Inserito il 21/08/2026 alle: 12:22:47
Sono pienamente d'accordo con te e vivendo in una località turistica, vedo queste situazioni quotidianamente. Qualcuno dice di sanzionare, non è facile. Questi comuni turistici, hanno uno forse due agenti in pianta stabile ed uno in aggiunta estiva con contratto a tempo determinato. Dovrebbero assumerne almeno dieci per essere ovunque ma cio non è possibile.
Chi non fa parte dell'ambiente, certe problematiche non le percepisce ma, un comune, non può assumere cosi, a vanvera. Ci sono delle piante organiche da rispettare, i soldi impegnati devono essere approvati anche dalla corte dei conti, insomma, spesso si hanno le mani legate. Nel comune limitrofo al mio, hanno un deposito di 400 metri quadrati, impegnato per accatastare gli ombrelloni, le sdraio e quant'altro sequestrato in spiaggia da chi, appunto, abbandona li la propria mercanzia per accaparrarsi un posto. Quindi, facciamo un esempio concreto: il maleducato, alle sei del mattino arriva in spiaggia mette ombrelloni sdraio e teli e poi torna a dormire. Qualcuno avvisa il comando. Se quel giorno, non ci sono incidenti, non c'è il mercato, non ci sono problemi maggiori, l'agente va in spiaggia, accerta quanto descritto, eleva un verbale a...ignoti. Lo registra e registra dettagliatamente la merce requisita. Arriva l'operatore ecologico, che dovrà smettere di raccogliere i rifiuti RSU in giro per il paese, ed arriverà con il furgoncino in spiaggia, caricherà tutta la mercanzia e la porterà nel deposito comunale dove, dovrà restare almeno un anno, in attesa di qualcuno che la reclami. Dopo un anno, tutta la mercanzia verrà trasportata in discarica e smaltita, ovviamente a pagamento.
Siccome nessuno verrà a reclamare quella merce, il trasgressore ci avrà rimesso due sdraio e basta ma il popolo, dovrà farsi carico di tutte le spese e le ore lavorative per sistemare questa pratica ormai divenuta quotidiana.
Con un sistema simile, funziona anche la sosta selvaggia dei camper, maleducati, ed ecco che il problema, diventa difficile se non impossibile da gestire.
Quindi, il sindaco, pur sapendo che non è in regole, emetterà ordinanze farlocche.
Le associazioni di categoria, faranno ricorso, a volte vincono gridandolo ai quattro venti, a volte perdono tenendo nascosta la notizia, in ogni caso, creno i presupposti affinchè vengano affinate le armi dei sindaci, per trovare sistemi legali ed alternativi ad imporre i divieti
A rimetterci, purtroppo, sono sempre quei camperisti corretti.