quote:Risposta al messaggio di carlarenata inserito in data 04/11/2011 18:10:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> caspita che notizia....io in effetti in Marocco non sono mai stato avvicinato da nessuno per vendermi alcunchè in nessun posto e pensa che nessuno mi ha mai rincorso per farsi pagare le fotografie che avevo fatto a lui, alla sua casa e al suo banchetto di cianfrusaglie
quote:Risposta al messaggio di Pope inserito in data 06/11/2011 11:52:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono proprio notizie nuove e utilissime [^][^][^][^][;)]Ciao. Gianni
quote:Risposta al messaggio di drudifaenza inserito in data 07/11/2011 09:15:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao , anche a me e' successo la stessa cosa nella primavera del 2010 quando un negoziante di ZAGORA , mentre si sorseggiava un the alla menta ,prima di propormi la sua mercanzia , mi ha chiesto gentilmente di scrivergli una lettera in italiano ad un suo amico di FIRENZE che gestiva un'agenzia che organizzava tour nel deserto , per confermare le date di partenza e la sua disponibilita' a fare da guida . Ho avuto anch'io qualche dubbio sulla veredicita' della cosa . Probabilmente e' un'espediente per "ammorbidire" il potenziale cliente . Ma il MAROCCO e' anche questo . Ciao - PIERO
quote:Risposta al messaggio di cucky48 inserito in data 07/11/2011 18:15:48 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sono d'accordo con te Aggiungerei il Marocco è bello anche per questo.id="blue"> Probabilmente e' un'espediente per "ammorbidire" il potenziale cliente Questi o altri simili espedienti se non vengono portati all'esasperazione sono (da me) ricordati con il sorriso sulle labbra. Nessuno ti fa del male, nessuno ti punta la pistola alla tempia, sono solo stratagemmi per poter vendere merci o servizi (magari a caro prezzo) e portare a casa dirham per far fare una vita decente alla propria famiglia. Usano l'immaginazione, la creatività, la fantasia e la sfrontatezza per poter vendere e poter guadagnare. Che male fanno ? Come si capisce sto parlando di coloro che "sanno" vendere non di coloro che ti "stancano" e "opprimono" con le loro mercanzie. Questo è il mio pensiero che non vuole essere nè strappalacrime, nè ingenuo e neppure filosofico Giancarlo[:D][:D][:D]
quote:Risposta al messaggio di drudifaenza inserito in data 07/11/2011 09:15:16 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> quello della traduzione in italiano è un classico, di solito cominciano col chiederti una biro
quote:Risposta al messaggio di drudifaenza inserito in data 07/11/2011 09:24:26 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> tu si che capisci il sarcasmo....
quote:Risposta al messaggio di drudifaenza inserito in data 12/11/2011 18:14:31 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ma quale dote innata di grandissimi venditori ...sic ! quello di vendere cianfrusaglie ai turisti è l'unico mestiere che possono fare visto che non esiste alcuna industria o altro sistema che dia loro del lavoro. Basta guardare le migliaia di persone nullafacenti che stanno sedute nei loro simil-negozietti da mezzo metro quadrato in qualsiasi suk a vendere tutti le stesse cose, oltre all'esercito di altri nulla-facenti che gironzola a vuoto per tutte le vie e le piazze delle città. Peraltro le pietre fossili, presenti in migliaia di bancarelle, a noi hanno cercato di venderle persino i cammellieri che ci hanno accompagnato nella gita nel deserto a Merzouga Quanto alla loro ''simpatia'' nell'esercitare questa forma di approccio al turista, si può sopportare forse il primo e anche il secondo giorno, ma quando continuamente ti viene addosso una processione di uomini,donne, bambini, vecchi, ognuno che ti domanda denaro in qualsiasi luogo tu sia, aspettandoti persino all'uscita dal ristorante per saltarti letteralmente addosso o mentre te ne stai seduto al bar a bere il solito te, allora la cosa dal terzo giorno in poi comincia a diventare meno simpatica. Addirittura bisogna stare attenti a non chiedere informazioni perchè poi l'interpellato inevitabilmente ti vuole accompagnare di persona e non te lo levi più dai piedi fino a destinazione. Una volta abbiamo provato a dividerci in 2 gruppi, sperando che almeno uno si sarebbe liberato dell'invadente cicerone, ebbene, questi ha chiamato un suo amico in modo che tutti e 2 i gruppi fossero accompagnati, e non certo per un generoso e gratuito spirito di collaborazione. Un'altra volta mentre si attraversava l'Atlante, ci siamo fermati in un posto deserto per una sosta caffè, e mentre all'esterno del camper stavo accanto ad una pianta a fare pi pì, sono spuntati dal nulla 10 forse 20 bambini a chiedere bonbon, biro, dirham.... La cosa è nota anche al governo tanto che è stata emanata una legge, per nulla rispettata, che vieta simili comportamenti. Nel suk di Fez abbiamo incontrato dei poliziotti in borghese che sorvegliano gli accattoni, ma questi sono talmente tanti che è impossibile controllarli tutti, così ci hanno detto i poliziotti. Dunque fa sorridere se qualcuno mette all'erta i naviganti riferendosi solo a un paio di località quando è tutto il Marocco a essere caratterizzato da questi simpatici collezionisti
quote:Risposta al messaggio di Pope inserito in data 13/11/2011 09:32:17 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> GENTE AVVISO ai NAVIGANTI Girate alla larga da questo individuo che si chiama POPE Povero Ottuso Perennemente Enraged (furibondo) con il popolo marocchino. [:(!][:(!][:(!] Marco
quote:Risposta al messaggio di Pope inserito in data 13/11/2011 09:32:17 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>Il Marocco è questo ,bisogna prenderlo cosi' comè,altrimenti non si và.Ciao Dario