In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 12/10/2026 alle 19:52:29Ed è qui che sta il fraintendimento.
Praticamente una normale Power station Esiste già
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/10/2026 alle 20:17:17Solitamente, qualsiasi cosa ,soprattutto se con componenti elettrici è corredato da un manuale di utilizzo , dove c'è chiaramente scritto come utilizzare quell'oggetto, se uno può fa quello per cui non è stato costruito, è un suo problema
Ed è qui che sta il fraintendimento. Quello che dici tu esiste già, certo. Ma così l'utente medio si compra la power station ed è libero tanto di utilizzarla quanto di farsi male, magari perchè non riesce a valutarei rischi. Quello che non esiste invece è un kit ottimizzato, completo e sicuro, senza possibilità di errore da parte dell'utilizzatore. Sono due cose ben diverse. Quando scrivo in modo estremamente sicuro dal punto di vista elettrico grazie all'applicazione dei migliori principi di sicurezza elettrica intendo proprio questo: il prodotto che compri certificato e sicuro (la power station) non è detto che ti induca ad un uso ugualmente sicuro, se non sai come utilizzarlo
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 12/10/2026 alle 20:37:20No no tranquillo, non mi offendo. Si tratta di applicare l’elettrotecnica e le norme. Il rischio zero non esiste ma esiste la gestione del rischio. I manuali di utilizzo non ti dicono sempre quello che dovresti sapere. Io sono un elettrico e progettista di impianti e parlo abbastanza con cognizione di causa
Solitamente, qualsiasi cosa ,soprattutto se con componenti elettrici è corredato da un manuale di utilizzo , dove c'è chiaramente scritto come utilizzare quell'oggetto, se uno può fa quello per cui non è stato costruito,è un suo problema La stessa cosa con il tuo fantomatico progetto, se utilizzato scorrettamente, anche con tutte le sicure del caso, si possono fare danni, anche senza sapere di cosa si tratti, perché il rischio zero non esiste E se sei riuscito ad inventare un qualcosa a rischio zero, meriti il Nobel Ma ne dubito, senza voler offendere o sminuirti
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/10/2026 alle 19:07:27Ciao,
Buonasera a tutti, mi rivolgo a chi ha necessità di migliorare l'efficienza e l'autonomia del proprio camper, in particolare a chi ha le batterie piombo/AGM (ma no solo). Se ci fosse l'opportunità di integrare un sistemaintegrato senza nessuna modifica all'impianto (o al massimo modifiche limitate lato 230 V), con questi vantaggi: - soluzione flessibile - investimento più economico rispetto al passaggio completo al litio - nessuna o quasi modifica impiantistica - possibilità di far funzionare l'impianto alternativamente da colonnina o a isola tramite commutazione manuale (interblocco) o automatica (rele) - come accade con l'inverter - con la possibilità in aggiunta di mantenere in carica l'impianto a 12 V quando staccato dalla colonnina - senza effettuare nessun cambio batteria - in modo estremamente sicuro dal punto di vista elettrico grazie all'applicazione dei migliori principi di sicurezza elettrica come la valutereste? Non si tratta di un quesito tecnico, ma solo di un sondaggio a scopo statistico. Per gli aspetti tecnici ho già effettuato uno uno screening di massima per accertare le condizioni minime, mentre ulteriori approfondimenti sono in corso di valutazione; tuttavia, gli apporti tecnici intesi come valore aggiunto sono sempre ben accetti. Grazie per le vostre risposte Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
In risposta al messaggio di Karbon17 del 12/10/2026 alle 22:26:45Ti rispondo:
Ciao, 1) per soluzione flessibile cosa intendi? poter spostare la soluzione su un nuovo mezzo o poterla usare in un altro contesto? 2) una buona batteria al litio da 314Ah oggi costa circa 500€ e per efficienza ed autonomiasoddisfano il 90% dei camperisti 3) se non si vuole fare nessuna modifica impiantistica, l'unica soluzione è...non fare nulla 4) senza effettuare nessun cambio di batteria, l'unica soluzione è una Power Station con tutte le problematiche del caso 5) per quanto concerne la sicurezza basta rispettare le norme CEI 64-8 e far eseguire i lavori da un tecnico specializzato
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/10/2026 alle 22:49:27Non ho capito la violazione di quale normativa commetto nel sostituire una batteria al piombo con una al litio.
Ti rispondo: 1) sono garantite entrambe, ma anche inteso dal punto di vista energetico o se preferisci della modularitá; 2) si, ma devi preoccuparti di mettere comunque mano all’impianto (cavi, a volte CB, dc-dc ecc.),oltre al lavoro e al rischio di fare qualcosa di sbagliato se non sei un tecnico, oppure con costi di installazione. L’idea invece diventa un retrofit, con pochissimo modifiche 3) oppure agire in maniera agile, che è uno degli obiettivi dell’ipotesi del post, creando un ottimo compromesso tra costo e funzionalità o se preferisci un ottimo rapporto qualità/prezzo 4) l’ipotesi mira proprio a neutralizzare le problematiche delle power station attraverso scelte tecniche specifiche che risolvano i problemi alla radice 5) dire “basta rispettare le norme CEI 64-8” è riduttivo, rispettare la norma (la 64-8 è una non più di una e c’è una sezione specifica per gli impianti nei camper) è complesso e richiede formazione e preparazione. Ti dirò che la 64-8 non è nemmeno l’unica da osservare, c’è anche una norma UNI. Far realizzare il lavoro a un tecnico specializzato è il minimo per una persona non formata. Se fai una modifica installando il litio non sei esente dal rispetto della norma, in quanto la devi osservare comunque
In risposta al messaggio di Szopen del 13/10/2026 alle 01:15:59Questo dove lo hai letto? Io ho detto che se metti mano all’impianto per passare al litio, lo devi fare nel rispetto delle norme, non ho detto che passare al litio sia una violazione normativa
Non ho capito la violazione di quale normativa commetto nel sostituire una batteria al piombo con una al litio. Ciro.
In risposta al messaggio di Gege01 del 13/10/2026 alle 09:01:11Dipende dalla potenza massima del sistema, ma se questa è l’esigenza il sistema viene dimensionato di conseguenza, a patto di avere gli spazi necessari
Personalmente sarei interessato, anche solo per pura curiosità. Vuoi vedere che riesco a cucinare ad induzione senza fare alcuna modifica??
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/10/2026 alle 19:07:27Più economico di...non vuol dire niente, bisogna mettere giù delle cifre, e temo non siano economiche.
Buonasera a tutti, mi rivolgo a chi ha necessità di migliorare l'efficienza e l'autonomia del proprio camper, in particolare a chi ha le batterie piombo/AGM (ma no solo). Se ci fosse l'opportunità di integrare un sistemaintegrato senza nessuna modifica all'impianto (o al massimo modifiche limitate lato 230 V), con questi vantaggi: - soluzione flessibile - investimento più economico rispetto al passaggio completo al litio - nessuna o quasi modifica impiantistica - possibilità di far funzionare l'impianto alternativamente da colonnina o a isola tramite commutazione manuale (interblocco) o automatica (rele) - come accade con l'inverter - con la possibilità in aggiunta di mantenere in carica l'impianto a 12 V quando staccato dalla colonnina - senza effettuare nessun cambio batteria - in modo estremamente sicuro dal punto di vista elettrico grazie all'applicazione dei migliori principi di sicurezza elettrica come la valutereste? Non si tratta di un quesito tecnico, ma solo di un sondaggio a scopo statistico. Per gli aspetti tecnici ho già effettuato uno uno screening di massima per accertare le condizioni minime, mentre ulteriori approfondimenti sono in corso di valutazione; tuttavia, gli apporti tecnici intesi come valore aggiunto sono sempre ben accetti. Grazie per le vostre risposte Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/10/2026 alle 22:49:27Il "bisogna mettere mano all'impianto" non è strettamente necessario e non ho capito da dove salta fuori che serve farlo per forza.
Ti rispondo: 1) sono garantite entrambe, ma anche inteso dal punto di vista energetico o se preferisci della modularitá; 2) si, ma devi preoccuparti di mettere comunque mano all’impianto (cavi, a volte CB, dc-dc ecc.),oltre al lavoro e al rischio di fare qualcosa di sbagliato se non sei un tecnico, oppure con costi di installazione. L’idea invece diventa un retrofit, con pochissimo modifiche 3) oppure agire in maniera agile, che è uno degli obiettivi dell’ipotesi del post, creando un ottimo compromesso tra costo e funzionalità o se preferisci un ottimo rapporto qualità/prezzo 4) l’ipotesi mira proprio a neutralizzare le problematiche delle power station attraverso scelte tecniche specifiche che risolvano i problemi alla radice 5) dire “basta rispettare le norme CEI 64-8” è riduttivo, rispettare la norma (la 64-8 è una non più di una e c’è una sezione specifica per gli impianti nei camper) è complesso e richiede formazione e preparazione. Ti dirò che la 64-8 non è nemmeno l’unica da osservare, c’è anche una norma UNI. Far realizzare il lavoro a un tecnico specializzato è il minimo per una persona non formata. Se fai una modifica installando il litio non sei esente dal rispetto della norma, in quanto la devi osservare comunque
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 12/10/2026 alle 19:07:27un incremento di energia su un mezzo ha comunque la necessità di spendere dei soldi, si tratta SOLO DI:
Buonasera a tutti, mi rivolgo a chi ha necessità di migliorare l'efficienza e l'autonomia del proprio camper, in particolare a chi ha le batterie piombo/AGM (ma no solo). Se ci fosse l'opportunità di integrare un sistemaintegrato senza nessuna modifica all'impianto (o al massimo modifiche limitate lato 230 V), con questi vantaggi: - soluzione flessibile - investimento più economico rispetto al passaggio completo al litio - nessuna o quasi modifica impiantistica - possibilità di far funzionare l'impianto alternativamente da colonnina o a isola tramite commutazione manuale (interblocco) o automatica (rele) - come accade con l'inverter - con la possibilità in aggiunta di mantenere in carica l'impianto a 12 V quando staccato dalla colonnina - senza effettuare nessun cambio batteria - in modo estremamente sicuro dal punto di vista elettrico grazie all'applicazione dei migliori principi di sicurezza elettrica come la valutereste? Non si tratta di un quesito tecnico, ma solo di un sondaggio a scopo statistico. Per gli aspetti tecnici ho già effettuato uno uno screening di massima per accertare le condizioni minime, mentre ulteriori approfondimenti sono in corso di valutazione; tuttavia, gli apporti tecnici intesi come valore aggiunto sono sempre ben accetti. Grazie per le vostre risposte Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
In risposta al messaggio di Szopen del 13/10/2026 alle 10:25:18Magari devi montare il di-dc, cambiare i cavi se vuoi efficienza, magari sfilarli e ripristinare le sigillature verso il vano batteria se ce l’hai esterno, altri aspetti di dettaglio da contestualizzare volta per volta, costi di installazione. L’opzione che vi ho sottoposto invece lascia tutto come è e consiste in una sola integrazione, con modifiche limitate e certificabili
Il bisogna mettere mano all'impianto non è strettamente necessario e non ho capito da dove salta fuori che serve farlo per forza. Tutti i camper più recenti hanno cablaggi idonei a sopportare correnti almeno fino a 40Ai più vecchi come il mio del 1992 (immatricolato 1993) almeno fino a 30A. Se sostituisco una piombo con una litio sono in regola. Se alla litio collego direttamente ai suoi poli un' inverter da 2-3000 Watt (vedi Creabest) con i suoi cavi in dotazione, già protetto da idonei fusibili presenti al suo interno e dotato persino di un interruttore differenziale, sono in regola. Se al l'inverter collego una piastra ad induzione direttamente alla press presente sullo stesso e mi cucino un qualsiasi piatto, sono in regola. Il problema può sorgere nella ricarica ma, se il gestore della batteria, il famoso BMS è impostato ad accettare una carica dai 25 ed i 35A (oramai vedo sia possibile con la maggior parte delle batterie presenti in commercio) non serve fare alcun che, naturalmente prima o poi la batteria può anche arrivare a scaricarsi del tutto in base al tipo di abitudini e di utilizzo della corrente, potrà servire una notte collegati alla 230V esterna per ricaricarla quasi completamente, viceversa, con 3-4 giorni coloro che già in precedenza hanno adottato una buona potenza da fotovoltaico, capace di reintegrare intorno al kWh giornaliero riescono a fare ben più di un semplice week-end. Certo, il costo dei circa 500€ per la batteria ed i 250 per l'inverter resta ma, a parità nominale di stoccaggio 3 semi-idonee batterie al piombo costano costano uguale e forse anche di più, con resa ed efficienza senz'altro minori però. Ciro.
In risposta al messaggio di masivo del 13/10/2026 alle 09:29:39Questo più avanti. Intanto mi interessa sapere cosa ne pensano i camperisti. Comunque, anche a parità di costo, la semplicità è la sicurezza sono un valore aggiunto
Più economico di...non vuol dire niente, bisogna mettere giù delle cifre, e temo non siano economiche.
In risposta al messaggio di Laikone del 13/10/2026 alle 10:29:27Completamente d’accordo. E aggiungo che l’ipotesi prospettata è calcata molto di più su camper di una certa età che su camper nuovi. Infatti in premessa ho indicato soprattutto chi ha batterie piombo/AGM
un incremento di energia su un mezzo ha comunque la necessità di spendere dei soldi, si tratta SOLO DI: 1) decidere quanti se ne vogliono spendere 2) l'obiettivo prefissato Purtroppo, bisogna valutare anche la situazionedi partenza, ovvero l'età del mezzo e le attuali dotazioni di bordo, ma soprattutto lo stato dell'arte di quel dato mezzo. Credo saremo tutti d'accordo che c'è molta differenza tra aumentare l'autonomia su un mezzo del 1988 o del 2025. Detto questo, è necessario avere un punto ZERO prima di procedere, e come punto zero intendo che L'ATTUALE impianto, anche se limitato nell'energia disponibile DEVE OBBLIGATORIAMENTE funzionare elettrotecnicamente nel modo corretto e non come solitamente si usa... l'ho usato per XX anni ed è sempre andato bene... Si parla di soldi da spendere... un banale inverter da 1000W lo possono sopportare tutte le batterie, e quindi montandolo si ha già ciò che una PS è in grado di offrire a prezzi ben superiori e cose da gestire non sempre comode/semplici. Aggiungo... se il contesto è quello di cercare di spendere il MENO POSSIBILE, ma aumentando l'energia disponibile, la cosa più economica è e sarà sempre solo quella di tenere l'attuale impianto presente sul mezzo, aggiungendo eventualmente una batteria uguale a quella già installata. Qualora non si avesse spazio disponibile, è chiaro che il passaggio al litio offrirebbe maggiori prestazioni, ma andrebbe a decadere la premessa iniziale, ovvero quella di spendere il meno possibile... Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca...
In risposta al messaggio di Szopen del 13/10/2026 alle 10:38:35La corrente è corrente, non c’è corrente e corrente, intesa dal punto di vista qualitativo. Caso mai c’è intensità e intensità, un po’ come la portata dell’acqua: l’acqua è acqua, è la portata che cambia
Questa e' la stessa risposta ottenibile da qualsiasi venditore, magari con l'aggiunta che la batteria esistente e' oramai andata e bisogna sostituire anche quella, costo finale dell'operazione?. Chi afferma, sostiene che la corrente di una litio sia più corrente di una piombo, sbaglia. Ciro.
In risposta al messaggio di SilverHaze del 13/10/2026 alle 10:53:28Attaccare la PS alla presa del camper è il nodo principale da sciogliere. Sembra banale ma può essere pericoloso. Da qui il senso del post: tutti fanno tutto ma non si sa con quale competenza e consapevolezza. La sicurezza elettrica non è derogabile e le cose non sono sempre banali come si pensa. Certo che l’ipotesi ha poco senso per chi ha il litio o ha deciso di voler passare al litio senza se e senza ma. Ma per chi non vuole cambiare, o semplicemente apprezza la tecnologia un po’ vintage o ci tiene a mantenere l’originalità e vuole tenere le AGM finché durano (magari recenti), senza rinunciare a migliorare l’esperienza, la soluzione è il massimo con poco sforzo.
Costo della componentistica per il passaggio al litio e power station più o meno oggi si equivalgono. Quello che cambia è il costo manodopera per mettere mani all'impinato agm/litio che è 0 se te lo fai tu , diverse centinaiadi euro se lo fai fare. Se l'obiettivo è estendere l'autonomia della tua AGM con la possibilità di continuare ad alimentare i tuoi carichi attuali senza infilarci clima/macchina del caffè/induzione) l'unica è riversarci dentro altra energia da un'altra fonte o parallelarci/attaccarci una seconda AGM. Oppure...Attacchi una power station alla presa esterna 220 ed il tuo caricabaterie ricaricherà la agm (ricordati se haiil frigo trivalente di non far partire la funzione a 220 se no ti mangi energia per nulla...continua a gas). Altra opzione è sfruttare l'uscita DC della power station (molte hanno un connettore TX60) ed entrare in parallelo sulla batteria AGM. Io ho predisposto questa connessione ma devo dire usata giusto per provarla. Mi collego sul polo positivo e sul polo negativo (che ha lo stacca batteria da polo) e quindi o mi parallelo alla batteria AGM oppure sgancio la AGM ma la PS mi rimane in parallelo all'impianto alimentando tutto. In questo modo lavorando sulla bassa tensione e con connettori polarizzati non posso commettere alcun errore. Rimane fuori la ricarica della PS che posso fare da accendino a 12V mentre viaggio (lenta come la fame), con uno step up da10A 25V (fast charge sempre mente viaggio) oppure dal FV del tetto o dei pannelli portatili che ho. Se invece oltre all'utonomia vuoi aver la possibilità di attaccarci carichi pesanti...devi rivedere l'impinato perchè la PS non ha più senso. La PS è un'emergenza o per collegare saltuariamente carichi grossi a 220 che usi poco (io per esempio la macchinetta del caffè..ne bevo pochi.. o il phon capelli in inverno). 8 su 10 la lascio a casa.