July 15, 2024

Oltre 300 espositori per il mercato tradizionale
più caratteristico del ponente ligure

Torna il 2 e 3 febbraio 2012 a San Bartolomeo la grande Fiera della Candelora, il mercato tradizionale all’aperto più caratteristico del Ponente Ligure che, con più di tre secoli di storia sulle spalle, rappresenta un punto di riferimento per il commercio e le tradizioni popolari della cittadina rivierasca. Anche questa edizione – la numero 312 – si annuncia ricca di iniziative ed eventi collaterali.

La Fiera della Candelora occuperà tutta la zona compresa tra il Lungomare delle Nazioni e il Santuario di Nostra Signora della Rovere, per un totale di circa un terzo della superficie del centro cittadino. Confermata la distribuzione degli spazi dell’anno scorso, con gli espositori all’interno di aree tematiche rappresentate da colori diversi:
• nell’Area Blu confluiranno più di 260 bancarelle di commercianti ambulanti, che metteranno in vendita le merci più varie;
• saranno sempre protagonisti gli animali: asini, ovini, cavalli, mucche, animali da fattoria e da allevamento, che saranno collocati nell’Area Marrone all’interno dell’Uliveto della Rovere;
• accanto alla fiera classica, spazio anche alle tipicità alimentari locali, regionali e italiane con “Arti e Sapori della Rovere”, nell’Area Arancione;
• l’Area Verde ospiterà le piante, i fiori e le attrezzature agricole;
• l’Area Fucsia sarà dedicata agli stand di educazione ambientale, laboratori e fattorie didattiche.

Previsti anche diversi eventi collaterali curati dall’Ufficio IAT di San Bartolomeo al Mare e, in particolare, escursioni a piedi, escursioni a dorso d’asino, visite guidate alla scoperta del patrimonio storico della città, laboratori e altre novità ancora in corso di definizione.

La Storia
La Fiera della Candelora si svolge tradizionalmente il 2 e 3 febbraio presso il Santuario della Madonna della Rovere di San Bartolomeo al Mare. L’evento, le cui origini risalgono al XVII secolo, costituisce un momento di notevole importanza economica, sociale e religiosa, fortemente legato alla tradizione commerciale dell’intera vallata e rappresenta uno degli appuntamenti etnografici più caratteristici dell’intero Ponente Ligure.
La fiera, dal punto di vista economico, segnava un passaggio tradizionale nell’ambito delle occupazioni agricole: è da poco terminata la stagione olivicola, si ha una chiara situazione della annata e si impostano i lavori per la primavera: acquisto di alberi da frutto, di concime, di animali da lavoro e si stipulano contratti di esportazione d’olio. Tant’è che una delle figure maggiormente presenti ed emblematiche alla fiera era proprio quella del notaio, incaricato della stipula dei nuovi contratti.
A livello sociale una fiera così grande ed importante rappresenta un imperdibile appuntamento poiché in passato creava occasioni di affari di diversa natura e di incontro fra la gente della costa e quella dell’entroterra, tra gli abitanti del Ponente Ligure e i pastori, gli agricoltori e i ricchi commercianti del basso Piemonte e del savonese.
Dal punto religioso costituisce un sentito momento devozionale, in riferimento al Santuario della Madonna della Rovere, luogo di culto ed anticamente di pellegrinaggio da tutta la Liguria ed il basso Piemonte.
La solenne celebrazione religiosa del 2 febbraio ha poi un’indiscutibile risvolto ancestrale per la sua funzione di purificazione, fra le festività invernali – inframmezzate dal Carnevale – prima della lunga Quaresima.
Attualmente la Fiera della Rovere ospita circa 250 bancarelle più lo spazio dedicato alle leccornie regionali (60 stand), lo spazio dedicato al bestiame e l’area didattica ludico ambientale per i ragazzi.

Informazioni per il pubblico:
Ufficio IAT
Piazza XXV Aprile, 1 – San Bartolomeo al Mare
Tel. 0183-400-200

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Andrea

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