In risposta al messaggio di hotrod del 20/10/2026 alle 09:38:22Quella che citi è una norma di qualità, diversa dalle norme tecniche e dalle leggi. Le certificazioni di qualità sono volontarie, le abilitazioni obbligatorie, le norme tecniche facoltative, le leggi obbligatorie.
Buongiorno, non risulta da nessuna parte quanto affermato dalla tua officina di fiducia, in ogni caso tutte le certificazioni sono obbligatorie solo per fornitori/ installatori di prima immatricolazione. La IATF 16949 ( Qualità superiore alla ISO 9001) è facoltativa per i fornitori.
https://sites.google.com/view/c...
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di ciberbastard del 20/10/2026 alle 10:28:10Costerà di più di 80 Euro, facciamo 10 volte tanto? Non si tratterà di verificare che sia come l'originale ma che sia a regola d'arte, cioè sicuro e rispondente a:
Come verifichi che un impianto sia originale così come da costruttore? Ogni officina dovrebbe reperire gli schemi di ogni mezzo circolante. Poi come certifichi che son a posto per circolare se non hai personale qualificatoa leggere schemi elettrici? Devi assumere qualcuno solo per verificare i camper? Chi paga questo costo? La centralina sul mio van è sotto sedile guidatore, lo smontano per controllare che sia ok? Come controllano che i cavi non siano stati modificati, mi smontano anche la dinette con 2 giorni di lavoro per farlo? E nel mio caso ad esempio che i cavi usati sono tutti certificati ma non di primo impianto come li distinguono per dire che vanno bene? I connettori che ho usato per la 220v son gli stessi di Malibu, come li distinguono? E se le componenti che ho aggiunto sono certificate vanno bene o non vanno bene? Ci son talmente tante variabili da considerare in un impianto che è assurdo credere possa essere fatta una verifica del genere. Mettetevi nei loro panni, vi arriva un motorhome di 8-9 metri con impianti sotto pavimento, tutto nascosto per 80 euro lordi che costa una revisione vi prendete la responsabilità di smontare mezzi da centinaia di migliaia di euro per verificarne gli impianti e poi certificare che siano ok? Al più potranno chiedere qualcosa sulle bombole del gas e sul regolatore stesso per veder che non siano scaduti. Il resto mi pare delusionale.
In risposta al messaggio di Emme48 del 20/10/2026 alle 10:31:25D'altronde la sicurezza è di primaria importanza. Vorrà dire che il fai da te lo farà solo chi è in grado di farlo e certificarlo. Gli altri si affideranno a qualcuno di compente. Il mercato diventerà più strutturato e meno giungla. Altrimenti staremmo facendo anche a casa ancora gli impianti fai date senza una normalizzazione.
Sto pensando al giro di affari per i componenti fai-da-te. Con una simile normativa potranno vendere solo i chimici per il WC. Infatti non si parla solo di corrente, la 64/8 non è da sola, clima, riscaldamento e tanto altrodovranno essere fatti solo dal concessionario che, dovendo certificare, userà solo prodotti top di gamma (e di prezzo). Le litio da 314 Ah a meno di 500€ te le scordi, minimo saranno batterie BullTron da 270 Ah a 2050€. La regolarizzazione dell'esistente sarà impossibile, 5.000 € per rifare tutto (molto di più per impianti performanti) è una cifra plausibile.
In risposta al messaggio di wippet del 20/10/2026 alle 10:46:05Io invece credo che sia effettivamente questione di tempo.
Parole, parole, parole... Il solito conce furbetto che fa terrorismo d'informazione. Cominciassero a fare un po' di ordine riguardo le revisioni auto biennali, che ancora mezz'Italia la fa...''per posta''... '' '' Ma mi faccia il piacere... '' ''
In risposta al messaggio di wippet del 20/10/2026 alle 10:46:05Esatto.
Parole, parole, parole... Il solito conce furbetto che fa terrorismo d'informazione. Cominciassero a fare un po' di ordine riguardo le revisioni auto biennali, che ancora mezz'Italia la fa...''per posta''... '' '' Ma mi faccia il piacere... '' ''
https://sites.google.com/view/c...
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 20/10/2026 alle 09:17:17Tutto può verificarsi in futuro, nel tuo caso hai le mani in pasta alla stregua delle assicurazioni, quindi il tuo punto di vista è inficiato da interessi personali lucrativi.
Direi che è giusto. L'impianto elettrico della cellula ha gli stessi rischi di quello che hai casa (per certi aspetti forse di più). A casa i tuoi impianti (compresi idro-termosanitario e gas) dovrebbero avere le dichiarazionidi conformità. Se non ce l'hanno, magari perchè datati, dovresti farti rilasciare le dichiarazioni di rispondenza alla regola dell'arte da soggetti abilitati o adeguarli. Perchè non dovrebbe essere uguale sui camper? La norma segue sempre l'esperienza, mai il contrario. Si vede che la statistica ha evidenziato dei rischi che vanno contenuti. Io faccio già questa attività sugli edifici, mi sto accingendo a delle proposte commerciali anche nel mondo camper con prodotti e servizi consulenziali dedicati, direi che la tua notizia cade a fagiolo ed è già un feedback
In risposta al messaggio di Steu851 del 19/10/2026 alle 17:56:14Benissimo.
Sono passato dalla mia officina camper di fiducia e mi ha anticipato che entro un paio di anni prima di andare in revisione servirà una certificazione di tutti gli impianti della cellula, tutti i componenti, i cablacci eccdovranno essere certificati automotive e la cosa sarà retroattiva, nel senso che anche i camper vecchi dovranno avere gli impianti certificati, quindi fine del fai da te, cinebasto ecc ecc Non ha voluto entrarfe più nello specifico ma ha solo aggiunto che sta facendo dei corsi. Qualcuno ha notizie e riferimenti a riguardo?
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 20/10/2026 alle 09:25:44Sono più che d'accordo a mettere a norma gli impianti...
Infatti io sarei dell'idea di rendere obbligatorio il libretto degli interventi, una sorta di registro manutenzioni, e prevedere delle ispezioni periodiche agli impianti. Lo fai sulla caldaia a casa, dovresti farlo sull'impiantoelettrico. Perchè non nel camper? Sul personale qualificato, secondo me ci saranno professionisti esterni qualificati che faranno questo, come in qualsiasi altro impianto
In risposta al messaggio di hotrod del 20/10/2026 alle 11:40:53Guarda, faccio finta di non aver letto la prima parte, che probabilmente è ai limiti del regolamento. Ti ho già spiegato negli interventi precedenti che ci sono problemi di sicurezza che vanno gestiti. Se lo vuoi capire bene, altrimenti problemi tuoi. Io sono un professionista e, al netto del fatto che nessuno lavora gratis, sono guidato da etica professionale e diligenza e non accetto di essere paragonato alle assicurazioni. Quindi non proporrei nulla che non sia funzionale alla sicurezza dell’utente. Perciò non permetterti più.
Tutto può verificarsi in futuro, nel tuo caso hai le mani in pasta alla stregua delle assicurazioni, quindi il tuo punto di vista è inficiato da interessi personali lucrativi. La caldaia di casa e gli impianti fotovoltaicisuperano di gran lunga quanto viene installato sui van, forse tengono conto anche di questo finora. Quello che mi è capitato di veder installato dai concessionari era da stendere un velo pietoso e servirebbe di certo un minimo di certificazione. Io proseguo nel mio Fai da Te a ragion veduta che siamo in Italia, se facciamo come nell'edilizia fermiamo completamente il mercato VR con indotto, esattamente come successo nell'edilizia di leggi e balzelli che han fatto aumentare di 3 volte i costi e rendere il mercato drogato all'inverosimile dai bonus, ora chi torna indietro? Ai posteri l'ardua sentenza.
In risposta al messaggio di Paolo62 del 20/10/2026 alle 12:01:30Completamente d’accordo
Se è vero , a mio avviso, non può essere che positivo. Intanto fornire gli schemi d'impianto per tutti i veicoli dovrebbe essere obbligatorio, esattamente come lo è per casa. Da quel punto di partenza si potrà poi partireper strutturare i controlli. Le revisioni periodiche potrebbero anche esser statistiche, non è necessario che si controlli tutto, tutte le volte sarebbe già tanto si analizzasse qualcosa ad ogni revisione. Ma credo ci siano tante cose da fare prima di poter controllare in maniera efficace.
In risposta al messaggio di banoyo del 20/10/2026 alle 12:17:11Se sei competente per ora ti puoi certificare gli impianti da solo. Se firmi dichiarazioni di conformità per gli impianti su edifici non vedo perché tu non lo possa fare per gli impianti su camper. Poi bisognerà vedere l’evoluzione normativa. Probabile che ci siano corsi specifici da fare
Benissimo. Ho tre certificazioni in ambito elettrico + una in reti dati, 43anni di esperienza e, dovrei far rifare e certificare il mio impianto da uno che ha fatto un corso teorico di 15/20 ore. Poi succede come negliimpianti di climatizzazione, ti mandano un ragazzotto che non ha capacità ed esperienza, poi la documentazione viene firmata dal responsabile senza nemmeno metterci mano.Andiamo bene!
In risposta al messaggio di il tornitore del 20/10/2026 alle 12:18:20In teoria uno che si prende una responsabilità lo dovrebbe fare con cognizione di causa. Non sempre è così purtroppo, ma da qualche parte bisogna pur partire. Per quello dico che andrebbero fatte ispezioni e controlli periodici
Sono più che d'accordo a mettere a norma gli impianti...Il problema è quando il personale qualificato o ilprofessionista è sì abilitato su carta rilasciando lacertificazione dell'impianto (o lavoro svolto) però gliinterventi non stati eseguiti a regola d'arte.E questo non è solo un problema post-vendita ma anchedegli allestitori vedi esempio caso di hotspot postato da naldorm... Ma anche sul mio del 2012 stesso problema di hotspot però ingresso frigo oppure relè parallelatore in centralina su PCB oppure le masse poste su vernice o mal crimpate, sezioni cavi esigue, matasse di cavi lunghe senza reale necessità etc etc. Certo, sono impianti certificati però quel pezzo di carta firmato non garantisce necessariamente che i requisiti in merito alla sicurezza vengano soddisfatti così da stare tranquilli. Come scrivo alcune volte, bisogna avere la fortuna di incontrare personale qualificato sì, ma realmente capace e che quello appreso nei corsi venga messo in atto.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 20/10/2026 alle 12:26:11
Guarda, faccio finta di non aver letto la prima parte, che probabilmente è ai limiti del regolamento. Ti ho già spiegato negli interventi precedenti che ci sono problemi di sicurezza che vanno gestiti. Se lo vuoi capirebene, altrimenti problemi tuoi. Io sono un professionista e, al netto del fatto che nessuno lavora gratis, sono guidato da etica professionale e diligenza e non accetto di essere paragonato alle assicurazioni. Quindi non proporrei nulla che non sia funzionale alla sicurezza dell’utente. Perciò non permetterti più. Il fatto che un Van abbia una quantità di installazioni inferiore a una casa non diluisce automaticamente il rischio residuo. Hai la stessa agilità di evacuazione che hai a casa? A casa hai i muri in materiale combustibile? Non si tratta di creare burocrazia, effettivamente l’edilizia è stata condizionata negli ultimi anni da una stratificazione di regole, e non hai idea di come vada con gli enti pubblici. Si tratta di creare sicurezza, probabilmente oggi carente. Se tu sei conscio di fare un fai da te sicuro buon per te, se verranno avanti queste nuove regole se sei in grado di certificarlo bene, altrimenti ti affiderai. Le certificazioni non sono burocrazia ma garanzia per tutti, tu per primo, che qualcosa è sicuro
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 12:52:29Le ragioni economiche però sono condivisibili. Quando per un impianto a litio ormai la forbice di prezzi va facilmente dai 5 ai 10 mila euro per un impianto base è comprensibile che qualcuno non voglia partecipare a questo giochetto e cerchi strade alternative. Talvolta optando per un fai da te troppo al ribasso con esiti spiacevoli che nessuno giustifica o vuole vedere.
In questo specifico caso in pentola non sta bollendo nulla nel senso che legislativamente in Italia non è prevista nessuna variazione dall'attuale legislazione in merito e chiissà quanti anni ci vorranno ancore prima chequalcuno veda e provveda , quando in revisione ci saranne forme e addetti anche per tali controlli forse sarà il momento della svolta e me lo auguro ma temo che passeranno anni , personalmente mi auguro che i nostri legislatori si adeguino quanto prima come in Germania , purtroppo svariati camperisti italiani saranno contrari ma solo per loro ragioni economiche che potrei capire ma non condivisibili comunque attualmente tutto tace e chiisà per quanti annia ncora i nostri legislatori vedranno ma non provvederanno
https://sites.google.com/view/c...