In risposta al messaggio di Toladolsa del 20/10/2026 alle 16:02:37Dipende, qui non c’è nessun business delle lobbies secondo me. Chi ci guadagnerebbe ad avere maggiori incombenze? Io sono tra le norme tutto il giorno e posso dirti che ci rendiamo conto quando una norma è scritta dai costruttori o ne subisce l’influenza e quando riguarda la sicurezza. Qui al contrario si imporrebbe prima ai costruttori e poi agli installatori che fanno modifiche di seguire determinati standard. Poi è ovvio che ci sarà un costo, ma ti metterà al riparo da guai successivi. Faresti fare l’impianto elettrico di casa da uno che fa tutt’altro?
Camperista Era solo per dire che ogni santo giorno salta fuori una norma da rispettare Che poi queste norme vengano legiferate per il bene della società oppure sotto la spinta di qualche lobby e' ancora tutta da dimostrare. Certo e' che se si deve seguire tutto ciò che viene regolamentato non saremmo più un essere pensanti
In risposta al messaggio di Szopen del 20/10/2026 alle 17:11:49In questo caso, se ci fosse una dettagliata documentazione, ti rivarresti su chi ha fatto il lavoro. Invece se chi fai i lavori ha la possibilità di nascondersi la responsabilità diventa dell’utente. La fattura dice cosa è stato montato, non come. Chi ha fatto il lavoro potrebbe sostenere che la modifica la hai fatta tu
Sono d'accordo sul formarsi ed aggiornarsi ma, per ciò che tanti regolari tecnici hanno finora combinato chi ne dovrà rispondere? Ho visto di persona pochi mesi fa, camper appena ritirato dal concessionario, installazionedel pannello solare (200 Watt) eseguita e certificata a regola d'arte e con regolare fattura dei lavori eseguiti ma, regolatore di carica (20A) montato subito sotto il tetto a 5 metri dalla batteria, questo si potrebbe ritenere una prassi consolidata per tante installazioni il vero problema e' che l'uscita dal regolatore e stata collegata nel punto loro più comodo, ad una linea che alimenta 2 luci ed una presa TV 12V, tanto comunque quei cavi sono in contatto con la batteria servizi, il fusibile originario da 15A che protegge la linea e' stato abilmente sostituito con uno da 20A, nonostante la ridotta sezione dei cavi da 2,5mmq. In un caso come questo, io ignaro proprietario del camper nel vedermi bocciare il mezzo ad un'eventuale revisione come mi devo comportare? Ciro.
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 15:34:06Esattamente, quello che ho cercato di dire finora. Il settore verrà regolamentato, come è sempre stato per tutti gli altri. Ricordiamoci che le norme esistono già, il fatto che vengano introdotti obblighi di legge non fa altro che certificare l’esigenza di applicare la regola dell’arte. Le persone formate a quel punto dovranno operare in scienza e coscienza
Quando anche in questo settore ci saranno obblighi legislativi periodici sulla manutenzione camperistica ordinaria e straordinaria ci saranno anche tecnici e manutentori con adeguate qualifiche e quelle qualifiche nonvengono assegnate a chicchesia o al primo che passa per strada , a fine opera rilasceranno regolare dichiarazione di conformita su apposita modulistica ministeriale prendendosene tutte le reponsabilita del lavoro eseguito e del regolare materiale e componentistica utilizzati dichiarati tranne eventali interventi successivi e modifiche non regolari ma purtroppo per il momento tutto tace in sordina , quando anche da noi regolarizzeranno il tutto ci saranno ulteriori costi periodici da considerare e nel mio precedente intervento a questi costi mi riferivo , il resto le considero solo tue considerazioni che poco c'entrano in ambito impiantistica termoidraulica civile/industriale come impiantista qualificato in possesso di regolari qualifiche per impianti gas - riscaldamento - Fgas - antincendio + qualifiche per svariate tipologie di saldature ho rilasciato centinaia regolari dichiarazioni di conformità e ancora oggi pur essendo a riposo quindi non più attivo ne rilascio ancora per mio figlio successore che mi ha sempre seguito acquisendo tutte delle mie stesse quelifiche , concludo dicendoti che in questo trasandato settore camperistico forse è meglio non pestare la coda al can che dorme ma sarebbe un grande errore
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 20/10/2026 alle 17:15:05"Quello che trovi nei camper nuovi fatto così male succede perché non ci sono controlli e non c’è nessuno che si prenda una responsabilità."
Quello che trovi nei camper nuovi fatto così male succede perché non ci sono controlli e non c’è nessuno che si prenda una responsabilità. Hai voglia a dire che il mezzo è certificato. Nessuna dichiarazione specifica,nessuna foto dell’impianto, schemi che sono due linee in croce che neanche in terza itis li facevamo. Io rimango dell’idea che bisogni applicare la stessa filosofia applicata agli impianti civili/industriali, con qualcuno che progetta le parti specialistiche mettendo timbro e firma e qualcuno che realizza rilasciando dichiarazione di conformità. Io nel mio trovo cavi attorcigliati su se stessi, grovigli che mescolano 12 V e 230 V senza una logica, e ancora che non è fatto male perché almeno sono inguainati dappertutto ma pian pianino me li sto sistemando, anche per una questione di ordine. Vuol dire che l’imperativo è stato solo vendere. E parliamo di un mezzo di 24 anni quando ancora il lavoro mediamente aveva un minimo di criterio, adesso sarà anche peggio. e poi ci vuole qualcuno che controlla, ogni tanto una misura di isolamento, una verifica della continuità delle masse, la prova del differenziale, una verifica con la termocamera per vedere se ci sono punti caldi ecc.
https://sites.google.com/view/c...
In risposta al messaggio di Szopen del 20/10/2026 alle 17:11:49
Sono d'accordo sul formarsi ed aggiornarsi ma, per ciò che tanti regolari tecnici hanno finora combinato chi ne dovrà rispondere? Ho visto di persona pochi mesi fa, camper appena ritirato dal concessionario, installazionedel pannello solare (200 Watt) eseguita e certificata a regola d'arte e con regolare fattura dei lavori eseguiti ma, regolatore di carica (20A) montato subito sotto il tetto a 5 metri dalla batteria, questo si potrebbe ritenere una prassi consolidata per tante installazioni il vero problema e' che l'uscita dal regolatore e stata collegata nel punto loro più comodo, ad una linea che alimenta 2 luci ed una presa TV 12V, tanto comunque quei cavi sono in contatto con la batteria servizi, il fusibile originario da 15A che protegge la linea e' stato abilmente sostituito con uno da 20A, nonostante la ridotta sezione dei cavi da 2,5mmq. In un caso come questo, io ignaro proprietario del camper nel vedermi bocciare il mezzo ad un'eventuale revisione come mi devo comportare? Ciro.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 20/10/2026 alle 17:31:19
Esattamente, quello che ho cercato di dire finora. Il settore verrà regolamentato, come è sempre stato per tutti gli altri. Ricordiamoci che le norme esistono già, il fatto che vengano introdotti obblighi di legge non fa altro che certificare l’esigenza di applicare la regola dell’arte. Le persone formate a quel punto dovranno operare in scienza e coscienza
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 17:54:47Ma sai, si parte sempre gettando dei semi, pensa nel settore impiantistico quante resistenze ci sono state
Siamo in due che stanno cercando di far capire il valore e come si redige una regolare dichiarazione di conformita impianti , siamo solo in due e speriamo di riuscirci ma se qualcun'altro vuole aggrgarsi sarebbe ben gradito
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 17:47:18Volendo uno può richiedere per la parte elettrica la dichiarazione di conformità alla regola dell’arte secondo la Legge 186/68 (per esempio nell’illuminazione pubblica dove il DM 37/08 non si applica si fa quella), solo che non è obbligatoria. Anzi sarebbe sufficiente rendere obbligatoria quella. È facoltà dell’utente chiederla, pagandola ovviamente, ma sono sicuro che la totalità delle officine cadrebbe dalle nuvole e si rifiuterebbe
Nel settore camperistico attualmente non esiste nessuna modulistica ministeriale per la dichiarazione di conformità , la dichiarazione privata redatta dall'installatore non ha alcun valore giuridico ne assicurativo quidipotresti rivalerti tu stesso direttamente verso l'installatore e niente altro , con una fattura ben dettagliata avresti una marcia in più ma se non abbinata a una regolare dichiarazione di conformità potresti avre qualche problema per la classica revisione periodica del camper attualmente non viene controllata l'impiantistica elettrica e gas di bordo ne quella esterna quindi fanno i soliti controlli di ruotin , più avanti si vedrà come si evolverà la situazione sperando si evolva
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 20/10/2026 alle 17:15:05Ho portato l'esempio del moderno cablaggio frigo thetford (suppongo, essendo una massa non ho potuto provare la continuità al volo) abbinato a centralina CBE, dove mettono un fusibile da 30A che probabilmente è sovradimensionato rispetto alla linea.
Quello che trovi nei camper nuovi fatto così male succede perché non ci sono controlli e non c’è nessuno che si prenda una responsabilità. Hai voglia a dire che il mezzo è certificato. Nessuna dichiarazione specifica,nessuna foto dell’impianto, schemi che sono due linee in croce che neanche in terza itis li facevamo. Io rimango dell’idea che bisogni applicare la stessa filosofia applicata agli impianti civili/industriali, con qualcuno che progetta le parti specialistiche mettendo timbro e firma e qualcuno che realizza rilasciando dichiarazione di conformità. Io nel mio trovo cavi attorcigliati su se stessi, grovigli che mescolano 12 V e 230 V senza una logica, e ancora che non è fatto male perché almeno sono inguainati dappertutto ma pian pianino me li sto sistemando, anche per una questione di ordine. Vuol dire che l’imperativo è stato solo vendere. E parliamo di un mezzo di 24 anni quando ancora il lavoro mediamente aveva un minimo di criterio, adesso sarà anche peggio. e poi ci vuole qualcuno che controlla, ogni tanto una misura di isolamento, una verifica della continuità delle masse, la prova del differenziale, una verifica con la termocamera per vedere se ci sono punti caldi ecc.
In risposta al messaggio di masivo del 20/10/2026 alle 19:40:49
Tutte considerazioni giuste, il fattore sicurezza dovrebbe essere la priorità in tutte le cose. Ma vi è un ma in tutto che si chiama economia reale, e questa è purtroppo molto più importante anche della sicurezza. Percapirci mi prendo come esempio, giro ancora con un euro 3, non importa se perchè non posso o non voglio aggiornare il camper, alla mia età non avrei nemmeno interesse a buttare un sacco di euro per cambiare camper, quindi finchè mi permettono di girare giro, quando mi fermeranno non andrò più in giro e quindi non spenderò...(quindi piccolo danno economico)...per dire che questo discorso vale pure sugli eventuali costi che potrei avere se si dovesse fare sul serio, con i controlli degli impianti del camper, cioè anche in questo caso metterei un limite di costo per il quale valesse la pena tenere il camper. Questo ovviamente va moltiplicato per un numero consistente di camperisti con caratteristiche simili o peggio delle mie (quindi grosso danno economico) e alla fine l' economia vince sempre, e sarà come molte altre cose, certificazioni e controlli alla volemosse bene, si trasformerà nel solito piccolo obolo che Tutti possono pagare, che avrà poco a vedere con la reale sicurezza, siamo pur sempre in Italia..
In risposta al messaggio di masivo del 20/10/2026 alle 19:40:49Diciamo che il tuo ragionamento ha una logica, però magari certe macro cose a volte possono essere risolte con poco facendo tanto. Io lo vedo negli impianti tradizionali. Anche nel mio settore c’è chi firma rispondenza di impianti di capannoni o uffici a 500 euro senza sapere nemmeno cosa firma. Io di sicuro no e mai senza fare adeguate indagini. Infatti ho perso un sacco di lavori. Quindi dal punto di vista della spesa utente potrebbe essere che tu abbia ragione, ciò non vuol dire che sia giusto. Per quanto riguarda l’euro 3, evviva il ducato 244 euro 3
Tutte considerazioni giuste, il fattore sicurezza dovrebbe essere la priorità in tutte le cose. Ma vi è un ma in tutto che si chiama economia reale, e questa è purtroppo molto più importante anche della sicurezza. Percapirci mi prendo come esempio, giro ancora con un euro 3, non importa se perchè non posso o non voglio aggiornare il camper, alla mia età non avrei nemmeno interesse a buttare un sacco di euro per cambiare camper, quindi finchè mi permettono di girare giro, quando mi fermeranno non andrò più in giro e quindi non spenderò...(quindi piccolo danno economico)...per dire che questo discorso vale pure sugli eventuali costi che potrei avere se si dovesse fare sul serio, con i controlli degli impianti del camper, cioè anche in questo caso metterei un limite di costo per il quale valesse la pena tenere il camper. Questo ovviamente va moltiplicato per un numero consistente di camperisti con caratteristiche simili o peggio delle mie (quindi grosso danno economico) e alla fine l' economia vince sempre, e sarà come molte altre cose, certificazioni e controlli alla volemosse bene, si trasformerà nel solito piccolo obolo che Tutti possono pagare, che avrà poco a vedere con la reale sicurezza, siamo pur sempre in Italia..
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 20:17:19Ti dirò che nell’impiantistica, lo dico a vantaggio dell’impresa (io sono un progettista) ha senso che l’impresa si faccia pagare la dichiarazione se è fatta bene, completa di disegni del costruito, allegati vari, relazione materiali ecc.
Se l'impiantistica gas del camper fose a posto una eventuale dichiarazione di conformità abbinata a una fattura ti costerebbe l'IVA della fattura + la tempistica per il controllo impianto gas e suoi utilizzi collegatima la dichiarazione di conformità non ti costerebbe nulla , avviamente ci sarà anche chi se ne approfitterà facendosi pagare anche la conformità , mi riferisco all'impianto gas e suoi utilizzi collegati , per l'impianto elettrico non essendo del mio settore mi astengo
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 20/10/2026 alle 20:45:54
Ti dirò che nell’impiantistica, lo dico a vantaggio dell’impresa (io sono un progettista) ha senso che l’impresa si faccia pagare la dichiarazione se è fatta bene, completa di disegni del costruito, allegati vari, relazione materiali ecc.
In risposta al messaggio di Szopen del 20/10/2026 alle 17:11:49Ciro, giovedì vado a sistemare una cosa del genere fatta con un DC-DC.
Sono d'accordo sul formarsi ed aggiornarsi ma, per ciò che tanti regolari tecnici hanno finora combinato chi ne dovrà rispondere? Ho visto di persona pochi mesi fa, camper appena ritirato dal concessionario, installazionedel pannello solare (200 Watt) eseguita e certificata a regola d'arte e con regolare fattura dei lavori eseguiti ma, regolatore di carica (20A) montato subito sotto il tetto a 5 metri dalla batteria, questo si potrebbe ritenere una prassi consolidata per tante installazioni il vero problema e' che l'uscita dal regolatore e stata collegata nel punto loro più comodo, ad una linea che alimenta 2 luci ed una presa TV 12V, tanto comunque quei cavi sono in contatto con la batteria servizi, il fusibile originario da 15A che protegge la linea e' stato abilmente sostituito con uno da 20A, nonostante la ridotta sezione dei cavi da 2,5mmq. In un caso come questo, io ignaro proprietario del camper nel vedermi bocciare il mezzo ad un'eventuale revisione come mi devo comportare? Ciro.
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 20:17:19Mario sul gas concordo, dovrebbe essere da sempre che debba essere certificato e controllato, poiché è più pericoloso della corrente elettrica, ma molto più semplice da controllare e più difficile da manomettere in modo pericoloso, almeno credo.
Se l'impiantistica gas del camper fose a posto una eventuale dichiarazione di conformità abbinata a una fattura ti costerebbe l'IVA della fattura + la tempistica per il controllo impianto gas e suoi utilizzi collegatima la dichiarazione di conformità non ti costerebbe nulla , avviamente ci sarà anche chi se ne approfitterà facendosi pagare anche la conformità , mi riferisco all'impianto gas e suoi utilizzi collegati , per l'impianto elettrico non essendo del mio settore mi astengo
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 20:58:04Dipende dal tipo di lavoro, dal tipo di cliente e dal tipo di installatore. Diciamo che fortunatamente adesso c’è più consapevolezza e tutti quelli che firmano sanno che rischiano qualcosa, e anche quel poco di abuso che rimane ormai è fatto generalmente lo stesso con un po’ di criterio. Comunque noi come studio le mettiamo direttamente a computo le voci per la dichiarazione di conformità con gli allegati necessari, altrimenti ti ritrovi sempre dichiarazioni copia incolla
Non avrebbe alcun senso e nessuna motivazione ma come ben sai esiste chi se ne approfitta facendosela pagare senza aver controllato nulla , posso capire su un impianto fatto da lui ma spesso troppo spesso è solo per monetizzaresenza alcun controllo su impianti fatti da altri non abilitati , questo è il punto dolente ancora oggi ma fortunatamente in netta diminuzione a quantomeno dalle nostre parti di periferia Piacentina
In risposta al messaggio di ecostar del 20/10/2026 alle 17:54:47Almeno il sottoscritto, ma penso anche tanti altri, non sono contro o non danno valore alla Di.Co (Dichiarazione di Conformità) e/o come deve essere redatta... E non sono nemmeno contro alle normative e varie certificazioni.
Siamo in due che stanno cercando di far capire il valore e come si redige una regolare dichiarazione di conformita impianti , siamo solo in due e speriamo di riuscirci ma se qualcun'altro vuole aggrgarsi sarebbe ben gradito
In risposta al messaggio di banoyo del 20/10/2026 alle 22:30:45Su una cosa ti do ragione, oggi le scelte tecniche si moltiplicano e non è sempre facile stare al passo. Direi che c’è fin troppa scelta e spesso
Ciro, giovedì vado a sistemare una cosa del genere fatta con un DC-DC. Ora non riesce più a caricare la BS e l'officina specializzata per sistemare la cavolata, ha dato appuntamento al povero camperista a metà febbraio.A leggere qui sembra che basti un corso di qualche ora per far un esperto installatore certificatore...con un corso puoi insegnare la conoscenza, ma per la competenza serve ben altro. Purtroppo la competenza in certi ambiti sta diventando una cosa rara. Il rapido sviluppo dei prodotti non aiuta certo chi non si aggiorna, poi per forza si vedono impianti raccapriccianti.