In risposta al messaggio di marinox del 03/03/2023 alle 18:33:28Certo che pagare e poi ottenere dei lavori scadenti è la cosa che peggiore che può capitare, spesso il proprio camper viene usato come cavia per ragazzi che devono imparare, si spera almeno che ci sia la supervisione di qualcuno che ci ci capisce altrimenti la frittata è fatta, fortunatamente non è sempre così.
è comunque un fattore di SONO SICURO , ma purtroppo e a volte non è , il che rende problematico risolvere specie in spazi ristretti . io stesso ho avuto problemi mai gravi ma che DEVONO essere risolutivi e solo il tempoe un nuovo modo di vedere quanto realizzato rende la riparazione corretta .e comunque pensa a quanti pregano x risolvere problematiche di assemblaggio maldestro eseguiti da chi DOVREBBE essere EDOTTO dopo svariate operazioni anno dopo anno . in fin dei conti x il mio mezzo in 7 anni di uso sono irrisorie le avarie insignificanti e MAI tornato x problemi gravi , e nemmeno una infiltrazione x SCARSO uso di sigillante . carlo
In risposta al messaggio di marinox del 04/03/2023 alle 17:50:23Bravo vedo cha anche tu non stai mai fermo, oggi si stava bene fuori e ho sistemato la perdita dei tubi del webasto
concordo che tanti credono di FARE ATTIVITA ' aziendale improvvisandosi ALLESTITORI solo x qualche tempo presso aziende costruttrici di camper tempo addietro alla ricerca di personale . ora che scarseggia tutto qualcuno siinventa un nuovo lavoro , sacrosanto x carità ma dalla capacità operativa molto discutibile , mi riferisco ad allestitore di VICENZA molto presente nel forum tempo addietro ma scacciato dalla moderazione . ho risolto qualche problema di tre camperisti x lavori fatti con il lato B che mi hanno contattato su questo sito dopo avere visto il mio camper e a giudicare il tempo passato e non piu' sentiti credo che siano stati soddisfatti . oggi ho terminato le nuove staffe x il porta moto smontando quelle del gancio e irrobustirle sia di spessore che di grandezza x ospitare le prolunghe porta moto , in pratica quelle del gancio erano da 8 mm di spessore ora sono da 12 mm e 8 bulloni da 12 mm x fissaggio al telaio daily con bulloneria inox e autobloccanti meccanici ( senza collare in plastica ) . ora posso sia trainare che portarmi appresso la moto o biciclette a mia scelta . carlo
In risposta al messaggio di marinox del 05/03/2023 alle 11:39:28La moto?
mattinata da urlo , provato le staffe x fissaggio e infilato il portamoto , BENE , ho 3 cm di aria x aprire i portelloni dopo scaricato l'honda . adesso li stò verniciando con primer zinco e poi nero . ma una brutta sorpresaappena mosso il mezzo NON FRENA e vaschetta olio praticamente vuota mi infilo sotto x verificare e noto che i tubi ( 3 ) in ferro ? hanno rigonfiamenti sulla parte piatta in alto e infatti uno schizzo appena si schiaccia il pedale . domani mattina chiamo il meccanico x fare il lavoro a casa mia . non sò come sia arrivato a casa senza sbattere molto probabilmente il foro era piccolissimo e ha retto quel tanto x arrivare a casa ma adesso pedale a fondo ,e pensare che ho detto a mia moglie che con l'aumento della pensione una bella mangiata di PESSE ci stava eccome .... invece .... . carlo
In risposta al messaggio di marinox del 06/03/2023 alle 16:31:50Anche io stamattina officina iveco, cambio olio trasmissione, motore ecc..
la moto è a casa pronta x essere caricata . oggi è venuto il carro attrezzi x portarlo dal meccanico e IVECO SERVICE mi ha detto che hanno i tubi in ferro a bobina ma l'impianto compreso le curvature sono da fare manualmente. addio fine settimana . acquistato bulloneria inox e preparato tutto x il fissaggio e con una mezza mattinata il porta moto sarà operativo .all'honda sh 150 sport ho eseguito un tagliando completo . il camper è alto 35cm tra terra e staffe e anche se scende 5 cm dopo aver caricato lo scooter credo che sia abbastanza alto x non raschiare . avevo chiesto se era possibile inviarmi i pezzi da saldare del porta moto x alzare di 7 cm l'imboccatura slitte e portarle a livello della rampa che il daily ha di serie , NO , peccato veniva piu leggero e piu alto da terra ma non si può avere tutto ,in fondo è IL LORO porta moto ma avrei usato tutta la loro componentistica riducendo solo l'altezza dal suolo . carlo carlo
In risposta al messaggio di marinox del 07/03/2023 alle 16:49:03Quale? Quello ad aria o a liquidi?
io ho acquistato il mio eber usato , pagato 500€ e ho infilato il dito nello scarico sia della marmitta che del riscaldatore RISULTATO? uscito pulito da entrambi i fori e evidentemente montato e mai usato e comunque funzionaperfettamente . difficile trovare una simile occasione del resto allora NON c'era il cinebasto ottimo come secondo riscaldatore in caso di dipartita del primo , ci stò pensando x un uso occasionale da abbinare al principale e renderli sempre efficienti x un non si sa mai .... vediamo . carlo
In risposta al messaggio di rubylove del 04/03/2023 alle 22:56:28Ciao Guido,
RICARICA La Batteria come ho gia accennato è una Varta dual Pourpouse da 180A, sono stupito dal suo rendimento di questi anni, certamente ha dei limiti sulla scarica ma per ora va bene Oggi ho lavorato tutto il giornosul furgone con il webasto quasi sempre acceso, radio accesa e luci tutte accese, il pannello sotto la tettoia carica poco se ci sono molte utenze attive ma qualcosa carica, stamattina con l'alimentazione staccata era comunque carica, durante il giorno è scesa perchè caricavo meno di quello che consumavo e con il webasto acceso era arrivata a 12,3 durante gli start, poi dopo gli start risalita a 12,6 ma era gia notte, ho continuato a lavorare e prima di andare a cena era a 12,3, adesso dopo cena sono ritornato un momento sul furgone (tutto spento e niente ricariche) ed era a 12,6... boh! evidentemente dopo un pò di fatica se rimane a riposo si riprende.. La ricarica della a batteria servizi può avvenire da tre sorgenti, Alternatore, Solare, Rete 230V AC Ho scelto di caricare da una fonte alla volta ma con la possibilità di caricare sia da alternatore che da solare contemporaneamente con un interruttore manuale (che non uso mai) A motore acceso: carica l'alternatore attraverso un DC/DC converter da 20A, in questo modo si evitano cariche con correnti eccessive se la batteria dei servizi è molto scarica, visto che l'alternatore ha 150A A Motore spento: in automatico si attiva la ricarica da solare (il regolatore Victron può essere attivato o disattivato dal D+) con max 20A A Motore spento e alimentazione da rete 230V AC collegata: l'ingresso del regolatore solare viene commutato verso un alimentatore di rete con ingresso a 230V AC e uscita 48V DC 6A che simula il pannello in pieno sole convertendo i 48V 6A in 20A 14,3V, quindi il regolatore viene utilizzato per la ricarica sia da rete che da solare A Motore spento: attraverso un tasto in plancia è possibile attivare un rele (Cyrix 230A) che parallela le batterie per la messa in moto di emergenza o a motore in moto per avere a disposizione una corrente maggiore per l'uso dell'impianto di aria compressa per il gonfiaggio degli pneumatici A motore spento: il cyrix funziona da parallelatore automatico per la ricarica e il mantenimento della batteria motore se è presente una ricarica da solare o da rete La foto mostra a destra il vecchio inverter che era già nel furgone quando l'ho comprato, un inverter ad onda modificata che usa Antonella raramente per l'asciugacapelli da 600W ma che credo eliminerò a favore di un tubo da attaccare al webasto. Sostituirò a breve l'inverter con uno piccolo sinusoidale per le elettroniche A sinistra si vede l'alimentatore di rete con ingresso a 230V e uscita 48V DC 6A che attraverso un relè si collega in automatico all'ingresso del regolatore quando è presente la 230V AC Questi alimentatori cinesi funzionano bene ma sono sempre sottodimensionati come raffreddamento, prima che lo modificassi diventava bollente, ho aggiunto una piccola ventola da PC molto silenziosa è tre dissipatori per transistor che lo fanno rimanere praticamente freddo, sotto all'alimentatore il DC/DC per la ricarica da alternatore, questo si attiva solo alla messa in moto, in basso a destra in giallo si intrevede il compressore, il tubo bianco che passa vicino alla ventola è il tubo rilsan dell'aria compressa
In risposta al messaggio di musami del 08/03/2023 alle 00:17:00Ciao Michele!
Ciao Guido, ho letto che lasci la ricarica sia da pannello che da alternatore.. ci pensavo anche io, ma chiedo: perchè di serie fanno si che quando parte l'alternatore si stacca l'alimentazione dal fotovoltaico? Trovo il tuo sistema integrato molto più efficiente. Poi ci pensano i regolatori di carica a non cuocere le batterie. ciao Michele
In risposta al messaggio di musami del 08/03/2023 alle 10:01:40Ti ho scritto alcuni appunti sulla tua discussione su alcune cose che non erano state discusse
Buongiorno Guido, spero che le sistemazioni che hai fatto ieri siano confermate. Grazie per averci chiarito anche le dinamiche della ricarica contemporanea delle batterie, tra l'altro oggetto di queto thread. Durantela ricerca per il dimensionamento corretto dei regolatori di carica, proprio per il timore di essere troppo aggressivo con le batterie in termini di intensità usata per caricarle, sono stato corretto con questa frase che ti riporto integralmente: Per quanto riguarda lo stress sulle batterie tenga conto di un concetto poco intuitivo ma fondamentale: le batterie si rovinano per tensione troppo elevata. Non è una corrente elevata che cuoce una batteria. E' la tensione che se superiore ai valori giusti genera sovra-carica e rovina in maniera importante e definitiva gli elementi interni. Il che mi ha tranquillizato su un aspetto: casomai i regolatori di carica siano sovradimensionati in termini di intensità erogabile, al massimo significa che ho speso diù di quello che avrei dovuto per l'acquisto di un prodotto che avrebbe potuto essere meno potente, ma non sto danneggiando o sollecitando troppo le batterie. Tu mi riporti invece alla logica che conoscevo, che fondamentalmente si può riassumere nel mantra sii dolce con le batterie in carica e in scarica e avranno lunga vita. Mi tocca rituffarmi nella letteratura per chiarire se sia l'elevata intensità o l'elevato voltaggio a stressare i nostri poveri ma cari accumulatori. Per quanto riguarda la tua frase il tuo impianto non è finito, che bello, mi ha di nuovo acceso quella leggera ansia che speravo fosse domata :-) Buona giornata Ciao Michele
In risposta al messaggio di musami del 08/03/2023 alle 11:17:15Le batterie al piombo andrebbero caricate a un decimo della loro capacità quindi se da 100A con 10A ma in realta non lo fa nessuno
Mi ritrovo con la tua opinione. Se se ricordo bene l'intensità di carica ottimale dolce dovrebbe essere 1/5 della capacità degli accomulatori. Grazie per il tuo intervento nell'altro thread. Ho studiato bene le differenzetra Smart Shunt e BMV-712 e alla fine vado per quest'ultimo anche se ha il pannellino che non piace a nessuno (al massimo non lo attacco). ciao Michele
In risposta al messaggio di rubylove del 08/03/2023 alle 10:22:18è ad aria e devo dire che il funzionamento è ottimo , ma ho anche fatto una marmitta lunga un 50 cm x assorbire il rumore notturno che un tedesco mi ha rimproverato x essere stato sveglio tutta la notte PICININ . è comunque corretto x non disturbare nessuno anche se all'interno del mio camper il rumore è praticamente inesistente .
Ti ho scritto alcuni appunti sulla tua discussione su alcune cose che non erano state discusse Di sicuro la tensione alta non fa bene alle batteriie ma senza corrente non si puo danneggiare nulla A mio parere una corrente eccessiva su una batteria molto scarica la carica si molto piu velocemente ma a lungo andare la fa durare meno al venditore potrebbe anche piacere