In risposta al messaggio di fernando63 del 02/11/2026 alle 08:58:28Ciliegina sulla torta sarebbe avere le protezioni differenziali di "tipo F" e non di "tipo AC".
Power station integrata nel camper: tre differenziali, un commutatore e una seconda sorgente di energia Voglio condividere il progetto che ho realizzato sul mio Elnagh Doral 114 del 1999, integrando una AFERIY Haven 3000P300 da 3.600 W nell'impianto originale a 230 V. L'obiettivo era utilizzare le normali prese del camper anche in sosta libera, senza collegare ogni apparecchio direttamente alla power station e senza prolunghe sparse nella cellula. Il sistema è stato realizzato e provato e, dal punto di vista del funzionamento, va alla grande! Il cuore del progetto: tre magnetotermici differenziali e un commutatore Ho scelto di realizzare un quadro elettrico con tre protezioni indipendenti, ciascuna destinata a una funzione precisa. 1. Primo magnetotermico differenziale – Alimentazione dalla colonnina CEE È dedicato al ramo di alimentazione proveniente dalla colonnina e diretto al commutatore. Serve a proteggere quel circuito da sovracorrenti, cortocircuiti e dispersioni verso terra, secondo le caratteristiche del dispositivo. 2. Secondo magnetotermico differenziale – Uscita AC OUT della power station È dedicato alla linea a 230 V proveniente dalla AFERIY. Quando seleziono la power station come sorgente, l'alimentazione delle prese originali passa attraverso questo dispositivo. L'effettiva protezione differenziale dai guasti verso terra dipende anche dalla configurazione elettrica dell'uscita della power station. 3. Terzo magnetotermico differenziale – Ricarica AC IN della power station Ho realizzato una linea indipendente, derivata dall'ingresso CEE, che alimenta una presa Schuko dedicata esclusivamente alla ricarica della AFERIY. Anche questa linea dispone della propria protezione. La particolarità è che la ricarica rimane indipendente dalla posizione del commutatore. Il commutatore a tre posizioni Il commutatore non svolge la funzione di protezione: serve a selezionare la sorgente che alimenta l'impianto del camper. Posizione 0: alimentazione delle utenze 230 V del camper esclusa. Posizione 1 – CEE: alimentazione tradizionale dalla colonnina, compreso il caricabatterie originale della batteria servizi. Posizione 2 – P300: alimentazione delle prese originali dalla power station, con caricabatterie originale escluso per evitare consumi inutili e possibili ricircoli di energia.La linea dedicata alla ricarica AC IN è indipendente dal commutatore. Il bonding N–PE: il confronto con il supporto tecnico AFERIY Durante la progettazione ho approfondito anche un argomento particolarmente importante: il collegamento tra neutro e terra (bonding N–PE) quando il camper viene alimentato dalla power station. Non mi sono limitato alle informazioni trovate in rete, ma ho contattato direttamente il supporto tecnico AFERIY per chiarire questo aspetto. Il supporto AFERIY mi ha confermato la possibilità di prevedere un collegamento N–PE esterno esclusivamente durante il funzionamento off-grid, cioè quando la power station opera senza essere collegata alla rete elettrica. Il collegamento deve invece essere escluso quando la P300 riceve alimentazione dalla rete, compreso il funzionamento in bypass. È una distinzione fondamentale, perché un collegamento N–PE realizzato senza considerare le modalità operative della power station potrebbe interferire con le protezioni elettriche. Nel mio impianto ho mantenuto il collegamento dei conduttori PE, ma non ho installato un ponte N–PE esterno. La possibilità di un'eventuale integrazione rimane quindi una scelta tecnica da valutare e verificare, non una modifica già realizzata. Voglio ricordare che un differenziale non garantisce automaticamente l'intervento su un primo guasto verso terra quando l'uscita della sorgente è flottante., considerando che non prevedo carichi energivori in posizione 2 del commutatore, una TV, il frigo se disponibile energia sufficiente ( pannelli solari e DCDC charge) un minipiner piuttosto una macchinetta per il caffè ad uso sporadico sempre scollegata quando non in uso sempre con cavi spine e accessori marcati CE, quindi limitare al massimo i problemi di guasti interni agli apparecchi e dispersioni che potrebbero in caso di guasto ( 2 guasti)non fare scattare il differenziale l sistema è funzionante e mi permette di sfruttare la power station come seconda sorgente di alimentazione per le normali prese del camper. Il prossimo passo sarà integrare la ricarica durante la marcia e potenziare il fotovoltaico sul tetto, per aumentare ulteriormente l'autonomia durante le soste libere. La mia idea era diversa: integrarla nell'impianto originale del camper, mantenendo separate le sorgenti, i circuiti e le relative protezioni.
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di fernando63 del 02/11/2026 alle 08:58:28Curiosità, dove hai piazzato lo scatolone da 3600w?
Power station integrata nel camper: tre differenziali, un commutatore e una seconda sorgente di energia Voglio condividere il progetto che ho realizzato sul mio Elnagh Doral 114 del 1999, integrando una AFERIY Haven 3000P300 da 3.600 W nell'impianto originale a 230 V. L'obiettivo era utilizzare le normali prese del camper anche in sosta libera, senza collegare ogni apparecchio direttamente alla power station e senza prolunghe sparse nella cellula. Il sistema è stato realizzato e provato e, dal punto di vista del funzionamento, va alla grande! Il cuore del progetto: tre magnetotermici differenziali e un commutatore Ho scelto di realizzare un quadro elettrico con tre protezioni indipendenti, ciascuna destinata a una funzione precisa. 1. Primo magnetotermico differenziale – Alimentazione dalla colonnina CEE È dedicato al ramo di alimentazione proveniente dalla colonnina e diretto al commutatore. Serve a proteggere quel circuito da sovracorrenti, cortocircuiti e dispersioni verso terra, secondo le caratteristiche del dispositivo. 2. Secondo magnetotermico differenziale – Uscita AC OUT della power station È dedicato alla linea a 230 V proveniente dalla AFERIY. Quando seleziono la power station come sorgente, l'alimentazione delle prese originali passa attraverso questo dispositivo. L'effettiva protezione differenziale dai guasti verso terra dipende anche dalla configurazione elettrica dell'uscita della power station. 3. Terzo magnetotermico differenziale – Ricarica AC IN della power station Ho realizzato una linea indipendente, derivata dall'ingresso CEE, che alimenta una presa Schuko dedicata esclusivamente alla ricarica della AFERIY. Anche questa linea dispone della propria protezione. La particolarità è che la ricarica rimane indipendente dalla posizione del commutatore. Il commutatore a tre posizioni Il commutatore non svolge la funzione di protezione: serve a selezionare la sorgente che alimenta l'impianto del camper. Posizione 0: alimentazione delle utenze 230 V del camper esclusa. Posizione 1 – CEE: alimentazione tradizionale dalla colonnina, compreso il caricabatterie originale della batteria servizi. Posizione 2 – P300: alimentazione delle prese originali dalla power station, con caricabatterie originale escluso per evitare consumi inutili e possibili ricircoli di energia.La linea dedicata alla ricarica AC IN è indipendente dal commutatore. Il bonding N–PE: il confronto con il supporto tecnico AFERIY Durante la progettazione ho approfondito anche un argomento particolarmente importante: il collegamento tra neutro e terra (bonding N–PE) quando il camper viene alimentato dalla power station. Non mi sono limitato alle informazioni trovate in rete, ma ho contattato direttamente il supporto tecnico AFERIY per chiarire questo aspetto. Il supporto AFERIY mi ha confermato la possibilità di prevedere un collegamento N–PE esterno esclusivamente durante il funzionamento off-grid, cioè quando la power station opera senza essere collegata alla rete elettrica. Il collegamento deve invece essere escluso quando la P300 riceve alimentazione dalla rete, compreso il funzionamento in bypass. È una distinzione fondamentale, perché un collegamento N–PE realizzato senza considerare le modalità operative della power station potrebbe interferire con le protezioni elettriche. Nel mio impianto ho mantenuto il collegamento dei conduttori PE, ma non ho installato un ponte N–PE esterno. La possibilità di un'eventuale integrazione rimane quindi una scelta tecnica da valutare e verificare, non una modifica già realizzata. Voglio ricordare che un differenziale non garantisce automaticamente l'intervento su un primo guasto verso terra quando l'uscita della sorgente è flottante., considerando che non prevedo carichi energivori in posizione 2 del commutatore, una TV, il frigo se disponibile energia sufficiente ( pannelli solari e DCDC charge) un minipiner piuttosto una macchinetta per il caffè ad uso sporadico sempre scollegata quando non in uso sempre con cavi spine e accessori marcati CE, quindi limitare al massimo i problemi di guasti interni agli apparecchi e dispersioni che potrebbero in caso di guasto ( 2 guasti)non fare scattare il differenziale l sistema è funzionante e mi permette di sfruttare la power station come seconda sorgente di alimentazione per le normali prese del camper. Il prossimo passo sarà integrare la ricarica durante la marcia e potenziare il fotovoltaico sul tetto, per aumentare ulteriormente l'autonomia durante le soste libere. La mia idea era diversa: integrarla nell'impianto originale del camper, mantenendo separate le sorgenti, i circuiti e le relative protezioni.