https://ilmanifesto.it/30mila-s...
In risposta al messaggio di robyexcigs del 08/03/2020 alle 18:58:56Bisogna essere registrati per vedere il link
L'altro giorno ho scoperto che un asteroide, neanche tanto piccolo, era fortunatamente non in rotta di collisione, anche se comunque la distanza, in spanne astronomiche, sarebbe stata minima - quindi almeno l'asteroide loabbiamo scampato Ma che mi dite delle locuste - giusto ieri una portaerei, volante di più o meno 6 cm, quindi non cavalletta, me la sono trovata sulla zanzariera del bagno Si. è vero che sono in periferia, ma avrei detto che l'inquinamento di Torino avrebbe tenuto lontani sti cosi volanti… Alla faccia dell Anno bisest, anno funesto - cosa ci dobbiamo ancora aspettare? Preparativi di uno scenario anche peggiore del virus??
In risposta al messaggio di beppe64 del 08/03/2020 alle 19:13:44No purtroppo, è lo dico non da lazzarone che vuole stare a casa ( anzi lavoro in proprio e se non lavoro non mangio) ma che in questa maniera lo rallenti un po il virus. Bisognava fare come in Cina e obbligare tutti a non uscire di casa.
Maaaa...visto che siamo in tema, domani tutte le ditte chiuse e tutti a casa , visto il decreto? Nella zona rossa , logicamente a) evitare ogni spostamento delle persone in entrata e uscita dai territori individuati e neglistessi territori, anche se la mobilità è consentita «per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità per motivi di salute», anche se «è consentito il rientro presso il domicilio, abitazione o residenza»;
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 08/03/2020 alle 19:18:39Ma se si fà come in cina , ti fermi anche tù, tra l'altro che senso ha non fermare i ristoranti, visto che pochi potranno accedervi, forse, perchè così non potranno chiedere i danni?
No purtroppo, è lo dico non da lazzarone che vuole stare a casa ( anzi lavoro in proprio e se non lavoro non mangio) ma che in questa maniera lo rallenti un po il virus. Bisognava fare come in Cina e obbligare tutti a nonuscire di casa. Poi ci sono stati i furboni che ieri sera sono partiti in massa verso zone ancora poco contagiato, aumentando il rischio di mandare al collasso le strutture sanitarie.
In risposta al messaggio di beppe64 del 08/03/2020 alle 19:24:01Lo so che mi fermerei anche io, ma se per combattere questo virus è un sacrificio da fare, lo si fa.
Ma se si fà come in cina , ti fermi anche tù, tra l'altro che senso ha non fermare i ristoranti, visto che pochi potranno accedervi, forse, perchè così non potranno chiedere i danni? Che poi quali sono le comprovate esigenze lavorative?
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 08/03/2020 alle 19:14:05Al link ci sono arrivato semplicemente cercando in internet le parole soldati americani in europa
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In risposta al messaggio di il tornitore del 09/03/2020 alle 01:55:41È stato detto più volte che la normale influenza miete più o meno le stesse vittime, il problema non è quante persone uccide il virus, il problema, che moltii non capiscono e vedo nemmeno tu, è la velocità di trasmissione che fa si he si intasino gli ospedali e non ci saranno le cure per tutti.
Premetto che non è il mio campo... Però vorrei esplicitare il mio punto di vista basato su alcuni dati presenti nei link seguenti. Secondo il mio punto di vista i numeri di questo virus sono ancora contenuti... Se si guardanoi numeri dell'influenza stagionale in Italia dovremmo essere sempre in zona rossa; a livello mondiale i casi sono elevati... E i decessi idem (spesso sono casi con patologie pregresse e che sono avanti con l'età... insomma i soggetti più vulnerabili); eppure nessuno dice nulla e non si prendono misure così rigide... E se nessuno dice nulla, il popolo non ci fa caso. Secondo me questo virus fa tanta paura perchè non c'è un vaccino, ma se ci fosse, come per le classiche influenze stagionali, non avrebbe avuto questa risonanza mediatica e non avrebbe richiesto misure del genere. Per esempio fino a qualche anno fa non ho fatto i vaccini stagionali, prendendo il virus con i soliti sintomi e con poco l'ho debellato; negli ultimi 2 anni l'ho fatto e comunque ho avuto lo stesso la solita influenza. Qua i link con i dati mondiali e uno solo sull'Italia... Sito attendibile dato che è a cura dell'ISS. 20InfluNet%202018-17.pdf Può sembrare che io stia prendendo sottogamba questo virus... Semplicemente vivo la giornata come sempre, prendo gli integratori per colmare le lacune della mia dieta e seguo quanto scritto nel decreto dato che sono in zona rossa; non mi faccio prendere da fobie o panico, sennò è la fine.. e anche dal punto di vista fisico uno stato mentale del genere non porta a niente di buono, oltre a creare maggior confusione. PS: riporto anche questo stralcio di un articolo letto... Diversi studi pubblicati utilizzano differenti metodi statistici per la stima della mortalità per influenza e per le sue complicanze», spiega l’Istituto superiore di sanità. «È grazie a queste metodologie che si arriva ad attribuire mediamente 8 mila decessi per influenza e le sue complicanze ogni anno in Italia
In risposta al messaggio di il tornitore del 09/03/2020 alle 01:55:41temo non hai compreso la pericolosità di questo virus che guardando solo la percentuale di morti nel mondo può trarre in inganno sottovalutando il vero pericolo ,
Premetto che non è il mio campo... Però vorrei esplicitare il mio punto di vista basato su alcuni dati presenti nei link seguenti. Secondo il mio punto di vista i numeri di questo virus sono ancora contenuti... Se si guardanoi numeri dell'influenza stagionale in Italia dovremmo essere sempre in zona rossa; a livello mondiale i casi sono elevati... E i decessi idem (spesso sono casi con patologie pregresse e che sono avanti con l'età... insomma i soggetti più vulnerabili); eppure nessuno dice nulla e non si prendono misure così rigide... E se nessuno dice nulla, il popolo non ci fa caso. Secondo me questo virus fa tanta paura perchè non c'è un vaccino, ma se ci fosse, come per le classiche influenze stagionali, non avrebbe avuto questa risonanza mediatica e non avrebbe richiesto misure del genere. Per esempio fino a qualche anno fa non ho fatto i vaccini stagionali, prendendo il virus con i soliti sintomi e con poco l'ho debellato; negli ultimi 2 anni l'ho fatto e comunque ho avuto lo stesso la solita influenza. Qua i link con i dati mondiali e uno solo sull'Italia... Sito attendibile dato che è a cura dell'ISS. 20InfluNet%202018-17.pdf Può sembrare che io stia prendendo sottogamba questo virus... Semplicemente vivo la giornata come sempre, prendo gli integratori per colmare le lacune della mia dieta e seguo quanto scritto nel decreto dato che sono in zona rossa; non mi faccio prendere da fobie o panico, sennò è la fine.. e anche dal punto di vista fisico uno stato mentale del genere non porta a niente di buono, oltre a creare maggior confusione. PS: riporto anche questo stralcio di un articolo letto... Diversi studi pubblicati utilizzano differenti metodi statistici per la stima della mortalità per influenza e per le sue complicanze», spiega l’Istituto superiore di sanità. «È grazie a queste metodologie che si arriva ad attribuire mediamente 8 mila decessi per influenza e le sue complicanze ogni anno in Italia
In risposta al messaggio di itinerante del 09/03/2020 alle 00:31:44Direi di no.
La mortalità in Cina è del 2-3 % in Korea è del 1% mentre in Italia è oltre il 4% questo perchè la gente non si attiene alle disposizioni.
http://www.m48.it
Servo per Amikeco by IPA
"Viaggio per vedere non per viaggiare"In risposta al messaggio di il tornitore del 09/03/2020 alle 01:55:41Sei sempre molto accurato nei tuoi interventi e forse apprezzerai qualche informazione documentata.
Premetto che non è il mio campo... Però vorrei esplicitare il mio punto di vista basato su alcuni dati presenti nei link seguenti. Secondo il mio punto di vista i numeri di questo virus sono ancora contenuti... Se si guardanoi numeri dell'influenza stagionale in Italia dovremmo essere sempre in zona rossa; a livello mondiale i casi sono elevati... E i decessi idem (spesso sono casi con patologie pregresse e che sono avanti con l'età... insomma i soggetti più vulnerabili); eppure nessuno dice nulla e non si prendono misure così rigide... E se nessuno dice nulla, il popolo non ci fa caso. Secondo me questo virus fa tanta paura perchè non c'è un vaccino, ma se ci fosse, come per le classiche influenze stagionali, non avrebbe avuto questa risonanza mediatica e non avrebbe richiesto misure del genere. Per esempio fino a qualche anno fa non ho fatto i vaccini stagionali, prendendo il virus con i soliti sintomi e con poco l'ho debellato; negli ultimi 2 anni l'ho fatto e comunque ho avuto lo stesso la solita influenza. Qua i link con i dati mondiali e uno solo sull'Italia... Sito attendibile dato che è a cura dell'ISS. 20InfluNet%202018-17.pdf Può sembrare che io stia prendendo sottogamba questo virus... Semplicemente vivo la giornata come sempre, prendo gli integratori per colmare le lacune della mia dieta e seguo quanto scritto nel decreto dato che sono in zona rossa; non mi faccio prendere da fobie o panico, sennò è la fine.. e anche dal punto di vista fisico uno stato mentale del genere non porta a niente di buono, oltre a creare maggior confusione. PS: riporto anche questo stralcio di un articolo letto... Diversi studi pubblicati utilizzano differenti metodi statistici per la stima della mortalità per influenza e per le sue complicanze», spiega l’Istituto superiore di sanità. «È grazie a queste metodologie che si arriva ad attribuire mediamente 8 mila decessi per influenza e le sue complicanze ogni anno in Italia
qui
).qui
). Il risultato non è una generica difficoltà a respirare, ma una grave ipossemia, diminuzione dell'ossigeno nel sangue, che rende la situazione diversa dall'insufficienza respiratoria che può verificarsi a seguito di un'influenza (qui
).qui
). È uno scenario pazzesco, basato sull'ipotesi che non si faccia nulla per contenere il contagio (e per fortuna così non è), ma In Lombardia il 25 febbraio c'erano 104 posti liberi di terapia intensiva, i ricoverati al 7/3 erano già 359 (qui
).qui
).In risposta al messaggio di itinerante del 09/03/2020 alle 00:31:44forse influisce molto l'età media della popolazione
La mortalità in Cina è del 2-3 % in Korea è del 1% mentre in Italia è oltre il 4% questo perchè la gente non si attiene alle disposizioni.
In risposta al messaggio di SergioRM del 09/03/2020 alle 10:29:48Apprezzo il tuo intervento documentato; io non mi sono documentato in merito, o per svogliatezza o perchè ad oggi è alquanto difficile trovare la verità... Ognuno dice la sua e poco dopo arriva subito l'antitesi con relative argomentazioni. Il web è tanto "bello" ma è anche tanto "brutto".
Sei sempre molto accurato nei tuoi interventi e forse apprezzerai qualche informazione documentata. 1) Il SARS-CoV-2 non usa lo stesso meccanismo di diffusione di altri coronavirus. Ad esempio il virus della SARS si diffondeattaccando una proteina poco presente nelle persone sane e per questo motivo nel 2002-2003 si sono avuti solo 8000 malati in tutto il mondo. Il SARS-CoV-2 usa anche il meccanismo di diffusione di HIV, Ebola e febbre dengue e questo lo rende molto più contagioso (qui). 2) Nell'influenza classica le complicazioni insorgono perché il virus (che è di tipo A o B) distrugge le barriere protettive delle nostre vie respiratorie e permette ai batteri normalmente residenti nelle alte vie di invadere bronchi e polmoni [inciso: credo sia questo il motivo per cui a gennaio in Lombardia cercavano di curare le polmoniti anomale con gli antibiotici]. Questo virus arriva direttamente negli alveoli dei polmoni e li infetta rendendoli incapaci di svolgere la loro funzione (qui). Il risultato non è una generica difficoltà a respirare, ma una grave ipossemia, diminuzione dell'ossigeno nel sangue, che rende la situazione diversa dall'insufficienza respiratoria che può verificarsi a seguito di un'influenza (qui). 3) Il risultato è che il contagio e i casi gravi aumentano molto più rapidamente rispetto alla normale influenza. È vero che l'influenza coinvolge milioni di persone e causa molti morti, ma richiede una minore percentuale di ricoveri in terapia intensiva, che comunque si spalmano su cinque mesi. Durante questi cinque mesi, tra un terzo e la metà dei posti letto di terapia intensiva sono occupati da polmoniti o insufficienze respiratorie. In effetti, se ci sono 25.000 persone che richiedono la terapia intensiva in 150 giorni, con un tempo medio di ricovero di 7-10 giorni , ogni giorno vengono occupati da 1000 a 2000 posti letto sui 5000 totali. Se non si facesse nulla per contenere il contagio da SARS-CoV-2, se lo si lasciasse diffondere come l'influenza, ad esempio con 6 milioni di casi in 150 giorni, la percentuale del 5% di casi gravi porterebbe alla necessità di ricoverare 300.000 malati, che richiederebbero ogni giorno da 14.000 a 20.000 posti letto (qui). È uno scenario pazzesco, basato sull'ipotesi che non si faccia nulla per contenere il contagio (e per fortuna così non è), ma In Lombardia il 25 febbraio c'erano 104 posti liberi di terapia intensiva, i ricoverati al 7/3 erano già 359 (qui). 4) Si è spesso sentito dire che la letalità (rapporto morti / malati, impropriamente detta mortalità) del SARS-CoV-2 è relativamente bassa, ma è difficile calcolarla perché i criteri per il conteggio dei malati cambiano nel tempo (a metà febbraio in Cina hanno cominciato a contare i sintomatici, non i positivi ai tamponi, e il numero è improvvisamente aumentato di 15.000 unità) e da paese a paese (in Corea del Sud hanno fatto più di 140.000 tamponi, altrove molti meno). È più affidabile il calcolo della mortalità, che è il rapporto tra morti e popolazione. Con i dati al 7/3, in Corea del Sud si registrano 0,85 morti per milione, in Italia 3,9 morti per milione: stiamo molto peggio (trovi i dati qui). La comunicazione alla popolazione è stata confusa e contraddittoria, come mostrano le polemiche tra i virologi (ormai famosa quella tra la Gelsomino, la virologa del Sacco, e Burioni). Il motivo credo sia che l'aspetto critico di questo virus non è né la letalità in sé (la SARS era molto più letale), né la diffusione del contagio (anche l'influenza coinvolge grandi numeri). L'aspetto critico è rappresentato dall'esigenza di molti ricoveri in terapia intensiva, molti più sia della SARS (che faceva contare pochissimi malati) che dell'influenza (la percentuale di malati gravi è nettamente più alta). Il risultato è che, contrariamente a quanto si è sempre detto in occasione di epidemie più o meno gravi, non si deve badare alla propria salute, ma a quella degli altri. È controintuitivo, cozza contro l'italico individualismo, ed è difficile assimilare il concetto che se gli altri continuano ad ammalarsi i morti aumenteranno parecchio (come già è rispetto alla Corea del Sud) e, anche se sono quasi tutti anziani, anche se si potrebbe cinicamente pensare che l'INPS ne trarrebbe beneficio, in realtà diventa sempre più difficile curare altri malati, l'esigenza del contenimento del contagio diventa sempre più pressante, l'economia si paralizza e ci troviamo tutti in brache di tela. I mercati finanziari (borse che crollano, spread che aumenta) l'hanno capito benissimo.
In risposta al messaggio di azur54 del 09/03/2020 alle 11:42:46Oltre ad anzioni più ''esposti al rischio complicanze , anche chi presenta patologie pregresse e difese proprie immunitarie deboli
forse influisce molto l'età media della popolazione
In risposta al messaggio di il tornitore del 09/03/2020 alle 12:02:38"Per me ci potrebbero essere molti più contagi e quindi relativa mortalità in percentuale cala; come giustamente dice Emme48 bisogna anche vedere come viene registrato il decesso, il motivo."
Apprezzo il tuo intervento documentato; io non mi sono documentato in merito, o per svogliatezza o perchè ad oggi è alquanto difficile trovare la verità... Ognuno dice la sua e poco dopo arriva subito l'antitesi con relativeargomentazioni. Il web è tanto bello ma è anche tanto brutto. @impiegatodelvolante e @immortale1: Voi temete una cosa infondata poichè, Io, sto comunque rispettando tutto ciò che viene delineato nel decreto. In più avendo mia moglie infartuata (3 volte) e ha subito un'angioplastica a Gennaio riesco sufficientemente a valutare la pericolosità e ho vissuto una piccolissima parte del tempo in ospedale vedendo la situazione. Si parla delle UTI (terapia intesiva) che sono al collasso... Per dire, quando mia moglie è entrata con codice rosso il 4 Gennaio, hanno dovuto farla aspettare (ovviamente era sotto controllo) perchè la UTIC (terapia intensiva cardiologia) era full... A parer mio un caso del genere è già al collasso. Fino ad ora non si è fatto a tappeto il tampone (credo e son quasi certo per motivi di mole di lavoro)... Quindi nessuno sa effettivamente quanti sono i contagiati in quanto, in alcuni casi, è asintomatica non nel solo breve o nella sola incubazione (da quello che ho capito). Per me ci potrebbero essere molti più contagi e quindi relativa mortalità in percentuale cala; come giustamente dice Emme48 bisogna anche vedere come viene registrato il decesso, il motivo. Poi bisogna dire che ogni fisico reagisce in modo diverso e chi più chi meno, anche se in buono stato di salute, è cagionevole; non siamo uguali, partendo dal fatto della dieta seguita e dalle malattie pregresse.