In risposta al messaggio di Nicksnow del 05/07/2026 alle 22:15:03Se sia ora di cambiare solo tu lo puoi sapere.
Non so voi ma io, superati i 60 e con esperienza tra tenda, camper e roulotte di oltre 40 anni, ultimamente ad ogni partenza con il camper, oltre alla solita ansia da partenza, faccio una fatica immane a preparare e ricordarmidi tutto ciò che devo portare. Non sarà forse il momento di abdicare ed iniziare a fare meno vacanze e più rilassanti? Anche perché poi tra manutenzione del mezzo, gasolio e prezzi di aree di sosta e campeggi che ci sono oggi con quelli che spendo in un anno un paio di vacanze all inclusive ci entrano alla grande… Nicola
In risposta al messaggio di Nicksnow del 05/07/2026 alle 22:15:03
Non so voi ma io, superati i 60 e con esperienza tra tenda, camper e roulotte di oltre 40 anni, ultimamente ad ogni partenza con il camper, oltre alla solita ansia da partenza, faccio una fatica immane a preparare e ricordarmidi tutto ciò che devo portare. Non sarà forse il momento di abdicare ed iniziare a fare meno vacanze e più rilassanti? Anche perché poi tra manutenzione del mezzo, gasolio e prezzi di aree di sosta e campeggi che ci sono oggi con quelli che spendo in un anno un paio di vacanze all inclusive ci entrano alla grande… Nicola
In risposta al messaggio di Nicksnow del 05/07/2026 alle 22:15:03Buongiorno a Nicksnow e a tutti voi, probabilmente sarò un po' anomalo, ma credo sia complice il fatto di essere diventato proprietario del primo ed attuale camper "solo" 11 anni fa avendo 63 anni, ma per quanto mi riguarda ho ancora quella splendida voglia di partire, fosse anche pe un paio di giorni.
Non so voi ma io, superati i 60 e con esperienza tra tenda, camper e roulotte di oltre 40 anni, ultimamente ad ogni partenza con il camper, oltre alla solita ansia da partenza, faccio una fatica immane a preparare e ricordarmidi tutto ciò che devo portare. Non sarà forse il momento di abdicare ed iniziare a fare meno vacanze e più rilassanti? Anche perché poi tra manutenzione del mezzo, gasolio e prezzi di aree di sosta e campeggi che ci sono oggi con quelli che spendo in un anno un paio di vacanze all inclusive ci entrano alla grande… Nicola
In risposta al messaggio di Nicksnow del 05/07/2026 alle 22:15:03mah ho 77 anni sarà perchè sono sagittario e mi è sempre piaciuto girare anche col camion ma non vedo l.ora di partire per qualsiasi posto nuovo e non PURTROPPO costa girare e io grazie ai miei ex soci mi sono trovato nella melma quindi vado quando posso permettermelo.certo se fossi messo come te ...
Non so voi ma io, superati i 60 e con esperienza tra tenda, camper e roulotte di oltre 40 anni, ultimamente ad ogni partenza con il camper, oltre alla solita ansia da partenza, faccio una fatica immane a preparare e ricordarmidi tutto ciò che devo portare. Non sarà forse il momento di abdicare ed iniziare a fare meno vacanze e più rilassanti? Anche perché poi tra manutenzione del mezzo, gasolio e prezzi di aree di sosta e campeggi che ci sono oggi con quelli che spendo in un anno un paio di vacanze all inclusive ci entrano alla grande… Nicola
In risposta al messaggio di wippet del 09/07/2026 alle 11:09:37Complimenti per il tuo spirito libero....
Il piú anomalo di tutti, penso di essere io, che ormai anziano, anzi, vecchio, ho deciso di viverci tutto l'anno, in camper, coronando finalmente il sogno della mia vita. In camper ci sono cresciuto fin da piccolo, sull'enormeWinnebago di papà, quando abitavamo oltre oceano, ed essendo lui accanito pescatore, non si perdeva un w.e. tipicamente sul fiume Columbia: per me voleva dire no scuola, no regole di casa, no orari ecc. Sbarcato in Europa, ho scoperto che i miei compagni di scuola sognavano la Ferrari, io sognavo un camper tutto mio. Appena ho potuto, ne ho acquistato uno, il classico VW Bulli autoallestito, col quale, tanto per fare un po' di rodaggio, partii con la fidanzata per l'India, in puro stile ''figli dei fiori'', e rientrando 18 mesi dopo. Da allora, mai abbandonato il camper, di tutte le misure e fogge possibili, ma sempre camper. Dalla pensione, ho iniziato a passarci 5 mesi in estate, al fresco della Scandinavia, e 5 in inverno, in Spagna o Sicilia. A casa a Parma praticamente non c'ero mai. Poi la decisione: casa venduta! Il che vuol dire no vicini tediosi, no spese condominiali, no bollette, no manutenzioni straordinarie ecc.ecc. Ho tenuto un box come deposito, dove due volte all'anno faccio manutenzione al camper e...a me stesso. Finalmente appagato e felice. Finché dura, perché sono del '46, del mio futuro non ho certezza. Intanto me la godo... Affollamento? Anche no: per esempio ora sono parcheggiato in una riserva naturale della Svezia centrale, su un'altura che domina un grande fiume. C'è solo una coppia di svedesi accampati poco distante con roulotte, qui loro ci passano un mese ogni estate. Il resto è silenzio e natura, è un luogo meraviglioso. Basta scegliere i posti giusti...qui a poca distanza scorre l'autostrada E4, dove decine di camper soprattutto tedeschi corrono contro il tempo per raggiungere Caponord e poi le Lofoten, il tutto in due settimane risicate. L'unico neo del camper è il tempo: ce ne vuole davvero tanto. Personalmente sono stato fortunato: quando lavoravo, facevo lunghi periodi senza nessuna sosta, ma poi avevo ferie lunghissime per recuperare; e da quando sono in pensione, ho buttato il calendario. Ansia da partenza? Anche no: il camper è sempre pronto, ci abito. Dimenticato qualcosa? Anche fosse, la compro, qui in Scandinavia ci sono store bellissimi che voi umani...e in quanto ai costi, qui son stabili da anni: ormai in Italia il costo della vita ha superato di gran lunga Svezia e Finlandia, un tempo considerati paesi carissimi. Con eccezione della Norvegia, che è un mondo a parte. Paura degli imprevisti? Se fossi tipo da temere gli imprevisti, non avrei fatto nulla di ciò che ho fatto nella mia vita, e che sono felice di aver fatto. Il camper, evidentemente, non mi ha ancora stancato.
In risposta al messaggio di wippet del 09/07/2026 alle 11:09:37wippet, sei il mio mito...
Il piú anomalo di tutti, penso di essere io, che ormai anziano, anzi, vecchio, ho deciso di viverci tutto l'anno, in camper, coronando finalmente il sogno della mia vita. In camper ci sono cresciuto fin da piccolo, sull'enormeWinnebago di papà, quando abitavamo oltre oceano, ed essendo lui accanito pescatore, non si perdeva un w.e. tipicamente sul fiume Columbia: per me voleva dire no scuola, no regole di casa, no orari ecc. Sbarcato in Europa, ho scoperto che i miei compagni di scuola sognavano la Ferrari, io sognavo un camper tutto mio. Appena ho potuto, ne ho acquistato uno, il classico VW Bulli autoallestito, col quale, tanto per fare un po' di rodaggio, partii con la fidanzata per l'India, in puro stile ''figli dei fiori'', e rientrando 18 mesi dopo. Da allora, mai abbandonato il camper, di tutte le misure e fogge possibili, ma sempre camper. Dalla pensione, ho iniziato a passarci 5 mesi in estate, al fresco della Scandinavia, e 5 in inverno, in Spagna o Sicilia. A casa a Parma praticamente non c'ero mai. Poi la decisione: casa venduta! Il che vuol dire no vicini tediosi, no spese condominiali, no bollette, no manutenzioni straordinarie ecc.ecc. Ho tenuto un box come deposito, dove due volte all'anno faccio manutenzione al camper e...a me stesso. Finalmente appagato e felice. Finché dura, perché sono del '46, del mio futuro non ho certezza. Intanto me la godo... Affollamento? Anche no: per esempio ora sono parcheggiato in una riserva naturale della Svezia centrale, su un'altura che domina un grande fiume. C'è solo una coppia di svedesi accampati poco distante con roulotte, qui loro ci passano un mese ogni estate. Il resto è silenzio e natura, è un luogo meraviglioso. Basta scegliere i posti giusti...qui a poca distanza scorre l'autostrada E4, dove decine di camper soprattutto tedeschi corrono contro il tempo per raggiungere Caponord e poi le Lofoten, il tutto in due settimane risicate. L'unico neo del camper è il tempo: ce ne vuole davvero tanto. Personalmente sono stato fortunato: quando lavoravo, facevo lunghi periodi senza nessuna sosta, ma poi avevo ferie lunghissime per recuperare; e da quando sono in pensione, ho buttato il calendario. Ansia da partenza? Anche no: il camper è sempre pronto, ci abito. Dimenticato qualcosa? Anche fosse, la compro, qui in Scandinavia ci sono store bellissimi che voi umani...e in quanto ai costi, qui son stabili da anni: ormai in Italia il costo della vita ha superato di gran lunga Svezia e Finlandia, un tempo considerati paesi carissimi. Con eccezione della Norvegia, che è un mondo a parte. Paura degli imprevisti? Se fossi tipo da temere gli imprevisti, non avrei fatto nulla di ciò che ho fatto nella mia vita, e che sono felice di aver fatto. Il camper, evidentemente, non mi ha ancora stancato.