In risposta al messaggio di Szopen del 18/08/2026 alle 15:25:46Concordo con te sulle Renogy
Ho suggerito una batteria a chi forse non è capace di auto-costruirsela, la Renogy mi è sembrata un buon compromesso, non penso di meritare per questo di andare in galera. Se l'autore ne fosse interessato potrei aiutarloa metterne su una e penso potresti farlo anche tu, spalla permettendo. Ad ogni modo, io non ne sento il bisogno, so come poter in caso di emergenza ovviare e mi va benissimo così senz'alcun tappetino, chiaro che ognuno dovrà valutare e scegliere ma, se si prospettano lunghi periodi in luoghi dove la batteria potrebbe rimanere al freddo per molto tempo sarà meglio allora trovarle una col-locazione migliore. Ciro. P.S. i BMS della serie 4-8 S supportano 20A a 32V ma è consigliabile rimanere leggermente sotto i 15, se ne deduce quindi che 12 Volt quel tappetino da te citato con i suoi 10A sia sufficientemente sicuro, aggiungo inoltre che per mitigare i rischi di stacco per sovratemperatura un eventuale disgiuntole termico dovrebbe essere in un range tra i 45 ed i 65 gradi, questo sempre come suggerito dalla Jikong.
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In risposta al messaggio di Szopen del 18/08/2026 alle 15:25:46Grazie ho apprrezzato il tuo consiglio, ed era esattamente quello che volevo.
Ho suggerito una batteria a chi forse non è capace di auto-costruirsela, la Renogy mi è sembrata un buon compromesso, non penso di meritare per questo di andare in galera. Se l'autore ne fosse interessato potrei aiutarloa metterne su una e penso potresti farlo anche tu, spalla permettendo. Ad ogni modo, io non ne sento il bisogno, so come poter in caso di emergenza ovviare e mi va benissimo così senz'alcun tappetino, chiaro che ognuno dovrà valutare e scegliere ma, se si prospettano lunghi periodi in luoghi dove la batteria potrebbe rimanere al freddo per molto tempo sarà meglio allora trovarle una col-locazione migliore. Ciro. P.S. i BMS della serie 4-8 S supportano 20A a 32V ma è consigliabile rimanere leggermente sotto i 15, se ne deduce quindi che 12 Volt quel tappetino da te citato con i suoi 10A sia sufficientemente sicuro, aggiungo inoltre che per mitigare i rischi di stacco per sovratemperatura un eventuale disgiuntole termico dovrebbe essere in un range tra i 45 ed i 65 gradi, questo sempre come suggerito dalla Jikong.
In risposta al messaggio di salla del 18/08/2026 alle 16:11:03Dubito che potrai avere altre informazioni utili.
Grazie ho apprrezzato il tuo consiglio, ed era esattamente quello che volevo. Grazie anche per l'offerta di autocotruirla, ma ancora non me la sento... Se qualcun altro ha esperienza con batterie non autocostruite e riscaldate sono tutt'orecchi enrico
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In risposta al messaggio di salla del 18/08/2026 alle 16:11:03Solo tu sai come utilizzi il camper e dove lo tieni rimessato, quindi valuta se ti serve o meno riscaldare in qualche modo la BS.
Grazie ho apprrezzato il tuo consiglio, ed era esattamente quello che volevo. Grazie anche per l'offerta di autocotruirla, ma ancora non me la sento... Se qualcun altro ha esperienza con batterie non autocostruite e riscaldate sono tutt'orecchi enrico
In risposta al messaggio di salla del 18/08/2026 alle 19:58:50Un economico pannello isolante sarebbe utile
Grazie a tutti per i vostri consigli ed esperienze. Capisco che la mia situazione sia unica e quindi sarebbe difficile per tutti dare consigli. Forse potrei scaldare facendo un foro nel pavimento scaldare il doppio pavimentocon una derivazione del riscaldamento trauma. Il cassone in lamiera che contiene le batterie e attaccato al doppio pavimento..poi dovrei vedere se si scalda abbastanza Grazie ancora a tutti Enrico
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In risposta al messaggio di Emme48 del 18/08/2026 alle 20:48:37Pensi a pannelli rigidi in xps? Quelli del rivestimento del camper?
Un economico pannello isolante sarebbe utile
In risposta al messaggio di salla del 18/08/2026 alle 21:10:17Quando di notte in montagna la temperatura va decisamente sotto zero io devo tenere acceso la truma per evitare che si ghiacci l'acqua nei tubi, e questi sono tutti all'interno...se tengo acceso solo il riscaldatore a gasolio al mattino sicuramente ho problemi con l'acqua.
Pensi a pannelli rigidi in xps? Quelli del rivestimento del camper?
In risposta al messaggio di banoyo del 16/08/2026 alle 21:19:53-15 di massima in italia...per una settimana di fila..e questa è la ragione per comparre il riscaldatore..tu ce l'hai per questo?
Il fatto di avere -15° fuori e tu che ci vivi dentro al camper, non dice nulla. Prova lasciare il mezzo 7 giorni spento senza dentro nessuno a -15, vedrai che quando ci torni la batteria non si ricarica. Lo faceva la mia a -5/6°C in rimessaggio.
In risposta al messaggio di Frank Blue del 19/08/2026 alle 15:08:03"A chi paragonava pouch e prismatiche dicendo che che "qui interessano solo le prismatiche"...no, qui, in questo thread si è parlato per lo piu delal linea economica renogy, che sono pouch (ce l'ho, lo so che fanno pubblicità che sembra prismatiche, sono pouch, controlla).
-15 di massima in italia...per una settimana di fila..e questa è la ragione per comparre il riscaldatore..tu ce l'hai per questo? E comunque vabbè! in un caso eccezionale come quello basta accendere il riscaldamento e aspettare..cosache credo tutti facciamo..nessuno guida un camper con l'interno a -15. Tutti abbiamo un fv o cb che in rimessaggio tiene la batteria carica, chi non cel'ha stacca la batt lasciandola al65%. Che mi dovrebbe importare se essendo fredda ci mette un po ad alzare la corrente di carica. Si scalderà e caricherà col riscaldamento strada faccendo..comunque chi conosce il proprio camper questa situazione sa evitarla. A chi paragonava pouch e prismatiche dicendo che che qui interessano solo le prismatiche...no, qui, in questo thread si è parlato per lo piu delal linea economica renogy, che sono pouch (ce l'ho, lo so che fanno pubblicità che sembra prismatiche, sono pouch, controlla). Inoltre, le prismatiche sono piu resistenti al freddo per questioni geometriche (una cosa spessa dissipa meno di una sottile). inoltre, pouch e prismatiche sono differenziate unicamente da come è impacchettato il rotolo interno, che viene dalla stessa linea di produzione, quindi un grafico del comportamento dell'una è simila quello dell'alltra. Capisco che sei molto confuso ma avrai notato che i grafici sono tutti autosimili perchè la chimica è quella e nessuno puo cambiarla, il piu affidabile è quello che ho postato semplicemente perchè lo studio indipendente di un università quindi piu attendibile di un datasheet. Sono curioso di vedere i tanti post con i grafici di cui parli..io non l'ho mai visto un grafido 3d di temp vs soc vs chg su questo forum, e lo seguo da prima delle litio...probabilmente se trovi un altra mappa 3d cosi l'ho postata io ed è la stessa. Per chi fosse interessato il pdf è Development_of_an_Electro-Thermal_Model_for_Electr.pdf del reparto di ing chimica dell'univeristà di waterloo (non quel waterloo) e i test sono fatti su celle pouch praticamente identiche a quelle dentro alla mia renogy da 100Ah (quindi non capisco la critica secondo al quale non sarebbe pertinente ma immagino sia dovuto al fatto che non l'hai nemmeno letto). a Salla: ma il tuo doppio pavimento non è riscaldato? Hanno messo in piedi la produzinone di massa di batterie al sodio, chi puo aspettare ad acquistare secondo me fa bene a farlo.
In risposta al messaggio di il tornitore del 19/08/2026 alle 16:20:03Ho scritto i calcoli scientifici sul riscaldamento usando le equazioni corrette (l'esempio della bottiglietta da mezzo litro d'acqua bollente equivalente a 2h di un normale riscaldatore in caso di emergenza).
A chi paragonava pouch e prismatiche dicendo che che qui interessano solo le prismatiche...no, qui, in questo thread si è parlato per lo piu delal linea economica renogy, che sono pouch (ce l'ho, lo so che fanno pubblicitàche sembra prismatiche, sono pouch, controlla). Inoltre, le prismatiche sono piu resistenti al freddo per questioni geometriche (una cosa spessa dissipa meno di una sottile). inoltre, pouch e prismatiche sono differenziate unicamente da come è impacchettato il rotolo interno, che viene dalla stessa linea di produzione, quindi un grafico del comportamento dell'una è simila quello dell'alltra. Capisco che sei molto confuso ma avrai notato che i grafici sono tutti autosimili perchè la chimica è quella e nessuno puo cambiarla, il piu affidabile è quello che ho postato semplicemente perchè lo studio indipendente di un università quindi piu attendibile di un datasheet. Sono curioso di vedere i tanti post con i grafici di cui parli..io non l'ho mai visto un grafido 3d di temp vs soc vs chg su questo forum, e lo seguo da prima delle litio...probabilmente se trovi un altra mappa 3d cosi l'ho postata io ed è la stessa. Per chi fosse interessato il pdf è Development_of_an_Electro-Thermal_Model_for_Electr.pdf del reparto di ing chimica dell'univeristà di waterloo (non quel waterloo) e i test sono fatti su celle pouch praticamente identiche a quelle dentro alla mia renogy da 100Ah (quindi non capisco la critica secondo al quale non sarebbe pertinente ma immagino sia dovuto al fatto che non l'hai nemmeno letto). Penso tu faccia riferimento al sottoscritto... E perdonami ma il confuso non sono io tra i due. Avevo letto che tu hai la renogy da 100 Ah con le pouch... Ma questo non significa necessariamente che la 300Ah abbia le stesse celle o comunque celle pouch; questo ho disquisito. Aggiungo che la renogy è solo l'ultima delle tante marche citate tra cui la wattcycle da 314 Ah che per certo non adotta celle pouch. Da quando in qua le prismatiche resistono di più al freddo..? Mistero. Il tema dissipazione dipende non sono dal fattore geometrico ma anche dalla massa, tipo superficie dissipante che nelle prismatiche tipo EVE/Gotion/Rept sono in alluminio e non ABS o PP come Winston e similari. Nei datasheet spesso viene indicata una tabella riguardo il comportamento termodinamico della cella (sia in termini di conducibilità termica nelle 3 direzioni dove spesso danno 2 valori in base alla direzione considerata ed anche il calore specifico (medio) della cella; inoltre indicano anche dove consigliano di posizionare le sonde. Con questi dati, chi ha sufficienti conoscenze, può calcolarsi indicativamente esempio quanta energia serve per scaldare le celle con sistemi ausiliari e di conseguenza il tempo in base alla potenza del sistema, ricavarsi la resistenza termica etc etc I dati indicati da datasheet del produttore di celle e i dati ricavati da un test di un'università li ritengo paragonabili in termini di attendibilità. Non sei il solo a seguire il forum da tempo...
In risposta al messaggio di Frank Blue del 19/08/2026 alle 15:08:03Ciao frank blue grazie per la risposta, il mio doppio pavimento dovrebbe essere riscaldato, ma le batterie sono contenute il un casone di metallo attaccato all'imbocco del doppio pavimento.
-15 di massima in italia...per una settimana di fila..e questa è la ragione per comparre il riscaldatore..tu ce l'hai per questo? E comunque vabbè! in un caso eccezionale come quello basta accendere il riscaldamento e aspettare..cosache credo tutti facciamo..nessuno guida un camper con l'interno a -15. Tutti abbiamo un fv o cb che in rimessaggio tiene la batteria carica, chi non cel'ha stacca la batt lasciandola al65%. Che mi dovrebbe importare se essendo fredda ci mette un po ad alzare la corrente di carica. Si scalderà e caricherà col riscaldamento strada faccendo..comunque chi conosce il proprio camper questa situazione sa evitarla. A chi paragonava pouch e prismatiche dicendo che che qui interessano solo le prismatiche...no, qui, in questo thread si è parlato per lo piu delal linea economica renogy, che sono pouch (ce l'ho, lo so che fanno pubblicità che sembra prismatiche, sono pouch, controlla). Inoltre, le prismatiche sono piu resistenti al freddo per questioni geometriche (una cosa spessa dissipa meno di una sottile). inoltre, pouch e prismatiche sono differenziate unicamente da come è impacchettato il rotolo interno, che viene dalla stessa linea di produzione, quindi un grafico del comportamento dell'una è simila quello dell'alltra. Capisco che sei molto confuso ma avrai notato che i grafici sono tutti autosimili perchè la chimica è quella e nessuno puo cambiarla, il piu affidabile è quello che ho postato semplicemente perchè lo studio indipendente di un università quindi piu attendibile di un datasheet. Sono curioso di vedere i tanti post con i grafici di cui parli..io non l'ho mai visto un grafido 3d di temp vs soc vs chg su questo forum, e lo seguo da prima delle litio...probabilmente se trovi un altra mappa 3d cosi l'ho postata io ed è la stessa. Per chi fosse interessato il pdf è Development_of_an_Electro-Thermal_Model_for_Electr.pdf del reparto di ing chimica dell'univeristà di waterloo (non quel waterloo) e i test sono fatti su celle pouch praticamente identiche a quelle dentro alla mia renogy da 100Ah (quindi non capisco la critica secondo al quale non sarebbe pertinente ma immagino sia dovuto al fatto che non l'hai nemmeno letto). a Salla: ma il tuo doppio pavimento non è riscaldato? Hanno messo in piedi la produzinone di massa di batterie al sodio, chi puo aspettare ad acquistare secondo me fa bene a farlo.
In risposta al messaggio di salla del 19/08/2026 alle 17:41:51Ma non puoi spostarle nel doppio pavimento?
Ciao frank blue grazie per la risposta, il mio doppio pavimento dovrebbe essere riscaldato, ma le batterie sono contenute il un casone di metallo attaccato all'imbocco del doppio pavimento. Forse magari isolando le batteriequel poco di riscaldamento che ci dovrebbe arrivare aiuta. devo verificare se effettivamente sia riscaldato o no..ma delle bocchette non ne ho viste. enrico
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In risposta al messaggio di salla del 19/08/2026 alle 17:41:51Il mio consiglio è di spostare le batterie nel doppio pavimento (ricavare anche un box separato se si vuole) oppure direttamente in cellula.
Ciao frank blue grazie per la risposta, il mio doppio pavimento dovrebbe essere riscaldato, ma le batterie sono contenute il un casone di metallo attaccato all'imbocco del doppio pavimento. Forse magari isolando le batteriequel poco di riscaldamento che ci dovrebbe arrivare aiuta. devo verificare se effettivamente sia riscaldato o no..ma delle bocchette non ne ho viste. enrico
In risposta al messaggio di il tornitore del 20/08/2026 alle 14:35:05Grazie, adesso ho verificato che non è così impossibile trovare uno spazio per metterle in cellula...devo solo fare digerire alla moglie che non c'è posto per i suoi prodotti di pulizia...
Il mio consiglio è di spostare le batterie nel doppio pavimento (ricavare anche un box separato se si vuole) oppure direttamente in cellula. Isolare un volume, come il gavone metallico ed ammesso che non ci siano spifferi,non significa che non diventerà freddo... Si ritarda solo il raffreddamento del volume e tale tempo dipende dal tipo di isolante e spessore dello stesso. Certo tale volume si può riscaldare... Da valutare se ha senso; sicuramente da eliminare gli spifferi e lo sfiato (di opportuna sezione o con farfalla) fare in modo che vada nel doppio pavimento o in cellula così da regalare meno energia possibile all'ambiente e non avere il volume dove c'è la BS comunicante direttamente con l'esterno vanificando il riscaldamento... Chiaro poi in estate c'è l'altro lato della medaglia... Fare affidamento solo sul sistema di riscaldamento della batteria, specie dov'è posta ora la BS, non trovo sia sufficiente/sicuro/affidabile nel medio/lungo termine.
In risposta al messaggio di salla del 20/08/2026 alle 19:33:57E fai bene a seguire finalmente il consiglio che in tanti ti abbiamo dato.
Grazie, adesso ho verificato che non è così impossibile trovare uno spazio per metterle in cellula...devo solo fare digerire alla moglie che non c'è posto per i suoi prodotti di pulizia... Ciao
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In risposta al messaggio di Emme48 del 21/08/2026 alle 07:30:45Quindi il tuo consiglio potrebbe essere...non sapendo come il bms economico gestisce questa funzione di riscaldamento..meglio una senza riscaldamento ma messa all' interno della cellula. Quando parto per sciare, devo accendere il riscaldamento del camper e quindi poi si attiva la carica da 220.
E fai bene a seguire finalmente il consiglio che in tanti ti abbiamo dato. Le batterie dotate di un sistema autonomo di (blando) riscaldamento delle celle, sono state definite da tutti i poduttori con un nome spudoratamentecommerciale e fuorviante: artiche. Se penso all'artico mi vengono in mente gli orsi bianchi e gli iceberg, quindi sono portato a dedurre che una batteria progettata per funzionare alle isole Svalbard se la porto anche a Livigno non ho sicuramente problemi... ma certo che la compro. Sarebbe come definire abissale una GoPro che regge fino a qualche metro sott'acqua. Ma questo non significa che il preriscaldamento elettrico delle celle sia inutile, anzi, specialmente in un camper può essere molto utile e tu potresti abbinarlo al posizionamento interno della batteria e prendere lo stesso una batteia autoriscaldata... senza dirlo alla moglie. Però funziona consumando energia e non sappiamo se il BMS lo attiva solo in presenza di una sufficiente corrente di ricarica, con una minima corrnte di ricarica, oppure si basa solo sulla temperatura. Sulla litio che sto allestando ho la possibilità di fornire esternamente l'energia ai tappetini riscaldanti, ad esempio da un DC DC Converter dedicato collegato al fotovoltico, questo mi permetterà di evitare di avere la litio sotto zero in rimessaggio perchè 2 Ampere i miei pannelli li danno anche a Gennaio, inoltre posso variare la tnsiona da 12 V a 24 V e quindi la potenza dai 20 agli 80 Watt.
In risposta al messaggio di salla del 21/08/2026 alle 08:55:08Domanda interessante.
Quindi il tuo consiglio potrebbe essere...non sapendo come il bms economico gestisce questa funzione di riscaldamento..meglio una senza riscaldamento ma messa all' interno della cellula. Quando parto per sciare, devo accendereil riscaldamento del camper e quindi poi si attiva la carica da 220. Ma se rimane senza caricare sottozero per un mese che fa? Si danneggia? Non credo. Enrico
In risposta al messaggio di salla del 21/08/2026 alle 08:55:08Il calore lo puoi fare anche con... una stufa a legna.
Quindi il tuo consiglio potrebbe essere...non sapendo come il bms economico gestisce questa funzione di riscaldamento..meglio una senza riscaldamento ma messa all' interno della cellula. Quando parto per sciare, devo accendereil riscaldamento del camper e quindi poi si attiva la carica da 220. Ma se rimane senza caricare sottozero per un mese che fa? Si danneggia? Non credo. Enrico
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In risposta al messaggio di Emme48 del 21/08/2026 alle 10:28:43Caro Marco grazie ma il tuo troppo semplice non è il mio troppo semplice... adesso devo capire che cosa è un disgiunto re ..
Il calore lo puoi fare anche con... una stufa a legna. Il vano BS molto ben isolato e un tappetino termico sotto la litio potrebbero risolvere. Il tappetino lo colleghi ad un disgiuntore termico che apre sopra 7...10 gradi,ma l'energia la prendi direttamente dal pannello solare stando attento alla tensione. Puoi mettere in serie più tappetini a 12 Volt per ottenere tensione e potenza volute. 4 tappetini da 12 Volt 20 Watt in serie alimentati da un pannello da 40 Volt erogano circa 60 Watt, ma consumando il Sole, non la BS. Il disgiuntore temico farà tutto il lavoro. A volte io la faccio anche troppo semplice, uffa.