quote:Risposta al messaggio di milady 60 inserito in data 09/12/2012 21:03:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Pensare che volevo venire a Carrù questo week-end appena trascorso,e ho pure il cane.peccato xchè in tutto il cuneese è tranquillo e sereno.saluti giuseppe
quote:Risposta al messaggio di veronese inserito in data 10/12/2012 15:06:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mio padre era veronese di fatto e in quanto a darci di suo tra mangiare, bere e fumare finche' c'e' riuscito, non e' stato secondo a pochi,pensa che l'ho rianimato io dopo uno schok cardiogeno solo che poi ha finito gli ultimi giorni in rianimazione. Io per contro da sempre cerco di preservarmi al massimo, son di per se contrario alle statine che come molti farmaci, fanno un danno a distanza difficilmente quantificabile, son contro i vaccini e penso che gran parte dei nostri malesseri ce li procuriamo con le nostre "sane" abitudini. Credo che se eviti il piu' possibile i comportamenti a rischio, quando ti arriva un malessere lo accetti per quello che e'senza colpevolizzarti ad oltranza e di certo non guasta sulla risposta positiva del proprio sistema immutitario. Per riagganciarmi al topic iniziale, in ogni dove puoi capitare in un attimo di confusione e finire per maledire il luogo e gli abitanti, in ogni caso tutto e' parte della sorpresa che trovi in posti diversi e appartine anch'esso alle diversita' delle variabili situazioni che si hanno appunto vagando con il camper, insomma, se non vuoi sorprese puoi sempre stare a casa, nessuno t'impone di spostarti. Certo i casinari non fan piacere a nessuno ma qualche imprevisto in ogni viaggio e' parte dell'avventura e va vissuta con tolleranza... almeno finche' non ti provacano danni di salute o al camper.
quote:Risposta al messaggio di calendula inserito in data 11/12/2012 18:48:01 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bel nick ti sei posto, sa di omeopatico, lenitivo, naturale... esamindo le cartelle dei nostri pazienti e i corrispettivi valori che emergono dagli esami ematici dai quali traimo i dati da inserire in vari studi con follow-up a distanza , devo precisarti che la percentuale di persone senza fattori di rischio che ha disturbi cardio vascolari e' veramente bassa ma non nulla, purtroppo contro la genetica che ereditiamo dai notri predecessori c'e' poco da fare. Se si esclude la presenza del diabete o l'insufficienza renale cronica come cause complementari, che gia' per conto loro sono un bel disastro, e raro avere gravi danni vascolari in soggetti privi di fattori di rischio come ipertensione, ipercoesterolemia, dislipidemia ecc... solo che e' altrettanto raro avere pazienti senza tali tormenti. Dopo i vari tipi di cancro, la malattia cardio vascolare e senza dubbio la principale causa di morte se poi, oltre ai noti fattori di rischio, ci aggiugiamo un comportamento senza limiti tipo: bevo, fumo, mangio e dormo quando capita... tali fattori non si sommano ma si moltiplicano in maniera esponenziale. Quando da noi arriva un infarto o un'angina instabile o anche solo un paziente con leggera dispenea e ecg ischemico con piccole alterazioni al normale ritmo sinosuoidale e magari un po' di troponina mossa, al primo schizzo di contrasto in coronarie in meno di 0,2 " di scopia il suo destino mi e' noto da subito, spesso e' l'inizio della scoperta della malattia, che per quanto presa in anticipo e ben curata, a seconda dei casi, prosegue inesorabiloe il suo decorso, ostruendo lentamente, se si e' fortunati,il passaggio del sangue attraverso tutti i vasi ematici. Raramente ho assistito a pazienti che hanno modificato il loro stili di vita dopo esser venuti a conoscienza della propria condizione di salute, non ho mai capito perche' la la maggior parte di noi si ostina a rovinarsi in ogni modo, credo sia una caratteristica della nostra specie, ci contraddistingue da sempre a partire dalle guerre fino ai conflitti piu' miseri con i nostri vicini... anche di camper.
quote:Risposta al messaggio di muppet inserito in data 11/12/2012 22:54:31 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Muppet (show) complimenti! 3 stent... pensa che una volta si moriva di stenti... ora senza "stent" non si vive, vedi di tratarli bene e fai tutto cio' che facevi prima o anche sportivamente di piu' con un occhio attento a pressione, colesterolo e quant'altro sia fuori soglia cioe' con asterisco sugli esami, ma soprattutto fatti seguire da uno e uno solo di cui ti fidi: non per setito dire, ma da un doctor che abbia chiara la medicina, non solo il portafoglio per le periodiche visite private, ormai troppi son sensibili solo a quello se poi vuoi consigli mirati qui da noi uno su 4 in media e' molto in gamba... chiedi quando vuoi. ciao.
quote:Risposta al messaggio di milady 60 inserito in data 09/12/2012 21:03:24 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Noi abbiamo dormito al parcheggio davanti al cimitero tramquillamente. ..e lascia pur grattar dov'è la rogna.. Rik
quote:Risposta al messaggio di calendula inserito in data 13/12/2012 18:48:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Idem, ti rispondo bene appena riesco, ora siamo in un momento difficile, non posso. Ciao.
quote:Risposta al messaggio di calendula inserito in data 13/12/2012 18:48:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ci sono, abbiamo avuto un incubo con una variante anatomica su un seno coronarico venoso. Da sempre i pareri pro e contro son discordanti sui trattamenti omeo e osteo patici. Troppi interessi economici si celano dietro la farmacologia tradizionale, di certo l'assunzione di alcuni farmaci come gli antiagraganti post impianti di stent medicati son d'obbligo per la buona riuscita della terapia vasodilatatoria percutanea, per contro, molte terapie ad alto dosaggio o dedicate a soggetti non tolleranti, danno dei seri danni a distanza non reversibili. I trattamenti omeopatici sono strettamente legati ad una filosofia di vita e soprattutto di alimentazione ben precisa, non vengo in tal sede a parlarti di "terapia del terreno" t'informo solo che l'omeopatia segue un percorso preciso e da' frutti esclusivamente se applicata in modo costante e giusto. Per scelta, nella mia famiglia seguiamo tale linea ormai da anni, i miei colleghi mi chiamano dal cognome: "norbicum...vecchio rimedio omeopatico" [:)] ma ti assicuro non e' semplice mantenere la linea su tutti i fronti specie sotto le feste quando t' invitano a mangiare insieme una fettazza di dolce... che io non prendo, escono sempre le solite battute: tu pensarai mica di morire sano... oppure: guarda che non e' mai morto nessuno per una ciccolatino... Credo che solo grazie alla costanza di mia moglie, che cucina giorno e notte macrobiotico biologico e agli orti dei genitori ( per esempio: se sai che cosa e', coltiviamo anche la stevia da usare in alternativa allo zucchero) riusciamo a mantenere un'alimentazione da esempio. Ti evito di elecarti che cosa abbiamo escluso e incluso dalla dieta in questa sede e non solo un fatto legato alla carne, ma va ben oltre, infatti uno dei motivi per cui abbiamo scelto il camper e poter mantenere le nostre abitudini in vacanza... se poi qualcuno in piu' si converte al fronte naturale, pazienza, restero' forse senza malati cardio vascolari per covertirmi a coltivare e produrre bio alimenti... che non sarebbe una brutta decisione, almeno eviterei pure di beccarmi un sacco di radiazioni per tutta sti pazienti impegnati a rovinarsi fin da piccollini[;)]