In risposta al messaggio di CamperistaPN del 13/10/2026 alle 11:23:54Quindi per rispondere al tuo quesito iniziale può bastare semplicemente aumentare la capacità di accumulo adottando una o più buone batterie di tecnologia uguale a quella esistente, per tutto il resto i camper sono già attrezzati e funzionanti, nessuna modifica ma maggior autonomia, per l'efficienza invece, se i dispositivi di carica di bordo peccavano in questo già in precedenza c'è poco da fare ed andranno comunque adeguati.
La corrente è corrente, non c’è corrente e corrente, intesa dal punto di vista qualitativo. Caso mai c’è intensità e intensità, un po’ come la portata dell’acqua: l’acqua è acqua, è la portata che cambia
In risposta al messaggio di SilverHaze del 13/10/2026 alle 12:33:59Io no ho mai parlato di seconda batteria. L'obiettivo è evitare prolunghe volanti e avere un lavoro pulito che non si veda.
Se non hai posto per mettere la ps non ce l’hai nemmeno per la seconda batteria. o fai delle prolunghe per portare la dc o metti la ps vicino alla presa 220 che mi sembra di capire che hai spazio. Quello che non capiscoè perchè la 220 che esce da batteria+inverter va bene mentre quella che esce da una ps non è sicura. tolto che a mio avviso fare convertire la dc della ps in 220 per darla in pasto ad un caribatterie che me la riconverte in 12v x caricare una batteria agm è follia…ed introduce il problema sicurezza
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 13/10/2026 alle 14:30:07ci sono inverter che non hanno alcun problema di sicurezza, basta solo acquistare prodotti di un certo livello.
Io no ho mai parlato di seconda batteria. L'obiettivo è evitare prolunghe volanti e avere un lavoro pulito che non si veda. Più che ragionare sui miei spazi, vorrei ragionare a livello di sistema. Gli spazi si usano quelliche ci sono, metterla vicino alla presa del camper è un'ottima eventualità, infatti sarebbe anche comodo per fare l'unica modifica prevista, che è sul quadro a 230 V (oppure sostituire la protezione unica con un quadro standardizzato). L'inverter non è pericoloso se l'uscita è monofase, cioè il neutro è a 0 V e viene collegato al telaio. Per le power station stessa identica cosa, solo che in genere escono bifase nel funzionamento a isola (cioè hai sempre 230 V tra le fasi ma ogni fase porta tensione) e questo è pericoloso e va gestito. La doppia conversione è un problema relativo: allo stato delle cose, nella maggior parte dei casi, chi sta in libera prima o poi deve andare a ricaricare. Il sistema ti permetterebbe di aver un surplus di autonomia, migliorando la situazione attuale. Il problema sicurezza non esiste, ovviamente se gestito correttamente
In risposta al messaggio di Laikone del 13/10/2026 alle 15:09:35Si però quelle sulla sicurezza non sono super****ole, perchè se tu non hai un punto di ritorno di una corrente di guasto, il punto di ritorno diventi tu, c'è poco da fare. Non è fantasia, è elettrotecnica. Devi dar modo alle protezioni di intervenire in caso di guasto, come a casa, nè più nè meno
ci sono inverter che non hanno alcun problema di sicurezza, basta solo acquistare prodotti di un certo livello. Il mio Dometic con relias di priorità esce con fase e neutro, basta solo inserire un magnetotermico come faia casa, il che significa essere fuori da ogni guaio. Poi diciamoci la verità, io tutte queste super*****le legate alla sicurezza non me le faccio, l'importante è che l'impianto sia fatto bene e che ci si ricordi che in fin dei conti non è che l'eventuale inverter sia costantemente acceso e funzionante. Qua ogni volta che si parla di inverter pare si debba andare a fuoco o rimanere fulminati... non mi stupisco eh... fino a qualche anno fa erano addirittura banditi da alcuni... ora quasi li pubblizzano Monto inverter sul camper da sempre, il primo era da 350W di Waeco, poi son passato a 1000 e ora a 1300... non vedo alcuna necessità di andare oltre i 1300/1500W oggi, visto che comunque le batterie anche se con i prezzi son calate non sono certo economiche. Non vorrei nemmeno viaggiare con un batterycamper ovvero una batteria su ruote che viaggia insieme a me... o un fotovoltacamper un mezzo pieno di pannelli come spesso si predica qua... altrimenti avrei fatto il circense. Ma detto questo, se parliamo di sicurezza dobbiamo anche fare le cose come dicono i costruttori, non i soliti cantinari, dove va sempre bene tutto... ad esempio, iniziando a cambiare il CB 230V non idoneo alle litio, l'inserimento del dc-dc obbligatorio su quasi tutte le batterie litio e cavi di corretta sezione. Io sul mio mezzo dormo da sempre sonni tranquilli in tal senso...
In risposta al messaggio di Szopen del 13/10/2026 alle 11:56:29E' questo il punto, una soluzione per evitare che le persone prive di competenza si facciano male
Quindi per rispondere al tuo quesito iniziale può bastare semplicemente aumentare la capacità di accumulo adottando una o più buone batterie di tecnologia uguale a quella esistente, per tutto il resto i camper sono giàattrezzati e funzionanti, nessuna modifica ma maggior autonomia, per l'efficienza invece, se i dispositivi di carica di bordo peccavano in questo già in precedenza c'è poco da fare ed andranno comunque adeguati. Qualsiasi altro sistema si voglia integrare si andrà sempre a toccare l'impianto, anche il semplice collegamento di una PS, forse tu col tuo mestiere e le tue qualifiche potresti mettere mano all'impianto e certificare ciò che hai fatto ma per un parrucchiere o un giornalaio potrebbe non essere così. Ciro.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 13/10/2026 alle 15:17:59certo, ma la qestione è molto semplice, se non sei competente fai fare i lavori, e non comprare prodotti low profile, che certamente sulla sicurezza sono "leggeri" e te lo dice uno che non ha problemi ad installare alcun accessorio sul camper a 360° e che ha provato una volta a comprare un prodotto che avrebbe duvuto fare miracoli, ma che in vertà non ha fatto... anzi... di qui le mie battaglie contro i trafficoni del low cost e del "ma si che è solo questione di brand"...
Si però quelle sulla sicurezza non sono super****ole, perchè se tu non hai un punto di ritorno di una corrente di guasto, il punto di ritorno diventi tu, c'è poco da fare. Non è fantasia, è elettrotecnica. Devi dar modo alle protezioni di intervenire in caso di guasto, come a casa, nè più nè meno
In risposta al messaggio di Laikone del 13/10/2026 alle 17:32:56Concordo con te. Il fatto è che io sono un tecnico e so di cosa sto parlando e di come rendere sicura l'applicazione. Sono un progettista di impianti e l'elettrotecnica, almeno un po', la conosco. Il tema è avere una soluzione semplice e sicura e che garantisca l'intervento delle protezioni in caso di guasto. Quando tu usi le utenze del camper a 230 V non cambia niente rispetto a quando le usi a casa, sempre 230 V sono e sempre gli stessi effetti hanno sul corpo umano
certo, ma la qestione è molto semplice, se non sei competente fai fare i lavori, e non comprare prodotti low profile, che certamente sulla sicurezza sono leggeri e te lo dice uno che non ha problemi ad installare alcun accessoriosul camper a 360° e che ha provato una volta a comprare un prodotto che avrebbe duvuto fare miracoli, ma che in vertà non ha fatto... anzi... di qui le mie battaglie contro i trafficoni del low cost e del ma si che è solo questione di brand... Poi va detto che se usi prodotti a 230V a doppio isolamento i problemi si riducono molto... certo se iniziamo a montare su camper elettrodomestici casalinghi, intesi come tipo di prodotti quali induzione, clima portatili ecc. ecc. oltre che ad essere AD USO CASALINGO... andiamo proprio bene sotto al tendone di un circo... Ma non voglio divagare troppo dall'oggetto del 3d... le balle stanno in poco posto, monta prodotti di qualità e affidati ad un tecnico valido e se nel 99% dei casi fuori dai guai...
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 13/10/2026 alle 15:20:03Ritengo sia improbabile trovare tale soluzione...
E' questo il punto, una soluzione per evitare che le persone prive di competenza si facciano male
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 13/10/2026 alle 17:43:41Certo, ma cosa vorresti avere o dovresti avere oltre a una batteria, un inverter ben installati e una utenza di qualità?
Concordo con te. Il fatto è che io sono un tecnico e so di cosa sto parlando e di come rendere sicura l'applicazione. Sono un progettista di impianti e l'elettrotecnica, almeno un po', la conosco. Il tema è avere una soluzionesemplice e sicura e che garantisca l'intervento delle protezioni in caso di guasto. Quando tu usi le utenze del camper a 230 V non cambia niente rispetto a quando le usi a casa, sempre 230 V sono e sempre gli stessi effetti hanno sul corpo umano
In risposta al messaggio di il tornitore del 14/10/2026 alle 08:58:42L'ATS che dici tu fa la funzione dell'interblocco ed è fondamentale se non hai un sistema di commutazione automatico. L'assenza di interruzione la avresti solo utilizzando la PS come UPS, che è possibile a determinate condizioni di uscita della PS nel funzionamento in isola.
Ritengo sia improbabile trovare tale soluzione... Una per quanto riguarda switch 230 Vac potrebbe essere esempio avere un ATS tra colonnina e 230 Vac inverter però esempio il CB a 230 Vac deve essere alimentato con lineaspecifica prima dell'ATS se il CB usa le prese 230 Vac del mezzo. Un problema sorge se si hanno apparati energivori a 230 Vac (es. induzione, phon etc) quando si è collegati alla colonnina e questa non riesce a sopperire al prelievo istantaneo (cosa che potrebbe fare l'inverter a bordo). Dipende a cosa si vuole dare priorità in base alle proprie esigenze. Per gli ATS faccio riferimento a quelli da guida DIN e non soluzioni integrate di marche blasonate a costi elevati. Chiaro che se si vuole un servizio senza interruzione, commutazione entro 20 ms nel caso dei 50 Hz, trovare un ATS con tale rapidità non è così scontato. Ci sono tante batterie aftermarket sul mercato che già loro non rispettano esempio il requisito della compressione oppure delle celle in verticale o perchè non si sa se le celle sono abbinate, senza contare il largo uso dei bilanciatore passivo (per risparmiare neanche una manciata d'euro) il quale non è adatto per un uso saltuario dell'accumulo poichè gli si dà poco tempo per bilanciare tralasciando tanti altri aspetti inerenti. ... Anche chi non ha le competenze, affidandosi a coloro che dovrebbero sapere/operare con cognizione di causa, si trova a fare un atto di fede oltre a spesso sborsare cifre esose non sempre giustificate o correlate alle prestazioni offerte dal pacchetto... Oggigiorno bisogna essere fortunati a trovare persone realmente competenti/capaci dove prevale la Tecnica e non l'aspetto Commerciale. P.S.: Per me una powerstation è una soluzione d'emergenza e/o con destinazione d'uso diversa che non è quella su vr... Ritengo sia un palliativo.
In risposta al messaggio di Laikone del 14/10/2026 alle 09:30:54La mia competenza nel settore automotive è praticamente nulla, mi concentro su quello che conosco bene. Quello che cambia tra casa e camper in termini impiantisci è nulla quando attacchi il camper alla colonnina, mentre è abissale quando funzioni in isola, perchè dipende da come si comporta la sorgente
Certo, ma cosa vorresti avere o dovresti avere oltre a una batteria, un inverter ben installati e una utenza di qualità? Se le cose sono fatte bene come dici tu tra casa e camper non cabia nulla in termini impiantistici.Ciò che cambia sono gli accessori, perchè un conto è stare in ambito automotive, altro conto è scegliere prodotti ad uso casalingo per scopi che di certo non sono ciò per cui sono stati progettati. Come c'è differenza nell'acquistare un banale trapano home o professional c'è differenza anche sui prodotti che andiamo ad installare a bordo. Certo, quando si legge, ancora oggi di prodotti di qualità o meno, prodotti da una parte o dall'altra del mondo, è lapalissiano che di teconologia e di mercato se ne sa ben poco; l'importante è avere la fortuna di parcheggiare lontano dai trafficoni... cosa non sempre possibile, purtroppo... ma speriamo che vada bene, incrociamo le dita
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 14/10/2026 alle 10:28:32bene, e quindi cosa proponi?
La mia competenza nel settore automotive è praticamente nulla, mi concentro su quello che conosco bene. Quello che cambia tra casa e camper in termini impiantisci è nulla quando attacchi il camper alla colonnina, mentre è abissale quando funzioni in isola, perchè dipende da come si comporta la sorgente
In risposta al messaggio di Laikone del 14/10/2026 alle 11:13:16Non vorrei uscire dal tema. Il post ha un senso generale. Prima di ogni decisione va valutata l'uscita. Tu parli di Dometic, potrebbe andar bene come non andar bene, bisogna vedere, non è detto che monti il differenziale e sei a posto. Non è nemmeno questione di non fidarsi, è questione di conoscere il comportamento del sistema
bene, e quindi cosa proponi? Gli inverter quelli sono, monta un Dometic e non avrai problemi, inserisci un differenziale sull'uscita come faresti a casa. Poi cosa ti serve ancora? Perchè se non ti fidi così, l'alternativa è non montare l'inverter e fine dei giochi.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 14/10/2026 alle 12:11:06guarda, personalmente prima di scegliere le cose mi documento, scelgo, compro; raramente ho sbagliato acquisto.
Non vorrei uscire dal tema. Il post ha un senso generale. Prima di ogni decisione va valutata l'uscita. Tu parli di Dometic, potrebbe andar bene come non andar bene, bisogna vedere, non è detto che monti il differenziale e sei a posto. Non è nemmeno questione di non fidarsi, è questione di conoscere il comportamento del sistema
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 14/10/2026 alle 10:24:56La soluzione c'è ed infatti sul camper dove ho messo la 628 Ah (assemblata dal sottoscritto), l'impianto è stato rivisto in base alle esigenze (ben più energivore rispetto a prima) senza lesinare esempio sul CB adottandone uno che permette di impostare a piacere tanti parametri tra cui scelta tra 2 e 3 fasi, corrente di coda, corrente di carica, tensioni etc etc senza "adattare" un CB a 3 fasi su una LFP che ne richiede 2. Che poi quel CB, per i più di marca sconosciuta ma leader mondiale nel settore, è adatto per qualunque batteria dato che è completamente programmabile... Non sono quei 150 € che cambiano il bilancio.
L'ATS che dici tu fa la funzione dell'interblocco ed è fondamentale se non hai un sistema di commutazione automatico. L'assenza di interruzione la avresti solo utilizzando la PS come UPS, che è possibile a determinate condizionidi uscita della PS nel funzionamento in isola. Ti garantisco che la soluzione c'è, basta far prevalere la competenza a tutti gli altri istinti
In risposta al messaggio di il tornitore del 14/10/2026 alle 14:47:08Ciao, l'ho scritto anche in un altro post :
La soluzione c'è ed infatti sul camper dove ho messo la 628 Ah (assemblata dal sottoscritto), l'impianto è stato rivisto in base alle esigenze (ben più energivore rispetto a prima) senza lesinare esempio sul CB adottandoneuno che permette di impostare a piacere tanti parametri tra cui scelta tra 2 e 3 fasi, corrente di coda, corrente di carica, tensioni etc etc senza adattare un CB a 3 fasi su una LFP che ne richiede 2. Che poi quel CB, per i più di marca sconosciuta ma leader mondiale nel settore, è adatto per qualunque batteria dato che è completamente programmabile... Non sono quei 150 € che cambiano il bilancio. L'assenza di interruzione non necessariamente implica l'uso di una PS in modalità UPS... Esempio l'inverter Creabest che ho messo ha proprio la funzione con priorità di rete con ATS interno però non è garantita la continuità visto l'intervento entro 30 ms e non entro 20 ms (1 ciclo su 50 Hz). Giusto per ulteriore informazione, come avevo già riportato in altri topic ed anche riportato da altri utenti, esce con fase-neutro e non bifase e nemmeno con neutro flottante (verificato)... Ha un suo RDC però di tipo AC che non è sufficiente ecco che ho posto in cascata, seppur come ben sai per la 64-8 non a norma dato che quello più selettivo deve stare a monte (non si può far diversamente se non si vuol invalidare la garanzia dell'inverter), un tipo F 30 mA da 16 A; carcassa inverter a telaio con 6 mmq. Il punto, come vedi, è che l'istinto spesso dice che bisogna prendere un blasone e/o pagare una certa cifra per avere qualità o presunta competenza il ché non è necessariamente vero... Ma allo stesso tempo non si può spendere quasi nulla per avere certi risultati (es. uso induzione, phon, adozione delle LFP con tutti i crismi del caso, aumento autonomia etc) in sicurezza e con garanzia di prestazioni specie nel medio/lungo periodo. Secondo i tuoi punti/requisiti iniziali la soluzione è tenere la BS che si ha dato che imponi, cito, senza effettuare nessun cambio batteria... Quindi non capisco quale sia il fine del topic... Una soluzione ibrida (per ora rimane sola la PS come opzione candidata), forse, costa meno rispetto ad un passaggio completo al litio (specifichiamo: a pari capacità, potenza erogata continuativa e corrente di carica sennò il confronto è impari) ma rimane sempre un palliativo e non a costi veramente esigui seppur non metti mano o quasi all'impianto del mezzo. Ti garantisco che la soluzione c'è ... In conclusione quale soluzione garantisci/suggerisci? Perchè fino ad ora si sta scrivendo del nulla in termini concreti... Poi è un topic così generale, tu stesso lo hai scritto, che risulta fin dispersivo facendo perdere il focus.
In risposta al messaggio di Karbon17 del 14/10/2026 alle 20:35:49Ma tu l'hai aperto? È semplice da fare o c'è qualcosa da dissaldare?
Ciao, l'ho scritto anche in un altro post : Ha un suo RDC però di tipo AC che non è sufficiente ecco che ho posto in cascata, seppur come ben sai per la 64-8 non a norma dato che quello più selettivo deve stare a monte(non si può far diversamente se non si vuol invalidare la garanzia dell'inverter), un tipo F 30 mA da 16 A; carcassa inverter a telaio con 6 mmq. la soluzione sull'inverter della Creabest è sostituire il differenziale originale con questo : Magnetotermico differenziale Siemens 16A 6kA 1P+N tipo F 30mA 5SV13164KK16 e se si dovesse mandarlo in garanzia lo si sostituisce con l'originale