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Qualche auspicio sul nuovo Codice della Strada

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TheDevil
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23/11/2006 4741
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Inserito il 13/10/2026 alle: 22:22:21
   
Con un giorno d'anticipo rispetto alla scadenza della delega parlamentare il Governo ha approvato il testo del nuovo Codice della Strada.

In attesa di poterlo consultare, ripropongo qui alcuni approfondimenti sviluppati tempo addietro in un altro forum, purtroppo scomparso da internet assieme a tutti i contenuti.

Si tratta di argomenti di carattere generale, che riguardano cioe' l'impostazione complessiva del codice, mentre i singoli articoli saranno eventuale oggetto di specifici commenti appena sara' resa disponibile la relativa stesura finale.

Comincio con un argomento cui tengo in particolare, ovvero la formulazione unificata del comma sanzionatorio.

Secondo il relativo contenuto, i commi del cds possono essere ripartiti in tre principali tipologie:
- informativi o di definizione,
- dispositivi,
- sanzionatori.

Nel vigente cds molti commi sanzionatori comprendono anche la parte dispositiva oppure la descrizione della violazione; a puro titolo esemplificativo cito il comma 3 dell'art. 78.

Ritengo importante che sia attuata una netta e totale separazione tra il comma dispositivo ed il corrispondente comma sanzionatorio; nel comma dispositivo il legislatore ha la massima liberta' di esporre le varie disposizioni in modo esaustivo affinche' risulti sempre ben definita la situazione opposta della violazione.

Il comma sanzionatorio dovrebbe avere una formulazione essenziale, finalizzata ad associare il riferimento del comma dispositivo "violato" con la sanzione da applicare.

Una formulazione leggermente piu' estesa dovrebbe essere prevista qualora, a fronte della stessa disposizione "violata", la sanzione risulti differenziata in relazione a:
- categoria del veicolo interessato;
- entita' della violazione.

Chiunque violi le disposizioni del comma "n1" [oppure  dei commi "n1", "n2", ...]  [oppure  del presente articolo] 
e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di grado "#" [dove "#" e' una delle prime 13 lettere maiuscole dell'alfabeto moderno].

Il complemento di specificazione finale merita un'adeguata spiegazione.

Considero l'attuale doppia indicazione di importo (minimo e massimo) un retaggio del codice penale, del quale il cds e' stato una versione semplificata fino al 1981, dove e' un giudice il soggetto chiamato a definire l'importo dell'ammenda.

Ma nel cds la sanzione amministrativa pecuniaria e' solitamente applicata da un operatore di polizia stradale (financo un ausiliario del traffico), al quale - a mio avviso - non si possono assegnare le competenze proprie di un giudice, nonostante il comma 2 dell'art. 195.

D'altra parte, l'attuale "meccanismo" di aggiornamento degli importi ha determinato che ci siano tre livelli sanzionatori con lo stesso importo minimo di 41 euro e due livelli sanzionatori per ognuno degli importi minimi di 83, 158 e 168 euro.

Nella gran parte delle sanzioni amministrative pecuniarie previste nel cds l'importo massimo e' il quadruplo di quello minimo.

Allora, in un articolo del codice, si definiscono tutte le variazioni d'importo a partire da quello base, ovvero:
- riduzione percentuale in caso di pagamento entro il giorno "x" dopo quello di accertamento della violazione;
- aumento percentuale in caso di accertamento di alcune violazioni in orario notturno;
- raddoppio in caso di pagamento trascorso il giorno "y" dopo quello di accertamento della violazione;
- raddoppio in caso di ordinanza-ingiunzione prefettizia;
- da un minimo del doppio ad un massimo del quadruplo in caso di sanzione determinata da un giudice.

Se si va a consultare il cds nel sito ufficiale "normattiva" nella versione multivigente, per ogni articolo del codice compare un numero cospicuo di aggiornamenti, dove si fa fatica a distinguere le modifiche effettive del testo da quelle inserite soltanto per allineare l'indicazione degli importi ai periodici decreti del Ministero della Giustizia.

Una codifica alfabetica degli importi consentirebbe di lasciare invariato il testo di ogni articolo, tranne quello dove la codifica viene esplicitata.

Potrebbe essere lo stesso articolo dove sono riportati i meccanismi di variazione dell'importo-base cui ho fatto cenno precedentemente.

Per dettato eurounitario ogni sanzione deve risultare "effettiva, proporzionata, dissuasiva e non discriminatoria".

Quindi occorre individuare un criterio standard per la definizione dei livelli sanzionatori tra loro collegati.

Nel testo iniziale del vigente cds, il criterio e' sostanzialmente il raddoppio del livello precedente (in migliaia di lire): 30 > 50 > 100 > 200 > 500 > 1000.

Dopo una lunga serie di prove, ritengo di avere individuato un criterio omogeneo di progressione dei gradi sanzionatori nella seguente transcodifica alfabetica:
sanzioni.PNG

A semplificazione dell'art. 126-bis si potrebbe anche valutare l'opportunita' di sostituire la relativa tabella-punti, riferita attualmente ad un ristretto numero di violazioni, disponendo che la decurtazione-punti risulti una sorta di sanzione accessoria per ogni sanzione amministrativa pecuniaria, come segue:
sanzionibis.PNG

Sulla scorta del Decreto MinGiustizia 31-12-2020 risulterebbe agevole trasformare acriticamente gli attuali 82 livelli di importo nei 13 sopradefiniti:
PAG70(1).PNGPAG71(1).PNG

Ritengo pero' che si debba anche andare a confrontare la gravita' di tutte le violazioni inserite nello stesso grado di sanzione e procedere selettivamente allo spostamento di singole violazioni in altro grado, se ritenute di minore/maggiore gravita' rispetto alle altre.

 Il legislatore che introduce nuove disposizioni nel cds dovrebbe individuare la connessa sanzione tra i 13 gradi disponibili, senza possibilita' di definire ulteriori gradi intermedi.

In questo modo un eventuale aggiornamento nell'importo delle sanzioni riguarderebbe sempre e soltanto i 13 gradi sopradefiniti, ovvero il contenuto del singolo articolo del cds dove e' riportata la transcodifica.
   
--------------------
p.s. per inserire un'ipotesi di "conversione" degli 82 livelli d'importo delle vigenti sanzioni nei 13 gradi "alfabetici" auspicati.
   
 

Modificato da TheDevil il 14/10/2026 alle 14:14:14
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Anto1957
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07/10/2021 434
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Inserito il 14/10/2026 alle: 10:13:53
In risposta al messaggio di TheDevil del 13/10/2026 alle 22:22:21

    Con un giorno d'anticipo rispetto alla scadenza della delega parlamentare il Governo ha approvato il testo del nuovo Codice della Strada. In attesa di poterlo consultare, ripropongo qui alcuni approfondimenti sviluppati
tempo addietro in un altro forum, purtroppo scomparso da internet assieme a tutti i contenuti. Si tratta di argomenti di carattere generale, che riguardano cioe' l'impostazione complessiva del codice, mentre i singoli articoli saranno eventuale oggetto di specifici commenti appena sara' resa disponibile la relativa stesura finale. Comincio con un argomento cui tengo in particolare, ovvero la formulazione unificata del comma sanzionatorio. Secondo il relativo contenuto, i commi del cds possono essere ripartiti in tre principali tipologie: - informativi o di definizione, - dispositivi, - sanzionatori. Nel vigente cds molti commi sanzionatori comprendono anche la parte dispositiva oppure la descrizione della violazione; a puro titolo esemplificativo cito il comma 3 dell'art. 78. Ritengo importante che sia attuata una netta e totale separazione tra il comma dispositivo ed il corrispondente comma sanzionatorio; nel comma dispositivo il legislatore ha la massima liberta' di esporre le varie disposizioni in modo esaustivo affinche' risulti sempre ben definita la situazione opposta della violazione. Il comma sanzionatorio dovrebbe avere una formulazione essenziale, finalizzata ad associare il riferimento del comma dispositivo violato con la sanzione da applicare. Una formulazione leggermente piu' estesa dovrebbe essere prevista qualora, a fronte della stessa disposizione violata, la sanzione risulti differenziata in relazione a: - categoria del veicolo interessato; - entita' della violazione. Chiunque violi le disposizioni del comma n1 [oppure  dei commi n1, n2, ...]  [oppure  del presente articolo]  e' soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria di grado # [dove # e' una delle prime 13 lettere maiuscole dell'alfabeto moderno]. Il complemento di specificazione finale merita un'adeguata spiegazione. Considero l'attuale doppia indicazione di importo (minimo e massimo) un retaggio del codice penale, del quale il cds e' stato una versione semplificata fino al 1981, dove e' un giudice il soggetto chiamato a definire l'importo dell'ammenda. Ma nel cds la sanzione amministrativa pecuniaria e' solitamente applicata da un operatore di polizia stradale (financo un ausiliario del traffico), al quale - a mio avviso - non si possono assegnare le competenze proprie di un giudice, nonostante il comma 2 dell'art. 195. D'altra parte, l'attuale meccanismo di aggiornamento degli importi ha determinato che ci siano tre livelli sanzionatori con lo stesso importo minimo di 41 euro e due livelli sanzionatori per ognuno degli importi minimi di 83, 158 e 168 euro. Nella gran parte delle sanzioni amministrative pecuniarie previste nel cds l'importo massimo e' il quadruplo di quello minimo. Allora, in un articolo del codice, si definiscono tutte le variazioni d'importo a partire da quello base, ovvero: - riduzione percentuale in caso di pagamento entro il giorno x dopo quello di accertamento della violazione; - aumento percentuale in caso di accertamento di alcune violazioni in orario notturno; - raddoppio in caso di pagamento trascorso il giorno y dopo quello di accertamento della violazione; - raddoppio in caso di ordinanza-ingiunzione prefettizia; - da un minimo del doppio ad un massimo del quadruplo in caso di sanzione determinata da un giudice. Se si va a consultare il cds nel sito ufficiale normattiva nella versione multivigente, per ogni articolo del codice compare un numero cospicuo di aggiornamenti, dove si fa fatica a distinguere le modifiche effettive del testo da quelle inserite soltanto per allineare l'indicazione degli importi ai periodici decreti del Ministero della Giustizia. Una codifica alfabetica degli importi consentirebbe di lasciare invariato il testo di ogni articolo, tranne quello dove la codifica viene esplicitata. Potrebbe essere lo stesso articolo dove sono riportati i meccanismi di variazione dell'importo-base cui ho fatto cenno precedentemente. Per dettato eurounitario ogni sanzione deve risultare effettiva, proporzionata, dissuasiva e non discriminatoria. Quindi occorre individuare un criterio standard per la definizione dei livelli sanzionatori tra loro collegati. Nel testo iniziale del vigente cds, il criterio e' sostanzialmente il raddoppio del livello precedente (in migliaia di lire): 30 > 50 > 100 > 200 > 500 > 1000. Dopo una lunga serie di prove, ritengo di avere individuato un criterio omogeneo di progressione dei gradi sanzionatori nella seguente transcodifica alfabetica: A semplificazione dell'art. 126-bis si potrebbe anche valutare l'opportunita' di sostituire la relativa tabella-punti, riferita attualmente ad un ristretto numero di violazioni, disponendo che la decurtazione-punti risulti una sorta di sanzione accessoria per ogni sanzione amministrativa pecuniaria, come segue: Sulla scorta del Decreto MinGiustizia 31-12-2020 risulterebbe agevole trasformare acriticamente gli attuali 82 livelli di importo nei 13 sopradefiniti: Ritengo pero' che si debba anche andare a confrontare la gravita' di tutte le violazioni inserite nello stesso grado di sanzione e procedere selettivamente allo spostamento di singole violazioni in altro grado, se ritenute di minore/maggiore gravita' rispetto alle altre.  Il legislatore che introduce nuove disposizioni nel cds dovrebbe individuare la connessa sanzione tra i 13 gradi disponibili, senza possibilita' di definire ulteriori gradi intermedi. In questo modo un eventuale aggiornamento nell'importo delle sanzioni riguarderebbe sempre e soltanto i 13 gradi sopradefiniti, ovvero il contenuto del singolo articolo del cds dove e' riportata la transcodifica.     p.s. per inserire un'ipotesi di conversione degli 82 livelli d'importo delle vigenti sanzioni nei 13 gradi alfabetici auspicati.      
...
Ammetto di avere dato una rapida scorsa alle 263 pagine disponibili.
Comprendo che il testo presenti una tecnica legislativa del tutto diversa e faccia riferimento ad almeno due allegati, I.1 e I.2, che non sono riuscito a reperire e che, tuttavia, ritengo fondamentali.
Rilevo, salvo errore, che la struttura sembra ispirarsi, più o meno, a quella dei regolamenti dell’Unione europea: il testo è articolato anche mediante allegati, mentre nei regolamenti UE le definizioni sono collocate all’inizio.
In prima battuta, osservo quanto segue:
  • il testo consultabile, allo stato, non risulta disponibile né sul sito del Parlamento né su quello del MIT;
  • il testo è disponibile al seguente indirizzo:

    https://ageei.eu/wp-content/upl...

    ;
  • all’articolo 37, lettera n), la definizione del sostantivo «campeggio» — e del suo sinonimo «attendamento», anch’esso un sostantivo — non sembra essere sostanzialmente mutata. Anche il nuovo codice, inoltre, non specifica quali attività possano essere svolte dagli occupanti a bordo, limitandosi, come il testo vigente, a descrivere le caratteristiche statiche che il veicolo deve presentare durante la sosta;
  • non trovo un articolo equivalente al caro, vecchio articolo 185;
  • il termine «autocaravan» compare soltanto agli articoli 25 e 37;
  • non trovo il limite di maggiorazione del 50% della tariffa di sosta per le autocaravan;
  • non trovo una definizione degli impianti igienico-sanitari né un obbligo di installarli; trovo soltanto l’obbligo di utilizzarli;
  • nel testo non compare neppure il termine «portamoto»;
  • devo approfondire le nuove previsioni relative alle unità tecniche indipendenti e alle omologazioni UE;
  • devo effettuare una comparazione tra il codice vigente e il nuovo testo con riguardo a:
    • le prerogative dei Comuni in materia di ordinanze;
    • la classificazione dei veicoli e la possibilità di differenziarne la disciplina ai fini della circolazione e della sosta.
Ritengo che, come per il codice vigente, dovrà essere adottato un regolamento di attuazione. Il decreto legislativo del 1992 fu approvato in aprile, mentre il relativo regolamento (D.P.R.) fu approvato in dicembre.

In assenza di allegati e del Regolamento, il testo credo si presenti di difficile e non immediata "digestione", ma ha l'attenuante di essere "nuovo".  Forse serve tempo. 

Anche un elefante si può mangiare... un pezzetto per volta.  

Arriverò. 
La verità non piace.
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Giovanni
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28/08/2003 13759
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Inserito il 14/10/2026 alle: 11:58:39

Confido (e se mi è permesso, confidiamo) nelle vostre letture e spiegazioni per i non addetti.
Giovanni
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ex camionaro
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25/01/2018 4417
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Inserito il 14/10/2026 alle: 12:59:35
In risposta al messaggio di Giovanni del 14/10/2026 alle 11:58:39

Confido (e se mi è permesso, confidiamo) nelle vostre letture e spiegazioni per i non addetti.
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nonno pat 49
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TheDevil
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23/11/2006 4741
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Inserito il 14/10/2026 alle: 16:16:16
In risposta al messaggio di Anto1957 del 14/10/2026 alle 10:13:53

Ammetto di avere dato una rapida scorsa alle 263 pagine disponibili. Comprendo che il testo presenti una tecnica legislativa del tutto diversa e faccia riferimento ad almeno due allegati, I.1 e I.2, che non sono riuscito
a reperire e che, tuttavia, ritengo fondamentali. Rilevo, salvo errore, che la struttura sembra ispirarsi, più o meno, a quella dei regolamenti dell’Unione europea: il testo è articolato anche mediante allegati, mentre nei regolamenti UE le definizioni sono collocate all’inizio. In prima battuta, osservo quanto segue:il testo consultabile, allo stato, non risulta disponibile né sul sito del Parlamento né su quello del MIT; il testo è disponibile al seguente indirizzo: all’articolo 37, lettera n), la definizione del sostantivo «campeggio» — e del suo sinonimo «attendamento», anch’esso un sostantivo — non sembra essere sostanzialmente mutata. Anche il nuovo codice, inoltre, non specifica quali attività possano essere svolte dagli occupanti a bordo, limitandosi, come il testo vigente, a descrivere le caratteristiche statiche che il veicolo deve presentare durante la sosta; non trovo un articolo equivalente al caro, vecchio articolo 185; il termine «autocaravan» compare soltanto agli articoli 25 e 37; non trovo il limite di maggiorazione del 50% della tariffa di sosta per le autocaravan; non trovo una definizione degli impianti igienico-sanitari né un obbligo di installarli; trovo soltanto l’obbligo di utilizzarli; nel testo non compare neppure il termine «portamoto»; devo approfondire le nuove previsioni relative alle unità tecniche indipendenti e alle omologazioni UE; devo effettuare una comparazione tra il codice vigente e il nuovo testo con riguardo a: le prerogative dei Comuni in materia di ordinanze; la classificazione dei veicoli e la possibilità di differenziarne la disciplina ai fini della circolazione e della sosta. Ritengo che, come per il codice vigente, dovrà essere adottato un regolamento di attuazione. Il decreto legislativo del 1992 fu approvato in aprile, mentre il relativo regolamento (D.P.R.) fu approvato in dicembre. In assenza di allegati e del Regolamento, il testo credo si presenti di difficile e non immediata digestione, ma ha l'attenuante di essere nuovo.  Forse serve tempo.  Anche un elefante si può mangiare... un pezzetto per volta.   Arriverò. 
...
   
Ti ringrazio per l'informazione sulla reperibilita' dell'attuale testo del Decreto Legislativo ma, per la lettura del nuovo cds, mi prendo tempo fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
   
 
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07/10/2021 434
Rispondi Abuso
Inserito il 14/10/2026 alle: 17:15:59
In risposta al messaggio di TheDevil del 14/10/2026 alle 16:16:16

    Ti ringrazio per l'informazione sulla reperibilita' dell'attuale testo del Decreto Legislativo ma, per la lettura del nuovo cds, mi prendo tempo fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.      
E io pure.

Devo vedere come sono stati declinati a nuovo almeno i seguenti articoli: 5, 6, 7, 20, 35, 38, 54, 72-78, 157-158, 167, 169, 185 e 200–205  per i quali mi sono già autoprodotto un testo a tre colonne: attuale, dove è a nuovo, differenze. Ma mancano tabelle e allegati. E il regolamento di cui all'art. 289... Il mio documento non è ancora fruibile. 

A rileggerci. 
La verità non piace.
19
TheDevil
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23/11/2006 4741
Rispondi Abuso
Inserito il 14/10/2026 alle: 17:17:17
   
Continuo l'esposizione di aspettative a carattere generale in relazione al nuovo testo del cds.

Sostituzione del termine "cose" con il termine eurounitario "merci".
Con qualunque programma di videoscrittura il risultato si ottiene in qualche secondo sull'intero testo.

Utilizzo della classificazione internazionale dei veicoli.
In presenza di disposizioni/sanzioni differenziate per categoria di veicolo, la specificazione andrebbe basata esclusivamente sulla classificazione internazionale dei veicoli.

Decadenza delle disposizioni ministeriali.
L'entrata in vigore del nuovo cds dovrebbe comportare la contestuale decadenza di tutte le precedenti disposizioni ministeriali comunque emanate tramite:
- direttiva;
- decreto;
- circolare;
- parere.
A puro titolo esemplificativo cito il limite dei 7 anni per apportare modifiche ad un veicolo, definito ab-origine in una circolare MIT emanata in vigenza del cds/1959 e mai trasfuso nel cds.
   
 
10
giorgioste
giorgioste
19/07/2016 5298
Rispondi Abuso
Inserito il 14/10/2026 alle: 17:32:07
In risposta al messaggio di Giovanni del 14/10/2026 alle 11:58:39

Confido (e se mi è permesso, confidiamo) nelle vostre letture e spiegazioni per i non addetti.
Spero anch’io che alla fine traducano, altrimenti potrebbero scriversi in privato.
Il dubbio è l'inizio della conoscenza.

5
Anto1957
Anto1957
07/10/2021 434
Rispondi Abuso
Inserito il 15/10/2026 alle: 00:19:18
In risposta al messaggio di TheDevil del 14/10/2026 alle 17:17:17

    Continuo l'esposizione di aspettative a carattere generale in relazione al nuovo testo del cds. Sostituzione del termine cose con il termine eurounitario merci. Con qualunque programma di videoscrittura il risultato
si ottiene in qualche secondo sull'intero testo. Utilizzo della classificazione internazionale dei veicoli. In presenza di disposizioni/sanzioni differenziate per categoria di veicolo, la specificazione andrebbe basata esclusivamente sulla classificazione internazionale dei veicoli. Decadenza delle disposizioni ministeriali. L'entrata in vigore del nuovo cds dovrebbe comportare la contestuale decadenza di tutte le precedenti disposizioni ministeriali comunque emanate tramite: - direttiva; - decreto; - circolare; - parere. A puro titolo esemplificativo cito il limite dei 7 anni per apportare modifiche ad un veicolo, definito ab-origine in una circolare MIT emanata in vigenza del cds/1959 e mai trasfuso nel cds.      
...
------------
In presenza di disposizioni/sanzioni differenziate per categoria di veicolo, la specificazione andrebbe basata esclusivamente sulla classificazione internazionale dei veicoli.
------------
Non ho ancora avuto modo di consultare nel dettaglio le definizioni contenute negli allegati; tuttavia, rilevo anch’io l’impiego dei medesimi termini per delineare l’ambito delle prescrizioni del nuovo testo. Ritengo condivisibile mantenere classificazioni chiaramente “intelligibili” sotto il profilo della condotta richiesta agli utenti della strada, riservando le tipizzazioni proprie delle norme di omologazione e motorizzazione unicamente ai casi di stretta necessità. In caso contrario, si rischia di reiterare equivoci interpretativi — già riscontrati in talune pronunce di merito dei TAR — nei quali l'omogenea categoria dei veicoli M1 è stata impropriamente sovrapposta a tipologie di mezzi aventi destinazioni d'uso del tutto differenti, con il conseguente errore di confusione che  Cassazione e Consiglio di Stato non hanno mai fatto. 
------------
Decadenza delle disposizioni ministeriali.
L'entrata in vigore del nuovo cds dovrebbe comportare la contestuale decadenza di tutte le precedenti disposizioni ministeriali comunque emanate tramite:
- direttiva;
- decreto;
- circolare;
- parere.
----------

L'auspicio mio è che per ogni direttiva, decreto, circolare o parere venga prescritta la pubblicazione erga omnes. In passato, infatti, si è assistito al tentativo di attribuire il rango di "direttiva" a meri atti d'indirizzo  rivolti "a richiesta" a una platea circoscritta di destinatari (il soggetto richiedente, l'UPI e l'ANCI), come se fosse una infomazione privilegiata,  a scapito del principio di trasparenza e della difesa in giudizio degli  altri operatori del diritto, perché impossibilitati ad accedere ufficialmente a tali documenti poiché, appunto,  privi di pubblicazione istituzionale.
Ci si riferisce, in particolare, a note quali la n. 31543, la n. 277 e la n. 381 che, pur risultando irreperibili sui portali ministeriali ufficiali, sono invece state introdotte in ben 13 procedimenti giudiziari (a mia conoscenza 10 dinanzi ai TAR e 3 dinanzi ai Tribunali), senza peraltro trovare alcun avallo quando la stessa materia è stata trattata in sede di legittimità o di appello presso la Corte di Cassazione e il Consiglio di Stato.

A fronte di ciò, qualora il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti intenda esprimersi su questioni di rilevante impatto nel contenzioso amministrativo (come avvenuto in particolare con la nota n. 381/2011), si ritiene indispensabile che tali atti — laddove si intenda attribuir loro un'effettiva portata direttiva — vengano diffusi mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana a firma del Ministro.

Quanto all'annullamento delle precedenti io credo bisognerà vedere caso per caso. Ritengo che alcune di esse fortemente connotate dai richiami ad articoli del codice attuale decadranno da sole (abrogazione tacita). Rilevo comunque che sono provvedimenti amministrativi Direttive o non direttive che i Giudici come per le leggi possono non tenere in conto o disapplicare, vedi ad esempio
  • TRIBUNALE DI CAGLIARI N. 240 2026 - N. R.G. 00009963 2017 la nota 381 è stata utilizzata, come riporta la sentenza, come segue:  Nella specie, l’ordinanza dirigenziale n. 17/2015 era illegittima per violazione dell’art. 5, comma 3, c.d.s. e della nota n. 381/2011 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in base ai quali le ordinanze devono essere motivate e supportate dall’espletamento di un’adeguata istruttoria. Il Tribunale ha fatto un lungo ragionamento affermando la legittimità, motivazione e istruttoria corretta dell’ordinanza e ha respinto il ricorso del camperista.
 
La verità non piace.

Modificato da Anto1957 il 15/10/2026 alle 00:41:00
5
Anto1957
Anto1957
07/10/2021 434
Rispondi Abuso
Inserito il 15/10/2026 alle: 09:56:26
Per consentirvi un più comoda lettura dell'unica bozza disponibile on line del nuovo codice della strada, che è priva di indice al momento, ho provveduto ad estrarre l'indice con l'aiuto dell'AI. Eccolo:

Titolo I — Dei principi generali e degli strumenti trasversali, delle competenze e dei soggetti
Capo I — Dei principi generali e degli strumenti trasversali
  • Art. 1 — Ambito di applicazione e definizioni
  • Art. 2 — Del principio di libera circolazione
  • Art. 3 — Del principio di precauzione
  • Art. 4 — Del principio di responsabilità
  • Art. — Del principio di adeguatezza delle condotte
  • Art. 6 — Del principio di solidarietà sociale
  • Art. 7 — Dei principi di sostenibilità e neutralità tecnologica
  • Art. 8 — Sulla cultura della sicurezza stradale
  • Art. 9 — Sull’educazione alla sicurezza stradale
  • Art. 10 — Sul metodo della pianificazione
  • Art. 11 — Sulle banche dati per le strade, i veicoli e i conducenti
  • Art. 12 — Registro delle agenzie telematiche per le imprese di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto
  • Art. 13 — Norme di rinvio
Capo II — Delle competenze
  • Art. 14 — Del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
  • Art. 15 — Delle specifiche competenze tecniche degli uffici della motorizzazione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
  • Art. 16 — Del Ministero dell’interno
  • Art. 17 — Delle Regioni
  • Art. 18 — Dei Comuni
  • Art. 19 — Degli enti proprietari o gestori delle strade
  • Art. 20 — Degli altri soggetti preposti alla regolamentazione della circolazione
Capo III — Della regolamentazione della circolazione
  • Art. 21 — Delimitazione del centro abitato
  • Art. 22 — Dei provvedimenti per la regolamentazione della circolazione
  • Art. 23 — Regolamentazione della circolazione fuori dai centri abitati
  • Art. 24 — Regolamentazione della circolazione nei centri abitati
  • Art. 25 — Regolamentazione della sosta e dei parcheggi
Capo IV — Dei servizi di polizia stradale e delle attività ausiliarie
  • Art. 26 — Servizi di polizia stradale e coordinamento dei servizi
  • Art. 27 — Organi di polizia stradale
  • Art. 28 — Ausiliari di polizia stradale
  • Art. 29 — Funzioni e compiti strumentali all’esecuzione dei servizi di polizia stradale in generale
  • Art. 30 — Funzioni e compiti relativi ai servizi di regolazione del traffico e di scorta
  • Art. 31 — Funzioni e compiti relativi al rilievo di sinistri stradali
  • Art. 32 — Funzioni e compiti relativi all’accertamento delle condizioni psico-fisiche dei conducenti
  • Art. 33 — Attività di segnalazione dei pericoli
Capo V — Deroghe
  • Art. 34 — Veicoli e conducenti delle Forze armate, di polizia, di protezione civile, di soccorso e antincendio
  • Art. 35 — Circolazione degli autoveicoli e dei motoveicoli adibiti a servizi di polizia o antincendio, di protezione civile e delle autoambulanze
  • Art. 36 — Agenti diplomatici e consolari
Titolo II — Delle norme di comportamento
Capo I — Delle regole generali di uso e manutenzione delle strade
  • Art. 37 — Uso della strada ed atti vietati
  • Art. 38 — Fasce di rispetto fuori dai centri abitati
  • Art. 39 — Fasce di rispetto nei centri abitati
  • Art. 40 — Distanze da determinate costruzioni
  • Art. 41 — Occupazione del suolo stradale
  • Art. 42 — Accessi, diramazioni, pertinenze e attraversamenti della sede stradale
  • Art. 43 — Pubblicità
  • Art. 44 — Obblighi dei proprietari confinanti e condotta delle acque
  • Art. 45 — Obblighi connessi alla segnaletica
  • Art. 46 — Sosta o occupazione della sede stradale con veicoli che si considerano abbandonati
Capo II — Norme di circolazione per tutti gli utenti
  • Art. 47 — Obbligo di prudenza nel controllo del veicolo
  • Art. 48 — Dei divieti di circolazione
  • Art. 49 — Dei comportamenti in presenza dei segnali stradali e di provvedimenti urgenti del Sindaco o del Prefetto
  • Art. 50 — Regolazione della velocità e limiti di velocità
  • Art. 51 — Posizione dei veicoli sulla carreggiata e impiego delle corsie
  • Art. 52 — Precedenza alle intersezioni, ai passaggi a livello o negli altri casi di conflitto tra flussi di veicoli
  • Art. 53 — Uso dei dispositivi di segnalazione visiva, di illuminazione e di segnalazione acustica
  • Art. 54 — Manovre durante la circolazione
  • Art. 55 — Sorpasso
  • Art. 56 — Distanza di sicurezza
  • Art. 57 — Fermata e sosta
  • Art. 58 — Sistemazione del carico sui veicoli
  • Art. 59 — Modalità di conduzione e di trasporto di persone, animali e oggetti su veicoli
  • Art. 60 — Circolazione degli animali, degli armenti e delle greggi e dei veicoli a trazione animale
Capo III — Norme a tutela degli utenti vulnerabili
  • Art. 61 — Comportamento dei ciclisti e dei conducenti dei veicoli in loro presenza
  • Art. 62 — Circolazione dei monopattini elettrici
  • Art. 63 — Circolazione dei dispositivi di micromobilità
  • Art. 64 — Comportamento dei pedoni e dei conducenti dei veicoli in loro presenza
  • Art. 65 — Tutela delle persone con disabilità
  • Art. 66 — Tutela delle donne in stato di gravidanza e delle persone che accompagnano bambini di età inferiore a due anni
Capo IV — Regole individuali di comportamento per la tutela dell’incolumità del singolo e della collettività
  • Art. 67 — Competizioni sportive su strada
  • Art. 68 — Norme per la protezione dei conducenti di biciclette, cicli a propulsione, ciclomotori e motocicli
  • Art. 69 — Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta e sicurezza per bambini
  • Art. 70 — Distrazione e uso di dispositivi di comunicazione
  • Art. 71 — Uso di alcol durante la guida
  • Art. 72 — Assicurazione obbligatoria a tutela degli utenti della strada
Capo V — Regole di condotta in caso di sinistro o avaria del veicolo e di comportamento verso ufficiali e agenti
  • Art. 73 — Comportamento in caso di ingombro della carreggiata per avaria, perdita di carico e traino di fortuna dei veicoli in avaria
  • Art. 74 — Comportamento in caso di sinistro
  • Art. 75 — Comportamento nei confronti degli agenti del traffico e degli organi di polizia stradale
Capo VI — Regole di circolazione relative all’uso dei veicoli
  • Art. 76 — Requisiti tecnici per la circolazione di veicoli
  • Art. 77 — Dati identificativi per la circolazione dei veicoli
  • Art. 78 — Requisiti amministrativi per la circolazione di veicoli
  • Art. 79 — Revisioni periodiche dei veicoli ed azioni di richiamo
  • Art. 80 — Circolazione di prova, temporanea e minivoltura
  • Art. 81 — Circolazione di veicoli immatricolati all’estero e nella disponibilità degli agenti diplomatici e consolari e di personale di Stati esteri e di organizzazioni internazionali
  • Art. 82 — Obblighi conseguenti alla cessazione e alla cancellazione dei veicoli dai pubblici registri
  • Art. 83 — Rispetto dei limiti di dimensione e massa
  • Art. 84 — Traino di rimorchi e traino di veicoli in avaria
  • Art. 85 — Uso dei veicoli
  • Art. 86 — Domicilio digitale relativo ai veicoli immatricolati in Italia o iscritti al Registro dei Veicoli Esteri (REVE)
  • Art. 87 — Circolazione dei veicoli a guida automatizzata
Capo VII — Regolarità della documentazione, dei veicoli e contraffazione
  • Art. 88 — Modifiche e alterazioni dei veicoli
  • Art. 89 — Alterazione dei dati identificativi e abusiva fabbricazione di targhe
  • Art. 90 — Circolazione con documenti di circolazione e di guida provvisori alterati, manomessi o contraffatti
  • Art. 91 — Denuncia in caso di smarrimento, sottrazione, deterioramento delle targhe, dei documenti di circolazione e di guida
  • Art. 92 — Divieto di circolazione con veicoli intestati fittiziamente
  • Art. 93 — Obblighi relativi al possesso dei documenti durante la circolazione
  • Art. 94 — Circolazione dei veicoli d’epoca e dei veicoli interesse storico e collezionistico
Capo VIII — Regole relative ai titoli abilitativi
  • Art. 95 — Requisiti per la guida di veicoli e conduzione di animali
  • Art. 96 — Esercitazioni di guida e guida accompagnata
  • Art. 97 — Limitazioni di uso e validità della patente di guida
  • Art. 98 — Circolazione con patenti di guida rilasciate da altri Stati
  • Art. 99 — Circolazione con patenti di guida di servizio
  • Art. 100 — Domicilio digitale dei titolari di patente
Capo IX — Regole di comportamento per l’autotrasporto di persone e cose
  • Art. 101 — Sistemazione del carico
  • Art. 102 — Trasporto di merci pericolose
  • Art. 103 — Norme in materia sociale
  • Art. 104 — Durata della guida degli autoveicoli adibiti al trasporto internazionale di persone o di cose che rientrano nell’Accordo europeo relativo alle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada
  • Art. 105 — Responsabilità delle imprese di trasporto in materia sociale nel settore dei trasporti su strada
  • Art. 106 — Uso del tachigrafo
  • Art. 107 — Responsabilità delle imprese di trasporto sull’uso del tachigrafo nel settore dei trasporti su strada
  • Art. 108 — Circolazione dei veicoli dotati di limitatore di velocità
  • Art. 109 — Circolazione dei veicoli eccezionali e dei trasporti in condizione di eccezionalità
  • Art. 110 — Circolazione dei carri allegorici
  • Art. 111 — Trasporto di passeggeri su autobus NCC e di linea
Capo X — Delle attività inerenti ai veicoli ed ai conducenti
  • Art. 112 — Fabbricazione e distribuzione veicoli e dispositivi di equipaggiamento non conformi
  • Art. 113 — Falsità relative ai documenti provvisori di circolazione e di guida ed alle revisioni periodiche
  • Art. 114 — Attività vietate connesse alla segnaletica stradale
  • Art. 115 — Attività vietate connes alla formazione dei conducenti
  • Art. 116 — Attività connesse alla produzione dei veicoli in conformità alle disposizioni dei Regolamenti europei
  • Art. 117 — Attività connesse alla produzione di veicoli e alle operazioni di richiamo
Capo XI — Circolazione dei veicoli agricoli e forestali, delle macchine operatrici e delle macchine mobili non stradali
  • Art. 118 — Sagome e masse limite dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 119 — Traino di veicoli agricoli e forestali
  • Art. 120 — Circolazione su strada delle macchine operatrici e delle macchine mobili non stradali
Titolo III — Applicazione sanzioni amministrative
Capo I — Sanzioni amministrative
  • Art. 121 — Sanzioni amministrative pecuniarie previste per la violazione delle norme dei titoli II, III e IV
  • Art. 122 — Principi generali per l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie
  • Art. 123 — Aumento delle sanzioni amministrative
  • Art. 124 — Riduzione delle sanzioni amministrative
  • Art. 125 — Modalità di applicazione degli aumenti o delle riduzioni delle sanzioni amministrative
  • Art. 126 — Principio di solidarietà per il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie
  • Art. 127 — Pluralità di violazioni
  • Art. 128 — Morte del trasgressore
Capo II — Sanzioni amministrative accessorie
  • Art. 129 — Applicazione delle sanzioni accessorie
  • Art. 130 — Sanzione accessoria dell’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi, di rimozione di opere abusive, di cose o veicoli e dell’obbligo di sospendere una determinata attività
  • Art. 131 — Sanzioni accessorie riguardanti la marcia dei veicoli sulla strada
  • Art. 132 — Rimozione forzata o blocco del veicolo
  • Art. 133 — Sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, del denaro o delle cose
  • Art. 134 — Sanzioni accessorie relative alla targa prova
  • Art. 135 — Sanzioni accessorie riguardanti il divieto di guida di veicoli che richiedono la patente
  • Art. 136 — Patente a punti
  • Art. 137 — Comunicazione dei dati del conducente che ha commesso violazioni non contestate immediatamente
Capo III — Dell’accertamento e della contestazione delle violazioni
  • Art. 138 — Accertamento delle violazioni e strumenti utilizzabili
  • Art. 139 — Accertamento a distanza delle violazioni e strumenti utilizzabili
  • Art. 140 — Verbale di accertamento delle violazioni
  • Art. 141 — Contestazione delle violazioni
  • Art. 142 — Notificazione e comunicazioni
  • Art. 143 — Accertamento delle violazioni delle disposizioni del regolamento (CE) n. 561/2006 e dell’Accordo europeo relativo alle prestazioni lavorative degli equipaggi dei veicoli addetti ai trasporti internazionali su strada
Capo IV — Pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie e destinazione proventi
  • Art. 144 — Del pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie
  • Art. 145 — Pagamento delle spese di accertamento e di notificazione
  • Art. 146 — Rateizzazione del pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie
  • Art. 147 — Riscossione coattiva
  • Art. 148 — Destinazione dei proventi
Capo V — Rimedi amministrativi e giurisdizionali
  • Art. 149 — Archiviazione d’ufficio del verbale
  • Art. 150 — Impugnazione del verbale di accertamento
  • Art. 151 — Ordinanza–ingiunzione del Prefetto
  • Art. 152 — Sospensione dell’esecuzione della sanzione accessoria
  • Art. 153 — Opposizione avverso il verbale di accertamento e all’ordinanza-ingiunzione
Capo VI — Misure cautelari
  • Art. 154 — Revisione della patente di guida e di altri titoli abilitativi
  • Art. 155 — Sospensione e revoca dei documenti di guida e dei titoli abilitativi e dei documenti di circolazione per mancanza dei requisiti
  • Art. 156 — Provvedimenti per mancanza dei requisiti soggettivi per ottenere il rilascio della patente di guida e disposizioni sull’interdizione alla conduzione di biciclette a pedalata assistita
  • Art. 157 — Revisione straordinaria dei veicoli
  • Art. 158 — Misure cautelari per inottemperanza degli obblighi dei costruttori, degli importatori e dei distributori
Titolo IV — Dei reati
Capo I — Principi generali e sanzioni amministrative accessorie conseguenti a reati
  • Art. 159 — Accertamento e cognizione dei reati previsti dal presente codice e connessione obiettiva
  • Art. 160 — Sanzioni amministrative accessorie riguardanti la guida e conseguenti all’accertamento di reati
  • Art. 161 — Disposizioni generali sulla sanzione amministrativa accessoria del divieto di guida conseguente all’accertamento di violazioni
  • Art. 162 — Misure cautelari amministrative riguardanti la guida conseguenti all’accertamento di reati ovvero di violazioni da cui derivino danni alle persone
  • Art. 163 — Sanzioni accessorie riguardanti il veicolo conseguenti a reati
  • Art. 164 — Procedura per l’applicazione delle sanzioni accessorie riguardanti la guida conseguenti a reati ovvero a violazioni da cui derivino danni alle persone
  • Art. 165 — Procedura per l’applicazione delle sanzioni accessorie conseguenti a reati nei confronti di persone non titolari di patente
Capo II — Dei reati della circolazione stradale
  • Art. 166 — Gare clandestine con veicoli a motore
  • Art. 167 — Esercizio abusivo dell’attività di guardiamacchine o parcheggiatore
  • Art. 168 — Alterazione o manomissione delle targhe
  • Art. 169 — Guida senza patente
  • Art. 170 — Guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti
  • Art. 171 — Fuga ed omissione di soccorso a seguito di sinistro
  • Art. 172 — Fuga a seguito di ALT o forzatura del posto di blocco
Titolo V — Della patente e degli altri titoli abilitativi alla guida
Capo I — Dei requisiti per guidare, delle patenti di guida e delle esercitazioni
  • Art. 173 — Requisiti per la guida dei veicoli e la conduzione di animali
  • Art. 174 — Titoli abilitativi
  • Art. 175 — Requisiti soggettivi per il conseguimento della patente di guida
  • Art. 176 — Guida di filoveicoli
  • Art. 177 — Guida di particolari categorie di veicoli
  • Art. 178 — Esercitazioni di guida
  • Art. 179 — Guida accompagnata
  • Art. 180 — Rete dell’Unione europea
Capo II — Del rilascio e della conferma di validità delle patenti
  • Art. 181 — Accertamento dei requisiti psico-fisici per la guida di veicoli
  • Art. 182 — Rilascio della patente di guida
  • Art. 183 — Esami di idoneità per il conseguimento della patente di guida
  • Art. 184 — Conversione delle patenti rilasciate da uno Stato non appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo
  • Art. 185 — Conversione delle patenti rilasciate da uno Stato appartenente all’Unione europea o allo Spazio economico europeo
  • Art. 186 — Conversione delle patenti militari o assimilate
  • Art. 187 — Durata e conferma della validità delle patenti di guida
Capo III — Delle autoscuole
  • Art. 188 — Autoscuole
Titolo VI — Dei veicoli
Capo I — Dei principi generali
  • Art. 189 — Veicoli
  • Art. 190 — Obblighi dei costruttori
  • Art. 191 — Campagne di richiamo di sicurezza
  • Art. 192 — Obblighi degli importatori
  • Art. 193 — Obblighi dei distributori
  • Art. 194 — Obblighi degli importatori e dei distributori
  • Art. 195 — Controlli di conformità
Capo II — Dei veicoli a motore e loro rimorchi diversi dai veicoli agricoli e forestali
  • Art. 196 — Caratteristiche costruttive dei veicoli
  • Art. 197 — Dispositivi, sistemi, componenti ed entità tecniche indipendenti
  • Art. 198 — Omologazione e requisiti per l’ammissione alla circolazione
  • Art. 199 — Dichiarazione di conformità, certificato di omologazione e certificato di conformità
  • Art. 200 — Delle modifiche costruttive e relative modalità operative
  • Art. 201 — Traino dei veicoli
  • Art. 202 — Dei veicoli a guida automatizzata
Capo III — Dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 203 — Caratteristiche costruttive dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 204 — Dispositivi dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 205 — Omologazione e requisiti per l’ammissione alla circolazione dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 206 — Dichiarazione di conformità, certificato di omologazione e certificato di conformità dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 207 — Delle modifiche costruttive e relativi adempimenti dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 208 — Traino di veicoli agricoli e forestali
  • Art. 209 — Abbinamento dei veicoli agricoli e forestali
Capo IV — Delle macchine operatrici e delle macchine mobili non stradali
  • Art. 210 — Macchine operatrici e macchine mobili non stradali
Capo V — Delle altre tipologie di veicoli e degli altri dispositivi
  • Art. 211 — Velocipedi
  • Art. 212 — Monopattini elettrici
  • Art. 213 — Dispositivi per la micromobilità elettrica
  • Art. 214 — Veicoli a trazione animale e loro dispositivi
  • Art. 215 — Carri allegorici
  • Art. 216 — Veicoli adibiti all’attività dello spettacolo viaggiante
  • Art. 217 — Veicoli eccezionali e veicoli adibiti al trasporto eccezionale
  • Art. 218 — Veicoli d’epoca, veicoli di interesse storico e collezionistico e veicoli di interesse a fini di restauro, iscritti negli appositi Registri
  • Art. 219 — Mezzi d’opera
Capo VI — Dell’immissione in circolazione, dell’immatricolazione e dei dati identificativi
  • Art. 220 — Registrazione dei veicoli e documento unico di circolazione e di proprietà
  • Art. 221 — Immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi
  • Art. 222 — Immatricolazione e registrazione dei veicoli immatricolati in uno Stato estero nella disponibilità di persona residente in Italia
  • Art. 223 — Nazionalizzazione
  • Art. 224 — Circolazione dei ciclomotori
  • Art. 225 — Documenti di circolazione dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 226 — Documenti di circolazione delle macchine operatrici e delle macchine mobili non stradali
  • Art. 227 — Ricevuta sostitutiva dei documenti di circolazione
  • Art. 228 — Documenti di circolazione di autoveicoli e motoveicoli appartenenti a cittadini italiani residenti all’estero o a stranieri
  • Art. 229 — Certificati internazionali per autoveicoli, motoveicoli, rimorchi e semirimorchi
  • Art. 230 — Della disciplina della targa
  • Art. 231 — Disposizioni speciali per le targhe dei veicoli agricoli e forestali, delle macchine operatrici e delle macchine mobili non stradali
  • Art. 232 — Targhe dei veicoli a trazione animale e delle slitte
  • Art. 233 — Targhe dei ciclomotori
  • Art. 234 — Sigla distintiva dello Stato di immatricolazione
Capo VII — Della revisione dei veicoli
  • Art. 235 — Della revisione dei veicoli in generale
  • Art. 236 — Della revisione dei veicoli da competizione
Capo VIII — Delle formalità necessarie per il trasferimento di proprietà e intestazione temporanea
  • Art. 237 — Trasferimento di proprietà degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi
  • Art. 238 — Intestazione temporanea
  • Art. 239 — Registro dei veicoli immatricolati all’estero (REVE)
  • Art. 240 — Divieto di intestazione fittizia dei veicoli
  • Art. 241 — Trasferimento di proprietà dei ciclomotori
  • Art. 242 — Trasferimento di proprietà dei veicoli agricoli e forestali
  • Art. 243 — Trasferimento di proprietà delle macchine operatrici e delle macchine mobili non stradali
  • Art. 244 — Trasferimento di residenza dell’intestatario
  • Art. 245 — Attestazione provvisoria di avvenuta presentazione dell’istanza ed estratto del documento di circolazione
Capo IX — Delle formalità necessarie per la cessazione dei veicoli
  • Art. 246 — Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi
  • Art. 247 — Foglio di via e targa provvisoria
  • Art. 248 — Registro Unico telematico dei Veicoli Fuori Uso (RVFU)
  • Art. 249 — Immissione in circolazione in Italia di veicoli delle rappresentanze diplomatiche e consolari
Capo X — Dell’autorizzazione alla circolazione di prova
  • Art. 250 — Autorizzazione alla circolazione di prova
  • Art. 251 — Targa di prova
Capo XI — Delle disposizioni speciali
  • Art. 252 — Disciplina del trasporto su strada di merci pericolose
  • Art. 253 — Veicoli destinati al trasporto di merci deperibili
Titolo VII — Delle strade
Capo I — Progettazione e costruzione delle strade
  • Art. 254 — Norme di progettazione e costruzione
  • Art. 255 — Classificazione della rete stradale e rilevazione del traffico
Capo II — Dell’uso specifico delle strade
  • Art. 256 — Fasce di rispetto, accessi, attraversamenti e condotta delle acque
  • Art. 257 — Pertinenze
  • Art. 258 — Delimitazione del centro abitato
  • Art. 259 — Occupazione della sede stradale
  • Art. 260 — Opere, depositi e cantieri stradali
  • Art. 261 — Fabbricati, muri e opere di sostegno
  • Art. 262 — Condotta delle acque, canali artificiali e manufatti sui medesimi
  • Art. 263 — Manutenzione delle ripe
Capo III — Della pubblicità
  • Art. 264 — Autorizzazioni per la collocazione di pubblicità
Capo IV — Delle autorizzazioni e concessioni
  • Art. 265 — Rilascio di autorizzazioni e concessioni
  • Art. 266 — Occupazione del suolo pubblico
Capo V — Delle piste e corsie ciclabili
  • Art. 267 — Piste ciclabili
  • Art. 268 — Corsie ciclabili
Capo VI — Della segnaletica stradale
  • Art. 269 — Segnaletica stradale
Capo VII — Delle competizioni sportive sulla strada
  • Art. 270 — Competizioni sportive su strada
  • Art. 271 — Allenamenti organizzati con biciclette e podistici
  • Art. 272 — Specifiche disposizioni in materia di competizioni motoristiche
Capo VIII — Della circolazione dei veicoli e dei trasporti in condizioni di eccezionalità
  • Art. 273 — Trasporti in condizioni di eccezionalità
  • Art. 274 — Autorizzazione per la circolazione dei veicoli eccezionali, dei mezzi d’opera e dei trasporti in condizioni di eccezionalità
  • Art. 275 — Veicoli eccezionali, mezzi d’opera e trasporti in condizione di eccezionalità non soggetti ad autorizzazione
  • Art. 276 — Indennizzo d’usura per veicoli eccezionali, mezzi d’opera e trasporti in condizione di eccezionalità
Titolo VIII — Uso dei veicoli per attività di autotrasporto persone e cose
Capo I — Attività di trasporto di persone
  • Art. 277 — Uso dei veicoli per trasporto di persone in conto proprio
  • Art. 278 — Servizio di noleggio con conducente per trasporto di persone
  • Art. 279 — Servizio taxi con autovetture, motocicli e biciclette con conducente o taxi
  • Art. 280 — Uso in conto terzi di veicoli per trasporto di persone
  • Art. 281 — Trasporto di persone con autocarri
Capo II — Attività di trasporto di cose
  • Art. 282 — Uso dei veicoli per trasporto cose in conto proprio
  • Art. 283 — Servizio di trasporto di cose per conto terzi
Capo III — Della locazione dei veicoli
  • Art. 284 — Locazione senza conducente
  • Art. 285 — Locazione senza conducente di veicoli per trasporto di cose
  • Art. 286 — Locazione senza conducente di autobus
  • Art. 287 — Locazione senza conducente con facoltà di acquisto, leasing e vendita di veicoli con patto di riservato dominio
  • Art. 288 — Locazione di monopattini elettrici
Titolo IX — Disposizioni finali
  • Art. 289 — Disposizioni attuative ed entrata in vigore
  • Art. 290 — Disposizioni transitorie
  • Art. 291 — Disposizioni sulla destinazione di proventi
  • Art. 292 — Coperture finanziarie
  • Art. 293 — Abrogazioni
  • Art. 294 — Aggiornamenti
Nota: nel testo fornito l’articolo 72 è collocato nel Titolo II, Capo IV; l’articolo 188 costituisce da solo il Capo III del Titolo V. Le intestazioni sono state trascritte dal file, compresi alcuni refusi presenti nell’originale.

 
La verità non piace.
19
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23/11/2006 4741
Rispondi Abuso
Inserito il 15/10/2026 alle: 18:18:18
   
Dalle ultime notizie di stampa sembra che, per il nuovo codice della strada, sia prevista:
- l'emanazione nella primavera 2027;
- l'entrata in vigore con l'inizio dell'anno 2028.

Ho tempo per indicare altre mie aspettative, sempre a carattere generale, ed in questo intervento riassumo quelle concernenti la regolamentazione dei veicoli.

Inclusione dei ciclomotori nella categoria dei motoveicoli.
Nel vigente cds il ciclomotore e' trattato a parte in quanto ammesso inizialmente a circolare senza immatricolazione e con conducente privo di patente.
Nel tempo il ciclomotore e' stato assoggettato all'immatricolazione al pari degli altri veicoli a motore ed inoltre il conducente deve essere adesso abilitato alla guida.
Ferme restando le differenze nelle caratteristiche tecniche, non ravviso piu' l'esigenza di una trattazione dei ciclomotori separata rispetto a tutti gli altri veicoli della categoria L.

Inclusione dei veicoli eccezionali nella trattazione generale di tutti i veicoli a motore.
Nel vigente cds il veicolo eccezionale forma oggetto dell'art. 10, nell'ambito del I^ titolo dedicato alle disposizioni generali.
Ritengo che, pur nelle specificita' di carattere tecnico ed amministrativo, il veicolo eccezionale possa avere una appropriata trattazione in coda agli altri veicoli a motore, ad esempio dopo i mezzi d'opera.

Abolizione del carrello-appendice.
Nel vigente cds, nonostante abbia tutte le caratteristiche di un veicolo (rimorchio), il carrello-appendice viene definito come parte integrante di un altro veicolo.
Ritengo che, a far tempo dall'entrata in vigore del nuovo cds, il rimorchio immesso sul mercato come carrello-appendice debba essere assoggettato comunque ad immatricolazione propria in categoria O.
Per i carrelli-appendice esistenti sara' assegnato un congruo lasso di tempo per procedere alla relativa regolarizzazione con l'immatricolazione propria.
Decorso il termine assegnato, l'annotazione del carrello-appendice sul certificato di immatricolazione del veicolo trainante si intendera' depennata d'ufficio e non sara' riportata in caso di successiva duplicazione del documento.

Abolizione della targa ripetitrice.
Auspico che la fattispecie della targa ripetitrice non venga prevista nel nuovo cds.
Potra' essere comunque utilizzata fino alla scadenza del lasso di tempo assegnato per regolarizzare gli esistenti carrelli-appendice con l'immatricolazione propria.
Entro lo stesso termine assegnato, anche i rimorchi ancora con targa "rimorchio" dovranno essere regolarizzati con immatricolazione propria.
   
 
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TheDevil
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23/11/2006 4741
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Inserito il 19/10/2026 alle: 17:17:17
   
In altra discussione Anto1957 ha riportato lo stralcio delle disposizioni, recate nel nuovo testo del cds, riguardo all'istituzione del codice unionale 96.02 per la patente di guida di cat. B.

Mi soffermo sul seguente passaggio:
... il rilascio della patente di guida, su cui è apposto il codice unionale 96.02, è subordinato al superamento
di un esame di guida per la verifica delle capacità e dei comportamenti ovvero ad una formazione secondo 
le  disposizioni impartite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti...

e sviluppo il mio interrogativo.

Il Parlamento ha rilasciato delega al Governo per la redazione del nuovo Codice della Strada.

Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fa ovviamente parte del Governo.

Puo' il Governo rilasciare subdelega ad un proprio Ministero per completare, fuori del cds, l'attivita' redazionale delegata dal Parlamento?

Non dovrebbero le disposizioni citate far parte direttamente del cds?
   
Ai nostri antenati si deve il noto principio: Delegatus non potest delegare.

Mi piacerebbe conoscere l'opinione da parte di qualche lettore che ha seguito studi giuridici, con anticipato ringraziamento, stante la mia formazione prettamente scientifica.
   
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Anto1957
Anto1957
07/10/2021 434
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Inserito il 20/10/2026 alle: 09:07:01
In risposta al messaggio di TheDevil del 19/10/2026 alle 17:17:17

    In altra discussione Anto1957 ha riportato lo stralcio delle disposizioni, recate nel nuovo testo del cds, riguardo all'istituzione del codice unionale 96.02 per la patente di guida di cat. B. Mi soffermo sul seguente
passaggio: ... il rilascio della patente di guida, su cui è apposto il codice unionale 96.02, è subordinato al superamento di un esame di guida per la verifica delle capacità e dei comportamenti ovvero ad una formazione secondo  le disposizioni impartite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti... e sviluppo il mio interrogativo. Il Parlamento ha rilasciato delega al Governo per la redazione del nuovo Codice della Strada. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fa ovviamente parte del Governo. Puo' il Governo rilasciare subdelega ad un proprio Ministero per completare, fuori del cds, l'attivita' redazionale delegata dal Parlamento? Non dovrebbero le disposizioni citate far parte direttamente del cds?     Ai nostri antenati si deve il noto principio: Delegatus non potest delegare. Mi piacerebbe conoscere l'opinione da parte di qualche lettore che ha seguito studi giuridici, con anticipato ringraziamento, stante la mia formazione prettamente scientifica.    
...
Scusa ma adesso dove sono disciplinate regole per contenuti, materie, esami per il conseguimento delle patenti? 

La mia risposta è si. Il codice della strada ha definito le tipologie di patenti (i punti essenziali e non delegabili) e ha delegato al Ministro solo l'applicazione per quanto riguarda l'esame di guida per la verifica delle capacità e dei comportamenti ovvero ad una formazione secondo le  disposizioni impartite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti...

Oggi non è forse così? 
  • Prova di teoria: Le modalità della prova teorica, in particolare per quanto riguarda il numero di quesiti e la durata, sono state recentemente aggiornate dal Decreto Ministeriale del 27 ottobre 2021 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale), che ha ridotto a 30 il numero di quesiti (da rispondere in 20 minuti) per le patenti A1, A2, A, B1, B e BE .
  • Guide obbligatorie: Recentemente è stato emanato il Decreto Ministeriale n. 294 del 17 novembre 2025 (pubblicato nella GU n. 297 del 23 dicembre 2025), che introduce aggiornamenti significativi alle esercitazioni di guida obbligatorie, aumentando le ore previste e definendo le modalità di certificazione digitale .
Circolare - 14/12/2021 - Prot. n. 38460 - Esame teorico patenti
OGGETTO: • Decreto del Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibile 27 ottobre 2021 recante “Modifiche alle modalità di espletamento della prova di verifica delle cognizioni per il conseguimento delle patenti di categoria A1, A2, A, e di categoria B1, B e BE”, pubblicato nella GU n. 292 del 9 dicembre 2021;
• Decreto del Direttore Generale per la Motorizzazione, per i servizi ai cittadini e alle imprese in materia di trasporti e di navigazione 10 dicembre 2021, recante indicazione della data di applicabilità delle disposizioni di cui al DM 27 ottobre 2021.

Decreto ministeriale n. 294 del 17.11.2025 guide obbligatorie
Il decreto disciplina il numero di ore di esercitazioni alla guida obbligatorie per il conseguimento della patente di guida di categoria B, non speciale e le modalità di svolgimento delle esercitazioni e di rilascio della certificazione che comprova l’assolvimento dell’obbligo di cui all’articolo 122, comma 5-bis del codice della strada.

Perché un Dlgv dovrebbe scendere in dettagli così pratici e operativi? Blinderebbe una materia di natura prettamente applicaticativa-operativa quando può dare la funzione ad un organo che comunque ha capacità e competenze per adeguare la materia in relazione ad eventuali cambiamenti. Peraltro rientranti IMHO nella delega al Ministero. 

 
La verità non piace.
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IZ4DJI
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12/11/2006 59158
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Inserito il 20/10/2026 alle: 10:32:15
In risposta al messaggio di TheDevil del 15/10/2026 alle 18:18:18

    Dalle ultime notizie di stampa sembra che, per il nuovo codice della strada, sia prevista: - l'emanazione nella primavera 2027; - l'entrata in vigore con l'inizio dell'anno 2028. Ho tempo per indicare altre mie aspettative,
sempre a carattere generale, ed in questo intervento riassumo quelle concernenti la regolamentazione dei veicoli. Inclusione dei ciclomotori nella categoria dei motoveicoli. Nel vigente cds il ciclomotore e' trattato a parte in quanto ammesso inizialmente a circolare senza immatricolazione e con conducente privo di patente. Nel tempo il ciclomotore e' stato assoggettato all'immatricolazione al pari degli altri veicoli a motore ed inoltre il conducente deve essere adesso abilitato alla guida. Ferme restando le differenze nelle caratteristiche tecniche, non ravviso piu' l'esigenza di una trattazione dei ciclomotori separata rispetto a tutti gli altri veicoli della categoria L. Inclusione dei veicoli eccezionali nella trattazione generale di tutti i veicoli a motore. Nel vigente cds il veicolo eccezionale forma oggetto dell'art. 10, nell'ambito del I^ titolo dedicato alle disposizioni generali. Ritengo che, pur nelle specificita' di carattere tecnico ed amministrativo, il veicolo eccezionale possa avere una appropriata trattazione in coda agli altri veicoli a motore, ad esempio dopo i mezzi d'opera. Abolizione del carrello-appendice. Nel vigente cds, nonostante abbia tutte le caratteristiche di un veicolo (rimorchio), il carrello-appendice viene definito come parte integrante di un altro veicolo. Ritengo che, a far tempo dall'entrata in vigore del nuovo cds, il rimorchio immesso sul mercato come carrello-appendice debba essere assoggettato comunque ad immatricolazione propria in categoria O. Per i carrelli-appendice esistenti sara' assegnato un congruo lasso di tempo per procedere alla relativa regolarizzazione con l'immatricolazione propria. Decorso il termine assegnato, l'annotazione del carrello-appendice sul certificato di immatricolazione del veicolo trainante si intendera' depennata d'ufficio e non sara' riportata in caso di successiva duplicazione del documento. Abolizione della targa ripetitrice. Auspico che la fattispecie della targa ripetitrice non venga prevista nel nuovo cds. Potra' essere comunque utilizzata fino alla scadenza del lasso di tempo assegnato per regolarizzare gli esistenti carrelli-appendice con l'immatricolazione propria. Entro lo stesso termine assegnato, anche i rimorchi ancora con targa rimorchio dovranno essere regolarizzati con immatricolazione propria.      
...
Se posso permettermi, riguardo agli ultimi due punti, ho qualche dubbio.

I pochi ormai carrelli appendice circolanti (perchè sono anni che ormai nessuno sano di mente immatricola un rimorchio come carrello appendice, che non ha senso) sono veicoli estremamente datati, la cui casa costruttrice spesso non esiste piu, e quindi sarebbe impossibile potere avere una documentazione necessaria alla "trasformazione" in rimorchio. 
Quindi daccordissimo che sul nuovo andrebbe eliminata la possibilità del carrello appendice ma solo possibile scegliere come rimorchio, ma sull circolante bisogna capire bene come fare. Potrebbe la Motorizzazione pensare alla trasformazione di ufficio anche senza una necessaria documentazione del costruttore?  Forse per que pochi ancora circolanti converrebbe attendere che sia la ruggine a eliminarli.

Giusto eliminare la targa ripetitrice dai rimorchi e farli reimmatricolare con una targa unica di nuovo tipo.
Io stesso ho reimmatricolato il mio rimorchio proprio per non avere piu la targa ripetitrice ma la nuova targa, anche se cio ha un costo.
Però, cosa si dovrebbe usare nei casi per esempio di un portabici o altro che copre la targa?

Sarebbe una buona cosa che per la stampa della targa fosse come all estero, la motorizzazione da il numero e poi ognuno va in una tipografia e si fa stampare la targa, o anche piu di una così da poterla mettere anche dietro al portabici, o se si danneggia, stamparne un altra senza alcuna formalità.
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




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TheDevil
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23/11/2006 4741
Rispondi Abuso
Inserito il 21/10/2026 alle: 01:01:01
   
IZ4DJI ha scritto:
Giusto eliminare la targa ripetitrice dai rimorchi e farli reimmatricolare con una targa unica di nuovo tipo.
Però, cosa si dovrebbe usare nei casi per esempio di un portabici o altro che copre la targa?

   
==============================
   
art30vienna.PNG
dal trattato internazionale "Convenzione sulla circolazione stradale", ratificato con Legge 308/1995 (G.U. 174so1995).

Mi riservo di verificare la rispondenza del nuovo codice della strada alla citata norma di un trattato che, nella gerarchia delle fonti, ha notoriamente rango superiore a qualsiasi legge ordinaria (Costituzione, art.117).
   
Per rispondere al tuo quesito, si dovrebbe usare ... il blocchetto dei verbali!
   
 
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Anto1957
Anto1957
07/10/2021 434
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Inserito il 21/10/2026 alle: 10:31:17
In risposta al messaggio di TheDevil del 21/10/2026 alle 01:01:01

    IZ4DJI ha scritto: Giusto eliminare la targa ripetitrice dai rimorchi e farli reimmatricolare con una targa unica di nuovo tipo. Però, cosa si dovrebbe usare nei casi per esempio di un portabici o altro che copre la
targa?     ==============================     dal trattato internazionale Convenzione sulla circolazione stradale, ratificato con Legge 308/1995 (G.U. 174so1995). Mi riservo di verificare la rispondenza del nuovo codice della strada alla citata norma di un trattato che, nella gerarchia delle fonti, ha notoriamente rango superiore a qualsiasi legge ordinaria (Costituzione, art.117).     Per rispondere al tuo quesito, si dovrebbe usare... il blocchetto dei verbali!      
...
... ratificato con Legge 308/1995 (G.U. 174so1995... 

Quindi è in una legge dello Stato... e una nuova legge dello stato vi può derogare, dal mio punto di vista, da semplice utente della strada. 

 
La verità non piace.
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TheDevil
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23/11/2006 4741
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Inserito il 21/10/2026 alle: 14:14:14
   
Anto1957 ha scritto:
Quindi è in una legge dello Stato... e una nuova legge dello stato vi può derogare, dal mio punto di vista, da semplice utente della strada.
   
==============================

La ratifica del trattato internazionale è in una legge dello Stato :
30895.PNG
   
Quando vuoi, da semplice utente della strada  riesci a "spaccare un capello in quattro".

Mi permetto invitarti a voler valutare l'opportunita' di approfondire come si contestano i contenuti di un trattato internazionale dopo la ratifica con la quale viene disposta la  piena ed intera esecuzione. 
   
D'altra parte, l'art. 1 del vigente cds riporta il seguente "principio generale":
La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade e' regolata dalle norme del presente codice e dai provvedimenti emanati in applicazione di esse, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie in materia.
   

 
5
Anto1957
Anto1957
07/10/2021 434
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Inserito il 21/10/2026 alle: 21:02:16
In risposta al messaggio di TheDevil del 21/10/2026 alle 14:14:14

    Anto1957 ha scritto: Quindi è in una legge dello Stato... e una nuova legge dello stato vi può derogare, dal mio punto di vista, da semplice utente della strada.     ============================== La ratifica del
trattato internazionale è in una legge dello Stato:     Quando vuoi, da semplice utente della strada riesci a spaccare un capello in quattro. Mi permetto invitarti a voler valutare l'opportunita' di approfondire come si contestano i contenuti di un trattato internazionale dopo la ratifica con la quale viene disposta la piena ed intera esecuzione.      D'altra parte, l'art. 1 del vigente cds riporta il seguente principio generale: La circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali sulle strade e' regolata dalle norme del presente codice e dai provvedimenti emanati in applicazione di esse, nel rispetto delle normative internazionali e comunitarie in materia.      
...
Mi riservo di risponderti non appena avrai eseguito questa verifica:  Posso darti ragione sulla modifica  e rinegoziazione ex art. 117 Cost. del trattato già ratificato.

Però aspetto la tua verifica.

Mi riservo di verificare la rispondenza del nuovo codice della strada alla citata norma di un trattato che, nella gerarchia delle fonti, ha notoriamente rango superiore a qualsiasi legge ordinaria (Costituzione, art.117).

Non so se stiamo discutendo del nulla.

Giacché ti trovi,  fossi in te valuterei di verificare anche se quel trattato non sia superato dai regolamenti UE in tema di motorizzazione, considerato che è del 1995. Io non lo so e non ho fatto una ricerca.  

 
La verità non piace.
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23/11/2006 4741
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Inserito il 21/10/2026 alle: 22:22:22
   
Anto1957 ha scritto:
... stiamo discutendo del nulla.
   
==============================
   
Concordo.
   
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IZ4DJI
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12/11/2006 59158
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Inserito il 21/10/2026 alle: 23:07:14
In risposta al messaggio di TheDevil del 21/10/2026 alle 01:01:01

    IZ4DJI ha scritto: Giusto eliminare la targa ripetitrice dai rimorchi e farli reimmatricolare con una targa unica di nuovo tipo. Però, cosa si dovrebbe usare nei casi per esempio di un portabici o altro che copre la
targa?     ==============================     dal trattato internazionale Convenzione sulla circolazione stradale, ratificato con Legge 308/1995 (G.U. 174so1995). Mi riservo di verificare la rispondenza del nuovo codice della strada alla citata norma di un trattato che, nella gerarchia delle fonti, ha notoriamente rango superiore a qualsiasi legge ordinaria (Costituzione, art.117).     Per rispondere al tuo quesito, si dovrebbe usare... il blocchetto dei verbali!      
...
Quindi automaticamente i diffusissimi portabici da gancio di traino, che usano tutte le auto Italiane e straniere, dovrebbero essere vietati?
____________________________________

Tommaso IZ4DJI

www.iz4dji.it




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TheDevil
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23/11/2006 4741
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Inserito il 22/10/2026 alle: 00:00:00
In risposta al messaggio di IZ4DJI del 21/10/2026 alle 23:07:14

Quindi automaticamente i diffusissimi portabici da gancio di traino, che usano tutte le auto Italiane e straniere, dovrebbero essere vietati?
   
Occorre vedere come il Decreto MIT del 19-12-2024 e' stato trasfuso nel nuovo Codice della Strada di cui, per quanto mi riguarda, aspetto la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
   
 
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