July 27, 2026

Tutto pronto per il lancio sul mercato del nuovo Atlantis Carbon 4×4, un modello molto particolare, sotto diversi punti di vista

Sta per arrivare la stagione 2027 e Atlantis ha in serbo una novità di assoluto rilievo, che continua sulla strada già tracciata ma apre nuovi scenari: è in arrivo il Carbon 4×4. Stiamo parlando di un camper a trazione integrale ovviamente, che si differenzia in maniera netta dai modelli 4×4 già presenti sul mercato, soprattutto perché adotta una robusta monoscocca in fibra di carbonio. Il costruttore veneto lancerà il Carbon 4×4 ad alcune importanti fiere europee: si inizia con il Caravan Salon di Düsseldorf (28 agosto – 6 settembre 2026), si passa poi al Salone del Camper di Parma (12-20 settembre 2026) e per finire il veicolo sarà esposto allo Suisse Caravan Salon di Berna (22-26 ottobre 2026).

Atlantis si prepara dunque a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, una storia recente ma senza dubbio densa di avvenimenti. Dopo essersi distinto per l’introduzione della monoscocca in fibra di carbonio nel settore camper, il costruttore di Pescantina vuole far parlare di sé con un modello esclusivo, che abbina due soluzioni di altissimo livello: la meccanica Mercedes-Benz 4×4 e la monoscocca in fibra di carbonio. Non abbiamo ancora le fotografie del veicolo, che per ora sono coperte da riserbo, ma vi possiamo anticipare alcune immagini virtuali del progetto.

Emerge chiaramente che Atlantis non ha semplicemente creato una variante 4×4 di un suo modello già in produzione, bensì ha voluto riprogettare un veicolo per portare la filosofia Atlantis nel mondo dell’off-road. Rigidità strutturale, resistenza e affidabilità sono alla base del progetto. Per Atlantis, un camper 4×4 non può limitarsi alla sola trazione integrale, per affrontare percorsi sterrati e fondi sconnessi la struttura della cellula abitativa deve garantire doti di rigidità e robustezza di livello elevato. La monoscocca in fibra di carbonio assolve pienamente a questo compito: è un guscio senza giunzioni, è più rigida dei tradizionali sistemi a pannelli, è pensata per resistere a situazioni difficili e durare a lungo nel tempo. Ma la fibra di carbonio consente anche di ridurre il peso, rispetto ad esempio alla monoscocca in fibra di vetro. La tecnica costruttiva richiama quella degli scafi delle barche, dove i materiali compositi vengono sagomati attorno alle curve impresse negli stampi. Il minore peso e la maggiore robustezza possono fare la differenza quando si abbandona l’asfalto per addentrarsi su terreni sconnessi.

La scelta della base meccanica è caduta sullo chassis Mercedes-Benz Sprinter 4×4 con passo di 366 cm, equipaggiato con il potente motore 2.0 turbodiesel da 190 CV, ben coadiuvato dal cambio automatico 9G-Tronic e dalla trazione integrale all-wheel drive on-demand. La base Mercedes-Benz, con massa complessiva omologata di 4.100 kg, è dotata di pacchetto completo ADAS di ultima generazione, per offrire comfort e sicurezza ovunque. Il veicolo monta penumatici All-terrain.

Per quanto riguarda l’impiantistica, segnaliamo che questo camper non utilizza gas per i vari apparecchi: il riscaldamento Truma Combi è diesel ed elettrico, il frigorifero è a compressore e il piano cottura è elettrico a induzione. Per garantire elevata autonomia sono presenti batterie al litio, pannelli fotovoltaici e apparecchiature specifiche come un inverter di elevata potenza. Il doppio pavimento assicura un buon isolamento dell’abitacolo in inverno e protegge i serbatoi dell’impianto idrico dal gelo (serbatoio acque chiare da 180 litri).

L’Atlantis Carbon 4×4 sarà disponibile in due varianti base di interno, che si differenziano per la zona notte posteriore: letto matrimoniale trasversale oppure letti gemelli. Sono però concesse ampie possibilità di personalizzazione da parte del cliente che vorrà pensare il proprio veicolo insieme ai progettisti di Atlantis.

Per muoversi agevolmente su percorsi difficili, il Carbon 4×4 ha dimensioni inferiori alla media dei semintegrali, anche a quelli già noti di Atlantis: la lunghezza è di 675 cm e la larghezza si ferma a 215 cm. Rispetto ai modelli Atlantis già in produzione, questo veicolo mostra una parete posteriore interamente ridisegnata, anche per consentire di affrontare le salite. Nella parte posteriore del mezzo è predisposto un vano garage.

 

Renato Antonini

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