In risposta al messaggio di Szopen del 16/10/2026 alle 16:34:36No no per me è stato tutt'altro che inutile, anzi, sono stupito della partecipazione e sono soddisfatto dell'andamento. Il fatto che sia storico pone certamente più limiti e potrebbe interessare forse più quel segmento, ciò non toglie che va bene per tutti (comunque all'inizio ho specificato soprattutto veicoli più datati)
Scusami però, forse se lo dicevi prima che si trattava di un veicolo storico quindi praticamente intoccabile, si sarebbero potute evitare 4 pagine a questo punto inutili. Ciro.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 16/10/2026 alle 15:33:52... Mezzo iscritto ASI... Informazione/dettaglio non trascurabile il ché lo rende un caso di "studio" non comune e non un semplice mezzo "datato"; su questo concordo con la riflessione di Ciro alias Szopen.
Accetto la tua critica sul fatto che magari posso avere una visione eccessivamente da impiantista, ma come dici tu stesso è questione di punti di vista. E di esigenze, ognuno ha le proprie. A me avere un buon lato 230 Vnon dispiace, pur concordando che ormai si fa molto con il lato 12 V. Io stesso lo ho potenziato con tutti i crismi per avere adesso quello che mi serve in libera (cavi FS17 con portate dimensionate secondo le tabelle CEI UNEL tenendo conto della temperatura ambiente massima e della prossimità dei circuiti fascettati per limitare le sollecitazioni da vibrazione e dotati di fascette con targhetta identificativa del servizio, fusibili dedicati a prese USB, accendisigari ecc, morsetti entro cassette di derivazione, canaline nei pensili con resistenza al filo incandescente idoneo a quello che le norme CEI richiedono nel legno min. 750 °C, nessuna giunzione volante o in anfratti nel legno - me ne restano due fatte prima che il camper fosse mio e saranno le prossime a sparire - e derivazioni fatte su ripartitori tipo questo MORSETTIERA TETRAPOLARE 11 FORI 125A TECNOLINE PER GUIDA DIN montati su barra din nella scatola invece che nel mobile come ho visto in giro - tranne nell'armadio dove mi è toccato adattarmi - idonei per tensioni di impiego fino a 400 V e 125 A in alternata quindi perfetti anche per 12 V continui e pagati un quinto di quelli venduti nel mercato accessori camper a 70 euro, cablaggi con capicorda e puntalini). Può darsi che sia eccessivo, ma io voglio che sia fatto così. Non ho l'inverter e non lo voglio perchè non ho spazio sufficiente nel vano vicino la batteria e non voglio vederlo in ambiente. Il mio camper è iscritto ASI perciò deve rimanere necessariamente più originale possibile alla vista e comunque non mi piace vederlo. Ho solo un inverter portatile da 300 W che uso per il PC e rimetto via quando ho finito, lo alimento tramite un connettore industriale che ho utilizzato invece di una normale accendisigari per evitare surriscaldamenti che però ha dei limiti di sezione e quindi l'inverter soffre la caduta di tensione molto presto se non sono attaccato alla colonnina. Ecco che per esempio il PC per me è una delle cose da usare direttamente a 230 V, anche perchè io voglio poter utilizzare il camper non dico come ufficio mobile ma nemmeno rinunciare a usarlo ogni volta che ho un'esigenza lavorativa da risolvere. Concordo sulla necessità del professionista e dei costi, non ho detto che la mi idea sia gratis. Non pretendo nemmeno di avere ragione. Ce l'avrò per chi si identifica e per alcune situazioni, non ce l'avrò per gli altri. Non si può piacere a tutti. Detto questo non capisco cosa intendi con caccia al tesoro
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 16/10/2026 alle 16:37:43Camper datato è molto diverso da camper storico, sul primo puoi permetterti tutti gli adeguamenti che ritieni opportuni, nel secondo invece non puoi toccare nulla a meno che non si parli di ripristinare qualche elemento ma sempre e solo per riportarlo allo stato originario.
No no per me è stato tutt'altro che inutile, anzi, sono stupito della partecipazione e sono soddisfatto dell'andamento. Il fatto che sia storico pone certamente più limiti e potrebbe interessare forse più quel segmento, ciò non toglie che va bene per tutti (comunque all'inizio ho specificato soprattutto veicoli più datati)
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 16/10/2026 alle 13:49:43"Quanti fai da te farlocchi ci sono in giro? Chi certifica quei lavori e quindi si prende la responsabilità? "
Scusami ma La sicurezza è un problema di chi non conosce i limiti di ciò che fa, statisticamente non ho mai sentito che qualcuno si sia fulminato col 230 in camper non si può sentire. La sicurezza è un problema di tuttie solo chi ha le competenze può garantirla. Bisognerebbe parlare di ciò che si sa senza avventurarsi, invece tutti tendono a farla facile. Io per esempio non mi avventuro nella parte automotive che non conosco, anche collegare correttamente un DC-DC avrei mille dubbi senza uno schema elettrico chiaro del funzionamento di sistema e senza essere risalito alla funzione dei vari collegamenti. In giro invece è pieno di tuttologi. Se per te non aver mai sentito che qualcuno si sia fulminato col 230 in camper costituisce una base statistica (...che già usare la parola fulminato...), sappi che la statistica la hai appena inventata tu perchè ufficialmente non c'è e che l'impianto 230 V del camper è un impianto come tutti gli altri, non è che i 230 V se sono a casa dicono ah adesso lo facciamo fuori mentre se sono in camper dicono ah no, in camper non si fa.... Se hai in mano un phon che ha un cedimento dell'isolamento, a casa sei protetto (forse...), in camper se non è gestito bene il controllo del guasto vai al creatore senza tante storie. Allora visto che hai la tua personale statistica sui 230 V, dai un'occhiata a questo Scossa Elettrica! | Pagina 1 | CamperOnLine, tenendo presente che gli è andata bene perchè se gli fosse andata male non avrebbe potuto scrivere il post. Non c'entra niente il corto circuito, è inutile che sposti l'argomento sui 12 V. I 12 V hanno i problemi che tu hai detto, realissimi, da gestire con le modalità adeguate e calcolando bene le portate dei cavi in funzione del tipo di posa, ma è un discorso che è completamente fuori tema perchè non c'entra niente coi contatti indiretti del lato 230 V. Se poi vuoi ribattere per forza fai pure. Ti piace il litio? Bene, nulla in contrario. Però il litio non è il meglio assoluto, è una tendenza, potenzialmente anche pericolosa proprio per colpa dei tanti che sanno tutto e sottovalutano i rischi. Quanti fai da te farlocchi ci sono in giro? Chi certifica quei lavori e quindi si prende la responsabilità? Chi protegge gli utenti (anche gli altri sfortunatamente vicini in caso di incendio)? Chi risponde a livello assicurativo e di responsabilità? Io conosco i miei limiti e non lo faccio (almeno non prima di aver chiarito alcune zone grigie che ho, anche se probabilmente non lo farei comunque ma questo è perchè non mi piace fare quello che fanno tutti... e se penso ai bambini nei cunicoli che scavano con le mani per estrarre la terre rare capisco che noi abbiamo necessità più indotte dal mercato che reali) e non ho nemmeno intenzione di far fare un lavoro spendendo soldi che non ammortizzerò mai. Sai quante volte cambio AGM con i soldi di una installazione di litio seria e certificata? Dai un'occhiata a questo BATTERIE AMMAZZA CAMPER - ATTENZIONE alla litio - YouTube L'obiettivo è cucinare con l'induzione in camper? Per me non ha nessun senso ma è solo una personale opinione, in ogni caso potrai farlo con quello che propongo io. Quattro pagine vuol dire che in qualche modo il tema è sentito, che è quello che in prima battuta mi interessa. Non è necessario per il momento spiegare cosa è e nemmeno i costi (che non so nemmeno io). E' un progetto, per ora mio ma potenzialmente replicabile commercialmente, con prodotti certificati e con installazione certificabile secondo normativa vigente (altrimenti è inutile in caso di danno dire eh ma i prodotti sono certificati), ma magari mi accorgo che economicamente non sta in piedi e l'idea si chiude la. Ora mi dirai di nuovo (tu o qualcun'altro) che l'unica alternativa è la PS presa così com'è: si e anche no, nel senso che la filosofia è quella di un monoblocco energetico, cambia il modo di utilizzo e il kit prevede tutto l'occorrente per un utilizzo sicuro e a norma.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 16/10/2026 alle 16:37:43Ciao,
No no per me è stato tutt'altro che inutile, anzi, sono stupito della partecipazione e sono soddisfatto dell'andamento. Il fatto che sia storico pone certamente più limiti e potrebbe interessare forse più quel segmento, ciò non toglie che va bene per tutti (comunque all'inizio ho specificato soprattutto veicoli più datati)
In risposta al messaggio di naldorm del 17/10/2026 alle 08:04:59Io ho un CB che è un alimentatore fisso a 13,8 V senza nessuna curva di carico, quindi per quando non ottimale non sovraccarico mai la AGM. Addirittura in fiera a Parma allo stand della Dometic mi hanno detto che per quanto non ottimale potrebbe rimanere montato anche per il litio. Perché non lo cambio? Perché funziona e non mi va di buttare via una cosa funzionante, tempo fa aveva smesso di funzionare, stavo per comprarne uno ma poi mi sono detto prima lo smonto e verifico, aveva il fusibile che era saltato lato 230 V, cambiato fusibile e a posto (forse ha avuto un sovraccarico, c’era la vecchia batteria piombo che dopo poco è risultata danneggiata, ma penso anche a una sovratensione perché contemporaneamente è saltata una spia led della pulsantiera o meglio la sua resistenza perché con il tester misuro 12 V ai capi del led che sono evidentemente troppi). L’unico motivo per cui lo cambierei è per tenermi un alimentatore a banco per fare delle prove senza comprarne uno.
Quanti fai da te farlocchi ci sono in giro? Chi certifica quei lavori e quindi si prende la responsabilità? Gli impianti farlocchi ci sono sempre stati, non sono prerogativa del tipo di accumulatore. Non c'è bisogno neancheche si chiami camper, conosco chi ha buttato un furgone (puro) per aver usato una termocoperta collegata per lungo tempo all'accendisigari. Nessuna batteria servizi, solo quella motore, un accendisigari e un fusibile che si sarà squagliato perché se c'è scritto 180w poi ci sarà qualcuno che non leggerà per poco tempo. Più ci penso e più mi convinco che proprio le lifepo4 portino maggior sicurezza semmai. Dando per scontato che la lifepo4 avrà il suo bms, che certo potrà guastarsi ma normalmente ci sarà e funzionerà, la batteria sarà normalmente protetta da sovrascarica e sovratensione. Certo potrebbe rompersi, cosa impossibile su una agm visto che nessuno ne monta in quel caso. Dovrebbe rompersi però in concomitanza di un altro guasto che porti fuori range la tensioni ne si carica ad esempio. Sul nostro mezzo, di serie il CB ha tre curve: quella per AGM carica con tensione 14,7v per 3,5h, per le agm c'è stata la moda di tenere alta la tensione in carica e molti CB sono così ma la produzione di idrogeno è dietro l'angolo e i più pensano che siano batterie sigillate e che dunque nulla ne possa uscire, invece in un ambiente chiuso e non ventilato dove spesso vengono messe si può saturare e poi magari di fianco c'è pure qualche apparato elettronico, almeno è quel che vedo quasi sempre nelle foto. E se si guastasse il CB erogando a tensione ancora maggiore o per una curva impostata male? Un BMS blocca, senza tiri la monetina. Parliamo dell'installazione e manutenzione poi. Oggi si possono avere lifepo4 in contenitori col pulsante di accensione e spegnimento e questo in fase di trasporto, installazione e manutenzione è un vantaggio non da poco, specie quando la posizione è sottosedile. Ma anche quando si deve metter mano alla distante centralina sotto tensione 12v, dove si può essere portati a non scollegare la batteria per un'operazione che si ritiene semplice e banale e poi invece con gli attrezzi si mette in corto qualcosa: se hai uno stacca batterie bene, ma all'origine non tutti i mezzi ne sono dotati, se hai il pulsante la spegni e basta, magari se hai i pannelli li scolleghi prima (anche perché sennò forse te la riaccendono dando corrente) ma quello anche con lo stacca batterie.
In risposta al messaggio di sicce del 17/10/2026 alle 10:24:26Ciao,
Ciao, ho letto tute le 5 pagine del post, ma molti messaggi sono troppo vaghi Se ti chiedessi in 5 righe cosa proponi di fare ce lo puoi dire? forse lo si potrebbe intuire leggendo i vari messaggi ma visto che sei quia chiedere un parere degli utenti del forum se ci riassumi brevemente l'intervento tecnico che proponi poi puoi meglio raccogliere il parere degli esperti di impianti elettrici dei camper. se non mi sbaglio e' questo l'obiettivo del tuo post? Ciao Marco
In risposta al messaggio di Valerio69 del 17/10/2026 alle 11:21:56Infatti, quello è il vero limite invalicabile
Non ho consigli tecnici da suggerire, non ne ho le competenze. Io personalmente seguo la regola dell'ospite/pesce, cioè dopo due giorni puzza...quindi quando vedo che l'energia cala, me ne vado e in marcia si ricaricano le batterie. Anche perché il vero problema è l'autonomia idrica e i serbatoi grigie/cassetta...
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 18/10/2026 alle 09:47:39Ora hai cominciato a dire qualcosa di concreto, temo che i costi saranno rilevanti e il camperista medio continuerà a preferire la soluzione semplice di una PoweStation, anche perché si dovrà capire se serve realmente questa complicazione sul 230V.
Ciao, allora a grandi linee si tratta di questo: un sistema ricaricabile sulla scia delle power station (ma non necessariamente con le power station che siamo abituati a conoscere) da inserire nell’impianto come upgradedell’impianto ma lasciando tutto quello che c’è, montato tra presa del camper e resto dell’impianto 230 V, in grado sia di ricaricarsi da colonnina che di funzionare a isola mantenendo alimentato il caricabatterie. Il sistema sarebbe completo di un quadro a 230 V compresa la commutazione rete/isola per la sicurezza verso la rete elettrica, che può essere manuale o automatica. I dettagli per ora sono in fase di analisi
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 18/10/2026 alle 09:47:39Quindi questo sistema (che sia un semplice accumulo oppure una PS) posto nel modo descritto verrebbe usato/scaricato tramite utenze 12 V oppure solo o quasi tramite inverter quindi 230 Vac?
Ciao, allora a grandi linee si tratta di questo: un sistema ricaricabile sulla scia delle power station (ma non necessariamente con le power station che siamo abituati a conoscere) da inserire nell’impianto come upgradedell’impianto ma lasciando tutto quello che c’è, montato tra presa del camper e resto dell’impianto 230 V, in grado sia di ricaricarsi da colonnina che di funzionare a isola mantenendo alimentato il caricabatterie. Il sistema sarebbe completo di un quadro a 230 V compresa la commutazione rete/isola per la sicurezza verso la rete elettrica, che può essere manuale o automatica. I dettagli per ora sono in fase di analisi