La visita alla Niesmann+Bishoff e' terminata, è stata davvero interessante. Una azienda con 300 dipendenti che produce 500 veicoli all'anno. Fin da subito ci si rende conto della qualità dei prodotti di questo costruttore, l'organizzazione di ogni cosa, la gentilezza del personale, gli spazi, i magazzini ricambi, la pulizia, le condizioni di lavoro, i macchinari di precisione, la pista prove per testare le torsioni e gli scricchiolii sui veicoli, gli innumerevoli controlli di qualità, e tante altre cose ancora.
Ogni corsia, ogni scaffale, ogni pezzo è numerato.
Immaginavo che la visita alle linee di produzione (in tre lingue, a gruppi di max 15 persone) durasse al massimo 20 min, siamo stati un ora e un quarto. Qualsiasi spiegazione su tutto. Ho approfittato per avere chiarimenti sugli spessori dell'alluminio delle pareti: i mezzi economici usano fogli interni ed esterni da 4 decimi mm, la loro parete esterna è da 10 decimi di mm, come si vede nel particolare in foto che mi ha messo in mano l'addetto. Ovviamente tetto e pianale sono in vetroresina, come frontale e parete posteriore.
Mi ha impressionato il peso dei cavi e cablaggi elettrici di un Flair, fino a 150 kg!
Mai avevo avuto occasione di vedete dei mezzi cosi in profondità, nei particolari dove nessuno vede ( e dire che un ora prima ero stato ripreso da una addetta mentre smontavo un pannello su un mezzo in esposizione).
Nella hall erano esposti i mezzi, alcuni di ogni modello e lunghezza, in modo da non creare ingorghi di persone.
Avrò sostato due ore sugli I-Smove , penso di conoscerli a memoria. Materiali e cura dei dettagli sono maniacali.
Ho avuto modo di chiacchierare con altri utenti, già possessori dei loro mezzi, mi facevano loro stesso vedere i particolari per mostrarmi il livello della qualità. . Certo, erano di parte, ma chi di noi potrebbe fare lo stesso parlando con sincerità del proprio mezzo?
All'esterno poi erano esposti in vendita decine di mezzi già configurati, o usati recentissimi, con venditori appositi.
Piccole curiosità tecniche: ho scoperto che I Mercedes Sprinter da 45 ton, a differenza del Ducato, montano i dischi freno posteriori non ventilati, ahi ahi!
Inoltre gli Arto, montati sugli stessi Sprinter, hanno la distanza tra il volante e i montanti del parabrezza superiore di 20 cm rispetto agli I-Smove montati su Ducato, il che a mio avviso amplifica eccessivamente quell'effetto di difficoltà di percepimento delle misure del muso durante la guida. E ancora, sempre confrontando queste due meccaniche, quando ho aperto i cofani motore ho notato spazi molto più angusti nelle meccaniche Mercedes, poveri meccanici.quando dovranno intervenire. Invece, per alcuni particolari, ad es il filtro gasolio, la sostituzione è più facile sul motorhome che sul mio van, dove bisogna addirittura smontare il gruppo ottico completo.
Anche servizio di catering era ottimo, la birra poi davvero squisita!
Qualche immagine:








Furio
Modificato da Furio59 il 07/11/2026 alle 23:04:20