In risposta al messaggio di naldorm del 14/10/2026 alle 21:18:10Subito in apertura al link puoi vederne una a 4 moduli.
Ma tu l'hai aperto? È semplice da fare o c'è qualcosa da dissaldare? Perché volendo mettere a valle un (ulteriore) differenziale F e un magnetotermico tocca usare 3 posti e se ci si aggiunge una shuko si arriva a 5. Poi le scatole con guida din le fanno da 6, o almeno da 5 non le ho mai viste, dunque viene una cosetta impegnativa nelle dimensioni.
In risposta al messaggio di Karbon17 del 14/10/2026 alle 20:35:49Personalmente non rischierei di invalidare la garanzia... Si vede subito che è stato sostituito e poi rimesso.
Ciao, l'ho scritto anche in un altro post : Ha un suo RDC però di tipo AC che non è sufficiente ecco che ho posto in cascata, seppur come ben sai per la 64-8 non a norma dato che quello più selettivo deve stare a monte(non si può far diversamente se non si vuol invalidare la garanzia dell'inverter), un tipo F 30 mA da 16 A; carcassa inverter a telaio con 6 mmq. la soluzione sull'inverter della Creabest è sostituire il differenziale originale con questo : Magnetotermico differenziale Siemens 16A 6kA 1P+N tipo F 30mA 5SV13164KK16 e se si dovesse mandarlo in garanzia lo si sostituisce con l'originale
In risposta al messaggio di Laikone del 14/10/2026 alle 13:04:11Non mi sono spiegato. I fusibili e le crimpature li hai sul lato continua a 12 V, io non entro nel merito, parlo di corrente alternata 230 V. Tu hai detto che il tuo inverter esce con fase e neutro e hai la protezione in uscita (che deve per forza essere magnetotermico-differenziale). Benissimo che esca con fase e neutro, però per esempio dovresti valutare se collegare a terra (o meglio al telaio) il neutro o gestire correttamente il secondo guasto a terra. Lo hai valutato? Io ho capito anche da altri post che sei imbattibile lato automotive (e ti ringrazio anche per le indicazioni dell’ altro post), io invece da impiantista mi muovo bene lato 230 V. Sembra banale o uno sfizio, ma da queste cose può dipendere la vita delle persone. E questo è quello che intendo, se tu hai un sistema perfetto ma lo usi nel modo sbagliato diventa pericoloso. Quindi per tornare al senso del post, la domanda (generica) che ponevo era chi avrebbe piacere ad avere un buon sistema il cui collegamento sia a prova di scimmia? Mi sono reso conto che molti usano PS con uscita bifase ignorando completamente i rischi. Io vorrei evitare questo
guarda, personalmente prima di scegliere le cose mi documento, scelgo, compro; raramente ho sbagliato acquisto. I produttori di inverter di qualità scrivono sul manuale come va collegato un inverter, il quale converraicon me, SE SI TRATTA di prodotto automotive alla fine della fiera sempre allo stesso modo si dovrà comportare, ovvero far funzionare le utenze collegate in sicurezza. Il comportamento del sistema, come lo citi tu, lascia il tempo che trova (passami la frase) perchè se non lo colleghi come ti è stato detto è chiaramente affar tuo. In questi contesti non c'è tanto da sapere, c'è semplicemente DA FARE come dicono e NON prendersi le licenze poetiche del cantinaro che non cambia il CB a 230V del 1990 tanto mi collego raramente o non fa nulla oppure il brand ti frega. Qui su COL si spazia dall'utente zelante che mette il grasso per contatti in ogni dove a chi crimpa i capicorda con martello e punzone o crimpatrice da 20€ su amazon... Ognuno di loro crede di fare bene In realtà, non conta tanto il comportamento del sistema che quello è, conta molto di più il modo/metodo di realizzazione; per farti un esempio, preferisco di gran lunga un impianto senza fusibili di protezione a un impianto con 100 fusibili e cavi irrisori crimpati con crimpatrici da 20€ e capicorda comprati su Ali.
In risposta al messaggio di il tornitore del 14/10/2026 alle 14:47:08Ci sei vicino. La continuità non è fondamentale, non siamo in sala operatoria. L’ipotesi si basa effettivamente sul concetto di power station, ottimizzato e configurato per l’utilizzo come integrazione nel sistema esistente. Il fatto che sia un palliativo è anche il suo valore aggiunto: non modifichi nulla, lo sostituisci agevolmente quando vuoi, persino lo elimini quando vuoi o lo togli per usarlo in altri contesti. Il focus del post era capire in via preliminare a quanti piacerebbe questa soluzione, non erano previsti commenti tecnici, lo avevo detto subito. Gli schemi di potenza sono già definiti per utilizzo sicuro, manca la selezione dei sistemi che devono avere determinate caratteristiche in uscita (sto approfondendo con chi di dovere) e le analisi di rendimento e autonomia
La soluzione c'è ed infatti sul camper dove ho messo la 628 Ah (assemblata dal sottoscritto), l'impianto è stato rivisto in base alle esigenze (ben più energivore rispetto a prima) senza lesinare esempio sul CB adottandoneuno che permette di impostare a piacere tanti parametri tra cui scelta tra 2 e 3 fasi, corrente di coda, corrente di carica, tensioni etc etc senza adattare un CB a 3 fasi su una LFP che ne richiede 2. Che poi quel CB, per i più di marca sconosciuta ma leader mondiale nel settore, è adatto per qualunque batteria dato che è completamente programmabile... Non sono quei 150 € che cambiano il bilancio. L'assenza di interruzione non necessariamente implica l'uso di una PS in modalità UPS... Esempio l'inverter Creabest che ho messo ha proprio la funzione con priorità di rete con ATS interno però non è garantita la continuità visto l'intervento entro 30 ms e non entro 20 ms (1 ciclo su 50 Hz). Giusto per ulteriore informazione, come avevo già riportato in altri topic ed anche riportato da altri utenti, esce con fase-neutro e non bifase e nemmeno con neutro flottante (verificato)... Ha un suo RDC però di tipo AC che non è sufficiente ecco che ho posto in cascata, seppur come ben sai per la 64-8 non a norma dato che quello più selettivo deve stare a monte (non si può far diversamente se non si vuol invalidare la garanzia dell'inverter), un tipo F 30 mA da 16 A; carcassa inverter a telaio con 6 mmq. Il punto, come vedi, è che l'istinto spesso dice che bisogna prendere un blasone e/o pagare una certa cifra per avere qualità o presunta competenza il ché non è necessariamente vero... Ma allo stesso tempo non si può spendere quasi nulla per avere certi risultati (es. uso induzione, phon, adozione delle LFP con tutti i crismi del caso, aumento autonomia etc) in sicurezza e con garanzia di prestazioni specie nel medio/lungo periodo. Secondo i tuoi punti/requisiti iniziali la soluzione è tenere la BS che si ha dato che imponi, cito, senza effettuare nessun cambio batteria... Quindi non capisco quale sia il fine del topic... Una soluzione ibrida (per ora rimane sola la PS come opzione candidata), forse, costa meno rispetto ad un passaggio completo al litio (specifichiamo: a pari capacità, potenza erogata continuativa e corrente di carica sennò il confronto è impari) ma rimane sempre un palliativo e non a costi veramente esigui seppur non metti mano o quasi all'impianto del mezzo. Ti garantisco che la soluzione c'è ... In conclusione quale soluzione garantisci/suggerisci? Perchè fino ad ora si sta scrivendo del nulla in termini concreti... Poi è un topic così generale, tu stesso lo hai scritto, che risulta fin dispersivo facendo perdere il focus.
In risposta al messaggio di Szopen del 14/10/2026 alle 22:18:12Nel link che hai messo il quadretto ha un differenziale ma manca il magnetotermico. Chi protegge quello che c’è a valle dal corto circuito o dal sovraccarico?
Subito in apertura al link puoi vederne una a 4 moduli. Ciro.
In risposta al messaggio di Szopen del 14/10/2026 alle 22:18:12È da 4 moduli e contiene una shuko e un magnetotermico, volendo aggiungere il differenziale si arriva a 5 moduli e non esistendo scatole da 5 tocca usarne una da 6, questo intendevo.
Subito in apertura al link puoi vederne una a 4 moduli. Ciro.
In risposta al messaggio di naldorm del 15/10/2026 alle 07:10:16Sbagli quello in foto e' un differenziale puro 2P basta sostituirlo con uno 1P+N , nel caso del Creabest basta montare quello suggerito da Karbon ed avanza anche un posto visto che si arriva a 3 moduli, per cui hai spazio per scegliere se metterlo di dimensioni 1 o 2 din a seconda di cio che sceglierei, la presa serve comunque per replicare quella sull'inverter. dalla scatola esci con uno spezzone di cavo 3G4 per poi andare vai al l'inverter, il problema più ostico e' il montaggio della spina ma con calma e pazienza si riesce.
È da 4 moduli e contiene una shuko e un magnetotermico, volendo aggiungere il differenziale si arriva a 5 moduli e non esistendo scatole da 5 tocca usarne una da 6, questo intendevo.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 14/10/2026 alle 23:24:02Per me in altra situazione sarebbe stata una possibile soluzione.
Ci sei vicino. La continuità non è fondamentale, non siamo in sala operatoria. L’ipotesi si basa effettivamente sul concetto di power station, ottimizzato e configurato per l’utilizzo come integrazione nel sistema esistente.Il fatto che sia un palliativo è anche il suo valore aggiunto: non modifichi nulla, lo sostituisci agevolmente quando vuoi, persino lo elimini quando vuoi o lo togli per usarlo in altri contesti. Il focus del post era capire in via preliminare a quanti piacerebbe questa soluzione, non erano previsti commenti tecnici, lo avevo detto subito. Gli schemi di potenza sono già definiti per utilizzo sicuro, manca la selezione dei sistemi che devono avere determinate caratteristiche in uscita (sto approfondendo con chi di dovere) e le analisi di rendimento e autonomia
In risposta al messaggio di Szopen del 15/10/2026 alle 07:15:40Io invece di 1P+N metterei un 2P da due moduli magnetotermico-differenziale per coprire tutte le situazioni. 1P+N va bene praticamente sempre con alcune eccezioni: per esempio a Roma quasi tutta la distribuzione pubblica è a 220 V bifase anziché monofase e richiede la protezione su entrambi i poli, e non sapendo bene come dove ti allacci proteggono la colonnina, è meglio essere cautelativi. Non cambia molto in fatto di ingombri e di costi
Sbagli quello in foto e' un differenziale puro 2P basta sostituirlo con uno 1P+N , nel caso del Creabest basta montare quello suggerito da Karbon ed avanza anche un posto visto che si arriva a 3 moduli, per cui hai spazioper scegliere se metterlo di dimensioni 1 o 2 din a seconda di cio che sceglierei, la presa serve comunque per replicare quella sull'inverter. dalla scatola esci con uno spezzone di cavo 3G4 per poi andare vai al l'inverter, il problema più ostico e' il montaggio della spina ma con calma e pazienza si riesce. Ciro.
In risposta al messaggio di naldorm del 15/10/2026 alle 07:27:37Questo dei gruppi social è uno spunto estremamente interessante, ti ringrazio. Probabilmente il più utile di tutta la discussione per le mie valutazioni. Il mondo social è sempre una giungla e probabilmente sarà pieno di gente che si basa sugli influencer di YouTube
Per me in altra situazione sarebbe stata una possibile soluzione. Da quel che leggo è pieno di gente che già usa una power station e i cablaggi sono i più vari, anche perché tra chi la collega alla presa del camper,chi in maniera semipermanente con anche la carica da dc-dc, chi gli fa arrivare i pannelli, chi se la fa installare dall'officina... Questo per dire che secondo me non troverai qui su COL una reale possibilità di valutazione, in quanto i pochi che scrivono e partecipano sono anche generalmente già abbastanza orientati e comunque più informati e preparati di quel che rilevo sui vari gruppi social. Se vai sui gruppi social scopri invece un mondo di faidate dove la soluzione PS è ampiamente utilizzata senza cognizione dei rischi nell'interazione con l'impianto del mezzo, lì si vede veramente di tutto e secondo me il potenziale sarebbe molto alto ma la parte difficile sarebbe riuscire a fare passare il messaggio del valore aggiunto in sicurezza.
In risposta al messaggio di Szopen del 15/10/2026 alle 07:15:40Io sto pianificando un centralino da 12-18 moduli, con generale MTD colonnina, generale MTD uscita di riserva, interblocco e una linea per ogni cavo che ora parte da un unico punto (frigo, CB, prese) suddividendo le prese su più MT, anche perché ho aggiunto prese 230 V nel gavone. Questo mi permette selettività, cioè se ho un guasto sul CB per esempio non resto senza frigo, se ho un guasto sul frigo non resto senza CB ecc.
Sbagli quello in foto e' un differenziale puro 2P basta sostituirlo con uno 1P+N , nel caso del Creabest basta montare quello suggerito da Karbon ed avanza anche un posto visto che si arriva a 3 moduli, per cui hai spazioper scegliere se metterlo di dimensioni 1 o 2 din a seconda di cio che sceglierei, la presa serve comunque per replicare quella sull'inverter. dalla scatola esci con uno spezzone di cavo 3G4 per poi andare vai al l'inverter, il problema più ostico e' il montaggio della spina ma con calma e pazienza si riesce. Ciro.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 15/10/2026 alle 08:06:39Puoi sostituire quello del camper, per quello in uscita dall’inverter sarebbe solo una spesa maggiore.
Io invece di 1P+N metterei un 2P da due moduli magnetotermico-differenziale per coprire tutte le situazioni. 1P+N va bene praticamente sempre con alcune eccezioni: per esempio a Roma quasi tutta la distribuzione pubblicaè a 220 V bifase anziché monofase e richiede la protezione su entrambi i poli, e non sapendo bene come dove ti allacci proteggono la colonnina, è meglio essere cautelativi. Non cambia molto in fatto di ingombri e di costi
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 14/10/2026 alle 22:58:42ti ringrazio, ma non mi considero imbattibile.
Non mi sono spiegato. I fusibili e le crimpature li hai sul lato continua a 12 V, io non entro nel merito, parlo di corrente alternata 230 V. Tu hai detto che il tuo inverter esce con fase e neutro e hai la protezione inuscita (che deve per forza essere magnetotermico-differenziale). Benissimo che esca con fase e neutro, però per esempio dovresti valutare se collegare a terra (o meglio al telaio) il neutro o gestire correttamente il secondo guasto a terra. Lo hai valutato? Io ho capito anche da altri post che sei imbattibile lato automotive (e ti ringrazio anche per le indicazioni dell’ altro post), io invece da impiantista mi muovo bene lato 230 V. Sembra banale o uno sfizio, ma da queste cose può dipendere la vita delle persone. E questo è quello che intendo, se tu hai un sistema perfetto ma lo usi nel modo sbagliato diventa pericoloso. Quindi per tornare al senso del post, la domanda (generica) che ponevo era chi avrebbe piacere ad avere un buon sistema il cui collegamento sia a prova di scimmia? Mi sono reso conto che molti usano PS con uscita bifase ignorando completamente i rischi. Io vorrei evitare questo
In risposta al messaggio di Szopen del 15/10/2026 alle 07:15:40Giusto, grazie, non ci avevo pensato.
Sbagli quello in foto e' un differenziale puro 2P basta sostituirlo con uno 1P+N , nel caso del Creabest basta montare quello suggerito da Karbon ed avanza anche un posto visto che si arriva a 3 moduli, per cui hai spazioper scegliere se metterlo di dimensioni 1 o 2 din a seconda di cio che sceglierei, la presa serve comunque per replicare quella sull'inverter. dalla scatola esci con uno spezzone di cavo 3G4 per poi andare vai al l'inverter, il problema più ostico e' il montaggio della spina ma con calma e pazienza si riesce. Ciro.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 14/10/2026 alle 23:24:02Come si scrive sempre, chi ha esigenze tutt'ora soddisfatte esempio da 2 AGM 100 Ah senza modificare le proprie richieste energetiche (sia inteso sul picco che consumo giornaliero) per avere autonomia può mettere una litio da 300-320 Ah eventualmente cambiando regolatore fotovoltaico, CB, mettendo DC-DC (in ogni caso sempre consigliato anche con AGM ed alternatore non smart) e valutare per quanto riguarda parallelo BM-BS come intervenire senza dover spendere stravolgere l'impianto... Ma nel caso le richieste aumentassero allora è ovvio che bisogna mettere mano all'impianto ed adeguarlo di conseguenza.
Ci sei vicino. La continuità non è fondamentale, non siamo in sala operatoria. L’ipotesi si basa effettivamente sul concetto di power station, ottimizzato e configurato per l’utilizzo come integrazione nel sistema esistente.Il fatto che sia un palliativo è anche il suo valore aggiunto: non modifichi nulla, lo sostituisci agevolmente quando vuoi, persino lo elimini quando vuoi o lo togli per usarlo in altri contesti. Il focus del post era capire in via preliminare a quanti piacerebbe questa soluzione, non erano previsti commenti tecnici, lo avevo detto subito. Gli schemi di potenza sono già definiti per utilizzo sicuro, manca la selezione dei sistemi che devono avere determinate caratteristiche in uscita (sto approfondendo con chi di dovere) e le analisi di rendimento e autonomia
In risposta al messaggio di il tornitore del 15/10/2026 alle 10:00:13Tornitore, tu fai un discorso logico ma hai le competenze per fare delle scelte razionali, e le competenza tecniche per procedere a un'installazione ben fatta.
Come si scrive sempre, chi ha esigenze tutt'ora soddisfatte esempio da 2 AGM 100 Ah senza modificare le proprie richieste energetiche (sia inteso sul picco che consumo giornaliero) per avere autonomia può mettere una litioda 300-320 Ah eventualmente cambiando regolatore fotovoltaico, CB, mettendo DC-DC (in ogni caso sempre consigliato anche con AGM ed alternatore non smart) e valutare per quanto riguarda parallelo BM-BS come intervenire senza dover spendere stravolgere l'impianto... Ma nel caso le richieste aumentassero allora è ovvio che bisogna mettere mano all'impianto ed adeguarlo di conseguenza. Ragionando solo in tema 230 Vac quindi con allaccio alla colonnina ed ipotizzando di avere induzione oppure usare phon o clima... Hai la certezza che la colonnina non salti dato il prelievo istantaneo importante; non è così remoto trovare colonnine che in alta stagione con tanti mezzi il prelievo venga limitato a 6-8 A... In questo caso avere continuità penso sia un bel plus; non sarà fondamentale ma è come assistere ad un blackout in ambito domestico e avere l'inverter del ftv ibrido con accumulo capace di commutare entro 20 ms. Fare un quadro da 18 moduli su un camper lo trovo eccessivo (ammesso di avere spazio che non è scontato) tranne casi rari d'uso se non quasi esclusivo ad allaccio 230 Vac (a questo punto andavo in hotel) o alcuni full timer; sezionare a tal punto un impianto, con quadro/i adeguato/i, ha certamente senso in ambito domestico specie su sistema trifase come ho a casa. Quando l'impianto del mezzo è efficiente, bilanciato, dimensionato sui propri consumi/prelievi ci si dimentica della 230 Vac tranne casi di settimane bianche da 5-7 gg a temperature rigide e voler usare induzione in condizioni difficili etc. Chi ad oggi ha un impianto con LFP da almeno 300-320 Ah, ftv da almeno 300 Wp o comunque valori adeguati al proprio uso, praticamente non usa neanche il DC-DC e l'allaccio alla 230 Vac se lo è dimenticato. Non credo che una PS da 4 kWh LFP, equivalenti a circa 310 Ah, con a bordo inverter onda pura da 3 kW (oltre agli altri vari dispositivi) costi così poco senza contare gli aspetti del peso e dimensione/volume... E siccome si parla di sicurezza, credi sia una soluzione sicura e più affidabile senza dover mettere mano al mezzo con spesa prossima a zero? Per me no specie per quanto riguarda l'affidabilità dove un unico prodotto racchiude tante funzioni. La PS ha una destinazione d'uso diversa da quella di una BS oltre ad essere prodotti ben differenti quindi non bisognerebbe neanche confrontarli/paragonarli; l'errore di valutazione parte da qua... Mentre per chi esempio fa notti in tenda o stili di vacanza simili senza allaccio rete ha il suo senso come, per analogia, in tali contesti ha senso/torna utile il sistema V2L di alcune auto elettriche cioè usare l'auto come una grande PS per quanto riguarda i carichi. Per me un/il palliativo (PS) non ha alcun valore aggiunto in questo contesto specifico, anzi potrebbe essere un ulteriore scoglio da superare poichè non si è voluto affrontare in modo definitivo il problema per motivi più o meno vari. La PS prima o poi la devi caricare come la BS... O la carichi a 230 Vac oppure usi il DC-DC interno (ammesso lo abbia) e qui deve interfacciarsi con l'impianto del mezzo oppure usare il ftv. Tutt'ora, sinceramente, non capisco il nesso tra titolo del topic e focus/fine leggendo poi il contenuto degli interventi; fino ad ora non ho visto soluzione da te proposta ma solo ci sei andato vicino... Non devo fare e neanche sto facendo una ricerca del tesoro.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 15/10/2026 alle 08:06:39Magnetotermico-differenziale 2P da due moduli, ma con differenziale di tipo F, io non ne ho trovati, esistono?
Io invece di 1P+N metterei un 2P da due moduli magnetotermico-differenziale per coprire tutte le situazioni. 1P+N va bene praticamente sempre con alcune eccezioni: per esempio a Roma quasi tutta la distribuzione pubblicaè a 220 V bifase anziché monofase e richiede la protezione su entrambi i poli, e non sapendo bene come dove ti allacci proteggono la colonnina, è meglio essere cautelativi. Non cambia molto in fatto di ingombri e di costi
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 15/10/2026 alle 08:06:39Magnetotermico-differenziale 2P da due moduli, ma con differenziale di tipo F, io non ne ho trovati, esistono?
Io invece di 1P+N metterei un 2P da due moduli magnetotermico-differenziale per coprire tutte le situazioni. 1P+N va bene praticamente sempre con alcune eccezioni: per esempio a Roma quasi tutta la distribuzione pubblicaè a 220 V bifase anziché monofase e richiede la protezione su entrambi i poli, e non sapendo bene come dove ti allacci proteggono la colonnina, è meglio essere cautelativi. Non cambia molto in fatto di ingombri e di costi