In risposta al messaggio di dani1967 del 13/10/2026 alle 16:10:56Quando ero in “divisa ‘ non ho mai chiesto da dove veniva uno prima di intervenire, ho solo guardato se aveva bisogno. Il giuramento è alla persona, non al passaporto. Come dici tu, se c'è uno sotto una frana lo tiri fuori, poi si vedrà il resto. L'emergenza non ha nazionalità.
Ma pensa te, c'è chi ritiene che la sanità, se c'è un chiunque che non sai chi è da dove venga o che che stia in condizioni critiche tu non sia sempre tenuto a salvarlo. Il giuramento di Ippocrate buttato nel wc. Scusa,non me la sto prendendo con te ma approfitto del tuo post, ma quando eri poliziotto avresti fatto differenza sul chi difendere ? O io dovrei lasciare qualcuno sotto una frana se è straniero ? Francamente, la sanità universale è un capisaldo della civiltà EUROPEA contro del barbarie degli stati uniti, dove senza assicurazione spesso puoi fare una brutta fine. e difatti le aspettative di vita alla nascita deglui USA sono in fondo a quelle di tuti i paesi sviluppati mentre noi, con le nostre scalcinate asl, siamo tra i migliori.
In risposta al messaggio di marcoalderotti del 13/10/2026 alle 06:07:17Il bello è che non ero su un olivo ...
Mi sembra doveroso,ringraziare questo servizio,da tanti spesso criticato Il giorno 12 ottobre,poco dopo le ore 12 ,sono caduto da un olivo ed ho perso i sensi. Immediatamente è stato chiamata l'ambulanza che dopo pochi minitiè arrivata sul posto. Dato che avevo perso i sensi per un minuto e che la mia caduta era avvenuta da tre metri circa,il medico ha ritenuto opportuni richiedere l'intervendo dell'elisoccorso per un mio ricovero a careggi ( 50 km distante) In 10 minuti sono arrivato a careggi e il personale presente in triage mi ha subito preso in carico. Alle ore 15 la mia dignosi era pronta e tutti gli esami del caso mi erano stati fatti prontamente. Dimissioni ore 17. Me la sono cavata con un trauma alle costole e qualche doloretto. Certo, non mi sono fatto quasi niente, ma ho molto apprezzato il pronto intervento e la rapidita' di azione di tutto il personale sanitario presso l'ospedale di careggi (Firenze )
In risposta al messaggio di Giovanni del 13/10/2026 alle 16:53:09I boomer sono quelli NATI DAL (non lavoranti nel) eccesso di felicità del dopoguerra che ha portato le persone a riprodursi piu del dovuto generando il boom delle nascite, opposto alla tua teoria che la vita dei boomer era dura, tutto il contrario, non ti è chiara nemmeno la definizione.
Avevo scritto che ne erano necessari almeno tre bravi ma mi devo correggere: ne servono un plotone. Noi pensionati, nati a cavallo e subito dopo la guerra, abbiamo preso sulle spalle una Italia distrutta dalla guerra, nonavevamo di che vivere, siamo andati nelle miniere belghe a lavorare in cambio di carbone, mangiavamo letteralmente pane e cipolla e si e no una volta alla settimana un pezzo di carne; non sapevamo cosa fossero le ferie, le auto non c'erano, i meglio stanti avevano la bici e, poi, lo scooter; s'andava ad imparare il mestiere pagando l'artigiano che ti teneva a lavorare per i lavori più duri tanto eravamo giovani, avevamo un vestio per l'inverno ed una maglietta per l'estate; portavamo d'estate i sandali fatti con gli scarti degli pneumatici e d'inverno con scarponi con il fondo di legno ed il sopra con la pelle delle mucche. Che ne sanno i capiscioli di oggi, se non hanno il vestito, il vestito? i vestiti firmati, l'auto station wagon fuori strada, la settimana bianca e le settimane al mare non sono contenti a vanno a piangere dal papà o dal nonno. Che ne sanno questi della miseria, quando si andava in giro con le scarpe con la pianta buca? Questi giovani stanno disprezzando tutto ciò che siamo riusciti a dar loro. Altro che boomer, non sanno neanche più parlare italiano, usando termini che forse non conoscono nemmeno loro ma fa figo.
In risposta al messaggio di Frank Blue del 14/10/2026 alle 09:36:31
I boomer sono quelli NATI DAL (non lavoranti nel) eccesso di felicità del dopoguerra che ha portato le persone a riprodursi piu del dovuto generando il boom delle nascite, opposto alla tua teoria che la vita dei boomer eradura, tutto il contrario, non ti è chiara nemmeno la definizione. La soluzione ai problemi dei boomer è: i nostri figli pagheranno domani, tecnicamente si chiama deficit ovvero indebitare la nazione pagando interessi. se lo fai per 50anni essendo il processo esponenziale il conto per i figli è stratosferico e insostenibile (piu di un decimo della tasse va per pagare i soli interessi del debito lasciato dai boomer). Risultato: siamo nella peggior K economy mai vista nella storia umana. I capi delle nazioni piu potenti della terra? Sono boomer, sono 50 anni che sono boomer, è quella generazione la responsabile della situazione attuale. Il fenomeno laying flat ne è la controprova: i giovani preferiscono smettere di vivere e riprodursi piuttosto che dare a un altro essere la pena di vivere nella società creata dai boomer, la situazione è tale che l'unica forma di protesta è fare niente autodistruggendosi, aspettando che il tempo porti via il vecchio modo di pensare.
In risposta al messaggio di Giovanni del 14/10/2026 alle 11:13:08Beato te, io non ho ancora capito perchè si debbano usare termini e parole diverse dall'italiano, ma una cosa l'ho capita..c'è talmente tanta convinzione in qualcuno di "essere la bibbia" , e lo si evince leggendo i post, che non vale neanche la pena di parlarne.
Adesso mi è tutto chiaro. Mi dispiace.
In risposta al messaggio di Ummagamma del 13/10/2026 alle 19:33:18Come dicevo, approfittavo del tuo post non rispondendo direttamente.
Quando ero in “divisa ‘ non ho mai chiesto da dove veniva uno prima di intervenire, ho solo guardato se aveva bisogno. Il giuramento è alla persona, non al passaporto. Come dici tu, se c'è uno sotto una frana lo tirifuori, poi si vedrà il resto. L'emergenza non ha nazionalità. Il soccorso in condizioni critiche non è una scelta politica, è un obbligo deontologico e giuridico. L'art. 32 della Costituzione parla di salute come diritto dell'individuo, non del cittadino. Possiamo discutere di tutto su immigrazione, accoglienza, costi, ma sull'urgenza non si discute. E su questo l'Europa, con tutti i suoi difetti, è ancora civiltà. Chi è in pericolo di vita si salva e basta. Il resto viene dopo. La sanità universale è proprio quello che ci separa dalla barbarie del modello americano dove senza carta di credito rischi di morire, e i dati sull'aspettativa di vita lo dicono chiaro. Ps Non ho capito il tono da sermone visto che fondamentalmente siamo d’accordo su alcuni temi
In risposta al messaggio di dani1967 del 14/10/2026 alle 13:45:24Non ci crederai ma anche io ho fatto la stessa cosa
Come dicevo, approfittavo del tuo post non rispondendo direttamente.
In risposta al messaggio di Frank Blue del 14/10/2026 alle 09:36:31Capisco sempre meno, ho 71 anni dal 2020 in pensione avendo riscattato anche l’asilo, che dovevo fare secondo te, anzi che avresti fatto te, non saresti andato in pensione perché i miei figli/nipoti, non avranno mai questa opportunità
I boomer sono quelli NATI DAL (non lavoranti nel) eccesso di felicità del dopoguerra che ha portato le persone a riprodursi piu del dovuto generando il boom delle nascite, opposto alla tua teoria che la vita dei boomer eradura, tutto il contrario, non ti è chiara nemmeno la definizione. La soluzione ai problemi dei boomer è: i nostri figli pagheranno domani, tecnicamente si chiama deficit ovvero indebitare la nazione pagando interessi. se lo fai per 50anni essendo il processo esponenziale il conto per i figli è stratosferico e insostenibile (piu di un decimo della tasse va per pagare i soli interessi del debito lasciato dai boomer). Risultato: siamo nella peggior K economy mai vista nella storia umana. I capi delle nazioni piu potenti della terra? Sono boomer, sono 50 anni che sono boomer, è quella generazione la responsabile della situazione attuale. Il fenomeno laying flat ne è la controprova: i giovani preferiscono smettere di vivere e riprodursi piuttosto che dare a un altro essere la pena di vivere nella società creata dai boomer, la situazione è tale che l'unica forma di protesta è fare niente autodistruggendosi, aspettando che il tempo porti via il vecchio modo di pensare.
In risposta al messaggio di Frank Blue del 14/10/2026 alle 09:36:31Sono un boomer! Quando torno al mio paesello, tutti i miei amici dell'adolescenza sono in pensione.
I boomer sono quelli NATI DAL (non lavoranti nel) eccesso di felicità del dopoguerra che ha portato le persone a riprodursi piu del dovuto generando il boom delle nascite, opposto alla tua teoria che la vita dei boomer eradura, tutto il contrario, non ti è chiara nemmeno la definizione. La soluzione ai problemi dei boomer è: i nostri figli pagheranno domani, tecnicamente si chiama deficit ovvero indebitare la nazione pagando interessi. se lo fai per 50anni essendo il processo esponenziale il conto per i figli è stratosferico e insostenibile (piu di un decimo della tasse va per pagare i soli interessi del debito lasciato dai boomer). Risultato: siamo nella peggior K economy mai vista nella storia umana. I capi delle nazioni piu potenti della terra? Sono boomer, sono 50 anni che sono boomer, è quella generazione la responsabile della situazione attuale. Il fenomeno laying flat ne è la controprova: i giovani preferiscono smettere di vivere e riprodursi piuttosto che dare a un altro essere la pena di vivere nella società creata dai boomer, la situazione è tale che l'unica forma di protesta è fare niente autodistruggendosi, aspettando che il tempo porti via il vecchio modo di pensare.
In risposta al messaggio di marcoalderotti del 13/10/2026 alle 06:07:17Ciao, a me invece è andata diversamente, non penso ci sia una prassi che preveda l'elicottero per una perdita di conoscenza. Io sono caduto in bicicletta (abito nel Mugello) quando mi hanno trovato alcune persone ero ancora ad occhi chiusi, chiamata l'ambulanza (senza medico a bordo) sono stato portato all' ospedale di Borgo san Lorenzo dove sono stato in rianimazione per 4 giorni con diverse fratture alla clavicola, a 8 costole a 1 vertebra e ovviamente trauma cranico (il casco della bici era piegato). Ovviamente poi gli operatori sanitari hanno svolto egregiamente il loro lavoro e a distanza di quasi un anno è solo un brutto ricordo. Saluti Stefano
Mi sembra doveroso,ringraziare questo servizio,da tanti spesso criticato Il giorno 12 ottobre,poco dopo le ore 12 ,sono caduto da un olivo ed ho perso i sensi. Immediatamente è stato chiamata l'ambulanza che dopo pochi minitiè arrivata sul posto. Dato che avevo perso i sensi per un minuto e che la mia caduta era avvenuta da tre metri circa,il medico ha ritenuto opportuni richiedere l'intervendo dell'elisoccorso per un mio ricovero a careggi ( 50 km distante) In 10 minuti sono arrivato a careggi e il personale presente in triage mi ha subito preso in carico. Alle ore 15 la mia dignosi era pronta e tutti gli esami del caso mi erano stati fatti prontamente. Dimissioni ore 17. Me la sono cavata con un trauma alle costole e qualche doloretto. Certo, non mi sono fatto quasi niente, ma ho molto apprezzato il pronto intervento e la rapidita' di azione di tutto il personale sanitario presso l'ospedale di careggi (Firenze )
In risposta al messaggio di chorus del 14/10/2026 alle 18:11:29Sono contento di avere una conversazione, io figli non ne ho quindi posso capire fino ad un certo punto la frustrazione di un boomer.
Sono un boomer! Quando torno al mio paesello, tutti i miei amici dell'adolescenza sono in pensione. Potrei andarci anch'io, ma continuo a lavorare e chiaramente a pagare i relativi contributi obbligatori, utilizzati dal mioente previdenziale per pagare miei coetanei. E mi auguro che questa mia condizione duri ancora qualche anno, nella speranza che non suoni per me la sirena della salute. Detto questo, quanto guardo i miei figli (uno fuori di casa, l'altro sta prendendo la seconda laurea e dunque ancora con noi) provo un senso di vergogna, sentimento che in queste pagine ho scritto più volte, perché la mia generazione lascerà loro un grande fardello dal nome debito pubblico, come hai ben descritto più sopra. Tuttavia, forse anche grazie all'indebitamento pubblico, che ha generato benessere, i miei figli, magari tuoi coetanei, hanno iniziato a lavorare dopo i 25 anni. Viceversa, se io ho voluto prendere uno straccio di pezzo di carta, ho dovuto frequentare corsi serali dalle 20 alle 22, e poi studiare dalle 11 all'1 di notte e il giorno dopo lavorare per mantenere la famiglia, rinunciare ai week end per studiare... è storia lontana, lasciamo perdere. Ecco, forse la generazione che ha messo al mondo noi boomer, nata durante la guerra o poco prima, ci ha trasmesso valori come il sacrificio e la voglia di fare. Noi, forse, grazie appunto alla bambagia nella quale siamo cresciuti, non siamo riusciti a fare altrettanto con i nostri figli.
In risposta al messaggio di Frank Blue del 14/10/2026 alle 20:48:22Perché parli di frustrazione, io non sono mica frustrato, e non vedo perché uno dovrebbe esserlo, Chorus ha fatto la scelta di continuare, io invece di smettere (mi sono licenziato 4 anni prima della pensione), mi sono goduto i quattro anni facendo quello che mi pareva, senza sveglie o treni persi.
Sono contento di avere una conversazione, io figli non ne ho quindi posso capire fino ad un certo punto la frustrazione di un boomer. Per grinza..Non ho attaccato nessuno singolarmente (a differenza di qualcuno che mi hadato del malato mentale solo perchè ho un opinione diversa dalla sua) ne penso che qui qualcuno sia responsabile di qualcosa personalmente. Parlo del fenomeno generazionale, non so cosa avrei fatto al posto tuo, io amo la macroeconomia e la geopolitica (ci campo) non ho la pretesa di guarire il mondo o dire cosa andrebbe fatto, mi basta cercare di capirlo confrontandomi con tutti. I commenti su spirito di sacrificio dei giovani mancante.. a 80 anni stanno ancora sul trono attaccati al potere sottomettendo la generazione successiva (i loro figli)..come altro poteva andare.. Non hanno passato i valori facendoli vivere nella bambagia oppure hanno i figli adulti dentro casa perchè la società che hanno creato non gli da un lavoro ne una prospettiva e se glielo da non ci possono pagare nemmeno un affitto? LA verità c è che la casa integenerazionle condividendo la pensione invece di spenderla in badanti è l'unica soluzione ai danni fatti dai boomer, è anche bello, in tanti posti si fa da una vita (inel cosi detto 3o mondo è normale). Ma dare la colpa di questo ai figli..non va proprio bene, se un figlio è un inetto è responsabilità del genitore. Se nasci in un mondo in cui hai quasi mezzo milione di euro di debiti sul collo appena nato dei quali devi pagare gli interessi con le tasse se non vuoi finire in una cella è colpa di chi ti ha messo al mondo non tua. Non dovete sentirvi offesi se siete in quella fascia di età, ho tanti amici boomer, i miei genitori erano boomer, non ho niente contro il singolo boomer, quello che mi da fastidio è quando si bruciano i soldi dei contribuenti giovani per le paranoie dei pensionati essendone pure felici o si nega l'evidenza dei fatti raccontandosi cose tipo che i giovani d'oggi sono dei lavativi o che i boomer hanno ricostruito l'italia perchè loro si che hanno dei valori- In tutto questo io personalmente me la sono cavata bene ma avendo fatto il professore ho toccato con mano la realtà dei giovani, è veramente un insulto dire che sono dei lavativi. Non sanno come uscirne e la verità è che non c'è via d'uscita nemmeno per i laureati. La prossima volta che viene un corriere di justeat o amazon o che andate a cena fuori o al bar chiedete a quella persona chi è..informatevi..spesso sono laureati in cerca di lavoro che nel frattempo si arrangiano..da anni. E' il mio passatempo preferito chiacchierare coi giovani quando viaggio da solo. Sono svegli, tanto piu svegli di quanto lo eravamo noi a quella età, perchè hanno accesso a un mare di informazioni per noi introvabili. A 20 anni ragionano come uno di 40 delle gen precedenti. Ma non sanno come fare santo cielo, e va capito. Delle cose si possono fare per migliorare la situazione, a cominciare dal trattare con piu rispetto chi paga le pensioni da parte di chi le riceve e avere l'umiltà di ammettere gli sbagli fatti. Siamo al punto che esiste un nome (sugardaddy) per il fenomeno ormai normale delle ragazze di 20 anni che cercano il 40enne perchè i coetanei sono senza futuro..non per un avventura..per farci realmente una famiglia. Ovunque mi giro vedo giovani nei guai e pensionati con troppi soldi e troppe case che dal loro trono sputano sentenze. Si sto esagerando, mi ha preso la mano. Spero sia chiaro che non accuso nessun individuo, descrivo solo il rapporto tra le generazioni. ps: Per quelli che sentono il bisogno di parlare in italiano e non capiscono perchè usare le parole straniere...sono stati i boomer a globalizzare il pianeta, a propagandare questa inglesizzazione che sono il primo a sopportare a stento. Prendetevela con voi stessi se non vi piace, è una vostra creazione. E forse, dico forse..è l'unica cosa buona che hanno fatto i boomer il creare una lingua sempre piu comune: sta crollando al torre di babele, oggi ci capiamo e sentiamo simili li dove i boomer vedevano stranieri diversi da combattere. Un alingua serve, certo era meglio il latino ma è l'inglese..si puo accettarlo e adeguarsi a parole che descrivono fenomeni di scala globale come genx laying flat boomer sugardaddy cosic he ci si possa capire in tutto il globo o risentirti e rifiutarti di far parte del mondo restando sul tuo trono, immagino che anche questo è essere un boomer :D
boomer
è usato nei social come appellativo dispregiativo e ironico per quelle persone nate post guerra tra il 1946 e il 1964 in diversi paesi occidentali. Vorrei informare inoltre che tra i giovani d'oggi e le persone nate dopo il 1964 (tra i quali ci sono anch'io) c'è un altra generazione che ora è da poco in pensione o sta per andarci.In risposta al messaggio di Fisool del 14/10/2026 alle 21:26:11Invidio la tua posizione elitaria ma non serve che fai pesare di essere ricco sfondato.
Sono un boomer (cllasse 1951) Quando ero ragazzo, durante le vacanze scolastiche. (2^, 3^ e 4^ liceo) andavo a lavorare come apprendista muratore. Allora il sacco di cemento pesava 50 kg (ora ne pesa 30) e si lavorava 10ore al giorno ... e non c'erano problemi. Il fine settimana, ma non sempre, si preneva il treno per andare a fare una gita in montagna, in spalla uno zaino militare recuperato chissà dove. Costo: il minimo possibile. E questo è anche l'origine del boom economico che ha portato al benessere attuale. Adesso è cambiato tutto per tutti: i mare, la montagna, i capi firmati, le e-bike da 2000€, le escursioni prr vedere il foliage, discoteca, concertoni, week end alla spa, tutto dovuto! Se perdi qualcosa, sei out. Ma questi ospedali, quesi elicotteri, questi sevizi, assieme a tutto il reso, chi li ha realizzati? E se invece di lamentarci e di inveire contro i boomers, ci tirassimo su le maniche?