In risposta al messaggio di CamperistaPN del 21/09/2026 alle 20:38:36fai un calcolo di quanta energia ha disponibile la PS che decidi di comprare e ti rispondi da solo.
Buonasera a tutti, sto studiando una soluzione con due varianti che prevede l'utilizzo di una power station come bacino energetico. L'idea è semplice: - variante 1: la carico normalmente da colonnina da fermo e daalternatore tramite DC-DC in moto (+ eventuali pannelli), rimuovendo completamente la batteria servizi e anche il carica batterie, collegando i cavi in ingresso al vecchio CB all'ingresso della PS, la vecchia uscita della BS all'uscita 12 V della PS (in questo modo non cambia nulla rispetto all'architettura di impianto classica) e l'uscita CA della PS all'impianto 230 del camper; - variante 2: mantenimento della batteria servizi e suo caricamento in modo tradizionale (rete/alternatore + eventuali pannelli, quindi senza modifica alcuna all'impianto se non sul quadro 230 V). Ci arrivo ora: in sosta libera carico la BS tramite la power station che verrebbe utilizzata come colonnina. Vantaggio: in piazzola (o a casa) carico sia la batteria servizi che la PS, in sosta libera ho disponibile tutto l'impianto del camper, sia 12 V che 230 V con l'autonomia della PS. CHIARIMENTO: l'utilizzo dell'uscita 230 V della PS deve essere gestito manualmente con un commutatore interbloccato che simultaneamente disattivi l'ingresso da rete e attivi l'uscita della power station, poi da qui si può decidere di avere dei carichi privilegiati o meno, ma diciamo che a quel punto la PS: - può rendere disponibili i 230 V anche in viaggio, se mai dovessero servire (per esempio una stufetta elettrica in inverno); - nella variante 2 alimenterebbe il carica batterie (addirittura con opportune suddivisioni sul lato 230 potrei garantire la simultaneità di carica da rete e utilizzo senza che ingresso e uscita vengano mai in contatto, rimuovendo anche la necessità di azionare manualmente l'interblocco, in pratica è come quando ho un UPS a casa o in ufficio). Tutto questo in linea di principio, quindi al netto di tutti i calcoli sui consumi e delle scelte sui modelli di PS (sicuramente questa operazione non si farà da uscita accendisigari della PS). L'idea è embrionale e non ho ancora disegnato uno schema elettrico, ma in prima batturta mi sembra funzionale senza modifiche rilevanti sugli impianti (se non sul lato 230 V che per me è molto più semplice). Il problema è tecnico e qui forse ci vuole il parere e la conoscenza di prodotto di un tecnico: un guasto (contatto indiretto su una massa a 230 V), essendo l'uscita CA della PS un sistema IT, non è pericoloso. Il guaio sarebbe un secondo guasto su un'altra massa, che per la natura degli spazio potrebbe essere simultaneamente accessibile. Diamo per scontato l'utilizzo dei differenziali (che scontato non è, ma a scopo di ragionamento facciamo che ci siano), per la protezione contro i contatti indiretti non posso lavorare con la protezione per separazione a causa di pesi e ingombri di un trasformatore di isolamento, rimane montare un controllo di isolamento sul lato CA che sganci automaticamente l'uscita della PS in caso di secondo guasto (ma complico il quadro elettrico), oppure collegare semplicemente il neutro dell'uscita CA della PS alla massa del veicolo, creando un sistema TN. La domanda è questa: qualcuno di voi sa se ci sono dei kit pronti allo scopo? Sui siti dei produttori di PS non ho trovato nulla di soddisfacente. Naturalmente rimango disponibile ad un confronto se mi sfugge qualcosa. Meglio un giorno da leoni che cento da pecora
In risposta al messaggio di Toladolsa del 21/09/2026 alle 20:55:07Perché perdita del 30%? Quindi non utilizzi il 230 V della power station? Oppure lo usi per il CB delle AGM?
Io ho fatto questa soluzione. 2 batterie servizi AGM Power station da 2200 W separata che utilizzo per eventuale ricarica delle AGM La Power station la ricarico solo tramite 220V Impianto semplice,solo un interruttore atre scatti che switch a al bisogno. Tieni conto che avrai una perdita di circa il 30% L' Impianto l'ho fatto seguendo il video dello youtuber Massey Dattoli.
In risposta al messaggio di Laikone del 21/09/2026 alle 21:02:44Io però parlavo di valutazioni impiantistiche, non energetiche, per quello si farà un calcolo del fabbisogno. A me interessa assemblare un kit replicabile e che abbia un funzionamento sicuro dal punto di vista della sicurezza elettrica
fai un calcolo di quanta energia ha disponibile la PS che decidi di comprare e ti rispondi da solo.
In risposta al messaggio di Toladolsa del 21/09/2026 alle 21:48:57Quindi di fatto non hai il problema della protezione contatti indiretti se hai solo il CB alimentato dall PS. Attenzione che se alimenti anche altro da lì potresti avere un problema di sicurezza elettrica e quindi per la tua incolumità
Utilizzo la 220 della Power station per ricaricare le batterie.servizi
In risposta al messaggio di Toladolsa del 21/09/2026 alle 22:16:08tu usi la PS come gruppo elettrogeno, quanta autonomia ti da?
Io utilizza la PS come se fosse la colonnina 220. Il CB non può essere collegato in contemporanea da PS e colonnina 220V Posso pero' collegare tramite presa a parte,sia la PS e il CB per ricaricare il tutto. Ma bisogna sempre controllare quanti amp porta la colonnina esterna.
In risposta al messaggio di Hecktor2 del 22/09/2026 alle 07:18:28Ripeto, qui non stiamo parlando di autonomia. La taglie saranno in funzione del fabbisogno considerando i rendimenti. La discussione riguarda problemi di natura elettrica e come gestire gli eventuali contatti indiretti (ossia in presenza di guasti a terra)
tu usi la PS come gruppo elettrogeno, quanta autonomia ti da?
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 22/09/2026 alle 07:39:13la PS se utilizzata in tal senso la devi vedere come un inverter collegato alla classica batteria, dove nel caso dell'inverter, se di buona qualità, esce sulla 230V con il neutro e la fase, ai quali potrai collegare un comune differenziale, sullo stile di ciò che accade nelle comuni case.
Ripeto, qui non stiamo parlando di autonomia. La taglie saranno in funzione del fabbisogno considerando i rendimenti. La discussione riguarda problemi di natura elettrica e come gestire gli eventuali contatti indiretti (ossia in presenza di guasti a terra)
In risposta al messaggio di Laikone del 22/09/2026 alle 08:23:49Concordo sul fatto di mettere a terra (o meglio a massa sul telaio) un polo della PS (direi il neutro che è a potenziale 0). Questo proprio per garantire che guasti su componenti diversi collegati in CA siano protetti, in quanto in questo modo interviene il magnetotermico o il differenziale.
la PS se utilizzata in tal senso la devi vedere come un inverter collegato alla classica batteria, dove nel caso dell'inverter, se di buona qualità, esce sulla 230V con il neutro e la fase, ai quali potrai collegare un comunedifferenziale, sullo stile di ciò che accade nelle comuni case. Qualora la la PS esca con la rete 230V senza separare fase/neutro dovrai collegare una delle due fasi al negativo/telaio del camper al fine di inserire anche un questo caso un differenziale. Se ne è parlato tantissime volte. Perchè ti si chiede quanta autonimia ha la PS? Semplicemente perchè a meno di spendere un patrimonio le PS hanno una quantità di energia limitata e risulterebbe quindi sconveniente utilizzare la 230V di questa PS per ricaricare le batterie del mezzo. La quantità di energia contenuta nella PS non si riverserà MAI tutta dentro alla batteria da ricaricare, per via degli sprechi/inefficienze dovute alle varie conversioni. Ci sono anche altre cose da gestire, ovvero, il frigo non dovrà essere alimentato dalla PS, altrimenti funzionerà sempre a 230V con un consumo enorme di energia. Quando prima o poi collegherai il mezzo alla rete dell'AA, dovrai trovare una soluzione che ti permetta la doppia alimentazione rete PS/rete AA. Come ho già più volte ribadito, le PS hanno necessità di esistere soltanto qualora vi sia la necessità da parte dell'utente di potrare la 230V lontano dal camper; nella peggiore delle ipotesi, può esistere con un montaggio stand alone, alla quale si collega al volo dentro al mezzo qualche utenza, ma non in modo fisso... poi c'è la gestione della ricarica della stessa, sia a 230V che 12V, ecc. ecc. per concludere... se il montaggio di una PS in modo fisso sul camper fosse la soluzione migliore, lo avrei già fatto da 100 anni...
In risposta al messaggio di Toladolsa del 22/09/2026 alle 08:43:35Hai centrato esattamente il punto. L'obiettivo è trovare un compromesso accettabile tra l'utilizzo del piombo e l'ammodernamento con batterie al litio, con una soluzione semplice "retrofit" che potenzialmente non richiede alcuna modifica impiantistica, se non per la gestione della parte CA in modo da evitare che l'uscita della PS alimenti la rete elettrica.
Come ho scritto io ho una perdita di circa il 30%. Causa conversioni. La uso solo per emergenza e non volevo un Gruppo elettrogeno. E' un ,tra virgolette , ripiego che mi permette di fare circa una settimana in libera d'inverno,edi non rompere le scatole ai vicini con un generatore. Si sa che la migliore soluzione, attualmente, e' un impianto al litio ma i costi sono diversi e devi mettere le mani all'impianto. Magari tra qualche anno vi saranno delle batterie al litio che non necessitano di modifiche all'impianto.
In risposta al messaggio di Toladolsa del 22/09/2026 alle 08:43:35Credo che il tuo utilizzo di una PoweStation sia il più logico e razionale, inutile complicarsi la vita con impianti, trovo solo eccessiva la perdita di un 30%, bisognerebbe capire il perché.
Come ho scritto io ho una perdita di circa il 30%. Causa conversioni. La uso solo per emergenza e non volevo un Gruppo elettrogeno. E' un ,tra virgolette , ripiego che mi permette di fare circa una settimana in libera d'inverno,edi non rompere le scatole ai vicini con un generatore. Si sa che la migliore soluzione, attualmente, e' un impianto al litio ma i costi sono diversi e devi mettere le mani all'impianto. Magari tra qualche anno vi saranno delle batterie al litio che non necessitano di modifiche all'impianto.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 22/09/2026 alle 08:58:48Sul 230v io ho l' impianto originale, modificato solo aggiungendo un relè di priorità sul entrata linea inverter, (per Te linea 230 PowerStation) per evitare che inverter e rete esterna entrino in collisione, la priorità ovviamente è sulla rete esterna.
Hai centrato esattamente il punto. L'obiettivo è trovare un compromesso accettabile tra l'utilizzo del piombo e l'ammodernamento con batterie al litio, con una soluzione semplice retrofit che potenzialmente non richiede alcuna modifica impiantistica, se non per la gestione della parte CA in modo da evitare che l'uscita della PS alimenti la rete elettrica.
In risposta al messaggio di masivo del 22/09/2026 alle 09:56:03Non credo che il 30% di perdite sia un valore eccessivo, poi dipende sempre quali perdite si contano (es. inverter)
Credo che il tuo utilizzo di una PoweStation sia il più logico e razionale, inutile complicarsi la vita con impianti, trovo solo eccessiva la perdita di un 30%, bisognerebbe capire il perché. Io ho fatto un altro tipo discelta, in pratica mi sono costruito una PoweStation da oltre 4 kwh con una litio da 320Ah un inverter da 1500w e un caricabatterie per litio da 30A, nelle mie catene di carica o scarica non supero la perdita del 16%. La mia scelta è stata per avere almeno 4kwh e far funzionare un climatizzatore il più possibile nelle soste di trasferimento, poi ovviamente posso usare utenze a 230 e caricare le BS, era difficile alloggiare o portarsi una PoweStation di quella potenza, oltre che costoso. Il resto dell' impianto è rimasto sepatato con 2 BS da 100Ah, non so ancora cosa farò quando le dovrò sostituire.
In risposta al messaggio di Toladolsa del 22/09/2026 alle 10:43:25Mediamente ho visto che le PS hanno un DOD del 90% e un rendimento dell'85%. Perciò 0,9 x 0,85 = 0,765 di efficienza complessiva, ossia 23,5% di perditea di efficienza rispetto ai valori nominali. Di solito sono valori a regime, perciò un 30% di perdite non a regime è in linea di massima verosimile
Non sono un elettricista,ma riesco a barcamenarmi. Non ho mai controllato esattamente le perdite,ma lavorando su impianti idraulici olio sono abituato a restare largo sui rendimenti. Poi magari esagero ma di certo male nonfa. Certo e' che parti da una batteria,Power station,trasformi in 220 v con inverter,poi ritrasformi in 12 v con caricabatteria con una perdita di solo il 16% mi sembra poco. La mia e' stata una scelta prima di tutto per la semplicità dell' impianto e poi,visto che prevedo la sostituzione del camper entro 3 anni, non volevo cose definitive.
In risposta al messaggio di CamperistaPN del 22/09/2026 alle 10:49:40La %DOD del 90% non rientra nel computo dell'efficienza complessiva del sistema, ma solo quanto scarichi la batteria (esempio la usi nel range 5-95%).
Mediamente ho visto che le PS hanno un DOD del 90% e un rendimento dell'85%. Perciò 0,9 x 0,85 = 0,765 di efficienza complessiva, ossia 23,5% di perditea di efficienza rispetto ai valori nominali. Di solito sono valori a regime, perciò un 30% di perdite non a regime è in linea di massima verosimile