In risposta al messaggio di Laikone del 06/07/2026 alle 15:42:07Boom vuol dire che scoppia ?
direttamente dal costruttore... booom
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In risposta al messaggio di dani1967 del 06/07/2026 alle 16:26:10Nessuno ha mai perlato di fake, tutti chiedono dettagli tecnici, nessuno ha mai avuto risposte tecniche.
Io su una cosa concordo con Laikone anche dalle mie basse conoscenze, Dometic è una azienda che opera in ue e segue le norme UE e peraltro commercializza in una quindicina di paesi UE che spesso hanno anche norme più restrittivedi quelle italiane o europee. Se dichiarasse così spudoratamente il falso o anche solo con informazioni svianti in materia di sicurezza rischia in maniera brutale gravi conseguenze. Per cui prima di dire che dichiara dei fake io prenderei dei respiri lunghissimi, davvero tanti e lunghi.
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In risposta al messaggio di dani1967 del 06/07/2026 alle 16:26:10dopo 7 pagine di interventi, è finalmente arrivato un commento degno di nota
Io su una cosa concordo con Laikone anche dalle mie basse conoscenze, Dometic è una azienda che opera in ue e segue le norme UE e peraltro commercializza in una quindicina di paesi UE che spesso hanno anche norme più restrittivedi quelle italiane o europee. Se dichiarasse così spudoratamente il falso o anche solo con informazioni svianti in materia di sicurezza rischia in maniera brutale gravi conseguenze. Per cui prima di dire che dichiara dei fake io prenderei dei respiri lunghissimi, davvero tanti e lunghi.
In risposta al messaggio di Emme48 del 06/07/2026 alle 16:23:50in realtà nessuno dei due.
Boom vuol dire che scoppia ? Che razza di commento sarebbe, stiamo aspettando da giorni e ora esce dal cilindro questo disegno che continua a non fornire dettagli e da come interreto io quel boom che scrivi soddisfa in pieno le domande tecniche poste? Dometic è una grnde azienda, ma anche Victron che vende apprai per adattare gli impianti per il litio è grande.
In risposta al messaggio di Laikone del 06/07/2026 alle 16:55:09Aspetta, ho modificato il commento, non so a quale versione hai risposto.
in realtà nessuno dei due. Tutto ciò dovrebbe rispondere agli interrogativi di alcuni di voi... io non vedo il dc-dc installato su un disegno origanale Dometic/NDS. Volevate evidenza, ora l'avete. Ma suppongo non siateancora contenti e non vi andrà mai bene nulla... il più classico dei classici film già visti... PS: ciò non significa che l'eventuale dc-dc non serva, ma semplicemente che non è indispensabile, su questa batteria ovviamente, non quelle fatte in garage...
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In risposta al messaggio di dani1967 del 06/07/2026 alle 16:26:10Quel disegno postato parla di alternatore tradizionale, io attendo ancora una risposta.
Io su una cosa concordo con Laikone anche dalle mie basse conoscenze, Dometic è una azienda che opera in ue e segue le norme UE e peraltro commercializza in una quindicina di paesi UE che spesso hanno anche norme più restrittivedi quelle italiane o europee. Se dichiarasse così spudoratamente il falso o anche solo con informazioni svianti in materia di sicurezza rischia in maniera brutale gravi conseguenze. Per cui prima di dire che dichiara dei fake io prenderei dei respiri lunghissimi, davvero tanti e lunghi.
In risposta al messaggio di Emme48 del 06/07/2026 alle 16:49:40aspetta ben un attimimo...
Nessuno ha mai perlato di fake, tutti chiedono dettagli tecnici, nessuno ha mai avuto risposte tecniche. Questo è un forum tecnico, qui si discute di tecnologia e i copia-incolla dei depliant pubblicitari indispettiscono.Se ti chiedo come funziona e tu mi rispondi fidati, lo fa davvero non hai capito nulla oppure fingi. Non dico che non lo fa, voglio sapere come lo fa.
In risposta al messaggio di Laikone del 06/07/2026 alle 17:28:03Gli alternatori sono tutti diversi, alcuni possono erogare 50 e più Ampere e oltre, altri solo 20 Ampere.
aspetta ben un attimimo... C'è una differenza sostanziale tra dire vorrei una spiegazione tecnica più approfondita e concludere allora probabilmente non lo fa. Un costruttore è tenuto a dichiarare cosa fa il prodotto,le condizioni d'uso, i limiti operativi e a garantirne il funzionamento. Non è normalmente tenuto a pubblicare lo schema elettrico, l'architettura interna o le soluzioni progettuali adottate, soprattutto se rappresentano un elemento distintivo del prodotto. Se NDS decidesse di pubblicare un white paper tecnico o uno schema a blocchi, sarei il primo a leggerlo con interesse. Ma il fatto che non lo faccia non significa automaticamente che la funzione dichiarata non esista. Quello che noto, invece, è che in questa discussione si è spesso fatto un passo ulteriore: dalla richiesta di dettagli tecnici si è arrivati ad affermare che la soluzione non possa funzionare come dichiarato. E sono due cose molto diverse. Ti faccio una domanda: se domani NDS pubblicasse un documento tecnico che spiega il principio di funzionamento, ma senza arrivare al dettaglio dello schema elettronico, per te sarebbe sufficiente oppure continueresti a ritenere necessario aprire fisicamente una Tempra? Perché cambia molto il tipo di richiesta. Se alcune cose ti/vi indispettiscono dovrete farvene una ragione, perchè fino a prova contraria pensi/pensate sempre di scrivere cose che agli altri piacciono indistintamente? Aggiungo... se ti dicono che dentro alla batteria c'è un dc-dc il quale fa le stesse cose che fa l'eventuale dc-dc esterno, per quale motivo con il dc-dc esterno potrebbe funzionare e interno no?
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In risposta al messaggio di Laikone del 06/07/2026 alle 17:28:03"Aggiungo... se ti dicono che dentro alla batteria c'è un dc-dc il quale fa le stesse cose che fa l'eventuale dc-dc esterno, per quale motivo con il dc-dc esterno potrebbe funzionare e interno no? "
aspetta ben un attimimo... C'è una differenza sostanziale tra dire vorrei una spiegazione tecnica più approfondita e concludere allora probabilmente non lo fa. Un costruttore è tenuto a dichiarare cosa fa il prodotto,le condizioni d'uso, i limiti operativi e a garantirne il funzionamento. Non è normalmente tenuto a pubblicare lo schema elettrico, l'architettura interna o le soluzioni progettuali adottate, soprattutto se rappresentano un elemento distintivo del prodotto. Se NDS decidesse di pubblicare un white paper tecnico o uno schema a blocchi, sarei il primo a leggerlo con interesse. Ma il fatto che non lo faccia non significa automaticamente che la funzione dichiarata non esista. Quello che noto, invece, è che in questa discussione si è spesso fatto un passo ulteriore: dalla richiesta di dettagli tecnici si è arrivati ad affermare che la soluzione non possa funzionare come dichiarato. E sono due cose molto diverse. Ti faccio una domanda: se domani NDS pubblicasse un documento tecnico che spiega il principio di funzionamento, ma senza arrivare al dettaglio dello schema elettronico, per te sarebbe sufficiente oppure continueresti a ritenere necessario aprire fisicamente una Tempra? Perché cambia molto il tipo di richiesta. Se alcune cose ti/vi indispettiscono dovrete farvene una ragione, perchè fino a prova contraria pensi/pensate sempre di scrivere cose che agli altri piacciono indistintamente? Aggiungo... se ti dicono che dentro alla batteria c'è un dc-dc il quale fa le stesse cose che fa l'eventuale dc-dc esterno, per quale motivo con il dc-dc esterno potrebbe funzionare e interno no?
In risposta al messaggio di dani1967 del 06/07/2026 alle 16:26:10Cito: '' Dometic è una azienda che opera in ue''
Io su una cosa concordo con Laikone anche dalle mie basse conoscenze, Dometic è una azienda che opera in ue e segue le norme UE e peraltro commercializza in una quindicina di paesi UE che spesso hanno anche norme più restrittivedi quelle italiane o europee. Se dichiarasse così spudoratamente il falso o anche solo con informazioni svianti in materia di sicurezza rischia in maniera brutale gravi conseguenze. Per cui prima di dire che dichiara dei fake io prenderei dei respiri lunghissimi, davvero tanti e lunghi.
In risposta al messaggio di Emme48 del 06/07/2026 alle 18:00:52Questa è una domanda tecnica legittima e, se devo essere sincero, non conosco la risposta perché NDS non la documenta.
Gli alternatori sono tutti diversi, alcuni possono erogare 50 e più Ampere e oltre, altri solo 20 Ampere. Ovvio che il DC DC interno Plug&Play funziona, mai messo in dubbio, ma con che valore di corrente? Io ripetola domanda tecnica. Come dico alla Tempra di sfruttare tutte le 50A che il mio alternatore può dare? Come dico alla Tempra di non prelevare più di 20 A perchè l'alternatore non ce la fa? Puoi anche non saperlo, non ci sarebbe nulla di male, non è una domanda banale. Uno schema logico aiuterebbe. Immagina il mio camper. L'alternatore è d 80A, era da 53A, 30A è la corrente massima erogabile che io limito con un DC DC charger,. Il mio fotovoltaico produce anche 40A. A quanto limita un DC DC Plug&Play? 30 A? Da fermo non sfrutto tutto il fotovoltaico. 40 A? Da fermo sfrutto tutto il fotovoltaico ma viaggindo di notte rischio l'alternatore. 70 A? Viaggiando di giorno sono 30A dall'alternatore e 40 dal fotovoltaico, ma con le nuvole o di notte addio alternatore.
In risposta al messaggio di Armando del 06/07/2026 alle 18:32:04Credo che si stiano confondendo due aspetti diversi.
Aggiungo... se ti dicono che dentro alla batteria c'è un dc-dc il quale fa le stesse cose che fa l'eventuale dc-dc esterno, per quale motivo con il dc-dc esterno potrebbe funzionare e interno no? Il fatto è che il commercialenella chicca ha parlato SOLO di limitazione di tensione in input a 14.5 V (che consentirà pure il P&P ma dal punto di vista della batteria). NON ha fatto il minimo cenno a una regolazione di corrente max, tanto meno settabile dall'utente (che serve anche a proteggere il proprio impianto!) .. e NON ha accennato a curve di carica specifiche e settabili come hanno i DCDC veri. Cose che ho detto ancora nel 1⁰ messaggio. Ecco perché un'altra soluzione con DC esterno ha un ben altro respiro, anche nel proteggere il proprio impianto (alternatore, cavi) da eccessi, oltre a consentire l'uso di batterie dal mercato di varie misure e marche (ce ne sará anche altre di serie? ..o l'unica è NDS?) senza vincolare il cliente a un solo brand o soluzione. (Come diceva Grinza, se si guasta la T. dopo 2 anni, si ricomincia con 1200 €?) Questo al di là che NDS mantenga quel che ha detto, che a questo punto è marginale. Poi se a uno va bene di poter usare una LFP bell'e pronta, per i motivi che ricordava Salvatore, a 1200 € o più, padronissimo.
In risposta al messaggio di Laikone del 06/07/2026 alle 20:27:11Io ho la certezza che un DCDC "vero" cioè venduto come tale da Victron, abbinato a una batteria diversa dalla Tempra, costituisce un sistema che va benissimo anche come garanzia del mio impianto, e il tutto costa pure moooolto meno.
Credo che si stiano confondendo due aspetti diversi. Il responsabile NDS non ha mai detto che il DC-DC esterno sia inutile. Ha dichiarato che all'interno della Tempra è presente un DC-DC e che quello esterno non è indispensabile,aggiungendo però che installarlo può migliorare le prestazioni dell'impianto. A me questa affermazione sembra tutt'altro che in contraddizione. Un DC-DC esterno può offrire funzioni aggiuntive. Questo non significa che il sistema interno non sia in grado di svolgere la funzione per cui è stato progettato. La domanda tecnica corretta, semmai, è un'altra: come è stato implementato il DC-DC interno e con quale logica gestisce le diverse sorgenti di carica? È una curiosità che ho anch'io e sarei il primo a leggere una documentazione tecnica più approfondita se NDS decidesse di pubblicarla. Quello che, invece, continuo a non condividere è il salto logico che vedo fare da alcuni: non conoscere nel dettaglio il principio di funzionamento non significa poter affermare che il sistema non funzioni come dichiarato. Oggi sappiamo una cosa, perché è stata dichiarata ufficialmente dal costruttore e che fino ad oggi NON SAPEVATE: la Tempra integra un DC-DC, può essere utilizzata senza un DC-DC esterno e, se quest'ultimo viene installato, può migliorare le prestazioni dell'impianto. Se qualcuno ritiene che tutto questo sia tecnicamente impossibile, ben venga un'analisi, o delle prove strumentali che lo dimostrino. Fino ad allora, però, rimaniamo nel campo delle ipotesi, non delle certezze.
In risposta al messaggio di Armando del 06/07/2026 alle 20:44:35E infatti è una scelta assolutamente legittima.
Io ho la certezza che un DCDC vero cioè venduto come tale da Victron, abbinato a una batteria diversa dalla Tempra, costituisce un sistema che va benissimo anche come garanzia del mio impianto, e il tutto costa pure mooooltomeno. E questo mi basta e avanza senza dover indagare cosa avranno mai realizzato a Pescara. Soluzione che scarterei e di cui quindi non mi importa nulla. Per questo scusate, ma lascio la compagnia a parlare ancora N pagine della Tempra, cosa che non pare sgradita all'esimio iniziatore del thread
In risposta al messaggio di Laikone del 06/07/2026 alle 20:15:08No, non ci sono elementi noti per azzardare ipotesi sensate.
Questa è una domanda tecnica legittima e, se devo essere sincero, non conosco la risposta perché NDS non la documenta. Però stai dando per scontata una cosa che potrebbe non esserlo: chi ti dice che il sistema debba essereimpostato dall'utente? Se davvero all'interno c'è un'elettronica di gestione, potrebbe tranquillamente misurare tensione, andamento della tensione, resistenza interna della batteria, temperatura e altri parametri per decidere autonomamente quanta corrente assorbire, senza che l'utente debba impostare nulla. Del resto è proprio questo il concetto di Plug&Play: togliere all'utente la necessità di configurare il sistema. Tu giustamente fai l'esempio di un alternatore da 80 A, di uno da 53 A, del fotovoltaico, ecc. Ma sono esempi che partono dall'assunto che la Tempra debba avere un limite fisso impostabile, come un DC-DC tradizionale. E se invece il principio di funzionamento fosse completamente diverso? È proprio questo che oggi non sappiamo. Per questo motivo non me la sento di concludere che non può funzionare. Mi limito a dire che eventualmente non conosciamo l'esatto principio di funzionamento. Se NDS pubblicasse uno schema a blocchi o una nota applicativa che spiegasse come viene gestita la corrente proveniente dalle diverse sorgenti, credo che risponderebbe a molte delle domande che stai ponendo. Ma, in assenza di quella documentazione, né io né te possiamo affermare con certezza come lavori internamente, e soprattutto che non funziona. Ti lascio uno spunto di riflessione: se davvero il sistema fosse limitato a una corrente fissa (20 A, 30 A, 40 A...), come potrebbe NDS dichiarare la compatibilità con qualsiasi fonte di carica? È proprio questo che mi fa pensare che il principio di funzionamento, se esiste davvero come dichiarato, non sia quello di un normale DC-DC tradizionale. Aggiungo... nel tuo caso specifico sarebbe perfetta, non usi mai l'alternatore...
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In risposta al messaggio di Emme48 del 06/07/2026 alle 20:54:40ti ipotizzo io una possibilità campata in aria...
No, non ci sono elementi noti per azzardare ipotesi sensate. Purtroppo non esiste comportamento elettrico che ci dice la corrente oltre la quale quell'alternatore potrebbe rompersi / è molto probabile che si rompa /si rompe sicuramente. In parallelo c'è il fotovoltaico, elettricamente indistinguibile dall'alternatore perchè i fili sono solo 2. Anche le utenze su BM e BS modificano il comportamento elettrico confondendo tutto. Quanti saranno gli alternatori di marca e modello diversi tra loro? 1.000 ? 10.000 ? Si potrebbe tentare di... indovinare la sola corrente dell'alternatore selezionando la componente alternata che contiene, ma sarebbe impreciso e il suo costoso sviluppo non sarebbe ammortizzato. Se qualcuno l'ha montata potrebbe fare delle misure con pinza amperometica su tutti gli apparati, ma se costui sapesse fare una cosa simile si sarebbe montato un DC DC Charger da solo e una litio da 300 Ah