In risposta al messaggio di Anto1957 del 31/03/2024 alle 15:17:08D’accordo … ma chi sarà a toglierlo e quando ?
Prima toglieranno potere al nostro burocratico, insostenibile, inutile, fuorviante, anacronistico, costoso, fuori contesto apparato di burocrati del Ministero delle infrastrutture e trasporti per quanto riguarda la materiadella MOTORIZZAZIONE meglio sarà. Hanno tolto in UE poteri alla Banca d'Italia a favore fella BCE... non è comprensibile tenerci ancora il MIT. Basta. Non se ne può più.
In risposta al messaggio di marinox del 02/04/2024 alle 17:16:58
a parte che qualcuno ipotizza x un esame DIAGNOSTICO cereblo /mentale x evidenziare mancanze .... eseguite da chi POI da giudicante potrebbe passare a giudicato ? . sono anni e anni che subentra il discorso MIT , PRA ,e ACI con un pensiero ... SE togliamo un ministero dove li mettiamo tutti quei BALZELLI ( ops volevo dire personaggi ?) semplice SERVONO x integrare i posti troppo spesso lasciati da VOLENTEROSI MINISTERIALI in futura pensione . dov'è quel PERSONAGGIO che tecnicamente avrebbe dovuto RAZIONALIZZARE leggi e modernizzare il paese tagliando una MIRIADE DI LEGGI obsolete e contradittorie ? . aspetto la risposta risolutiva ( ? ) . carlo
In risposta al messaggio di Giovanni del 02/04/2024 alle 18:09:43Guarda, io sono convinto che la burocrazia esiste in tutto il mondo occidentale.
Senza voler entrare nella politica partitica, che non è il caso, purtroppo in Italia abbiamo avuto sempre, senza eccezioni, governi da compromesso. Quindi, ogni governo ha dovuto sempre scendere a compromessi ed i compromessise farebbero (farebbero, non fanno) bene alla democrazia, purtroppo fanno spesso male alla vita dei cittadini. Ciò non è avvenuto in quei Paesi europei ed extraeuropei dove i vari governanti non sono dovuti mai scendere a compromessi perché un partito al governo ed uno all'opposizione, a turno, ma solo l'uno o l'altro. Qua non si capisce chi è al governo e chi all'opposizione, chi è stato con chi, chi sarà con chi. Giovanni
In risposta al messaggio di Giovanni del 03/04/2024 alle 17:57:09strane? mah io ritengo che sono le persone strane a incuriosirmi specie se si definiscono "artisti" . io mi SENTO ,ma il mio 50% dice che a volte sono fuori di testa o semplicemente uno scalino sotto al matto .
Siamo fuori tema ma continuiamo finché non arriva il solito fustigatore. Il problema di fondo è che noi Italiani abbiamo fantasia, fantasia comunque nel cercare il pelo nell'uovo. Tanto per fare un banale esempio. Se inItalia vai fuori strada, non sono cavoli tuoi perché dovevi stare più attento nella guida, ma ci va di mezzo il proprietario della strada perché non aveva controllato che il guardrail fosse a norma, non fosse troppo vecchio, fosse forte abbastanza dal reggere l'urto di un tir a 200 all'ora, fosse ben visibile, eccetera eccetera e guai se quel guardrail non fosse presente! Chi è andato al Nord, Paesi che noi riteniamo comunemente avanti anni luce rispetto a noi come organizzazione, troverà che molte strade sono senza guardrail, anche in tratti pericolosi. Quando in Norvegia salii allHardangervidda, tornanti a precipizio su strada bianca mal messa, molto mal messa, era senza guardrail, ed i chilometri erano molti di più che salire al Dalsnibba, egualmente allora senza guardrail. Alle Lofoten le strade erano prive di guardrail, anche sui ponticelli dai quali i ragazzini si tuffavano sul ruscello sottostante. Quindi in Italia è stato necessario sempre più regolarizzare tutto, anche i peli sul... lo stomaco. Un altro esempio, la regolarizzazione del bombolone perché in Italia abbondano i furbi, mentre all'estero il numero dei birbi è marginale e non c'è bisogno di regolamentare. Lo so di avere idee un po' strane; nessuno vi obbliga a leggermi. Giovanni
In risposta al messaggio di TheDevil del 05/04/2024 alle 07:07:07A maggior ragione per disciplinare l'uso in Italia di entità tecniche con omologazione UN/Ece r26 non può bastare una circolare scarsa in motivazioni e contenuti.
Anto1957 ha scritto: ... il Ministero, anziché emettere un decreto ministeriale ex art. 75 commi 3bis e 3ter in aderenza alle omologazioni internazionali, se ne esce con una circolare... ==============================Secondo la mia lettura dell'art. 75 del CdS, l'emanazione del decreto ministeriale e' prevista unicamente ai sensi del comma 3-bis ovvero in presenza di omologazioni nazionali. Di contro, in presenza di entita' tecniche indipendenti con omologazione internazionale, le prescrizioni [...] di installazione sono conformi a quanto previsto dalle predette direttive o regolamenti, come disposto nel successivo comma 3-ter. Con i suoi tecnici il MIT rappresenta la Repubblica italiana presso l'UNECE ed ha quindi ampia possibilita' di intervento per proporre eventuali integrazioni alla normativa internazionale costituita, nel caso specifico qui discusso, dal Regolamento ONU n. 26. A mio avviso, come ho gia' scritto tante pagine fa, detto Regolamento dovrebbe essere esteso all'omologazione di portabici, portamoto, scaletta, tenda-parasole etc. etc. in aggiunta ai due dispositivi attualmente previsti (ovvero portabagagli e portasci). Al fine di evitare che dispositivi omologati come portabagagli possano essere commercializzati (e successivamente utilizzati) come portabici oppure portamoto. Inoltre, come previsto da tempo per le apparecchiature elettroniche, le istruzioni di montaggio delle entita' tecniche indipendenti omologate 26R dovrebbero essere integrate con la copia del certificato di omologazione. Infine, nel Regolamento ONU n.26 dovrebbe essere inserita un'apposita prescrizione tecnica che subordina il montaggio dell'entita' tecnica indipendente al controllo della competente autorita' nazionale in tutti i casi nei quali dallo stesso montaggio deriva un impedimento alla piena funzionalita' di altre parti omologate del veicolo (tipicamente luci posteriori ed alloggiamento portatarga).
In risposta al messaggio di Anto1957 del 20/04/2024 alle 23:42:46
A maggior ragione per disciplinare l'uso in Italia di entità tecniche con omologazione UN/Ece r26 non può bastare una circolare scarsa in motivazioni e contenuti.
In risposta al messaggio di TheDevil del 11/05/2024 alle 15:55:55Il tema in discussione al TAR è proprio questo. Le omologazioni delle entità tecniche dir. 74/483 e 26r contengono, nella domanda e nei controlli di omologazione, e a regolamento 26 vigente, tutti i controlli sul montaggio e sull'uso anche come portamoto dei luggage rack. Le notifiche eseguite all'ente omologatore italiano non hanno sortito l'effetto di generare una richiesta di annullamento delle omologazioni. La circolare 69402 ne prese atto e non ne vietò le installazioni. Non può oggi il MIT metterle in discussione con una circolare; serve altro che "riconosca".
Se il Regolamento ONU n. 26 viene opportunamente integrato (con la previsione di ulteriori dispositivi omologabili come entita' tecniche indipendenti), non ci sara' alcuna necessita' di emanare norme nazionali applicative.Se invece detto Regolamento resta invariato nella sua attuale stesura, nessuna norma nazionale (di qualsivoglia rango) potra' consentire l'utilizzo di dispositivi muniti di omologazione 26R per una destinazione differente da quella per la quale l'omologazione e' stata rilasciata. Ovviamente e' soltanto la mia opinione, maturata in base alla lettura delle vigenti normative secondo i miei criteri di logica e razionalita'.
In risposta al messaggio di Giovanni del 03/04/2024 alle 17:57:09Il problema dei papocchi tutti italiani esiste perchè in Italia si cerca sempre il modo di spillare denaro ai soliti noti : della sicurezzafrega niente a nessuno ma è un'ottimo modo per rubacchiare qua e là qualche centinaio di euro ai contribuenti. Tutto qua.
Siamo fuori tema ma continuiamo finché non arriva il solito fustigatore. Il problema di fondo è che noi Italiani abbiamo fantasia, fantasia comunque nel cercare il pelo nell'uovo. Tanto per fare un banale esempio. Se inItalia vai fuori strada, non sono cavoli tuoi perché dovevi stare più attento nella guida, ma ci va di mezzo il proprietario della strada perché non aveva controllato che il guardrail fosse a norma, non fosse troppo vecchio, fosse forte abbastanza dal reggere l'urto di un tir a 200 all'ora, fosse ben visibile, eccetera eccetera e guai se quel guardrail non fosse presente! Chi è andato al Nord, Paesi che noi riteniamo comunemente avanti anni luce rispetto a noi come organizzazione, troverà che molte strade sono senza guardrail, anche in tratti pericolosi. Quando in Norvegia salii allHardangervidda, tornanti a precipizio su strada bianca mal messa, molto mal messa, era senza guardrail, ed i chilometri erano molti di più che salire al Dalsnibba, egualmente allora senza guardrail. Alle Lofoten le strade erano prive di guardrail, anche sui ponticelli dai quali i ragazzini si tuffavano sul ruscello sottostante. Quindi in Italia è stato necessario sempre più regolarizzare tutto, anche i peli sul... lo stomaco. Un altro esempio, la regolarizzazione del bombolone perché in Italia abbondano i furbi, mentre all'estero il numero dei birbi è marginale e non c'è bisogno di regolamentare. Lo so di avere idee un po' strane; nessuno vi obbliga a leggermi. Giovanni
In risposta al messaggio di dielle6971 del 14/05/2024 alle 00:15:15
Il problema dei papocchi tutti italiani esiste perchè in Italia si cerca sempre il modo di spillare denaro ai soliti noti : della sicurezzafrega niente a nessuno ma è un'ottimo modo per rubacchiare qua e là qualche centinaio di euro ai contribuenti. Tutto qua.
In risposta al messaggio di TheDevil del 14/05/2024 alle 15:55:55Ho consultato e contengono ciò che ho affermato. Il MIT avrebbe dovuto opporsi al momento delle omologazioni avendo ricevuto le notifiche come ente omologatore italiano. Farlo a distanza di oltre 16 anni... non posso pubblicare perché ricevuti in forma riservata. Sono certo che siano stati depositati al TAR. Resta comunque da intendere cosa si vuole dire "a normativa vigente" quando ci si riferisce poi ai reg. 858 2018, 2144 2019 e 2220 2022. Se è questo set la norma vigente occorre occuparsi di cosa si fa del pregresso. Basterebbe questa attenzione a pregresso per rimanere poi in una linea coerente da parte del MIT. IMHO.
Anto1957 ha scritto: Le omologazioni delle entità tecniche dir. 74/483 e 26r contengono, nella domanda e nei controlli di omologazione, e a regolamento 26 vigente, tutti i controlli sul montaggio e sull'uso anche comeportamoto dei luggage rack. ============================== A regolamento 26 vigente ed a parte le antenne radio ricetrasmittenti, le omologazioni delle entità tecniche dir. 74/483 e 26r riguardano soltanto i due dispositivi denominati: - portasci (EN: ski rack, FR: barres porte-skis); - portabagagli (EN: luggage rack, FR: porte-bagages). Non mi risulta che il Regolamento ONU n. 26 contempli la possibilita' di utilizzare detti dispositivi per il trasporto di carichi di natura differente rispetto a quelli specificati nella denominazione ufficiale. Potrebbe essere un punto di interessante approfondimento da parte del TAR. Riguardo inoltre alla tua completa affermazione soprariportata, ritengo che vada opportunamente dimostrato che i documenti attinenti alla procedura di omologazione (domanda, verbale di verifica, notifica finale) di qualche particolare luggage rack contengono esplicite indicazioni sull'ammissibilita' del relativo utilizzo anche per il trasporto di motocicli. Ho i miei dubbi che un'autorita' nazionale di omologazione possa andare oltre il contenuto del Regolamento. Questo pero' sarebbe il caso, da te in precedenza evidenziato, per il quale il MIT potrebbe eccepire la regolarita' dell'omologazione. Da privato cittadino non ho alcun titolo per chiedere di consultare i documenti di omologazione di qualche particolare luggage rack ma potrebbero eventualmente farlo i giudici del TAR. In ogni caso tu dovresti supportare la tua affermazione con adeguata documentazione.