In risposta al messaggio di Gege01 del 08/10/2026 alle 21:54:22Mi riferisco a quello che collega la BS al telaio non alla BM che comunque ha un sostanzioso negativo collegato al motorino d'avviamento e di conseguenza solidale al telaio.
Per completezza di informazione (e per correggere un mio errore!), il cavo di massa tra BM e telaio è di 35mmq. E' il cavo che dalla BM va al nodo di potenza che è di 6mmq.
In risposta al messaggio di Gege01 del 08/10/2026 alle 21:49:21Cerca di non confondere Ampere con Amperora...
Emme48 consiglia: Per stare sicuro togli uno zero dalla potenza, induzione da 2000 Watt a 230 Volt significa 200 Ampere sul +12 verso l'inverter. Allora l'unica soluzione per evitare di stravolgere tutto il progetto è cucinarea 1100W (potenza 7 su 9) con l'induzione. In questo modo, tenuto conto di una efficienza dell'inverter dell'80%, i consumi si attestano sui 110Ah. Quest'estate era questo (1100W) il valore massimo dell'induzione oltre il quale saltava la colonnina. Sommando 15Ah del trivalente, 5Ah del frigo a compressore, 5Ah del cinebasto e altri 5Ah della tv e delle luci, sono in totale a 140A. Direi che potremmo esserci... Ho provato a leggere le schede fornite dai produttori di batterie, ma riportano scarica massima continua a 200A, che casualmente coincide con il BMS. Due domande ancora:come e dove collego il differenziale F? poiché i cavi da 70mmq sono impegnativi da trovare e (soprattutto) da crimpare, posso usare 3 cavi da 25mmq per singola tratta? Si gestiscono meglio, ma non vorrei avere troppi punti di resistenza... (userò una crimpatrice idraulica da 6t)Grazie come sempre i preziosi consigli che tu e gli altri mi date.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 09/10/2026 alle 02:37:04Parto dalla fine...
Cerca di non confondere Ampere con Amperora... Il tuo ragionamento sulla potenza dell'induzione non è corretto, un piano da 2000 Watt potrebbe lavorare in PWM per... simulare i 1000 Watt, cioè stare acceso a 2000 Wattper 3 secondi e spento per altri 3 in un ciclo infinito, devi informarti su come lavora il tuo, Simone (Stepsover) ha dovuto prendere un costoso SMEG per non avere il funzionamento on.off. Ti avevo linkato due piani a induzione da 1000 e 1800 Watt, valutali. Nel funzionamento in PWM di un piano a induzione da 2000 Watt impostato a 1000 Watt, Il magnetotermico della colonnina sente 1000 Watt per inerzia termica, ma il BMS registra 3 secondi a 2000 Watt pieni. La sezione di 70 mmq è esagerata, se i cavi non sono troppo lunghi basta e avanza il 50 mmq, l'inverter Creabest da 2000 Watt ha i cavi in dotazione da 35 mmq che è la sezione corretta per 70 cm di cablaggio. Se vuoi una protezione differenziale di Tipo F, essenziale per un piano a induzione, dev collegarlo in uscita dell'inverter, ma questa era una domanda facile, sei sicuro di poter fare l'impianto da solo?
In risposta al messaggio di Grinza del 09/10/2026 alle 08:13:51Dal manuale Victron per una distanza di circa 6 metri la casa consiglia i 16mmq. Come detto in un precedente messaggio, il cavo di massa BM>Telaio è di 35mmq, non di 6. E' un mio errore sul disegno.
Se L’XS lo lasci a 50A il cavo da 16 mmq lo vedo sottodimensionato, come il cavo che dalla BM va a massa ma questo dovrebbe essere esistente, però 70-25-6 mmq mi sembra strano, però é già trattato. 70 mmq mi sembrano davvero eccessivi Se prendi una litio che ha un buon BMS lo smartshunt è ridondante c’é l’XS e la BS. Non vedo collegamenti al pannello
In risposta al messaggio di Gege01 del 09/10/2026 alle 09:09:01Non ti scoraggiare, i cavi da 16 per l'Orion vanno benissimo, la batteria motore e' solidamente a massa come già spiegato, manca nello schema (e sicuramente nell'impianto) un sostanzioso cavo che colleghi il polo negativo della BS al telaio.
Dal manuale Victron per una distanza di circa 6 metri la casa consiglia i 16mmq. Come detto in un precedente messaggio, il cavo di massa BM>Telaio è di 35mmq, non di 6. E' un mio errore sul disegno. Lo shunt non è ridondanteperché misura TUTTI gli assorbimenti, cosa che il BMS della batteria non fa, limitandosi solo alle celle. Il pannello c'è, da 190W con regolatore MPPT settabile anche per litio. Non è stato inserito nella schema per mia comodità. Se è per questo mancano anche i collegamento del cinebasto, lo scarico elettrico delle grigie, la presa che alimenta il frigo compressore portatile, il compressore per le sospensioni pneumatiche...
In risposta al messaggio di Gege01 del 09/10/2026 alle 09:09:01Se vuoi controllare anche lo spillo ok, altrimenti basta sapere come sta la BS
Dal manuale Victron per una distanza di circa 6 metri la casa consiglia i 16mmq. Come detto in un precedente messaggio, il cavo di massa BM>Telaio è di 35mmq, non di 6. E' un mio errore sul disegno. Lo shunt non è ridondanteperché misura TUTTI gli assorbimenti, cosa che il BMS della batteria non fa, limitandosi solo alle celle. Il pannello c'è, da 190W con regolatore MPPT settabile anche per litio. Non è stato inserito nella schema per mia comodità. Se è per questo mancano anche i collegamento del cinebasto, lo scarico elettrico delle grigie, la presa che alimenta il frigo compressore portatile, il compressore per le sospensioni pneumatiche...
In risposta al messaggio di Gege01 del 09/10/2026 alle 09:04:29Mai rinunciare.
Parto dalla fine... Manualmente sono sicuro di saper fare un buon impianto, quello che mi manca è un po' di conoscenza della materia. Ecco perché vi stresso con le mie domande. La domanda sul differenziale è stata evidentementemal posta; ovvio che va all'uscita dell'inverter. La domanda corretta è: come va cablato? Che fili devo inserire e dove fanno i fili in uscita? Era questa la mia domanda. Discorso induzione. La cottura ad induzione è uno sfizio, non una necessità. Se devo anche preoccuparmi dell'induzione, allora comincia a non valerne più la pena. Devo rifare mezzo impianto, devo vedere dove ricavare lo spazio necessario (il mio gavone tecnico è piccolissimo, ci stanno a malapena 2 AGM), devo procurami i materiali e gli strumenti adatti a fare un buon lavoro, probabilmente devo rinunciare ad un vano sotto la dinette... pensavo fosse più semplice, sinceramente. Considera che anche mettere un Orion XS diventa un problema, per lo spazio risicato! Quasi quasi mollo tutto e mi prendo una PS. Alla fine mi costa uguale (o qualcosa meno) e sono sicuro di non avere grossi problemi. Grazie comunque per i vostri consigli.
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In risposta al messaggio di Emme48 del 09/10/2026 alle 12:07:31Sinceramente io ce l’ho, 1800 watt, solo per fare il caffè quando non c’è corrente, non è paragonabile ad un impianto litio ma la nespresso con le AGM non si trova a suo agio
Mai rinunciare. Con la Power Station è difficile fare un buon lavoro, specialmente se desideri non rimanere flminato.
In risposta al messaggio di Emme48 del 09/10/2026 alle 12:07:31Sinceramente la faccenda si sta complicando troppo per i miei gusti.
Mai rinunciare. Con la Power Station è difficile fare un buon lavoro, specialmente se desideri non rimanere flminato.
In risposta al messaggio di Gege01 del 09/10/2026 alle 14:15:09Zero pensieri?
Sinceramente la faccenda si sta complicando troppo per i miei gusti. Per me rimane una sfizio per avere l'induzione e (più importante) la macchinetta per il caffè. Se devo stravolgere mezzo camper, non ne vale (per me)la pena. Anche come costi: solo di materiale per l'impianto siamo ad oltre 1300€, a cui vanno aggiunti i metri cavo da 70mm². Più le ore di lavoro per studiare e montare tutti i componenti. Con la Fossibot siamo a 729€ finiti, tutto compreso. Zero ore di lavoro, zero pensieri. Sono 9 anni che giro in camper con le AGM, senza dcdc e solo 1 volta mi sono trovato in debito di energia. Quindi non sento al momento la necessità di un impianto Litio. Però mi piaceva l'idea di farlo e di sfruttarlo appieno. Ma deve valerne la pena... Perché dici che posso rimanere fulminato?
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In risposta al messaggio di Emme48 del 09/10/2026 alle 14:24:41Scusa, ma non ho mai detto di volerla attaccare alla presa esterna del camper.
Zero pensieri? Un 230 Volt che è collegato ad un differenziale che non può intervenire e proteggere le persone lo chiami zero pensieri? Il 230 Volt prodotto dalla Power Station è progettato per alimentare una sola utenzaa 230 Volt dotata di filo terra, non puoi collegarlo alla presa esterna del camper perché essendo bifase e non fase-neutro il differenziale del camper non ti può proteggere. 70 mm quadri ha delle motivazioni esclusivamente religiose, con 160 Ampere massime in circolo servono cablaggi da 35 mmq che puoi mettere da 50 mmq nei punti di maggiore corrente.
In risposta al messaggio di Gege01 del 09/10/2026 alle 14:15:09aspetta un secondo.
Sinceramente la faccenda si sta complicando troppo per i miei gusti. Per me rimane una sfizio per avere l'induzione e (più importante) la macchinetta per il caffè. Se devo stravolgere mezzo camper, non ne vale (per me)la pena. Anche come costi: solo di materiale per l'impianto siamo ad oltre 1300€, a cui vanno aggiunti i metri cavo da 70mm². Più le ore di lavoro per studiare e montare tutti i componenti. Con la Fossibot siamo a 729€ finiti, tutto compreso. Zero ore di lavoro, zero pensieri. Sono 9 anni che giro in camper con le AGM, senza dcdc e solo 1 volta mi sono trovato in debito di energia. Quindi non sento al momento la necessità di un impianto Litio. Però mi piaceva l'idea di farlo e di sfruttarlo appieno. Ma deve valerne la pena... Perché dici che posso rimanere fulminato?
In risposta al messaggio di Gege01 del 09/10/2026 alle 14:58:18Devi ammattire poco con la Power Station, però devi ammattire per sempre.
Scusa, ma non ho mai detto di volerla attaccare alla presa esterna del camper. So bene che non va fatto, anche se si potrebbe usare per ricaricare le batterie del camper quando ci si allontana per tutta la giornata a visitarele città. Quando torni, stacci la PS e vivi il camper in libera. In questo modo non corri nessun rischio non essendoci nessuno in camper e non essendoci attaccato nulla alla PS o al camper. Oltretutto la fossibot permette di usare la connessione XT60 a 12 V in modo da evitare le perdite di trasformazione PS 12V>inverter 230V>BS 12V La userei come fonte di alimentazione per la piastra e per la macchinetta del caffè (oltre ai cellulari, lo spazzolino elettrico, il rasoio elettrico, le batterie del drone...) PS: ti confermo che la mia piastra ad induzione lavora in modalità on/off
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In risposta al messaggio di Emme48 del 09/10/2026 alle 02:37:04Noi da qualche anno abbiamo una piastra a induzione portatile economica, sempre usata allacciati alla rete, e proprio di recente l'ho collegata a casa interponendo un misuratore di corrente.
Cerca di non confondere Ampere con Amperora... Il tuo ragionamento sulla potenza dell'induzione non è corretto, un piano da 2000 Watt potrebbe lavorare in PWM per... simulare i 1000 Watt, cioè stare acceso a 2000 Wattper 3 secondi e spento per altri 3 in un ciclo infinito, devi informarti su come lavora il tuo, Simone (Stepsover) ha dovuto prendere un costoso SMEG per non avere il funzionamento on.off. Ti avevo linkato due piani a induzione da 1000 e 1800 Watt, valutali. Nel funzionamento in PWM di un piano a induzione da 2000 Watt impostato a 1000 Watt, Il magnetotermico della colonnina sente 1000 Watt per inerzia termica, ma il BMS registra 3 secondi a 2000 Watt pieni. La sezione di 70 mmq è esagerata, se i cavi non sono troppo lunghi basta e avanza il 50 mmq, l'inverter Creabest da 2000 Watt ha i cavi in dotazione da 35 mmq che è la sezione corretta per 70 cm di cablaggio. Se vuoi una protezione differenziale di Tipo F, essenziale per un piano a induzione, dev collegarlo in uscita dell'inverter, ma questa era una domanda facile, sei sicuro di poter fare l'impianto da solo?
In risposta al messaggio di Laikone del 09/10/2026 alle 15:28:08So perfettamente che sono 2 sistemi diversi per caratteristiche, dimensioni, energia e... costi.
aspetta un secondo. Fossibot e litio non sono paragonabili, sia in termini di prestazione che di energia disponibile, dove con una batteria da 320Ah sei praticamente al doppio dell'energia disponibile su Fossibot ritrovandotiun prodotto che al di là del marchio che utilizzerai offre prestazioni comunque superiori, fosse anche solo per l'inverter a 3000W contro 2400. Non credo nemmeno sia una questione di sezione dei cavi, dove alla fine della fiera ci sarà una differenza di forse 50€. Certo, se l'idea è di spendere poco o meglio, meno, cambia le attuali AGM con 2 AGM nuove, cosa che con 400€ circa riesci a fare e buona notte al secchio. Va anche detto che pur montando una litio da 320Ah non vedo certo una priorità nel montare un inverter da 3000W. L'eventuale discorso legato all'induzione, è una questione che su un mezzo il quale verrà utilizzato nel modo più classico non ha alcun senso, anche perchè nel caso, 320Ah non sarebbero poi tante, e ti obbligherebbero anche ad aggiornare il FV, cosa di cui potresti fare a meno. Sfatiamo il mito che se si passa a litio bisogna montare 1000W di FV... Il contenere i costi passa da un impianto opportunamente dimensionato, nel senso,..50A di dc-dc magari sono inutili, un inverter da 3000W anche, cavi da 70mmq molto probabile... insomma, tutto fa brodo... per non parlare poi del risultato finale, dove l'avere una litio come BS integrata nel mezzo è tutta altra roba che avere una batteria appoggiata a membro di segugio dentro al mezzo utilizzabile prevalentemente tramite inverter con i problemi di ricarica che ne conseguono... poi fai come credi non darei tutto questo peso alla sicurezza, nel senso, non che non sia importante, ma è anche ora di togliersi certi bias dalla testa... ad esempio... la moda, o chiamala come vuoi, del montare un differenziale all'uscita di un inverter è una roba degli ultimi anni che pur avendola fatta anche io, dalla via che c'ero, in tanti anni di camper non ha mai avuto un riscontro di necessità. Stessa cosa vola per le paturnie dei prelievi sulla singola batteria... pensa che fino ad alcuni anni fa per alcuni montare un inverter sul camper equivaleva ad una bestemmia... oggi quasi lo si venera... In altra parole, pesa bene la situzione globale, prima di prendere decisioni in un senso o nell'altro.
In risposta al messaggio di naldorm del 09/10/2026 alle 19:41:42Io ho una semplicissima piastra ad induzione ad 1 fuoco dell'Ikea che ha 9 step di potenza: 150 / 250 / 300 / 450 / 600 / 800 / 1100 / 1500 / 2000W.
Noi da qualche anno abbiamo una piastra a induzione portatile economica, sempre usata allacciati alla rete, e proprio di recente l'ho collegata a casa interponendo un misuratore di corrente. Ha la scala di utilizzo che vada 200w a 2000w, con i incrementi intermedi di 200w; appena avviata parte a 1200w. Il lavoro on/off di cui parli lo fa tra i 200w e gli 800w, per cui assorbe 1000w / zero / 1000w / zero... Poi dai 1000w ai 1600w (quindi 1000, 1200, 1400, 1600) il prelievo è invece costantemente della potenza scelta, non alterna più on/off. Dico fino a 1600w perché lì si ferma, i 1800 sono poco meno di 1650, idem i 2000, non so se sia stato sempre così ma tutto sommato, utilizzandola in camper allacciati alla rete, meglio che non vada oltre 1,6kw manco per sbaglio, tanto la usiamo al massimo a 1200w e raramente per brevi momenti a 1400w. Insomma in questo caso è a prova di impianto decente.
In risposta al messaggio di Gege01 del 09/10/2026 alle 20:29:37Secondo me stai confondendo un po' le cose con paragoni inutili, da parte mia i suggerimenti dati sono stati in base allo schema da te proposto in apertura, nessuno ti vieta di sostituire solo la batteria e montare l'inverter da te scelto, naturalmente dovrai accettare ricariche più lente, del resto anche la PS vorrà del tempo per ricaricarsi.
So perfettamente che sono 2 sistemi diversi per caratteristiche, dimensioni, energia e... costi. Ti spiego brevemente la situazione. Il mio camper NON nasce per le litio, quindi il lavoro da fare è molteplice. Cablareex-novo BM>centralina, eliminare il vecchio gavoncino batterie per crearne uno nuovo sotto un panca, rifare TUTTI i cablaggi tra BS e centralina, aggiungere DcDc (300€), batteria litio (500€) inverter 3 kW (250€; oppure 2 kW a 230€), staccabatteria da 600A (60€), busbar da 300A (55€), caricabatterie per litio (ArSilicii, 270€), crimpatrice idraulica 6t (50€)... siamo già ad oltre 1400€. Mancano tutti i cavi, i fusibili necessari e gli occhielli a crimpare. In più, se voglio usarla, devo anche cambiare la piastra ad induzione. Dopo tutto questo lavoro, quando venderò il camper perderò tutto. La Fossibot 2400 costa oggi 739€ finita. Se mi serve la porto, altrimenti rimane a casa. Posso usarla anche sul prossimo camper oppure durante una grigliata con gli amici (magari andando in macchina). Sono consapevole che ho la metà dell'energia disponibile, ma mi costa anche la metà di quello che mi costa l'impianto a litio da 320Ah. In futuro posso sempre decidere di vendere la PS e farmi l'impianto litio in camper (viceversa invece non avrebbe senso). E se proprio dovessi avere bisogno di più energia, posso espandere il sistema con altri accumulatori. Per la ricarica invece non ho problemi. Per fare un weekend mi basta la ricarica mentre ricarico le BS in rimessaggio. Durante le vacanze, ogni 3 giorni massimo devo comunque entrare in area sosta per scaricare le nere e fare C/S. Pagherò (ove previsto) la corrente e ricaricherò sia le BS (anche se non necessario) e la PS.
GAX67B | Interruttori sezionatori
o un contattore a doppio contatto NA-NC tipo questoA9C20838 - Contattore iCT 2NA+2NC 25A comando 230÷240Vca | Schneider Electric Italia
che contemporaneamente attivi e disattivi una sorgente rispetto all'altra in modo da non avere mai doppia alimentazione presente e non contro alimentare la rete elettrica (quella che volgarmente viene chiamata enel)In risposta al messaggio di CamperistaPN del 10/10/2026 alle 00:41:39
Intervengo solo per la parte 230 V dove sono più competente. La protezione in uscita a mio parere è necessaria a prescindere da quella integrata, per le caratteristiche che servono del differenziale (tipo F come ti hannogià detto oppure tipo A), inoltre è opportuna per avere un punto di sezionamento, es. per manutenzione, per verifiche sull'uscita inverter senza mettere in tensione l'impianto ecc.. La protezione deve essere magnetotermica - differenziale, non un differenziale puro, per garantire la protezione contro il corto circuito e il sovraccarico e forse anche per la protezione contro il guasto a terra (lo vediamo più avanti). Il conduttore di messa a terra della carcassa dell'inverter è un conduttore di protezione (sigla normativa PE, è il collegamento a terra di una massa come definita dalla CEI 64-8) e deve essere giallo-verde. La sua sezione deve essere commisurata a quella di fase. Si applicano le regole generali della norma CEI 64-8, da cui non puoi prescindere in quanto applicabile anche ai camper: Altrimenti dovresti calcolare l'energia passante, ma non credo abbia senso, non andrai oltre i 4 mmq. Non conosco l'inverter che vuoi montare, mi limito a dire che devi considerare che sistema elettrico avrai di fronte (TN o IT?). Di sicuro non TT, cioè quello che hai a casa e nel quale solo il differenziale ti garantisce la protezione contro i contatti indiretti (cioè i cosiddetti guasti a terra, o nella dizione più popolare dispersioni). In un sistema TN la protezione può essere garantita anche dal magnetotermico, in quanto il guasto diventa un corto circuito. Potrebbe intervenire lo stesso il differenziale, ma il magnetotermico lo protegge dalle sollecitazioni del corto circuito. Per ottenere un TN il neutro va collegato a terra (o meglio al telaio che diventa la tua terra) ed è necessario che sia un neutro vero (tensione 0 volt). Sempre se il costruttore lo prevede. Se invece sei di fronte a un sistema IT, il problema il rischio elettrico ce l'hai con due guasti a terra (il primo non pericoloso, mettiamo sulla fase e il secondo pericoloso, mettiamo sul neutro). In queste condizioni il guasto è un corto circuito ed intervengono le protezioni come sopra. Però dovresti avere un sistema che ti segnala il primo guasto. In questo caso la cosa migliore sarebbe avere un trasformatore di isolamento che ti darebbe una protezione per separazione elettrica ma avresti problemi di ingombri ed efficienza. Inoltre non è più ammessa dalla norma (non ho ancora colto il motivo). Se le prese sotto inverter sono le stesse che alimenti da colonnina (auspicabile per evitare guasti contemporanei da sorgenti diverse), devi utilizzare un interblocco meccanico manuale tipo questo GAX67B | Interruttori sezionatori o un contattore a doppio contatto NA-NC tipo questo A9C20838 - Contattore iCT 2NA+2NC 25A comando 230÷240Vca | Schneider Electric Italia che contemporaneamente attivi e disattivi una sorgente rispetto all'altra in modo da non avere mai doppia alimentazione presente e non contro alimentare la rete elettrica (quella che volgarmente viene chiamata enel)
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