In risposta al messaggio di Eleuterio bis del 12/09/2015 alle 10:10:18
Verifica se la casa è stata costruita sfruttando la superficie del terreno. Perchè in questo caso, essendo la casa asservita al terreno, quest'ultimo non può essere staccato. Con ottomila metri di terreno agricolo secondole norme vigenti si possono edificare 0,03 mc per metro quadro, quindi 240 mcubi di costruzione. con soffitto a tre metri 80 mq. E' lui o non è lui... Ceeerto che è lui.
Grazie per le utili informazioni. La casa, 110m2 su un unico livello, per le nostre necessità è più che sufficiente, ulteriori ampliamenti sarebbero superflui. Il treno di per se, mi sembra enorme, per le mie abitudini ovviamente. Tuttavia prima di valutarne l'acquisto e pensare ad una eventuale vendita di una parte di esso al confinante interessato (4000 metri), volevo capire bene cosa potevo farci. Valuto tutto, persino l'allenamento di lumache
. In risposta al messaggio di cielele del 12/09/2015 alle 11:15:17
Grazie per le utili informazioni. La casa, 110m2 su un unico livello, per le nostre necessità è più che sufficiente, ulteriori ampliamenti sarebbero superflui. Il treno di per se, mi sembra enorme, per le mie abitudiniovviamente. Tuttavia prima di valutarne l'acquisto e pensare ad una eventuale vendita di una parte di esso al confinante interessato (4000 metri), volevo capire bene cosa potevo farci. Valuto tutto, persino l'allenamento di lumache. L'area sosta la scarto perché mi passerebbero direttamente davanti casa. ah dimenticavo, la zona è ad una quindicina di km da Venezia, raggiungibile velocemente tramite la Riviera del Brenta o dalla SS Romea.
Mah.... posso solo dirti che un terreno, vuoi per la sua composizione, vuoi per la collocazione, vuoi per il clima generale del luogo, ha la sua coltivabilità secondo la vocazione dell'area agricola, quindi il problema non tanto quello che ci vuoi mettere tu, ma quello che ci puoi mettere e se non puoi coltivarlo direttamente, credo la soluzione migliore sia di affittarlo al confinante secondo le condizioni di mercato.

In risposta al messaggio di Salvo Sa 2 del 12/09/2015 alle 12:55:19
Mah.... posso solo dirti che un terreno, vuoi per la sua composizione, vuoi per la collocazione, vuoi per il clima generale del luogo, ha la sua coltivabilità secondo la vocazione dell'area agricola, quindi il problema nontanto quello che ci vuoi mettere tu, ma quello che ci puoi mettere e se non puoi coltivarlo direttamente, credo la soluzione migliore sia di affittarlo al confinante secondo le condizioni di mercato. *** “Il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l'immensa responsabilità dell'agire e del giudicare. - J. Joyce ***
I confinanti ci coltivano mais........e io per vivere lavoro per un calzaturificio, va da se...😜
In risposta al messaggio di cielele del 13/09/2015 alle 00:58:00
Ringrazio tutti per i consigli...allora, punto fermo: venderne una parte come ultima soluzione. Diciamo comunque che l'intero appezzamento, un rettangolo praticamente, è fronte casa, vendendone la metà, dividerei il campoin due e venderei la parte finale del terreno, lo accorcerei praticamente. Nulla e nessuno in mezzo alle bocce comunque. Un amico competente, mi ha appena scritto che con quella metratura, mais o soia che sia, il guadagno farebbe pari a ZERO tondo! Penserò ad altro....... Piuttosto che rimanga incolto ed inutilizzato, (dovessi acquistare) lo do in uso gratuito per farci l'orto a famiglie in difficoltà......
Ti confermo che,con una superficie simile,coltivarlo a seminativo non conviene.
In risposta al messaggio di cielele del 13/09/2015 alle 00:58:00
Ringrazio tutti per i consigli...allora, punto fermo: venderne una parte come ultima soluzione. Diciamo comunque che l'intero appezzamento, un rettangolo praticamente, è fronte casa, vendendone la metà, dividerei il campoin due e venderei la parte finale del terreno, lo accorcerei praticamente. Nulla e nessuno in mezzo alle bocce comunque. Un amico competente, mi ha appena scritto che con quella metratura, mais o soia che sia, il guadagno farebbe pari a ZERO tondo! Penserò ad altro....... Piuttosto che rimanga incolto ed inutilizzato, (dovessi acquistare) lo do in uso gratuito per farci l'orto a famiglie in difficoltà......
Quello di destinarlo ad uso sociale è una bellissima e nobile idea, però..... nel caso dovessi veramente procedere con la tua iniziativa, ti consiglio vivamente di affittarlo regolarmente ad un prezzo simbolico, anche un Euro all'anno va bene, perchè esiste "l'usucapione" e se qualcuno dimostra aver detenuto il possesso di un terreno o un immobile per un certo numero di anni a titolo gratuito, tu ne perderesti il possesso e l'altro può diventare il proprietario.