ricambi: confermo ce la sgr ha tutto (ha avuto tutto quel poco che ho cercato io)
per contattarli, visto che il sito è giù da un po:
infosgr@libero.it sig. Paolo
io il mio ce l'ho da ottobre dell'anno scorso, e non siamo gente da -20°C a bordo pista.
non vedo quali problemi potrebbe avere, considerando che hai un serbatoio delle chiare interno e volendo puoi deviare lo scarico delle grigie direttamente sotto i passaruota per andare nel secchio.
il freddo entra in maniera sensibile solo dal finestrone posteriore e se dormi nella dinette + castello posteriore si sente. sto risolvendo con una coperta termica esterna, visto che ci dovrebbero dormire i pargoli che si scoprono e testero' se migliora.
al massimo valuta se migliorare lo sfruttamento delle possiblità della truma canalizzata che a quanto ho capito da altri possessori non è stata ottimizzata in arca (ad esempio, sempre se ho capito bene, la truma ha due mandate aria calda, e arca ha sfruttato solo una delle due biforcando poi piu' volte il tubo)
cmq con t.est -6°C e truma a 1, con ventilazione al minimo io avevo CALDO.
vidi anch'io un 430 ma devo dire che la sensazione di "respirabilità" che mi ha dato il mh non ha paragoni.
l'espertissimo in materia è travel liner... ti stralcio un suo vecchio post:
Arca presentò la serie SuperAmerica a settembre 1993. Cinque i modelli in tutto (380/430/470/630/670) si cui gli ultimi due sono gli integrali.
Lunghi 667 e 711cm, presentano una carrozzeria in alluminio dotato metallizzato con frontale in vetroresina, bandelle in abs anti
invecchiamento, isolamento in styrofoam. La struttura, che rimarrà un punto fermo nella produzione di questa gamma (1993/1998) è la
classica sandwich al/styrofoam/legno da 35mm per pareti e tetto (quest'ultimo in alluminio liscio bianco) e 43mm per il pavimento rivestito in
linoleum. In effetti, come per tutti gli Arca, in certe zone del veicolo, particolarmente quelle destinate a living e zone letto, lo spessore percepito
è maggiore grazie al rivestimento interno anticondensa in microfibra verde salvia (93/95) e camoscio sintetico beige (96/98) che riveste diverse
zone tra cui le pareti in corrispondenza delle dinette e il cielo e il sotto del letto basculante.
SuperAmerica inaugurò una vera e propria rivoluzione in casa Arca. Dopo anni di alternanza tra interni grigi (America 92 616
NewDeal/615NewDeal, 618 NewDeal, 616IN) e interni legno naturale (come i primi America NewDeal anni 86/90 - America 618 e 616IN del
92/93), SuperAmerica abbandonò questa tendenza puntando a tinte più forti (noce nazionale) abbinato a rivestimenti interni di gran pregio per
un connubio di sicura eleganza (push lock ottone antico, tappezzeria in microfibra beige, illuminazione a soffitto con neon lungo le dinette per
470 e 670, stufa Truma 5002 con doppia ventola, possibilità di frigo con congelatore separato (già nel 1993) sulle versioni 470 e 670 Plus,
bombolone GPL da 65 litri con alloggiamento bombola emergenza da 5kg, due serbatoi dell'acqua potabile per 220litri totali e 2 pompe
dell'acqua, scambiatore di calore in marcia sotto dinette matrimoniale, controporta zanzariera, cucina a L con elementi affioranti e smaltati,
forno scaldavivande, wc in ceramica con doppio sistema di scarico nautico + estraibile, doppio armadio con 3 cassetti, mensole a giorno in
legno massello, divani dinette FASP a movimentazione facilitata, porta cabina integrali monoblocco in resina con vetro elettrico, sistema di
aerazione letto basculante grazie a frazionamento apertura cristalli superiori cabina, passo allungato per migliore distribuzione pesi, gavone
posteriore con fondo in resina imputrescibile. Ecco, in sostanza queste sono le migliorie che questa gamma fu capace di introdurre mutuando
alcune cose dai precedenti America (soprattutto nella parte di impianti idrici), ma per il resto innovando.
Claudio

Yul Brinner was a skinhead