In risposta al messaggio di Szopen del 15/08/2026 alle 09:31:23Nei BMS JiKong il contatto Heat è un filo che va a massa (corrente massima 3A nei BMS serie "B"), nulla vieta di aggiungere in parallelo un contatto elettico gestito diversamente.
A volte può capitare di avere temperature relativamente basse in un gavone dov'è contenuta la batteria, bisognerebbe conoscere anche lo stato di temperatura delle celle, intanto stiamo parlando di carica quindi se le cellestazionano a temperature di 4-5 gradi sotto lo zero possiamo prospettare un inizio di placcatura del litio, tuttavia, un generoso caricatore capace di erogare una buona quantità di corrente iniziale diciamo 50A crea di fatto un effetto Joule sulle celle portandole in breve tempo a valori sopra lo zero dando così inizio ad un nuovo processo di carica, con un pacco batterie da 320Ah ad esempio, avremo uno C-Rate di circa 0,15C valore ottimo per tale pacco batterie. Poi, eventualmente, possiamo anche adoperarci per mettere un qualcosa che riscaldi un pò l'ambiente intorno al pacco batterie, qualcosa che possa attivarsi con un termostato, anche un paio di tappetini riscaldanti da posizionare intorno al pacco batterie, non dev'essere necessariamente comandato dal BMS, non se quest'ultimo non dispone di questa utile (per alcuni) funzionalità. Ciro.
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In risposta al messaggio di salla del 13/08/2026 alle 22:23:50Nessuno si è mai fatto uno scrupolo di riscaldare una agm, il cui deterioramento in ricarica è anche peggiore di una litio, perchè parte che gia fa sorridere (l'agm la carichi da nuova a c/10, se gela scendi anche a C/30, dopo gia un anno immettergli C/10 senza survoltarla è fantascienza. una litio vecchia di 5 anni gelata fa meglio di una agm in temperatura nuova) e per 50 anni i camperisti sono sopravvissuti col sorriso..oggi sembra che non si puo vivere senza 300Ah col riscaldatore. Attendo il momento in cui la gente penserà di dover avere una AI che controli il riscaldatore, a quel punto mi vendo le azioni nvidia :D
Ciao ragazzi, mi sembra di capire che il problema sia legato al possibile riscaldamento della batteria...ma c'è qualcuno che ha acquistato una con riscaldamento incorporato? Funziona?
In risposta al messaggio di Frank Blue del 16/08/2026 alle 15:59:42Sono state messe diverse schede tecniche nei vari topic... In base al tipo di celle ci sono restrizioni differenti.
Nessuno si è mai fatto uno scrupolo di riscaldare una agm, il cui deterioramento in ricarica è anche peggiore di una litio, perchè parte che gia fa sorridere (l'agm la carichi da nuova a c/10, se gela scendi anche aC/30, dopo gia un anno immettergli C/10 senza survoltarla è fantascienza. una litio vecchia di 5 anni gelata fa meglio di una agm in temperatura nuova) e per 50 anni i camperisti sono sopravvissuti col sorriso..oggi sembra che non si puo vivere senza 300Ah col riscaldatore. Attendo il momento in cui la gente penserà di dover avere una AI che controli il riscaldatore, a quel punto mi vendo le azioni nvidia :D Se vuoi dissipare 24W per riscaldare la batteria da 12V puoi fare in due modi: un riscaldatore da 6ohm...oppure prendi qualsiasi cosa abbi aineriza termica (la scatola del sale, la borsa dell'acqua calda, una bottiglia piena d'acqua), la scaldi e almetti nel vano batteria. mezzo litro di acqua bollente dissipa 24W per oltre 2h.. Riporto la mia esperienza in cui letteralmente la mia vita dipendeva dall'impianto elettrico. Sono rimasto bloccato in una tormenta con notti a -15 e giorno a -8 per 3 giorni senza potermi muovere, completamente isolato, a 20km dal primo paese che peraltro era deserto perchè turistico, il successivo a valle. La batteria non ha fatto una piega, l'ho caricata a 50A col motore svariate volte essendo il fv inutilizzabile e non avendo mai la pazienza di caricarla del tutto, è una renogy con celle pouch, 100Ah, nemmeno un granchè. Qualche volta ho pensato che era troppo fredda e tutto quello che facevo era accendere e caricarla, si scalda subito a vista d'occhio (il mio dcdc è da 50A lo limito a 40..essendo l'effetto joule RI^2 e d essenrdo R relativamente alta per via delal temp basta poco per produrre parecchio calore e il processo è esponenziale..piu carichi piu scaldi piu puoi caricare). MA dovevo anche dormire e il momento peggiore è il mattino presto..non ho mai avuto un problema, il bms non ha mai parzializzato la carica ne ho mai raggiunto i llimite intrinseco della batteria (avrei potuto caricarla a piu di 40). Se non mi è servito scaldare la batteria allora..quando sarebbe che mi diventa necessario? Se non ho sentito il bisogno di comprare un riscaldatore pur avendo passato quelle giornate (da solo..)..come faccio a credere che sia un gadget con una qualsivoglia utilità che non sia sostituibile da un minimo di attenzione? Molti pensano che non puoi caricare proprio..invece semplicemente non puoi calircare con troppi Amp..per chi ha una 300Ah quel limite non si tocca perchè l'alternatore non produrrà abbastanza corrente per raggiungerlo..io con 100Ah ho la prova empirica non tocco quel limite con 40A a -15 esterni e batteria nel gavone..che è come caricare 120A in una 300A..ditemi dove li prendete.. questi sono i dati di laboratorio, indipendenti non il datasheet. E' palese come proseguono le curve andando sottozero..non c'è ninet edi cui preoccuparsi imho...la resistenza decuplica..e allora? se mi va a -15 dovrò caricarla un po piu piano, ammesso che il mio dcdc e alternatore possano arrivare al limite..davvero è un problema?
link
) valgono solo su una cella specifica, non sono tutte uguali tant'è che lo screenshot che hai riportato fa riferimento a celle pouch di A123 da 20 Ah (link
) con prestazioni completamente diverse da quelle usate su batterie da camper; fatto sta queste celle, A123 AMP20M1HD-A, possono essere caricate in continuo fino a 5C e scaricate in continuo fino a 10C (a regime impulsivo 10s in scarica anche 30C) e giusto per quanto riguarda le temperature basse possono essere caricate a 0°C fino a 0,5C in continuo da 0% a 90%SOC e a -20°C fino a 0,1C continui da 0% a 90%SOC... Rapportando il tutto sarebbe come dire che una 314 Ah con esempio celle MB31 possa essere caricata a 0°C a 157 A costanti oppure a -20°C fino a 31,4 A... Quando ben sappiamo da datasheet che nel range +0/+5°C la corrente massima, anzi la potenza massima (dato che si parla di P e non C) non può superare 200 W (14-18 A); c'è solo 1 ordine di grandezza di mezzo...In risposta al messaggio di Frank Blue del 16/08/2026 alle 15:59:42Il fatto di avere -15° fuori e tu che ci vivi dentro al camper, non dice nulla.
Nessuno si è mai fatto uno scrupolo di riscaldare una agm, il cui deterioramento in ricarica è anche peggiore di una litio, perchè parte che gia fa sorridere (l'agm la carichi da nuova a c/10, se gela scendi anche aC/30, dopo gia un anno immettergli C/10 senza survoltarla è fantascienza. una litio vecchia di 5 anni gelata fa meglio di una agm in temperatura nuova) e per 50 anni i camperisti sono sopravvissuti col sorriso..oggi sembra che non si puo vivere senza 300Ah col riscaldatore. Attendo il momento in cui la gente penserà di dover avere una AI che controli il riscaldatore, a quel punto mi vendo le azioni nvidia :D Se vuoi dissipare 24W per riscaldare la batteria da 12V puoi fare in due modi: un riscaldatore da 6ohm...oppure prendi qualsiasi cosa abbi aineriza termica (la scatola del sale, la borsa dell'acqua calda, una bottiglia piena d'acqua), la scaldi e almetti nel vano batteria. mezzo litro di acqua bollente dissipa 24W per oltre 2h.. Riporto la mia esperienza in cui letteralmente la mia vita dipendeva dall'impianto elettrico. Sono rimasto bloccato in una tormenta con notti a -15 e giorno a -8 per 3 giorni senza potermi muovere, completamente isolato, a 20km dal primo paese che peraltro era deserto perchè turistico, il successivo a valle. La batteria non ha fatto una piega, l'ho caricata a 50A col motore svariate volte essendo il fv inutilizzabile e non avendo mai la pazienza di caricarla del tutto, è una renogy con celle pouch, 100Ah, nemmeno un granchè. Qualche volta ho pensato che era troppo fredda e tutto quello che facevo era accendere e caricarla, si scalda subito a vista d'occhio (il mio dcdc è da 50A lo limito a 40..essendo l'effetto joule RI^2 e d essenrdo R relativamente alta per via delal temp basta poco per produrre parecchio calore e il processo è esponenziale..piu carichi piu scaldi piu puoi caricare). MA dovevo anche dormire e il momento peggiore è il mattino presto..non ho mai avuto un problema, il bms non ha mai parzializzato la carica ne ho mai raggiunto i llimite intrinseco della batteria (avrei potuto caricarla a piu di 40). Se non mi è servito scaldare la batteria allora..quando sarebbe che mi diventa necessario? Se non ho sentito il bisogno di comprare un riscaldatore pur avendo passato quelle giornate (da solo..)..come faccio a credere che sia un gadget con una qualsivoglia utilità che non sia sostituibile da un minimo di attenzione? Molti pensano che non puoi caricare proprio..invece semplicemente non puoi calircare con troppi Amp..per chi ha una 300Ah quel limite non si tocca perchè l'alternatore non produrrà abbastanza corrente per raggiungerlo..io con 100Ah ho la prova empirica non tocco quel limite con 40A a -15 esterni e batteria nel gavone..che è come caricare 120A in una 300A..ditemi dove li prendete.. questi sono i dati di laboratorio, indipendenti non il datasheet. E' palese come proseguono le curve andando sottozero..non c'è ninet edi cui preoccuparsi imho...la resistenza decuplica..e allora? se mi va a -15 dovrò caricarla un po piu piano, ammesso che il mio dcdc e alternatore possano arrivare al limite..davvero è un problema?
In risposta al messaggio di banoyo del 16/08/2026 alle 21:19:53Averli degli inverni così.
Il fatto di avere -15° fuori e tu che ci vivi dentro al camper, non dice nulla. Prova lasciare il mezzo 7 giorni spento senza dentro nessuno a -15, vedrai che quando ci torni la batteria non si ricarica. Lo faceva la mia a -5/6°C in rimessaggio.
In risposta al messaggio di salla del 17/08/2026 alle 09:47:54Dipende dall a batteria o meglio dalle celle che andrai a montare, ti riporto per informazione i settaggi di base previsti nella configurazione iniziale di un BMS JK da 300A.
Buongiorno a tutti, sono contento che il.mio quesito abbia creato curiosità e risposte. Ma purtroppo io che non sono esperto.. chiedo di poter tirare le somme e chiedo ancora se queste batterie che promettono di riscaldarsiattingendo alla batteria stessa siano una caxxata o possano funzionare? Ci sono rischi e pericoli ? La carica che ho io ora è di 30a da dc-dc ..e metterò cieca lo stesso con la 220v. Sempre per un uso invernale... sperando ti tornare ad inverni di quando ero bambino. Grazie a tutti Enrico
In risposta al messaggio di Emme48 del 16/08/2026 alle 09:16:27Credo che quella corrente sia un pò maggiore dei 3A da te citati, del resto la gestione di 8 celle deve prevedere un tappetino sufficientemente lungo a proteggerle tutte, nel manuale ufficiale V.19.0.1 è riportata la sola sezione AWG16 di quel cavo.
Nei BMS JiKong il contatto Heat è un filo che va a massa (corrente massima 3A nei BMS serie B), nulla vieta di aggiungere in parallelo un contatto elettico gestito diversamente.
In risposta al messaggio di Szopen del 17/08/2026 alle 17:05:43Grazie Ciro, ma io non so che celle ci sono dentro ad esempio in quella che mi hai suggerito tu..
Dipende dall a batteria o meglio dalle celle che andrai a montare, ti riporto per informazione i settaggi di base previsti nella configurazione iniziale di un BMS JK da 300A. Non dico di tenerlo così ma di valutare attentamente cosa si sceglie fare. Ciro.
https://it.renogy.com/products/
In risposta al messaggio di salla del 17/08/2026 alle 17:22:47Credo che le celle siano di tipo prismatico ma ovviamente non avendola vista né aperta non ci posso giurare.
Grazie Ciro, ma io non so che celle ci sono dentro ad esempio in quella che mi hai suggerito tu.. Questa potrebbe andare? Grazie
In risposta al messaggio di Szopen del 17/08/2026 alle 18:13:13Ti ringrazio per questa risposta chiara per me.
Credo che le celle siano di tipo prismatico ma ovviamente non avendola vista né aperta non ci posso giurare. Tuttavia ho fatto una simulazione d'acquisto spedita a casa e comprensiva di Shunt da 300A il costo finale puoivederlo tu stesso Lo shunt serve solo per avere un monitoraggio della batteria, le specifiche riportano la possibilità di ricaricarla anche con temperature di meno 20 gradi naturalmente con funzione di riscaldamento attiva che in pratica porterebbe le celle a valori compresi tra lo 0 e +5 gradi, continuando così a ricaricare senza problemi di sorta. Sul sito c'è a disposizione anche la possibilità di scaricare il manuale della batteria (in inglese) cui poter ricavare tutte le informazioni di tuo interesse prima di un eventuale acquisto. Ciro.
In risposta al messaggio di salla del 17/08/2026 alle 17:22:47Da manuale:
Grazie Ciro, ma io non so che celle ci sono dentro ad esempio in quella che mi hai suggerito tu.. Questa potrebbe andare? Grazie
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/08/2026 alle 18:33:51Certo Marco ma, le "presunzioni" a mio avviso da tener conto sono quelle di un camper allacciato alla rete elettrica, del resto con temperature di 20 gradi sotto zero dubito che il fotovoltaico faccia molto.
Da manuale: The normal operation of the self-heating function requires a stable charge current greater than 10A for each battery in the parallel battery bank. The self-heating function will start at optimal performance oncethe battery temperature drops below 32°F (0°C) and stop operating automatically once the battery temperature rises above 59°F (15°C). The temperature rise rate is approximately 41°F (5°C) per hour when running at full power of 90W. Traduzione: Il normale funzionamento della funzione di autoriscaldamento richiede una corrente di carica stabile maggiore più di 10 A per ogni batteria nel banco batterie parallelo. La funzione di autoriscaldamento inizierà da prestazioni ottimali una volta che la temperatura della batteria scende al di sotto di 32°F (0°C) e smette di funzionare automaticamente una volta che la temperatura della batteria supera i 59°F (15°C). Il tasso di aumento della temperatura è circa 41°F (5°C) all'ora quando funziona alla massima potenza di 90W. Notare che richiede una corrente di carica più di 10 A stabile quindi deduco non ftv...
In risposta al messaggio di Szopen del 17/08/2026 alle 19:02:18Non ci sono solo casi a -20°C... Basta anche un -5/-10°C e chi va in montagna specie solo per il we con batteria fuori dal gavone non è detto che necessariamente è allacciato alla rete elettrica a maggior ragione con gli accumuli odierni.
Certo Marco ma, le presunzioni a mio avviso da tener conto sono quelle di un camper allacciato alla rete elettrica, del resto con temperature di 20 gradi sotto zero dubito che il fotovoltaico faccia molto. Ciro.
In risposta al messaggio di Szopen del 17/08/2026 alle 17:16:04Io ho trovato il valore 3 Ampere più volte e non è mia abitudine dedurre al rialzo, preferisco agire con prudenza, ho 4 tappetini da 12 Volt 20 Watt collegati tipo "a ponte di Graetz", cioè sempre 20 Watt.
Credo che quella corrente sia un pò maggiore dei 3A da te citati, del resto la gestione di 8 celle deve prevedere un tappetino sufficientemente lungo a proteggerle tutte, nel manuale ufficiale V.19.0.1 è riportata la sola sezione AWG16 di quel cavo. Ciro.
http://www.m48.it
In risposta al messaggio di Emme48 del 18/08/2026 alle 01:29:57Guarda che io non faccio alcuna deduzione personale, il BMS in questione può gestire fino a 8 singole celle e quel filo HEAT supporta 75 Watt e sono circa 3A per 24 Volt oppure 6A PER 12 Volt (nominali).
Io ho trovato il valore 3 Ampere più volte e non è mia abitudine dedurre al rialzo, preferisco agire con prudenza, ho 4 tappetini da 12 Volt 20 Watt collegati tipo a ponte di Graetz, cioè sempre 20 Watt. Se vedo che nonbasta li metto tutti in parallelo facendo 80 Watt, ma a quel punto ci metto un relè. Ho previsto anche la possibilità di alimentare i tappetini da una fonte energetica esterna alla batteria, ad esempio un DC DC Converter isolato a 12 Volt compatibile in ingresso con un pannello fotovoltaico. Non mi viene in mente nessun impedimento... elettrotecnico che vieti di collegare un pannello fotovoltaico a un MPPT e a un DC DC Charger contemporaneamente.
In risposta al messaggio di il tornitore del 17/08/2026 alle 23:49:29Forse mi sono espresso male io, non credo ma comunque si parla di ricaricare una batteria con temperature al di sotto dello zero,
Non ci sono solo casi a -20°C... Basta anche un -5/-10°C e chi va in montagna specie solo per il we con batteria fuori dal gavone non è detto che necessariamente è allacciato alla rete elettrica a maggior ragione congli accumuli odierni. A noi è capitato di essere al Fedaia per 2 giorni contati e durante la notte -18°C si son visti, partiti al mattino attorno alle 9 con -11°C... Non eravamo allacciati a nulla. Basandomi su quanto ho rilevato durante i test della 628 Ah... Ho notato quanto segue: - con carico costante di 0,42P (3,35 kW) dopo 2h33min la batteria è passata da 20 a 34°C (sonda posta su QR code fissata con nastro d'alluminio sulla 2a cella), ambiente 20°C, in aria libera. Al cuore celle ho stimato entro 37-38°C. Sapendo che la IR in DC di quelle celle è entro 0,3 mOhm e il peso di ognuna attorno ai 11,4 kg mi fa stimare una potenza dissipata per cella attorno ai 20 W... Totale energia dissipata circa 200-210 Wh con delta finale tra ambiente e batteria di +14°C in 2,5h e sempre con carico da 3,35 kW. Con le MB31 si ha metà massa ma il luogo di stivaggio, di questo caso specifico, fa aumentare l'energia dissipata dalle celle e dalle eventuali piastre riscaldanti quindi servirà più energia; oltretutto nel mio caso il calore si è diffuso dal cuore alla superficie, nel caso di sistemi riscaldanti il contrario facendo altro che una parte d'energia non arrivi alle celle ma dissipata nell'ambiente perciò esempio 90 W di piastra effettivi alla batteria possono essere ipotizzo 65-70 W. Nel caso della Renogy affermano che la temperatura aumenta di +5°C con potenza di 90 W... Ma da che temperatura ambiente e celle si parte? Non si sa... Ecco che per me è un dato un po' (troppo) ottimistico. Non so come, alcuni, facciano a sostenere che con le misere (dato che non si parla di 150 A medi per una 314 Ah) correnti medie di scarica tipiche sui VR una cella possa scaldarsi senza ausili specie se posta in un gavone esterno a 0°C o addirittura meno.
In risposta al messaggio di Szopen del 18/08/2026 alle 08:59:50I MOS sopportano le Ampere, non i Watt.
Guarda che io non faccio alcuna deduzione personale, il BMS in questione può gestire fino a 8 singole celle e quel filo HEAT supporta 75 Watt e sono circa 3A per 24 Volt oppure 6A PER 12 Volt (nominali). Ciro.
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In risposta al messaggio di Szopen del 18/08/2026 alle 09:21:00Infatti sotto zero e ciò non significa necessariamente -20°C quasi da obbligare l'allaccio alla rete elettrica.
Forse mi sono espresso male io, non credo ma comunque si parla di ricaricare una batteria con temperature al di sotto dello zero, Io stesso mi sono ritrovato a Penia 2 inverni fa, con temperatura esterna almeno a meno16 gradi, ho dovuto solo agire temporaneamente sul BMS per poter ricaricare un centinaio di Ah con un caricabatterie da poco oltre 700 watt impostato a 52A, sufficienti fino a che rientrassi in luoghi meno freddi nei giorni successivi e che cominciassero una discreta produzione anche i pannelli. Non so quale sistema adotti la Renogy per tale batteria segnalata, non credo comunque che raccontino farse, è ovvio come detto in precedenza che serve un caricatore capace di fornire una corrente di almeno 0,15C per una batteria da 300Ah. Ciro.
In risposta al messaggio di Emme48 del 18/08/2026 alle 09:30:03Ho suggerito una batteria a chi forse non è capace di auto-costruirsela, la Renogy mi è sembrata un buon compromesso, non penso di meritare per questo di andare in galera.
I MOS sopportano le Ampere, non i Watt. 3 Ampere sono 36 Watt a 12 Volt e 72 Watt a 24 Volt. Ma a creare ancora più confusione c'è in vendita un tappetino a 12 Volt 144 Watt per batterie a 12 Volt 280 Ah direttamente compatibilecon i BMS JiKong V15 e V19...sembrano numeri compatibili con la serie PB e non con la serie B, ma esistono i PB a 12 Volt? Io non mi fido più e non voglio rischiare di guastare il BMS, sarò esageratamente prudente ma preferisco usare quell'uscita considerando 3 Ampere massime, per questo ho previsto i stareben sotto i 2 Ampere, se poi dovessi mettere un relè non ho neanche bisogno di andarlo a comprare, ma se proprio dovessi aumentare la potenza inserirei anche un disgiuntore termico in serie ai tappetini... o meglio anora in serie alla bobina del relè. Ecco a che punto sono arrivato, ho collegato i 3 LED bicolore di segnalazioni varie (fusibili saltati e/o funzionamenti normali). Mancano ancora le celle e mancheranno finché non sarò in grado di guidare fino a Pavullo. (che la cornice nera del display è fatta con i mattoncini Lego si vede?) Comunque, tornando al 3D, nel fai-da-te la funzione di preriscaldamento delle celle andrebbe fatta sempre, rispetto a tutto il resto del lavoro incide pochissimo, sia come tempo necessario che come spesa aggiuntiva, ma non so se vale la stessa considerazione anche per le batterie preassemblate dove il BMS lavora con parametri... misteriosi e probabilmente discutibili, sicuramente non modificabili e non so neanche se il preriscaldamento è disabilitabile. Sulla mia batteria ho messo anche un semplice interrruttore per fare OnOff veloce dei tappetini riscaldanti, a parte il settaggio del BMS accessibile in tutte le sue funzioni.