Inserito il 05/09/2011 alle: 19:14:47
Eh sì, Agif ha esagerato alla grande.
Tuttavia non mi pare abbia molto senso generalizzare come se tutta la Francia fosse Alsazia, Bretagna, Normandia, Périgord.
In Normandia o in Bretagna (dove siamo stati lo scorso anno) quando giravamo a piedi dovevamo stare un po' attenti: se appena ci avvicinavamo alle strisce pedonali le macchine si fermavano. In Provenza un po' meno, ma soprattutto ci ha colpito il fatto che regolarmente la macchina dietro quella che si era fermata protestava suonando il clacson!
La Normandia e soprattutto la Bretagna sembrano aiuole fiorite e dire che c'è pulizia dovunque sarebbe riduttivo, tanta è la cura che hanno delle loro case e delle loro strade. In Provenza... abbiamo visto spesso distributori di sacchetti per gli escrementi dei cani, con cartelli che invitavano a usarli ma quasi sempre vuoti; ci siamo resi conto con stupore che era meglio stare attenti a dove si mettevano i piedi.
Credo che un po' tutti i francesi siano, in generale, piuttosto cortesi. Almeno noi abbiamo trovato sempre e dovunque gente cortese. Con un'eccezione: gli automobilisti provenzali sembrano un caso a parte.
Rispetto delle regole? Forse, ma certo non quando parcheggiano. Il parcheggio forse più buffo l'abbiamo visto ad Avignone sotto le mura: nonostante gli stalli fossero disposti in modo da invitare le macchine a parcheggiare parallelamente alle mura, TUTTE le macchine - quasi tutte con targa francese - erano parcheggiate perpendicolarmente alle mura; una si era perfino infilata in una nicchia nostante i cartelli che avvertivano della possibile caduta di pietre.
L'area di sosta di Fontaine de Vaucluse è molto grande, ma aperta a tutti. Basta un mercatino perché arrivino orde di macchine che parcheggiano dovunque, senza il minimo rispetto delle esigenze altrui.
Avevamo lasciato lì il camper. Dopo aver visitato il posto, dopo aver mangiato al Ristorante Philip, siamo tornati all'area di sosta e un tizio in divisa mi ha chiesto di spostare il camper per far passare un pullman. Ho fatto presente che l'intralcio non era causato dal mio camper, ma dalle auto che avevano iniziato a invadere l'area. Mi ha risposto che... sì, era vero, ma i conducenti delle auto se n'erano andati e io ero lì! Ok. Tolgo oscuranti e cunei (avevamo passato lì la notte) e mentre mi accingo a mettere in moto assisto a una scena incredibile: un'altra macchina aveva stretto ancora di più il passaggio, l'autista del pullman ha fatto presente che così rischiava di non passare, ma il tizio ha alzato le spalle, ha chiuso la macchina e se n'è andato! E il tizio in divisa? Stava alla barra: prendeva i 3 euro e 50 e faceva uscire.
A quel punto ho deciso che era meglio andarcene, anche se saremmo restati volentierei: potevo vedere chiaramente altri camper già bloccati, completamente circondati da macchine.
Arrivati alla barra ho dato al tizio in divisa i 3.5 euro, ma gli ho anche detto, testualmente, che nemmeno in Italia avevo mai visto un simile casino. "Desolé", mi ha reso i soldi e mi ha alzato la barra...
Uscendo dall'area mi sono trovato a dover condividere con un altro pullman, che veniva in senso contrario, una carreggiata resa troppo stretta da macchine parcheggiate selvaggiamente dove parcheggio non c'era.
A Isle sur la Sorgue abbiamo incontrato un camperista belga che ci ha raccontato di essere scappato anche lui da quell'area, per lo stesso motivo.
Grazie a quell'esperienza mi sono poi cercato con cura (e ho anche suggerito a un altro camperista italiano) un posto "strategico" nel parcheggio della stazione di Isle sur la Sorgue. Nessun problema, quindi, quando abbiamo deciso di andar via, mentre altri camper... Ricordo una signora italiana che pregava le macchine di fermarsi mentre il marito cercava la manovra millimetrica per uscire, comunque costretto a uscire contromano. Il suo francese era un po' approssimativo: "autò... blocché".
Automobilisti, quindi, che non brillano certo per il rispetto delle regole e del prossimo, ma direi nemmeno per furbizia.
Vicino a Gordes c'è il Village des Bories. Venendo da Gordes si trova subito lungo la strada un parcheggio riservato ai camper, mentre le auto vengono indirizzate in un parcheggio che sulle prime non si vede. Si vede benissimo, peraltro, la segnaletica che dice chiaramente: camper a sinistra, auto a destra. E chi se la fila? Nel parcheggio camper c'erano più auto (quasi tutte con targa francese) che camper. È anche passata lì un'auto della polizia municipale: hanno dato un'occhiata e se ne sono andati come se fosse tutto a posto. La cosa più divertente è che quel parcheggio era chiaramente destinato ai camper solo perché i camper sono grossi e ingombranti. In pratica, i "furbi" automobilisti hanno sì parcheggiato dove non dovevano, ma hanno pagato tanta furbizia con una camminata di oltre 1600 metri! Il parcheggio auto, infatti, è vicinissimo al Village.
Un'ultima nota su Fontaine de Vaucluse e sul Ristorante Philip, affacciato sulla Sorgue.
Chi c'è stato può capire perché il Petrarca scrisse lì "chiare fresche e dolci acque" e fa un bell'effetto vedere quell'acqua davvero chiara, limpida, incontaminata. Nemmeno una bottiglia o un sacchetto di plastica, nemmeno una carta. Ma siamo rimasti proprio male quando abbiamo visto un francese alzarsi dal tavolo, guardarsi un po' intorno e poi... buttare la cicca nel fiume! Gli costava tanto chiedere, come ho fatto io, un cendrier?
Insomma: Agif ha esagerato alla grande, ma idealizzare tutta la Francia come se fosse tutta Normandia, Bretagna, Perigord o Alsazia è un'altra (più lieve) esagerazione.