Inserito il 08/01/2010 alle: 19:52:16
Avevo intenzione di non intervenire sulla vicenda, vicenda che, in tutta verità, ci ha molto amareggiati ma, visti gli ultimi post, vorrei anche io fare alcune precisazioni.
Quando si ritiene di appartenere ad un gruppo di amici che amano trascorrere
spensieratamente delle giornate insieme e, perché no, anche per dimenticare
i problemi che ciascuno di noi può avere nella vita quotidiana di tutti i giorni
credo che occorre avere di fatto più positività / tranquillità come sempre
qualcuno sovente va affermando.
Le battute scherzose (più o meno pesanti), qualche parola di troppo, la disapprovazione
a certe scelte, situazioni o discorsi, le discussioni, tutto va bene e ci può / deve stare
senza nessun problema anzi, a volte, possono aiutarci e anche farci sorridere ma sempre
e solo se rimangono nei limiti del rispetto della persona.
Ognuno, secondo le circostanze del momento, tende a reagire in modi e maniere diverse.
Ma quando il tutto degenera, prima a parole e poi con le azioni (!) ritengo che
non ci sia altro da aggiungere ed infatti, dispiaciuti, io e Cinzia abbiamo ritenuto
di interrompere subito il viaggio.
Il tutto perchè, semplicemente, con tutta tranquillità e senza alcuna intenzione di prevaricare decisioni magari già assunte ma delle quali non ne ero assolutamente a conoscenza e neppure Cinzia, ho detto che il mio navigatore dava l'indicazione di seguire un percorso che, anche
sulla cartina stradale, risultava forse migliore.
Mai mi sarei atteso una simile violenta reazione.
Poi ognuno, in particolare gli equipaggi che erano presenti, può farsi “a gradimento” le proprie opinioni sull'accaduto ma questo, in tutta onestà, è e rimane ciò che in realtà è veramente successo.