giornata di marcia per le strade di Buda e Pest.

 

 

Gioved 12/08/2004 Sveglia alle 8:00. Facciamo colazione e alle 9:00 siamo gi alla fermata del treno leggero che ci porter in centro. Purtroppo nessuno vende biglietti e lunico modo una colonnina automatica che accetta solo monete. Nessuno ha da cambiare, neanche un bar l vicino. Decidiamo allora di viaggiare gratis, almeno per il tragitto di andata. Tutto va per il meglio. Appena scesi acquistiamo cinque biglietti per il ritorno e iniziamo a girare per Budapest. Ci dirigiamo subito verso il Parlamento, palazzo simbolo della citt, che visto dalla sponda opposta del Danubio, quella di Buda, appare gi un capolavoro di architettura. Una volta arrivati facciamo la fila per i biglietti, e scopriamo che, essendo noi cittadini dell unione europea, lingresso gratuito. La visita ci viene prenotata per le ore 11:30. Visto che ancora presto decidiamo di fare un giro nelle vicinanze. Nella stessa piazza si affaccia un altro edificio storico di gran gusto: la sede del museo etnografico. Decidiamo di entrare e poich gratis, almeno la mostra al primo piano, iniziamo la visita. Landrone, cos come la sala principale con le sue stupende scalinate marmoree, degno di un palazzo reale. Al primo piano in bella mostra ci sono abiti antichi, abiti tradizionali delle varie regioni ungheresi, vi sono anche conservati attrezzi per lavorare i campi, strumenti di lavoro dei boscaioli, e torchi, botti e altri attrezzi usati dai mastri vinificatori locali. Vi sono inoltre due saloni che mostrano come era larredamento della vecchia casa ungherese e com quello della casa moderna, mostrando quelle che sono le differenze e quelle invece che sono le tradizioni che ancora permangono nei costumi delle popolazioni locali. Terminata la visita al museo percorriamo le strade in direzione del Duomo di S. Stefano, ma solo poi ci rendiamo conto che il tempo per arrivarci, visitarlo e tornare fino al Parlamento per le 11:30 non c davvero, cos invertiamo la rotta. Alle 11:25 siamo di nuovo davanti al palazzo del Parlamento, dopo cinque minuti, puntualmente, iniziamo ad entrare dallingresso XII. La visita guidata da una simpatica donna ungherese, Caterina, che parla un ottimo italiano. Percorriamo scale e corridoi fastosamente arredati e rifiniti, ed arriviamo nella sala della grande cupola dove al centro conservata una teca di vetro che custodisce la corona di Santo Stefano Re dUngheria e tuttintorno, a sorreggere la cupola, ci sono sedici colonne, ognuna delle quali ha su se stessa la statua di un sovrano ungherese. Mentre Caterina ci spiega quel che sa sui vari sovrani, si interrompe perch entrano nella sala tre militari ungheresi in alta uniforme, armati di spada, per salutare la corona. Quando Caterina termina con questa sala, proseguiamo verso la Camera dove si riuniscono i deputati ungheresi. Nellaltra ala delledificio vi laltra Camera, quella dei nobili, che per non visitiamo vista la grande somiglianza nelle forme, negli arredamenti e nei fregi. Dalla fine della seconda guerra mondiale il parlamento ungherese non pi costituito da due camere distinte, bens da una sola. Alle 12:30 terminiamo il giro turistico in compagnia di Caterina e, vista lora, iniziamo a cercare un ristorante. Ci fermiamo di fronte alla Nyugati Terminal, la stazione ferroviaria principale di Budapest, al Noa Restaurant. Gli altri prendono insalate miste abbastanza ricche degli ingredienti pi vari, io invece prendo una zuppa di cipolle in crosta di pane, davvero buona. Aggiungendo cinque bottiglie da 33cl. Di acqua, due birre da 33 cl. e due espressi, il tutto ci viene a costare 10170 fiorini pari a 43 euro circa. Una volta finito di pranzare, alle 14:45, ci dirigiamo verso il teatro dellOpera, che scopriamo praticamente impossibile da visitare per lavori tecnici, probabilmente di allestimento per il prossimo spettacolo. Dopo aver dato un rapido sguardo ci rendiamo conto che stiamo perdendoci qualcosa da visitare assolutamente. Prossima tappa il Duomo di S. Stefano, splendidamente barocco. Non grandissima ma i fregi, le decorazioni, le statue, le tre navate sono tutti eccezionali. Purtroppo la reliquia di S. Stefano conservata solitamente in questa basilica (un dito) non c. Ci affrettiamo verso il Danubio, l a duecento metri, e lo attraversiamo sul famoso Ponte delle Catene; una volta giunti sulla sponda destra del fiume saliamo su un ascensore che ci porta in cima, dove situato il castello. La posizione davvero panoramica, da qui proseguiamo verso Nord e dopo duecentocinquanta metri giungiamo dinanzi alla chiesa di S. Mattia. Riusciamo solo a vedere il tetto maiolicato ed il bel campanile; purtroppo lingresso consentito fino alle ore 17:00 e sono ormai le 17:35. Peccato, siamo saliti fin quass appositamente! Facciamo qualche foto da quass con i Bastioni dei Pescatori, e il Parlamento oltre il Danubio come sfondo. Si oramai fatta lora di rientrare e cos scendiamo sempre pi di quota fino ad arrivare al Duna (qui lo chiamano cos il Danubio) proprio in Batthyani Ter, da dove prendiamo il treno leggero, che qui fa capolinea ed arriva fino a Szentendre. Bisogna scendere sottoterra nei locali della metropolitana; il treno parte alle 18:45 e il quindici minuti siamo a Rmai Furto: la fermata pi vicina al camping. Giunti al camper svolgiamo le operazioni di carico e scarico e, dopo una meritata, pi che mai, doccia (oggi faceva veramente tanto caldo) mettiamo in moto il nostro mezzo ed andiamo via dal Rmai Camping. Siccome sono gi le 21:00 decidiamo di fermarci, subito praticamente, per cenare, poi magari faremo qualche chilometro. Finiamo alle 22:30 e iniziare il viaggio a questora cos tarda, con lo stomaco pieno, non proprio cosa da farsi. Pernottiamo quindi qui davanti allAcquaPark, vicino al camping Rmai.

 

 

Venerd 13/08/2004 Sveglia alle 7:30. Colazione e partenza alle 8:15. Andiamo a Szentendre, unantica citt serba sulla sponda destra del Danubio. Arriviamo alle 8:50 e paghiamo il parcheggio per unora: 250 HUF. Ci avviamo quindi verso il centro; la strada pedonale, piena di piccoli negozi di souvenir, di artigianato, di cristalli e di ristoranti e trattorie la prima strada parallela al lungoDanubio dove abbiamo lasciato il camper. In unora vediamo tutto ci che c da vedere e ripartiamo verso Esztergom che come Caterina, la nostra guida al Parlamento, ci ha detto stata in passato la capitale dellUngheria ed tuttora il centro di riferimento Cattolico in Ungheria. 10:45 Arriviamo a Esztergom; parcheggiamo proprio sotto la Basilica: 800 fiorini una tantum che pagheremo alluscita. Ci giriamo tutte le bancarelle, una per una, e finalmente saliamo in cima al colle dove ad aspettarci troviamo una splendida quanto maestosa Basilica con un'immensa cupola che la sovrasta. Non c dubbio: era sicuramente da vedere ! 12:30 Entriamo nel ristorante proprio sotto la basilica, a dieci metri dalle bancarelle e a cinquanta metri dal camper. Pap e mamma prendono due insalate miste, mentre io, Chiara e Valeria assaggiamo il Gulasch con contorno di patatine fritte + acqua e birra e due espressi: il tutto viene 9675 fiorini, noi paghiamo in euro, 40 . Alle 14:30 abbiamo finito, ma giriamo per unaltra mezzora per bancarelle. Alle 15:00 partiamo verso Budapest, poi prenderemo la direzione del lago Balaton. 16:15 Da poco imboccata la statale 7, ci fermiamo in unarea di servizio gestita dalla Esso per fare rifornimento di gasolio ( 228 HUF / litro 27,08 litri 6200 HUF ) ( in euro 0,95 / litro 25,83 con un cambio 1 = 240 HUF ). La strada regionale con i suoi continui e soprattutto stancanti limiti di velocit (il pi frequente 40 km/h: giusto per rendere lidea) insopportabile; decidiamo di fare lautostrada. Alle 17:40 ci fermiamo a Szekesfehervar per comprare la vignette : con 6 , pari a 1470 fiorini, abbiamo libero accesso alle autostrade ungheresi per quattro giorni. Noi lo useremo per poche ore soltanto. Alle 17:45 siamo sulla M7 diretti sempre a Sud-Ovest. Quando i nostri orologi segnano le 20:15 attraversiamo il confine tra Ungheria e Croazia, a Letenye. Cambiamo subito 70 (qui il cambio 1 = 7,10 Kn , kune) : ci danno quindi 496,85 Kn. Facciamo il pieno di gasolio (6,27 Kn / litro 55,67 litri 349,05 Kn) ( in euro 0,88 / litro 49,16 ). Ripartiamo alle 20:50, dopo esserci riposati un po. [conta km gen. 21655 Km]. 21:10 Ci fermiamo in unarea di servizio, circa dieci chilometri prima di Zagreb, ceniamo e pernottiamo qui senza avere problemi di sorta.

 

 

Sabato 14/08/2004 Sveglia alle 7:30 . Colazione veloce e partenza alle 8:15. Alle 8:30 usciamo gi dallautostrada, allaltezza dellaeroporto. Facciamo un giro per cercare un parcheggio vicino al centro, lo troviamo alle 9:30, paghiamo con un Parkirna Karta (1 ora = 4 Kn), una sorta di grattino tipo quelli austriaci. Andiamo verso la Cattedrale di S. Stefano che rappresenta un po la storia croata: travagliata. Incendi, terremoto, guerre, dominazioni varie hanno fatto s che si susseguissero vari e diversi rifacimenti dallo stile romanico al gotico, dal rinascimentale al barocco fino al neogotico. Comunque complessivamente le regole del buongusto sono state pi che rispetate e dal punto di vista artistico e architettonico una bellezza che vale la pena di visitare. A pochi metri dalla cattedrale c un variopinto mercato ortofrutticolo dove facciamo alcuni acquisti: mele, pomodori, zucchine, tre piccoli peperoni in regalo, due forme di formaggio: uno caprino e laltro pecorino. Alle 11:30 siamo fuori Zagabria, seguiamo le indicazioni per Ljubljana allinizio, e poi quelle per Krapina, Maribor. Ci fermiamo quasi subito ad una barriera per pagare un pedaggio di 15 Kn alle 11:56. Alle 12:30 siamo in coda, un nostro collega italiano ci dice che abbiamo la frontiera due chilometri davanti a noi; arriviamo alla frontiera croata alle 13:00 e facciamo altri dieci minuti di coda fino alla stazione doganale slovena, controllano solo i documenti personali. Visto che abbiamo perso gi parecchio tempo finora decidiamo di pranzare al volo. Alle 14:10 arriviamo a Maribor e giriamo per le vie del centro, visitiamo il duomo, la chiesa francescana, e troviamo anche il tempo di gustare un buonissimo gelato artigianale (un cono con due gusti viene 1,40 ). Attraversiamo ancora una volta il fiume Sava, che taglia in due la citt slovena, e usciamo diretti verso Ljubljana, la capitale della Slovenia, quando sono le ore 15:45. Una volta ingocciata lautostrada si pu finalmente calcare un po di pi sullacceleratore. Ora sono le 16:10 e ci fermiamo ad una barriera per pagare il pedaggio autostradale: il display visualizza 920,00 SIT (il cambio 1 = 227,8488 SIT, cos viene 4,10 (= 934,00 SIT) ). Alle ore 16:30 nuovo pedaggio autostradale: 460,00 SIT (dollari sloveni) (in euro viene 2,10 (=478,0 SIT), il cambio lo stesso di prima). Facciamo cinque, forse sei, chilometri di statale con limiti di velocit incredibilmente stressanti (40 e 60 km/h), poi si rientra in autostrada e subito paghiamo un nuovo pedaggio, alle 16:55, di 390,00 SIT (in euro viene 1,80 = 410,00 SIT al solito cambio). Alle 17:15 arriviamo a Ljubljana, parcheggiamo a cento metri dalla zona pedonale del centro storico, in Mala Ulica (vedi cerchietto blu numero 9 sulla nostra mappa, proprio l). Percorriamo tutta Mala Ulica e scendiamo, gi in zona pedonale, fino al fiume Ljubljanica, percorriamo il lungofiume verso destra nello stesso senso in cui scorre, alquanto lentamente, il corso dacqua. Visitiamo la chiesa francescana riconoscibile dai suoi mattoni rossi. Allinterno tutta affrescata da pittori sloveni. Purtroppo non sono in buono stato, andrebbero restaurati al pi presto in modo da perdere il meno possibile. Attraversiamo il fiume su uno dei due ponti che ci troviamo davanti, e arriviamo ad un ufficio turistico allangolo, sulla sinistra. Con la mappa turistica in mano tutto pi facile. Avanti e sulla destra c il municipio con innanzi la fontana opera di Francesco Robba, il pi eminente scultore lubianese del Settecento, in cui sono rappresentati, con sculture allegoriche i tre fiumi carniolini che sono Sava, Krka e Ljubljanica. Andando invece verso sinistra si arriva al duomo, dedicato a San Nicola, che visitiamo, e facciamo bene visti i dipinti, le sculture e il polittico in legno dipinto della Via Crucis che sono conservati allinterno. Belle anche le due porte con i bassorilievi. Torniamo verso il municipio e percorriamo tutta la zona pedonale fino alla fine dove ritroviamo la chiesa di Sv. Jakob che abbiamo trovato semichiusa; si poteva entrare, ma dopo poco una cancellata in ferro battuto impediva lavanzamento. Come chiesa piuttosto spoglia, ma le due navate laterali sono dei veri e propri gioielli: sotto ognuna delle volte, che sono cinque per navata, ci sono splendidi altari, ovviamente in scala ridotta, scolpiti nel marmo dalleccellente scultore Francesco Robba. Svoltiamo a destra e ritorniamo al camper percorrendo il lungofiume. Lo attraversiamo sul Cevljarski Most, detto anche ponte dei calzolai, e proseguiamo sempre costeggiamo la Ljubljanica con la chiesa di mattoni rossi, la francescana, a fare da sfondo. Torniamo quindi al camper e messolo in moto giriamo a destra in Komenskega Ulica e di nuovo a destra in Resljeva Cesta, attraversiamo cos il fiume sul Zmajski Most, detto ponte del Dragone per via dei quattro dragoni, forse in bronzo, che sono su di esso, due per entrambi i lati. Saliamo cos sul colle che domina la citt e sul quale situato un bel castello. Parcheggiamo il camper proprio sotto i bastioni che circondano questo edificio medievale, ed entriamo per visitarlo sbrigativamente. Il panorama da quass una favola, sulla torre forse anche meglio, specie se si gi girata a piedi la citt qui sotto come abbiamo fatto noi. Quando sono le 19:35 ripartiamo senza difficolt, mappa alla mano, verso Trieste, che in sloveno si scrive Trjst. [conta km gen. 22030 Km]. Tra poco, in Italia, il carburante coster di pi, cos alle 19:40 ci fermiamo per farne rifornimento ( 182,00 SIT / litro 52,49 litri 9569 SIT ) ( in euro 0,80 / litro 42,00 cambiando 1 = 227,875 SIT ). 19:50 Ripartiamo, e alle 20:32 paghiamo un pedaggio autostradale di 1300 SIT pari a 5,80 . 20:35 Attraversiamo la frontiera slovena, poi quella italiana, senza alcun problema. Subito dopo Trieste entriamo nellautostrada A4 che collega Trieste e Torino, noi la percorreremo fino a Padova, e ritiriamo il tagliando dingresso. Alle 21:30 entriamo nellarea di servizio Gonars Nord, dove cuciniamo e ceniamo; alle 23:00 ripartiamo. 23:43 Paghiamo il pedaggio autostradale a Venezia Est : 5,60 ; e proseguiamo fino all area di servizio Agip S. Pelagio Ovest dove ci fermiamo alle 0:20. Dieci minuti e siamo tutti a letto.

 

 

Domenica 15/08/2004 Tutti svegli alle 6:45 , si fa colazione e alle 7:25 siamo in marcia verso Bologna. 8:30 Allarea di servizio Sillaro Ovest ci fermiamo per sgranchirci un po le ossa e facciamo rifornimento di gasolio ( 0,98 / litro 55,10 litri 54,00 ). 8:47 Siamo pronti, si riparte. [conta km gen. 22413 Km]. Alle ore 9:49 usciamo dallautostrada a Pesaro-Urbino, paghiamo il pedaggio di 14,30 , e percorriamo la strada Urbinate (n 423). Dopo 37 km fatti su questa strada provinciale tutta curve arriviamo a Urbino alle 10:30, ci dirigiamo verso il centro e troviamo un parcheggio (libero visto che oggi Ferragosto) proprio a ridosso della zona pedonale. Alle 10:50 lasciamo finalmente il camper e iniziamo l'arrampicata verso Palazzo Ducale. Le caratteristiche urbanistiche dei borghi medioevali sono evidenti: vicoli stretti e ripidi davvero suggestivi. Si arriva cos a Piazza Rinascimento con Palazzo Ducale sulla sinistra e la Cattedrale sulla destra. Continuiamo a percorrere le strade acciottolate, finch poi, arrivati alla chiesa di San Francesco giriamo a destra e si inizia a scendere di quota; anche da questa parte non si scherza con la pendenza delle strade. Arriviamo ai bastioni che seguiamo per trecento metri e pi, fino a raggiungere il camper. Alle 11:45 ripartiamo e, dieci minuti pi tardi giungiamo a Fossombrone dove inizia la superstrada per Fano. 12:30 Arrivati a Fano, entriamo in autostrada, sempre la A14. Alle 13:15, poco dopo Ancona, entriamo nellarea di servizio Conero Ovest dove ci fermiamo per cucinare e pranzare. Laviamo la padelle e alle 15:35 facciamo rifornimento di gasolio, questarea gestita dallAgip (0,98 / litro 37,75 litri 37,00 ). 15:40 Ripartiamo verso Sud, a tavoletta. 19:45 Ci fermiamo allarea di servizio Murge Ovest per fare lultimo rifornimento utile di gasolio (Esso) di questa vacanza ( 0,95 / litro 21,02 litri 20,00 ). Alle 19:50 usciamo dallautostrada: il pedaggio per il tratto da Fano a Bari Nord 25,70 . Prendiamo la statale 16 per Brindisi. 21:20 Siamo arrivati a Brindisi e stiamo parcheggiando. [conta km gen. 23227 Km].

 

Facciamo rifornimento di carburante cos da riportare il serbatoio del gasolio alle condizioni iniziali

( 0,95 / litro 57,89 litri 55,00 ) .

 

Il viaggio di questanno si conclude qui. A risentirci allanno prossimo, chiss la prossima Estate dove ci porter. Magari Nordkapp in Norvegia, il limite a Nord della rete stradale europea.

 

 

Buon viaggio a tutti, Mario


 

Viaggio effettuato nell'Agosto 2004 da Rosa, Vladimiro, Mario, Chiara, Valeria

Potete trovare ulteriori informazioni sulle localit toccate da questo itinerario nella sezione METE, e i pi recenti aggiornamenti alla situazione delle aree di sosta nella sezione AREE DI SOSTA.


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