quote:Risposta al messaggio di sergio74 inserito in data 17/04/2010 09:24:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> che difficolta' hai avuto io ci sono stato 2 anni fa con temperature di -33 sul lago di ardvisjur,ma a parte il finire qualche volta fuori strada anche con le gomme chiodate sono riuscito...
quote:Risposta al messaggio di sergio74 inserito in data 17/04/2010 09:24:54 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Sergio, anche io, come tanti qui, ho in programma di andare nel Grande Nord a luglio. Cosa accadrà però a causa di questo vulcano, non si sà. Si fanno soltanto ipotesi, dalle più ottimistiche alle più pessimistiche, ma tutto dipenderà da quanto tempo ancora il vulcano erutterà e se anche l'altro vulcano che è vicino inizierà ad eruttare. Copio-incollo un articolo apparso oggi sull'ANSA a riguardo, che però non dice nulla di nuovo ma spiega la situazione: L'eruzione in Islanda dell'Eyjafjallajkull ha proiettato nell'atmosfera a una quota di 4/5 Km una massa calda di polveri e gas. Una nuvola in grado di influenzare il clima localmente, ma che potrebbe avere effetti più estesi e più duraturi se parte delle polveri dovessero finire nella stratosfera. "Se le polveri emesse dal vulcano islandese avranno quantità e soprattutto energia (termica) tale da bucare la tropopausa e finire nella stratosfera, potrebbero restare anche anni e determinare cambiamenti climatici più significativi", dice Vincenzo Ferrara, esperto di clima dell'Enea alla luce delle nuove rilevazioni sulle correnti in quota e l'andamento dei venti. Un nucleo di alta pressione al largo delle coste irlandesi, accoppiato ad una bassa pressione sulle Azzorre, ha formato nell'area una configurazione della circolazione atmosferica nota ai meteorologi con il nome di blocco atlantico. Questa configurazione, caratterizzata da venti intensi da nord sull'Europa, è in grado di persistere per diversi giorni e sta spingendo rapidamente la nube di polvere verso il sud d'Europa, dove la nube - secondo gli esperti di clima dell'Enea - ha trovato le condizioni ideali per disperdersi sul continente. L'eruzione sta causando gravi danni al traffico aereo. Per l'eruzione dell'Eyjafjallajkull la situazione è aggravata dal fatto che la nube intercetta gran parte delle rotte polari fra Europa e America del Nord. Oltre alle conseguenze sul traffico aereo potranno esserci effetti rilevabili anche sul sistema climatico. Le polveri e l'anidride carbonica prodotte dalle eruzioni vulcaniche generano effetti contrastanti sulla temperatura. L'aumento di anidride carbonica tenderebbe ad aumentare temporaneamente l'intensità dell'effetto serra. Tuttavia l'effetto di gran lunga più rilevante è quello dovuto alle polveri. "A seconda della consistenza e del tipo di eruzione, la nube vulcanica forma uno strato di polveri che può arrivare - secondo gli esperti dell'Enea - anche a rivestire tutta l'atmosfera terrestre. Questo strato funziona da schermo e da specchio per la radiazione solare provocando un importante riscaldamento della stratosfera (sopra la nube) e un raffreddamento dei bassi strati dell'atmosfera (sotto la nube)". "Le conseguenze di un'eruzione particolarmente ricca di composti attivi dal punto di vista dell'interazione con la radiazione solare (solfati), vengono osservate solitamente durante i due anni successivi all'evento. Il riscaldamento della stratosfera può superare (come nel caso dell'eruzione del Pinatubo nel Giugno 1991) gli 0,5 gradi centigradi a scala planetaria con conseguente impatto su tutta la circolazione atmosferica. Nella bassa atmosfera le conseguenze delle eruzioni sull'abbassamento delle temperature globali sono meno evidenti anche se nel passato si sono verificati casi eccezionali: l'eruzione dell'Aprile 1815 del Monte Tambora in Indonesia ha provocato un tale abbassamento della temperatura da trasformare il 1816 in un anno senza estate".
quote:Risposta al messaggio di elfetto inserito in data 17/04/2010 14:43:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> beh, mi pare che tu non hai problemi di "ferie" , quindi puoi fare proprio come dici e salire su solo tra un mese o due. Ciao, Sergio.
quote:Risposta al messaggio di elfetto inserito in data 17/04/2010 14:43:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Aspettiamo Elio! Vediamo cosa succede nei prossimi giorni. Gli islandese dicono che la nube si dirigererà sull'Europa per i prossimi 5 giorni.
quote:Risposta al messaggio di alex70 inserito in data 17/04/2010 15:02:37 (> Allora, è da ieri che non vedo tv e internet, per cui voi siete più aggiornati di me. Secondo me gli scienziati un'idea della lunghezza dell'eruzione c'è l'hanno, dei metodi valutativi ci sono (grossomodo dovrebbero capire la quantità di magma in camera magmatica). Il problema è se l'eruzione si diffonde o meno. Non dobbiamo pensare a questo vulcano come il Vesuvio, un grande unico cono, ma come un alienamento, una frattura. Tutti i vulcani che ho visto in Islanda erano così, tranne forse l'Askya e lo Snaefellsjokull (quello del viaggio al centro della terra) che sono in effetti vulcani a magmatismo più acido. Perché questa distinzione ? Il vulcano che sta facendo sto casino di per se non è nulla di speciale; eruttava, pochi km a lato, da settimane, io postavo qui le immagini delle webcam ed era cosa nota apochi. Per capirsi si tratta di un vulcano molto meno attivo e potente dell'etna. Il problema è però che questo vulcano è sotto un ghiacciaio a calotta. Capite, non parlo di sputacchi di ghiacciai come quelli del bianco o del rosa, ma di bestie di ghiacciai enormi con spessori di centinaia di metri. Fintanto che il ghiaccio entrerà in contatto con magma che suppongo essere ad una temperatura intorno agli 800 gradi si avrà attività esplosiva e noi ci beccheremo la cenere islandese. Se l'eruzione dura a lungo ma rimane localizzata, prima o poi si formerà un bel buco nel ghiaccio, il cono si alzerà e si calmerà l'attività esplosiva; l'eruzione può anche durare un anno, però niente più cenere nella stratosfera. Ma se l'eruzione si espande lungo una frattura, il fenomeno continuerà. Io non mi strapperei i capelli per chi vuole andare in nord Europa; non mi immagino un effetto drammatico, come ho detto in un altro post, non aspettatevi uno scenario da The Day after Tomorrow. Stiamo parlando sempre di decimi di gradi di media o al limite 1.2 gradi in certe giornate, la differenza tra 22 e 20 gradi, per capirsi. Non mi pare una cosa da impedire un viaggio. Però se uno volesse andare in Islanda, forse è l'anno giusto. certo, ci sono un po' di difficoltà, ma un paese che sta affrontando una drammatica crisi economica e che avrà un grave danno al turismo, ha certo bisogno di turisti coraggiosi. E poi con 250 euro si può fare un indimenticabile volo in elicottero sul vulcano ... credo una esperienza irripetibile. Il mio cuore batte sempre con l'Islanda, è un posto che dopo che lo si è visto ti resta dentro. Sono anche un po' geloso del mondo intero che in questo periodo gli punta gli occhi addosso, come se la scoprissero solo oggi. Io perlopiù mi informo quiVisualizza messaggio in nuova finestra
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http://www.icelandreview.com
quote:Risposta al messaggio di sergio74 inserito in data 17/04/2010 14:59:10>Magari... non andate in pensione che, poi, non avrete più ferie, ma solo brevi permessi!
...mi pare che tu non hai problemi di "ferie" , quindi puoi fare proprio come dici e salire su solo tra un mese o due...>
quote:Risposta al messaggio di alex70 inserito in data 17/04/2010 15:02:37>Che posso aspettare? O parto il 6 maggio o addio viaggio lungo per il 2010! Spero solo su un fatto: solitamente le correnti vanno da nord a sud e difficilmente in orizzontale alle alte latitudini. Quindi, spero che la nube si propaghi solo sotto il circolo polare artico; poi, magari, per quando torno, che abbiano anche trovato il modo di fermare 'sto vulcano! Elio
Aspettiamo Elio! Vediamo cosa succede nei prossimi giorni. Gli islandese dicono che la nube si dirigererà sull'Europa per i prossimi 5 giorni.>
quote:Risposta al messaggio di elfetto inserito in data 17/04/2010 15:28:44 (Visualizza messaggio in nuova finestra Magari... non andate in pensione che, poi, non avrete più ferie, ma solo brevi permessiid="blue">!)>> oh perbacco ! ma io che invidio un pochino tutti quei tedeschi e francesi attempati che si vedono in qualsiasi area camper d'europa e che danno l'impressione di starsene in vacanza perenne !?! Ti auguro comunque di fare delle buone vacanze in posto o nell'altro. Ciao, Sergio.
http://www.tempostretto.it/8/in...
e qui:http://www.meteoweb.it/cgi/intr...
Eliohttp://www.ruv.is
Update on eruption and falling ash Síðast uppfært: 17.04.2010 13:57 GMT The Police are enforcing travel restrictions in and around the area. National Route 1 is closed to traffic between Hvolsvöllur and Skógará. Route 261, Fljótshlíðarvegur is closed from Smáratún.id="red"> Police report heavy traffic towards Hvolsvöllur. Police point out that, unlike the eruption Fimmvörðuháls, the eruption under the Eyjafjallajökull glacier cannot be considered a tourist destination. The situation in and around the area of the glacier is hazardous.
Honningsvag, cielo sereno e temperatura +1°
meteoweb
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