Ciao Enzo,
quando dico che gli italiani non sono stati lungimiranti mi riferisco sì al nucleare ma anche ad altre fonti di energia. E qui c'è da discutere non poco.
Gia altre volte se ne è discusso sul forum. È indubbio che il nucleare pone tantissimi problemi, primo fra tutti lo smaltimento delle scorie radioattive, le quali impiegano migliaia di anni per "perdere" la loro radioattività, poi senz'altro i costi di realizzazione di una centrale nucleare. Ma noi i miliardi siamo bravi a buttarli.
Però...
la richiesta di energia che oggi le moderne tecnologie ci impongono, in pratica oggi quasi tutto funziona ad elettricità, fa sì che la quantità di energia necessaria alla vita odierna sia sempre maggiore. E le fonti alternative, attualmente, sono nettamente insufficienti a fornite tutta l'energia di cui la società moderna ha bisogno.
Naturalmente ben vengano l'eolico (ho un impianto di cinque pale eoliche proprio sul monte di fronte a casa mia), gli impianti a pannelli solari ed altri. Ma si comprende facilmente che tali tecnologie, almeno attualmente, non sono in grado di fornire quell'energia che fornirebbe una sola centrale nucleare. D'altronde non si possono coprire tutte le nostre montagne e colline di impianti eolici, o le pianure di estesi impianti solari. Nel cuneese vediamo già consistenti impianti solari che coprono estesi campi un tempo fertili campi per produrre cibo. Cosa vogliamo fare, coprire tutto il nostro territorio coltivabile di pannelli solari? Oppure tagliare i nostri boschi per impiantarvi pannelli solari? No, Enzo, io non sono un tecnico, sono un pensionato che a suo tempo ha studiato e si è diplomato in agraria, oltre ad essere figlio di agricoltori e posso quindi affermare che, fino a prova contraria, il cibo di cui abbiamo bisogno proviene dalle coltivazioni sui campi. E non possiamo quindi permetterci il lusso di "sprecare" il non vasto nostro territorio coltivabile da dedicare a impianti solari. Nemmeno possiamo "distruggere" il nostro patrimonio boschivo per impiantarvi estesi impianti eolici. Già importiamo troppe derrate alimentari dall'estero, compreso il latte, mandando letteralmente in malora tantissimi nostri imprenditori agricoli che producono alimenti di qualità. Chi abita in città e alleva i propri figli nell'ignoranza del mondo agricolo, quanti bambini sanno da dove proviene il cibo, le uova e tutto il resto?
Sia chiaro, io stesso non sono proprio favorevole al nucleare, ma sono cosciente, come dicevo prima, che tutta l'energia necessaria oggi non può provenire tutta da impianti di produzione "pulita". Forse in futuro le nuove tecnologie ci permetteranno fonti di energia pulita che producano grandi quantità di elettricità, ma per ora ciò è impossibile. Quanto al nostro territorio "ballerino" esistono oggi tecnologie di costruzione altamente più sicure di un tempo. Gli americani e i giapponesi insegnano. La centrale di Fukushima era di vecchio tipo e con costruzione antiquata.
Quando, infine, affermavo che siamo fra i popoli più inquinatori non facevo riferimento ad alcuna statistica ma semplicemente osservando la gente e l'ambiente nostrano altamente devastato da rifiuti, nonché dalla scarsa attenzione per esso e dalla carente cultura per il rispetto dell'ambiente stesso. Ciò che invece noto, per esempio in Francia o Germania o Austria.
Pertanto bisognerebbe iniziare ad inculcare, già dalla tenera infanzia il rispetto ambientale, ad evitare lo spreco delle risorse e dell'acqua.
Tutto questo rientra in quel discorso di scarsa lungimiranza del popolo italiano e dei suoi governanti. Cominciamo a migliorare la scuola, la cultura civica e civile e vediamo di debellare mafie, corruzione e quant'altro ci pone fra i paesi meno progrediti e più indebitati d'Europa.
Elio Vita.
(In qualsiasi modo, prima o poi, la vita presenterà il conto).