www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 06/03/2014 11:24:59 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Una domanda per Regoleo: vi siete fermati a Bologna a vedere il quadro "la ragazza con l'orecchino di perla?".id="purple"> No. Ci hanno dissuaso le notizie sulle file da affrontare per poter entrare, specie di sabato quando avremmo potuto farlo noi. Poi mia moglie è una fan di Philippe Daverio, e il maestro ha detto proprio a proposito della ragazza con l'orecchino, che un opera simile o si ha la possibilità di osservarla con calma, o tanto vale guardarla su un libro. Io sono abbastanza sacrilego in materia e ho liquidato la questione dicendo che non valeva la pena di fare la fila per vedere una "ragazza con la faccia da pirla" ce ne sono già tante in giro. [:D][:D][:D] Abbiamo quindi optato per Mantova, con una visita al palazzo ducale, anche se il piatto forte, la camera degli sposi, purtroppo è ancora chiusa a causa dei danni del terremoto.
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 07/03/2014 09:05:22 (> A proposito di accendere!! Intanto complimenti per la stella ( qualcuno mi dovrebbe spiegare come mai i voti che vi ho dato non si evidenziano!). Io invece ho acceso una candela. Mi è piaciuto l'iniziativa per Papa Francesco "accendi una candela" suVisualizza messaggio in nuova finestra
)>
www.perpapafrancesco.org
così ho espresso un mio desiderio di preghiera per i giovani. Un po' per fede un po' perchè mi piace l'idea del calore della candela. Mi piacciono anche le sue parole di incoraggiamento, non abituatevi al dolore e non perdete la speranza, parole forti di questi tempi! So che parlare non basta e che forse nemmeno la preghiera ci può aiutare ma sento di aver bisogno di riferimenti per non perdere completamente la bussola! PdA
ma l'alba ci ha ripagato di molto
nei cinque minuti successivi ha ripreso a nevicare e tra una battuta e l'altra del tergicristallo, il vetro era così
sostituendo i colori, non sembrano i Caraibi?
poi riprende la strada
tra muri di neve, eravamo in colonna, questa volta siamo riusciti a rimanere attaccati alla colonna, ma solo perchè davanti avevamo due tir che andavano comunque come pazzi, ma riuscivamo a riprenderli in salita
e tra evidenti testimonianze di alte maree, molto alte e molto improvvise
e temporali di ritorno
la strada è diventata un nastro d'argento.
questa invece, vorrei dedicarla a tutte le donne.
spesso la vita è così, un po' tempestosa, ma se si guarda bene si riesce sempre a trovare un po' d'azzurro e un raggio di sole.
auguri Donne
quote:Risposta al messaggio di annapasqua inserito in data 07/03/2014 14:43:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Mi hai fatto ricordare un gruppo di miei amici, che subito dopo la maturità andarono a fare un giro in Corsica, muniti di vecchia auto scassata e tenda. Una notte si smarrirono in mezzo ai monti e decisero di accamparsi alla belle meglio. Si misero a nanna e dopo un ora furono svegliati dai fari e dal clacson di una macchina. Senza accorgersi avevano montato la tenda in mezzo alla strada, e l'autista notturno voleva semplicemente tornarsene a casa. Riguardo alle tue stupende foto credo che le riguarderò con piacere la prossima estate, quando farà particolarmente caldo. [:D]
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 10/03/2014 14:40:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> giovinezza+tenda= alta probabilità di disastro. la nostra prima tenda ci fu prestata da un amico che poi perdemmo di vista, chissà perchè.... secondo lui era autoportante nel senso che l'ingresso e il lato dietro erano dotati di due camere d'aria che, una volta gonfiate, avrebbero dovuto reggerla. forse, se non fossero state bucate. abbiamo sopperito alla mancanza mettendoci vicino alla recinzione del campeggio e reggendola con corde. il dramma è stato quando il campeggio non offriva questa possibilità: raccolta notturna di canne di bambù e aspetto tra la pagoda e l'arco gotico..... proseguo con le foto, ormai siamo vicini a capo nord. la strada per il Capo per me è magica, una delle poche che ricordo in quasi tutti i suoi particolari
lungo la strada numerose gallerie, provviste di porte per evitare che la neve entri o che si ghiaccino.
il problema è quando si arriva alla fine e la si trova chiusa.
la prima volta fa un po' impressione
un pensiero qui è andato alle nostre spiagge
da qui una volta partivano i traghetti per l'isola di Mageroya.
ora il paese è abbandonato, almeno in inverno
la prima volta che siamo andati al capo era una giornata pessima, vento, pioggia, burrasca.
ricordo di aver fatto tutto il tragitto sul ponte esterno, quasi una polena, unico modo per evitare di star male.
sicuramente scomodo, ma che fascino, la sensazione di andare in capo al mondo era davvero reale.
adesso c'è un comodo tunnel, molto più comodo, ma molto meno "avventura"
e poi quando si esce...
e finalmente si arriva ad Honningsvag, il centro dell'isola, irriconoscibile per noi.
ogni volta ci troviamo più case, supermercati, il progresso che avanza.
unica cosa che resta, per il momento inalterata, la mancanza di sole: qui più o meno erano le dieci del mattino
... e il capo? si merita una puntata tutta sua.
questa che segue è per Regoleo, tienila da parte per la prossima estate[:D]
Dopo la valanga
Forse col bob andrebbe meglio[:D]
Meglio uscire dal balcone...forse[:D]
Si prega annapasqua di riportare indietro la neve[^]. Grazie Bruno[:o)][:D]
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Chavez: “Se il clima fosse stato una banca, già lo avrebbero salvato” quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 12/03/2014 18:14:20 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>ciao Cristina. che combinazione, anche io quest'anno sono particolarmente stanca e siccome , se tutto va bene, avremo 3 settimane di ferie, (non succederà mai più una congiunzione astrale che mi permetta un simile lusso! [:D][:D])vorrei fare rotta verso sud. mi piace pensare ad un viaggio molto sloow, a tappe in Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e magari Calabria e Puglia...chi ha esperienza se mi vorrà dare suggerimenti avrà tutta la mia gratitudine [;)][:)] elena
quote:Risposta al messaggio di EmilG inserito in data 12/03/2014 21:51:55 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> a quando l'Everest?[8D]
in realtà avremmo dovuto esserci il giorno successivo, ma il meteo era favorevole, la voglia di arrivare tanta e la prospettiva di riuscire finalmente a guardar giù vedendo il mare anzichè la nebbia che ci aveva infaustamente accompagnati tutte le altre volte, ci ha fatto accellerare.
così, rapido giro di sms per avvisare il gruppo, i figli, tutti, di guardare la web e pronti in fila.
il momento in cui si è alzata la sbarra è stato il segno che eravamo davvero lì, stava davvero succedendo
e subito è iniziata la giostra: i norvegesi corrono, mentre noi avremmo voluto centellinare ogni metro di strada [}:)][:(!]
credevo che dover procedere in colonna fosse solo una questione di folklore turistico, invece no.
causa il freddo la neve è molto farinosa e il vento riesce a spostarne grandi quantità in brevissimo tempo.
lo spazzaneve apre, spesso solo una corsia, e già dopo un'ora tutto potrebbe essere nuovamente ricoperto
gli ultimi metri
ci siamo quasi, e quello è proprio l'ombra del nostro camper che ci precede, come avesse più voglia ancora di noi di arrivare (io sono dell'idea che lui abbia un'anima [:D])
è laggiù in fondo
eccoci
i protagonisti nelle più scontate delle foto ricordo, ma quando ce vo' ce vo'.
il primo pilota, meccanico
il secondo pilota, nonchè audace nevigatorechenonsbagliamai
l'intrepido terzo
e se guardate bene, sul lunotto posteriore, ci sono anche tutti quelli dell'8 x 8 e, per estensione, tutti i nostri amici.
questa è un po' megalomane, ma quelle erano le impronte dei nostri passi, compresa la deviazione verso il bordo per rimanere, come due stoccafissi, sotto la web.
non saranno le impronte di Armstrong sulla luna, ma per noi hanno una certa importanza
ritengo impossibile fare foto originali in questo posto, quindi una che mi piace
e una che mi sembra doverosa, proprio quando si parla tanto di bambini e bambine che per un motivo o l'altro vengono maltrattati: il monumento ai bambini
durante l'inverno per motivi di sicurezza, non si può rimanere di notte sul piazzale, quindi troppo presto è arrivata l'ora della colonna di ritorno
ritorno che si è svolto in silenzio, perchè ciascuno aveva il suo bel pacchetto di emozioni da smaltire
Gjesvaer.
come sentirsi piccoli, piccoli....guardate bene, il terzo è lì, mimetizzato ma c'è.
avremmo voluto dormire con questo panorama, ma l'ennesima bufera ci ha "consigliato" di scendere dallo scoglio e riparare nell'interno del paese.
lo so che è megalomane, ma vorrei ringraziare l'essere subdolo che ha saputo convincermi a fare questo viaggio, mettendo le cose in modo tale da convincermi che fosse una mia decisione.
io però so che non è così, comunque, grazie [:I]
quote:Risposta al messaggio di annapasqua inserito in data 13/03/2014 00:49:00 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "sarà che la prima volta ci siamo stati più o meno nell'81, sarà che ogni volta è una botta di nostalgia, sarà quello che sarà, per me è quello che mi fa capire che sono veramente a nord questa volta era il top: essere lì in inverno, io che odio il freddo, sono geneticamente pigra, detesto il buio e mi deprimo facile... essere lì gasata come poche altre volte, vivendo in pieno emozioni fortissime è stata una cosa splendida."id="blue"> E poi parlano di mal d'Africa! [:D] Non ci hai detto se hai fatto un diario. Se non lo hai fatto dovresti, basterebbe una raccolta di foto commentate come hai pubblicato qui, dove però purtroppo, nella marea mutevole dei post prima o poi si perderanno.
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 13/03/2014 09:15:33 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie per le belle parole. Sono l'essere subdolo a cui si accenna sopra, e mi inserisco brevemente solo per dire che non ci vuole un grande coraggio, ci vogliono solo tempo, buona pianificazione e la voglia di farlo. Il coraggio vero di questi tempi è altra cosa, ad esempio è rientrare a casa per comunicare alla famiglia di aver perso il lavoro e trovare comunque la forza di andare avanti. Questi sono i veri eroi dei nostri tempi, e sono tanti. Il nostro è dopo tutto solo un bel gioco: ci vuole anche quello naturalmente, e spero di poter continuare a farlo. Si, i progetti sono tanti e qualcuno riusciremo a portarlo a termine perché come dice Anna "i sogni, a tenerli nel cassetto, ammuffiscono"
Regoleo questo è il nostro diario di viaggio
https://www.camperonline.it/diari/userfiles/4299_Scandinavia%20Inverno%20-%20Anna.pdf