In risposta al messaggio di Emme48 del 01/11/2026 alle 07:57:54partirei dalla batteria piu comodo , ho un fusibile da 50 e poi il cavo è diretto alla BS senza nulla che controlli o che mi dica in che situazione sono . ok mi farò una scaletta x mm metrici in mm2 . buono il discorso crimpatura anche se ne ho realizzato uno con un punteruolo modificato come una coppetta rovesciata che gli assomiglia molto . tutto inizia da dc dc e batteria da 300 x essere almeno x adesso in grado di partire . x il ac dc levo il cbe e ci metto il nuovo , o che fusibile è da interporre e dove , prima o dopo il ac dc , al momento nessun fusibile ma un salvavita ( f 362 della abb ) interposto tra cavo entrata ac dc e batteria .
Ma cominciamo pure dal DC DC Charger da 50 Ampere. Si parte dalla BM o dall'alternatore? Filo da 10, 16, 25 o 35 mm quadri? Vicino alla BM o vicino alla BS? Cablaggio diretto o con fili sensore aggiuntivi? (cosa vuol dire?)La sai fare una crimpatura così? ... per farla serve una crimpatrice che costa 20€ Poi magari puoi anche stagnare. 3 fili da 16 mm quadri in un capocorda da 50 mm quadri non possoni essere facilmente crimpati con una crimpatrice con testine intercambiabili. Il DC DC Charger si attiva sotto quadro, col D+ o con la tensione della BM? Fusibili di protezione: Quanti, di che valore e dove metterli? Tipo MIDI, MEGA, AMG, ANL o Tipo T? Tutto si fa, ma è dura, specialmente se ricevi suggerimenti contrastanti a tutte queste domande.
In risposta al messaggio di il tornitore del 01/11/2026 alle 09:53:06Tra tutte le crimpatrici che ho usato reputo quella a martello (o a morsa) la migliore, specialmente con capicorda scarsi oppure con mix tra fili e capicorda con misure americane e metriche, 35 mm2 e AGW2 si somigliano ma non sono la stessa cosa.
Personalmente non consiglio la crimpatrice a martello perchè la prima (grande) variabile è quella data dall'operatore il quale eserciterà una forza non meglio definita specie su n colpi; troppa forza rischia di tranciaretrefoli oltre a venire compattati in modo non uniforme, disomogeneità compressiva sul capocorda e deformazione non uniforme (molto probabile che si creino zone con tensioni meccaniche elevate favorendo formazione di cricche), mentre poca forza contatto labile... Specie su cavi di sezione generosa non la userei e soprattutto non la consiglierei a chi non ha esperienza. Io consiglio, in base al capocorda, o quella quadra o esagonale a matrici (anche la tipologia indent se previsto dal capocorda) tramite pinza la quale ha un suo fine corsa delimitando la compressione/deformazione e allo stesso tempo avere omogeneità su n crimpature.
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In risposta al messaggio di il tornitore del 01/11/2026 alle 09:53:06Credo che in ogni caso l' operatore sia sempre la variabile principale, qualsiasi metodo si usi sta proprio lì il problema.
Personalmente non consiglio la crimpatrice a martello perchè la prima (grande) variabile è quella data dall'operatore il quale eserciterà una forza non meglio definita specie su n colpi; troppa forza rischia di tranciaretrefoli oltre a venire compattati in modo non uniforme, disomogeneità compressiva sul capocorda e deformazione non uniforme (molto probabile che si creino zone con tensioni meccaniche elevate favorendo formazione di cricche), mentre poca forza contatto labile... Specie su cavi di sezione generosa non la userei e soprattutto non la consiglierei a chi non ha esperienza. Io consiglio, in base al capocorda, o quella quadra o esagonale a matrici (anche la tipologia indent se previsto dal capocorda) tramite pinza la quale ha un suo fine corsa delimitando la compressione/deformazione e allo stesso tempo avere omogeneità su n crimpature.
In risposta al messaggio di Emme48 del 01/11/2026 alle 10:21:25Troppi fattori che incidono sul risultato finale... Tipo capocorda, quale pinza, sezione cavo, tipologia cavo, su che morsetto va il capocorda etc etc
Tra tutte le crimpatrici che ho usato reputo quella a martello (o a morsa) la migliore, specialmente con capicorda scarsi oppure con mix tra fili e capicorda con misure americane e metriche, 35 mm2 e AGW2 si somigliano manon sono la stessa cosa. Le prove in trazione che ho fatto mi soddisfano, due fili da 16 mm2 in un capocorda da 35 mm2 si crimpano male con le testine intercambiabili perchè manca rame e la testina da 25 mm2 non lavora bene su un capocorda da 35 mm2, si rischiano due orecchie laterali con rame piegato a 180 gradi, debolissimo. Ci sono anche le crimpatrici sempre a punzone ma con lunghi manici, il principio è le stesso.
In risposta al messaggio di masivo del 01/11/2026 alle 10:24:42Indubbiamente, ma si aggiunge la variabile "quanta forza" mentre con una pinza tale variabile non c'è tranne se non si sbaglia ad usare la matrice errata o capocorda errato oppure cavo non adeguato/mal posto... Quest'ultimi fattori dipesi soprattutto dalle competenze dell'operatore, mentre sul "quanta forza" è dipeso quasi solo dall'esperienza.
Credo che in ogni caso l' operatore sia sempre la variabile principale, qualsiasi metodo si usi sta proprio lì il problema. Altrimenti succede come con i filtri olio sui motori che andrebbero stretti a mano, ma a mano non è una misura, e per un paio di occasioni ho trovato meccanici incapaci, quindi perdita di olio..
In risposta al messaggio di il tornitore del 01/11/2026 alle 16:18:35Un cavo un capocorda piace anche a me, ma qui ho dovuto crimpare capocorda da 16 e cavo da 16, poi capocorda da 35 con due cavi da 16 (32) e infine capocorda da 50 con tre cavi da 16 (48).
Troppi fattori che incidono sul risultato finale... Tipo capocorda, quale pinza, sezione cavo, tipologia cavo, su che morsetto va il capocorda etc etc Le crimpratici che indichi sono le indent a singolo o 4 punzoni solitamentele quali necessitano di capicorda specifici; in più la dimensione/forma del punzone, o dei punzoni, dovrebbe variare in base alla dimensione del capocorda. Personalmente faccio in modo di avere 1 cavo 1 capocorda, non più cavi tranne nel caso se il capocorda lo prevede (es. gli A-M che ho usato no oltre aver fatto in modo di avere solo a che fare con misure metriche proprio per il motivo che scrivi). Da quanto so se il capocorda è cilindrico, quindi atto ad ospitare un singolo conduttore, non può avere 2 o più cavi al suo interno, motivo per cui sulla 628 Ah ho messo sui poli dei collettori per avere 2 o 3 capicorda... Mi pare che anche la CEI 64-8 dica qualcosa.

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In risposta al messaggio di marinox del 30/10/2026 alle 17:38:48Ciao, non mi sento di darti consigli sull'allestimento, sia per ignoranza mia che per essere stato preceduto da altri che sono delle autorità in questo campo. Ascoltali e non te ne pentirai.
scrivo x avere informazioni su un passaggio da AGM a LITIO. in primavera affronterò il passaggio al litio e mi chiedo COSA acquistare x essere autonomo , l'acquisto dei componenti avverrà a gradi che essendo costosi avròil tempo senza svenarmi in un solo colpo . queste sarebbero le mie intenzioni . batteria 300 ah che mi indicherete con foto dc dc da 50 ah victron mppt da 50 ah victron 2 pannelli solari da 100 ciascuno piu' altro x 70 /80 watt flessibili anche x poco peso ( tipo di collegamento ? ) uno smartshunt da 300 a che già possiedo e mai installato ho un ac dc cbe 516 , va bene o acquistarne uno x litio ? fusibili e piastre in rame interruttori e quali salvavita ho un inverter da 600 w onda sinusoidale pura x tv 220 volt in libera ho un frigo a compressore da 60 litri circa ho un eberspacher 2200 luci tutte led queste in sintesi le mie richieste . ora vi chiedo GENTILMENTE quali accessori acquistare tenendo presente x un uso di tre giorni in libera con appunto il frigo 24 su 24 e l'eberspacher alla bisogna . x manualità zero problemi . questo sarebbe il primo passo che vi chiedo , x il montaggio vi chiederò lumi precisissimi x totale ignoranza elettrica , x la crimpatura zero problemi ma mi dovete dire in MM metrici da calibro e NON in mm2 . spero con questo di aiutare quanti vorrebbero farsi in fai da te un passo decisivo e spendere il giusto senza passare forzatamente x qualche allestitore . tutti gli accessori DEVONO essere con foto x non sbagliare . un grazie anticipato logicamente tutte le domande che mi chiedete saranno soddisfatte . carlo
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In risposta al messaggio di Emme48 del 01/11/2026 alle 08:17:55Quella crimpatrice, a martello, è quanto di più osceno si possa trovare sul mercato ( online ) : una crimpatura seria è fatta sempre e solo a pinza, con la sua matrice giusta, con il connettore adatto alla sezione del cavo. Crimpare cavi ( cito ) " più piccoli del buco " è una eresia.
La crimpatrice a martello che ti ho indicato funziona anche con capicorda di dimensioni diverse dallo standard e con cavi più piccoli del buco, se devi anche stagnare non usare la lega eutetica Sn 63% Pb 37% che fonde a bassa temperatura, meglio lo Stagno al 99% con Argento e Rame.
In risposta al messaggio di Lori Davide del 01/11/2026 alle 21:37:17Io l'ho usata e la trovo molto valida, ho fatto misurazioni elettriche e prove in trazione, se tu l'hai personalmente provata e non ti è piaciuto il risultato ottenuto, allora hai anche la soluzione per realizzare quel cablaggio a 5 capicorda in foto.
Quella crimpatrice, a martello, è quanto di più osceno si possa trovare sul mercato ( online ) : una crimpatura seria è fatta sempre e solo a pinza, con la sua matrice giusta, con il connettore adatto alla sezione del cavo. Crimpare cavi ( cito ) più piccoli del buco è una eresia.
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In risposta al messaggio di enzo44 del 02/11/2026 alle 10:40:25In effetti se ne era parlato, forse proprio tu, non lo so.
Un saluto a tutti, per realizzare il mio impianto litio ho usato i capicorda a vite, sono semplici da usare e non richiedono attrezzature specifiche, si trovano di tutte le misure e permettono l'inserimento di piu' cavi,hanno il difetto di essere piu' cari ma facilitano enormemente il lavoro, il collegamento è stabile e sicuro, si può rimuovere e riutilizzare per eventuali modifiche, strano che nessuno ne parli su Col. Un saluto Enzo
In risposta al messaggio di Emme48 del 01/11/2026 alle 16:52:10Personalmente farei "l'impossibile" per non adottare tale soluzione. Con la soluzione in foto è oltretutto più facile creare hotspot tra trefoli (sperando che siano tutti intatti dato il tipo di crimpatura e post test di trazione) e capocorda specie quello che si vede 3 cavi crimpati.
Un cavo un capocorda piace anche a me, ma qui ho dovuto crimpare capocorda da 16 e cavo da 16, poi capocorda da 35 con due cavi da 16 (32) e infine capocorda da 50 con tre cavi da 16 (48).
In risposta al messaggio di enzo44 del 02/11/2026 alle 10:45:43Questi cosi hanno il difetto di essere troppo ingombranti, voluminosi, ma potrebbero essere più sicuri per unire più cavi, almeno mi sembra, io li ho usati in passato.
In risposta al messaggio di masivo del 02/11/2026 alle 11:36:42Stavo pensando: ma come si isolano? Sono adatti solo in punti dove non c'è il rischio di contatto laterale. Anche per la questione dell'ingombro secondo me sono improponibili per la realizzazione di un impianto completo, ma per emergenze...
Questi cosi hanno il difetto di essere troppo ingombranti, voluminosi, ma potrebbero essere più sicuri per unire più cavi, almeno mi sembra, io li ho usati in passato.
In risposta al messaggio di gianninotopo del 02/11/2026 alle 11:38:17Io li avevo usati sulle masse e solo sul positivo della seconda BS unico punto facile da proteggere.
Stavo pensando: ma come si isolano? Sono adatti solo in punti dove non c'è il rischio di contatto laterale. Anche per la questione dell'ingombro secondo me sono improponibili per la realizzazione di un impianto completo, ma per emergenze...