In risposta al messaggio di il tornitore del 20/04/2026 alle 17:03:02"Non per nulla sulle BEV che adottano celle prismatiche (io ne ho 2 seppur con NCM611, una Samsung SDI e l'altra CATL) e tutte sono montate in verticale, non solo per una facilità di connessione e layout."
Se fai una ricerca online trovi tutto quel che vuoi, l'invito te lo avevo già fatto... Specie sapendo, da quanto avevi scritto fin dagli inizi nel topic della 628 Ah, che avevate esperienza quasi decennale. Personalmentenon sono abituato a trovare la minestra pronta... E ciò che scrivo e condivido qua è a tempo perso, come il topic che ho aperto sulla 628 Ah sotto sedile indicando passo passo cosa ho fatto e mostrando risultati alla mano e test... Non solo parole o supposizioni personali. ... BTW... Montarle (intendo celle EVE e simili, non Winston che per alcuni aspetti differiscono) non in verticale comporta la differenza di risposta della valvola di sicurezza, spesso ritardata, con conseguentemente maggiori rischi sulla fuga termica ed aumento più del dovuto della pressione interna... ... Inoltre favorisce, visto che la Fisica ci dice che i gas che si formano al suo interno vanno verso l'alto, il fenomeno del gas pocketing ovvero la formazione di sacche di gas che rimangono spesso intrappolate tra i fogli avvolti così da aumentare la distanza tra essi provocando un aumento della IR (resistenza interna). Oltre quanto detto l'elettrolita non avrà più una distribuzione uniforme (data dalla capillarità ) bensì disomogenea amplificando problemi sulla IR, hotspot interni. Infine guardando dal punto di vista puramente meccanico si avranno sollecitazioni a taglio sulle saldature interne tra fogli e poli dove alla lunga tra vibrazioni/dilatazioni termiche e volumiche favoriscono l'innesco di microcricche. Se poi aggiungiamo il fatto della mancata compressione a 300-320 kgf nel range di SOC (meglio tensione OCV) indicato i rischi aumentano ulteriormente. Tutto questo non lo troverai/troverete scritto nelle schede tecniche poichè sono aspetti tecnici non utili per il 99% dei fruitori (specie nel settore retail dove i privati nel 99% dei casi non hanno competenze per comprendere appieno quanto indicato); ciò che interessa/deve interessare è cosa si può e non si può fare oltre alle raccomandazioni date dal costruttore della cella. Sicuramente ci sarà quello che dirà ma fino ad ora a Tizio, Caio, n-mila persone non è successo niente etc etc... Vero, ma non significa nulla. ... Non per nulla sulle BEV che adottano celle prismatiche (io ne ho 2 seppur con NCM611, una Samsung SDI e l'altra CATL) e tutte sono montate in verticale, non solo per una facilità di connessione e layout. PS: Invito a guardare esempio i prodotti EVE come pacchi preassemblati Sono in verticale; anche i sistemi BESS (sia residenziali che industriali) con moduli rack hanno celle disposte in verticale. ... Che poi commercialmente esistono sistemi wall mounted con celle orizzontali non mi stupisce, il marketing passa davanti agli aspetti tecnici; personalmente non li monterei mai, andrei con sistema modulare rack.
In risposta al messaggio di adv-box del 19/06/2026 alle 14:50:27La Xpeng P7 e P7+, nella versione con batteria LFP, adotta celle EVE custom... Accettano correnti di carica costanti a 5C (per caso hai mai visto celle nominate sul forum qua o altrove di EVE LFP che accettano 5C costanti in un range limitato di SOC in carica? Io no), sono raffreddate a liquido e soprattutto la loro costruzione interna è di tipo laminato stratificato sull'asse Z (simile alle Winston per intenderci) e non a rotolo come le EVE MB31, MB56, LF280K etc; ovviamente celle LFP laminate costano di più. Quest'ultima è una differenza sostanziale nel comportamento della cella, ma a quanto pare è solo un particolare di poco conto visto che non viene citato.
Non per nulla sulle BEV che adottano celle prismatiche (io ne ho 2 seppur con NCM611, una Samsung SDI e l'altra CATL) e tutte sono montate in verticale, non solo per una facilità di connessione e layout. Non è così pertutte le elettriche (forse, dico forse, solo quelle due?), di seguito le foto di una batteria sottopianale della Xpeng p7 dove le celle prismatiche blu sono posizionate sdraiate, ovviamente oltre 250 mm di spessore del pacco di batterie sottopianale è irrealizzabile per molte vetture. Il terrorismo provocato da queste Fake News, cioè che per le celle sia strictly forbidden il montaggio che non sia verticale, dovrebbe essere eliminato da chi lo ha creato o promulgato perché fa male al settore: prova ne è che l'ultima scheda tecnica della LF324 (la 334 non c'è già più) non riporta nemmeno più nessuna prescrizione sulla posizione di montaggio. Â
In risposta al messaggio di adv-box del 19/06/2026 alle 20:01:59Classica affermazione "ma fanno così / lo fanno gli altri"... Con questo si capisce già tutto, mal comune mezzo gaudio.
Bene, queste hanno una disposizione diversa internamente quindi possono stare sdraiate? E che puoi dire della mancanza di prescrizione sul posizionamento in verticale delle celle LF324 che non appare sulla scheda tecnica?Le cantonate da bar le avete prese voi dichiarando che è severamente vietato quando è solo consigliato metterle in verticale, una bella differenza, specialmente quando ce ne sono in giro milioni sdraiate.
In risposta al messaggio di Bibos11 del 09/09/2026 alle 18:32:33Interessante, il discorso che hai accennato sulla tensione di carica, magari apri una discussione separata, ho trovato anche io delle stranezze da approfondire.
Un saluto a tutti Riapro con un po' di timore questo argomento che come spesso capita pare si sia fermato con gli animi un pelo surriscaldati, ma ci provo Ovviamente sono uno di quelli che vorrebbero fare il famoso passaggioalle Litio, sono un tecnico in pensione e ho spulciato in giro per capire la cosa che interessa a molti rispetto i famosi 19 cm del sottosedile .. Ho letto le 18 pagine e seguito tutta la discussione, sono d'accordo con quanti sostengono che in assenza di dati si possano avere dubbi sulle installazioni sdraiate delle Litio, visti i chiari avvertimenti delle ditte che costruiscono le celle (non degli assemblatori di batterie).Ho provato a chiedere lumi ad un tecnico della ditta che mi ha fornito dello celle da 280Ah 3 anni fa. Mi aveva aiutato nell'installazione e dimostrate competenza e onestà professionale. Gli ho chiesto le cose che qui ci chiediamo: qual'è il problema? diventano pericolose? Durano moooolto meno? Mi ha risposto inviandomi in visione un documento interno che vi giro per contribuire con dei dati tangibili Lascio a voi l'interpretazione ... sono due grafici a 25 e 45 gradi 1C/6C (quindi correnti di utilizzo elevate, giusto?); la curva più ottimista è rilevata a celle verticali, la centrale in posizione orizzontale, quella più a sinistra con la cella su un fianco. Il valore 1 sulle ordinate il massimo di capacità , sulle ascisse i cicli di vita . Mi sembra di capire che a 1C/6C montate verticali dopo 1500 cicli sono ancora al 70%, montate nel modo peggiore sono al 70% dopo 1000 cicli (Pari degrado a 2/3 dei cicli di utilizzo, circa). Mi ha scritto di non aver info relative alla pericolosità , ma ovviamente ciò non significa che sia da escludere questa possibilità . Io inoltre ho altri dubbi che riguardano la tecnologia che prevede il drop-in delle batterie caricate poi costantemente a 14,4V (settaggi GEL). Ma mi pare non sia questo il topic per parlarne Non mi chiedete che fornitore è .. se sanno che disincentiva le vendite .. lo mandano a casa E comunque la sua prima risposta è stata: non si montano in pos, orizzontale  M
In risposta al messaggio di Bibos11 del 09/09/2026 alle 18:32:33Dati, grafici, schede tecniche e quant'altro vanno sempre correlate al modello di batteria in test da cui derivano i dati indicati... Senza sapere a quale batteria si fa riferimento, i dati indicati perdono di significato in quanto le celle LFP non sono tutte uguali (jelly roll, stacked etc) e non si parla solo di fattore di forma (cilindriche, pouch, prismatiche, blade) ma costruzione interna, elettrolita, che sottofamiglia di LFP è ovvero LFYP o LFMnP, se le celle presentano una costruzione custom come capita su celle per auto elettriche etc
Un saluto a tutti Riapro con un po' di timore questo argomento che come spesso capita pare si sia fermato con gli animi un pelo surriscaldati, ma ci provo Ovviamente sono uno di quelli che vorrebbero fare il famoso passaggioalle Litio, sono un tecnico in pensione e ho spulciato in giro per capire la cosa che interessa a molti rispetto i famosi 19 cm del sottosedile .. Ho letto le 18 pagine e seguito tutta la discussione, sono d'accordo con quanti sostengono che in assenza di dati si possano avere dubbi sulle installazioni sdraiate delle Litio, visti i chiari avvertimenti delle ditte che costruiscono le celle (non degli assemblatori di batterie).Ho provato a chiedere lumi ad un tecnico della ditta che mi ha fornito dello celle da 280Ah 3 anni fa. Mi aveva aiutato nell'installazione e dimostrate competenza e onestà professionale. Gli ho chiesto le cose che qui ci chiediamo: qual'è il problema? diventano pericolose? Durano moooolto meno? Mi ha risposto inviandomi in visione un documento interno che vi giro per contribuire con dei dati tangibili Lascio a voi l'interpretazione ... sono due grafici a 25 e 45 gradi 1C/6C (quindi correnti di utilizzo elevate, giusto?); la curva più ottimista è rilevata a celle verticali, la centrale in posizione orizzontale, quella più a sinistra con la cella su un fianco. Il valore 1 sulle ordinate il massimo di capacità , sulle ascisse i cicli di vita . Mi sembra di capire che a 1C/6C montate verticali dopo 1500 cicli sono ancora al 70%, montate nel modo peggiore sono al 70% dopo 1000 cicli (Pari degrado a 2/3 dei cicli di utilizzo, circa). Mi ha scritto di non aver info relative alla pericolosità , ma ovviamente ciò non significa che sia da escludere questa possibilità . Io inoltre ho altri dubbi che riguardano la tecnologia che prevede il drop-in delle batterie caricate poi costantemente a 14,4V (settaggi GEL). Ma mi pare non sia questo il topic per parlarne Non mi chiedete che fornitore è .. se sanno che disincentiva le vendite .. lo mandano a casa E comunque la sua prima risposta è stata: non si montano in pos, orizzontale  M
In risposta al messaggio di il tornitore del 10/09/2026 alle 10:44:45Sono i dati di una cella prismatica al litio-ferro-fosfato ( LiFePO4) caratterizzata da una capacità nominale di 72 Ah e una tensione di 3,2 V.
Dati, grafici, schede tecniche e quant'altro vanno sempre correlate al modello di batteria in test da cui derivano i dati indicati... Senza sapere a quale batteria si fa riferimento, i dati indicati perdono di significatoin quanto le celle LFP non sono tutte uguali (jelly roll, stacked etc) e non si parla solo di fattore di forma (cilindriche, pouch, prismatiche, blade) ma costruzione interna, elettrolita, che sottofamiglia di LFP è ovvero LFYP o LFMnP, se le celle presentano una costruzione custom come capita su celle per auto elettriche etc Una cosa simile era già venuta fuori in altri topic riguardo la temperatura e capacità di carica a basse temperature riportando un test accademico... In seguito si è capito che le celle erano di tipo pouch di un determinato modello e con caratteristiche diverse da quelle prismatiche spesso usate su batterie dei camper perciò i dati sarebbero stati fuorvianti senza indagine opportuna creando false aspettative. Giusto per fare un paragone... Le celle BYD Blade Battery (che sono LFP) non possiamo metterle in verticale (poli top/bottom) ma vanno messe in orizzontale con valvola, presente a lato, in alto. Tema tensione qua è OT.
In risposta al messaggio di Bibos11 del 09/09/2026 alle 18:32:33
Un saluto a tutti Riapro con un po' di timore questo argomento che come spesso capita pare si sia fermato con gli animi un pelo surriscaldati, ma ci provo Ovviamente sono uno di quelli che vorrebbero fare il famoso passaggioalle Litio, sono un tecnico in pensione e ho spulciato in giro per capire la cosa che interessa a molti rispetto i famosi 19 cm del sottosedile .. Ho letto le 18 pagine e seguito tutta la discussione, sono d'accordo con quanti sostengono che in assenza di dati si possano avere dubbi sulle installazioni sdraiate delle Litio, visti i chiari avvertimenti delle ditte che costruiscono le celle (non degli assemblatori di batterie).Ho provato a chiedere lumi ad un tecnico della ditta che mi ha fornito dello celle da 280Ah 3 anni fa. Mi aveva aiutato nell'installazione e dimostrate competenza e onestà professionale. Gli ho chiesto le cose che qui ci chiediamo: qual'è il problema? diventano pericolose? Durano moooolto meno? Mi ha risposto inviandomi in visione un documento interno che vi giro per contribuire con dei dati tangibili Lascio a voi l'interpretazione ... sono due grafici a 25 e 45 gradi 1C/6C (quindi correnti di utilizzo elevate, giusto?); la curva più ottimista è rilevata a celle verticali, la centrale in posizione orizzontale, quella più a sinistra con la cella su un fianco. Il valore 1 sulle ordinate il massimo di capacità , sulle ascisse i cicli di vita . Mi sembra di capire che a 1C/6C montate verticali dopo 1500 cicli sono ancora al 70%, montate nel modo peggiore sono al 70% dopo 1000 cicli (Pari degrado a 2/3 dei cicli di utilizzo, circa). Mi ha scritto di non aver info relative alla pericolosità , ma ovviamente ciò non significa che sia da escludere questa possibilità . Io inoltre ho altri dubbi che riguardano la tecnologia che prevede il drop-in delle batterie caricate poi costantemente a 14,4V (settaggi GEL). Ma mi pare non sia questo il topic per parlarne Non mi chiedete che fornitore è .. se sanno che disincentiva le vendite .. lo mandano a casa E comunque la sua prima risposta è stata: non si montano in pos, orizzontale  M
In risposta al messaggio di Bibos11 del 10/09/2026 alle 11:49:26Dati ne sono stati riportati e si è fatto riferimento a celle specifiche con tanto di designazione (es. EVE MB31 etc)...
Sono i dati di una cella prismatica al litio-ferro-fosfato (LiFePO4) caratterizzata da una capacità nominale di 72 Ah e una tensione di 3,2 V. .. visto che si discuteva senza avere lo straccio di un dato, mi è sembrato utile condividerli mi sono astenuto dall'andare OT
www.BMDCSystem.com
.In risposta al messaggio di adv-box del 10/09/2026 alle 18:53:07Un po' di pubblicità ... Non so se sia permesso dal regolamento del forum in quanto ben riconducibile al tuo nickname.
Per la longevità , che nei camper poco importa, la compressione è più importante del posizionamento. La compressione permette di mantenere il funzionamento della cella come in origine, mantenendo i foglietti ben affiancati.Quando la compressione è dinamica, l'orientamento della cella non influisce più sulla sua durata e sulle prestazioni, la mantiene. Molte pagine fa, avevo affermato che il problema del livello del liquido che non bagna bene l'interno della cella è conseguenza dello spanciamento delle stessa, se non adeguatamente compressa, la posizione non è importante. Se la cella non aumenta di volume, il liquido immesso sotto vuoto, bagna completamente i foglietti, in qualunque posizione sia, ovviamente se si lasciano creare all'interno gas, a causa dell'aumento di volume dato dalla deformazione delle pareti, il livello del liquido si abbassa ed allora la posizione della cella può influire. Anche i pad spugnosi che qualche assemblatore usa sono deleteri, perché non riescono ad evitare l'aumento di volume interno, in quanto la cella si gonfia comunque al centro, comprimendo la schiuma. A breve uscirà la documentazione relativa a questo problema su www.BMDCSystem.com. Nel frattempo, chi vuole si legga quanto riporta AI, che scrive sicuramente meglio di me: Yes, uncompressed—and therefore slightly swollen—LFP (Lithium Iron Phosphate) cells are significantly more affected by their physical orientation than properly compressed ones. When a large prismatic LFP cell is properly compressed, the mechanical plates exert uniform pressure across the broad faces of the internal electrode stack. This pressure holds the jelly-roll or stacked layers flat and structurally rigid, completely dominating the effects of gravity regardless of whether the cell is sitting vertically, edge-on, or horizontally. However, once a cell goes uncompressed and undergoes either reversible swelling (from standard cycling) or irreversible bloating (from micro-gassing or aging), the internal dynamics change drastically. Without external mechanical restraint, gravity and structural orientation begin to play a heavily compounding role in the degradation of the cell: 1. Electrolyte Maldistribution and Pooling LFP cells contain a precise, minimal amount of liquid electrolyte meant to be uniformly wicked throughout the porous structure of the separator and electrodes.When compressed: The layers are tightly squeezed together, maintaining uniform capillary action across the entire surface regardless of orientation. When uncompressed & swollen: The internal layers delaminate or pull apart, creating microscopic gaps and voids. In a horizontal (flat) or edge-on orientation, gravity will cause the free electrolyte to pool at the bottom of the case, starving the upper portions of the expanded stack. In a vertical (upright) orientation, the electrolyte migrates toward the bottom, though this is slightly less damaging because the wound layers generally run vertically. 2. Micro-Gassing Buildup and Trap Zones During normal operation and aging, trace amounts of gas bubbles form inside the cell.When compressed: The mechanical pressure naturally helps squeeze these microscopic bubbles out from between the layers and pushes them upward toward the headspace where the safety vent sits. When uncompressed & swollen: The loose, undulating layers create structural pockets where bubbles can become permanently trapped. If the cell is placed horizontally, these gas bubbles rise vertically into the expansive gaps between the flat layers. The trapped gas acts as an electrical insulator, completely blocking ion transfer across large sections of the plates, leading to rapid capacity fade and localized hot spots. 3. Structural Sag and Mechanical Stress on Terminals The inner stack of a large 280Ah–314Ah LFP cell is remarkably heavy (often accounting for over 70% of the cell's total ~5.5 kg weight).When compressed: The friction and pressure between the tightly packed aluminum walls and layers prevent the internal stack from moving. When uncompressed & swollen: The stack floats loosely inside the expanded aluminum shell. If oriented horizontally or edge-on, the heavy internal stack will physically sag under its own weight against the bottom or side of the thin aluminum casing. This uneven gravity load forces the internal current-collecting tabs to bend and puts extreme mechanical stress on the welded terminal joints, increasing the risk of an internal short circuit or terminal shear. Summary of Orientation Vulnerability (Compressed vs. Uncompressed) Orientation Properly Compressed Cells Uncompressed / Swollen Cells Vertical (Terminals Up) Compressed Cells               Optimal. Layers are structurally stable; gravity acts parallel to the stack. Uncompressed / Swollen Cells      Highly Vulnerable. Stack can sag down, compressing the bottom layers while gassing collects in the top headspace. Edge-on (Terminals Sideways) Compressed Cells               Safe. Mechanical pressure counteracts lateral shifts. Uncompressed / Swollen Cells      Severe Risk. Internal stack sags sideways, putting shearing stress on internal tabs; creates highly uneven electrolyte starvation. Horizontal (Terminals Flat) Compressed Cells                Acceptable (though less preferred by some manufacturers due to vent placement). Uncompressed / Swollen Cells      Worst-Case Scenario. Gas bubbles easily trap between flat layers, causing severe localized delamination and rapid cell death. Â
In risposta al messaggio di Bibos11 del 10/09/2026 alle 19:24:15
.. Sono EVE LF72K Come siano stati fatti i test, se compresse o meno, non so Ho solo un dubbio: Sono test fatti sollecitando le celle con correnti molto elevate (penso impulsive) con cicli in rapidissima successione (nonpossono aspettare mesi per completare i cicli richiesti), quindi eseguiti in tempi relativamente brevi, La causa di questo degrado accelerato della capacità delle celle è sicuramente la non corretta distribuzione dell'elettrolita (dico bene?) all'interno delle celle. C'è quindi la possibilità , secondo voi, che questo errato posizionamento del poco liquido (?) contenuto continui a peggiorare, accentuando di conseguenza l'effetto negativo evidenziato? Cioè che conti poi anche il tempo in più rispetto il relativamente breve periodo di test? Se mi sono spiegato eh ..    Ok, ho letto meglio l'ultimo post che precede il mio, se ben compresse il problema NON si pone.. Dopo uno valuta se andando a 0,2C di scarica per 100 giorni all'anno subisca l'effetto di questi fenomeni, ma questo è un altro discorso, si può fare a parte Â
In risposta al messaggio di adv-box del 10/09/2026 alle 20:53:19Non vorrei che abbiano sbagliato a scrivere la frase di report sotto i test.. che sia migliore la pos. verticale è sicuro, il resto è in scala di grigi bohÂ
Ti sei spiegato benissimo. Difficile dare valutazione attendibili se non lo sono i dati di test, cioè nel senso che non sono a noi conosciuti. La cella è 1/C in carica ed 1/C in scarica, 3/6 C sono impulsivi, questo èil datasheet. Io non sono in grado di estrapolare la reale vita della cella in condizioni di normale uso. L'altra cosa anomala che posso notare è che degrada meno in orizzontale che in costa. Comunque i test sono fondamentali per confermare/correggere le teorie.
In risposta al messaggio di Bibos11 del 10/09/2026 alle 19:24:15Generalmente i test vengono fatti a determinati C-rate e poi tra carica e scarica riposo di 30 minuti, tutto fatto in successione. Esempio a 1C costante in carica/scarica significa fare 1 ciclo completo ogni 3 ore inclusi i tempi di riposo, quindi nei test di laboratorio "service life" anche in camera climatica le celle ciclano in continuo 24/24h perciò fanno 8 cicli/giorno... In 4 mesi fanno quasi 1.000 cicli completi 0-100% (2,5-3,65 V).
.. Sono EVE LF72K Come siano stati fatti i test, se compresse o meno, non so Ho solo un dubbio: Sono test fatti sollecitando le celle con correnti molto elevate (penso impulsive) con cicli in rapidissima successione (nonpossono aspettare mesi per completare i cicli richiesti), quindi eseguiti in tempi relativamente brevi, La causa di questo degrado accelerato della capacità delle celle è sicuramente la non corretta distribuzione dell'elettrolita (dico bene?) all'interno delle celle. C'è quindi la possibilità , secondo voi, che questo errato posizionamento del poco liquido (?) contenuto continui a peggiorare, accentuando di conseguenza l'effetto negativo evidenziato? Cioè che conti poi anche il tempo in più rispetto il relativamente breve periodo di test? Se mi sono spiegato eh ..    Ok, ho letto meglio l'ultimo post che precede il mio, se ben compresse il problema NON si pone.. Dopo uno valuta se andando a 0,2C di scarica per 100 giorni all'anno subisca l'effetto di questi fenomeni, ma questo è un altro discorso, si può fare a parte Â
In risposta al messaggio di Bibos11 del 10/09/2026 alle 21:28:39La resistenza interna delle celle migliori arriva anche a meno di 0.18mΩ, quella dei ponti di collegamento non è ininfluente, può arrivare quasi a metà . 0.05mΩ/0.10mΩ: è quindi importante che siano il più corti possibili e molto importante uguali, una differenza di resistenza degli stessi manda in crisi la funzione di bilanciamento del BMS, che deve equilibrare le celle di pochi mV.
Non vorrei che abbiano sbagliato a scrivere la frase di report sotto i test.. che sia migliore la pos. verticale è sicuro, il resto è in scala di grigi boh Scusa, è vero che se posizionate in costa è opportuno piazzarle con il terminale positivo in alto? Scomodo per i ponti -+ però .. Grazie