Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 28/03/2013 14:05:25 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> La variante sta nella componente femminile. Mi piacerebbe capire il senso che intendi dare a questa affermazione. Sicuramente molto dipende dalla capacità di una donna di farsi in quettro, di sacrificarsi col sorriso per riuscire a dare serenità, gioia e non solo stanchezza e irritabilità. Ma qui sta il punto. Un uomo stanco del lavoro viene a casa ed è giusto che sia lasciato in pace perchè ha lavorato tutto il giorno, una donna invece deve ricominciare con il lavoro domestico e se è nervosa non lo deve far vedere altrimenti era meglio se decideva di starsene a casa e badare ai figli.
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 28/03/2013 15:19:46 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ciao la spiegazione (la mia per lo meno) e' contenuta in tutto il post. Ovvero che la scelta di fare carriera per una donna pesa tutta sulle sue spalle.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Ophelia inserito in data 28/03/2013 15:27:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Perchè una donna deve rinunciare a fare figli se vuole fare carriera?" nei casi che conosco io e' stata una scelta della donna per non avere vincoli di orari o impedimenti a viaggi trasferte e quant' altro. Perchè la famiglia si è dissolta? forse (ma come faccio ed essere sicuro ?) perche' la cosa non combaciava con i desideri dell ' uomo , ovvero avere una famiglia "normale" con la donna che accudisce ai figli (seppur lavorando). O forse perche' mancando il vincolo del figlio la donna ha deciso di spendere "troppo" tempo fuori casa... O semplicemente perche' mancando la "sussitenza" da parte del maschio lavoratore che porta a casa la pagnotta ha ceduto alla noia. Ad ogni modo accudire ai figli fa parte della natura di madre , sperare che un uomo possa mutare la sua natura e' un miraggio. una volta sentii un proverbio: La donna si sposa sperando che l' uomo cambi. L' uomo si sposa sperando che la donna non cambi... resta un mistero del perche' ci si sposa , forse perche' e' il modello di vita che ci viene prospettato.
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 28/03/2013 20:33:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Questo è vero ma quello che vorrei evidenziare io è la possibilità che una donna ha di modificare questo dato di fatto. Di sicuro noi qui non possiamo cambiare le cose ma possiamo invece prendere coscienza delle problematiche e delle eventuali soluzioni anche nell'ambito familiare. Sono certa che la totalità dei mariti, padri di famiglia e non, aiuta praticamente la moglie nella gestione familiare. Però è un aiuto e in quanto tale il maschio rimane sempre in secondo posto, la vera responsabilità organizzativa ricade sulla donna. Forse modificando questo concetto le cose migliorano.
quote:Risposta al messaggio di eta beta inserito in data 28/03/2013 22:23:51 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ho letto con vero piacere quanto hai scritto ed è stato un po' rivivere le fasi che ci hanno portati ad un cambiamento enorme della famiglia. Ultima di 5 figli so bene cosa significa aiutarsi, collaborare,arrivare laddove i genitori non arrivano. E' una crescita vivere in una famiglia numerosa, c'è il confronto, l'esempio,lo stimolo. Però vorrei far notare una cosa. Pur nella sua diversità la famiglia a mio avviso e qui vorrei conferme anche da parte vostra è ancora al primo posto ed il lavoro è diventato prioritario solemante per motivi di forza maggiore. Poi la scelta di fare carriera o no sta al singolo individuo che dovrebbe potersi organizzare in base ai suoi desideri, opportunità, capacità e non in base al sesso. Con questa premessa possiamo discutere sulla necessità sacrosanta di seguire la famiglia ed i figli senza "abbandonarli" a nonne stanche incapaci ormai di affrontare un adolescente ribelle o a baby sitter che non sempre sono pienamente responsabili.
quote:Risposta al messaggio di Ophelia inserito in data 28/03/2013 15:27:41 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Ho letto e riletto anche il tuo interessante intervento e la cosa che mi colpisce, a cui non avevo pensato, è il fatto che una donna si prende cura dei genitori o suoceri anziani. E' lei che si fa carico di questa mansione, con dolcezza ma con il peso che comporta. La donna ha questa sensibilità, fortunata la madre che ha una figlia femmina, i maschi non sono così. Queste alcune frasi che si sentono dire e che credo siano solo frutto di una cultura che stenta a modificarsi. La cultura che vede la donna sacrificata in nome della famiglia. Gli uomini non hanno altrettanta sensibilità, capacità, forza? O è solo l'ennesima situazione di comodo? Sia chiaro non intendo abbandonare figli o genitori non autosufficienti, non è questo il senso del mio discorso. Ma riflettiamo un po' su quanto stiamo dicendo. Magari possiamo cominciare ad insegnare ai nostri figli che cambiare si può e si deve. Magari un domani il sacrificio è a carico della famiglia collaborante e non solo a carico della donna.
quote:Risposta al messaggio di Ophelia inserito in data 29/03/2013 10:05:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Noi donne dovremmo imparare a fare un passo indietro, gli uomini dovrebbero imparare a fare un passo avanti." comincerei da questo spunto interessante . Spesso la donna , all' interno delle mura famigliari si "impossessa" di determinate funzioni. La battuta "mi chiama il capo quando appare sul cell il numero della compagna" e' battuta fino ad un certo punto. a volte la meticolosita' il continuo fare e disfare che vi invita a mettere il naso in qualsiasi dettaglio che concerne la casa stanca un po' l' uomo che non ci si riconosce. le chiavi fuori posto , il calzini affianco alla lavatrice e non nel cesto , la pulizia delle tende. insomma , io sempre piu' convinto che in questo turbinio di faccende domestiche la donna si tuttfi dentro fino alle ginocchia salvo lamentarsi se l' uomo non ha questa sua stessa indole. Parliamo poi della famosa carriera , non sempre e' una scelta. lavori sempre piu' frenetici e impegnativi possono travolgere anche se uno non mira particolarmente ad averli. Perche' non ti puoi fermare un paio d' ore in piu' ? tanto ce' tua moglia a casa che problemi hai ? No guarda non posso perche' devo fare andare la lavatrice . ma piantala dai ! piuttosto c' e' quella pratica da finire per dopodomani. pensate sia tanto irreale ? purtroppo oggi i lavori sono di due tipi , quelli sottopogati e quelli normo pagati . a volte i primi (ma non sempre) ti lasciano un po' piu' di tempo o perlomeno degli orari piu' stabiliti (con le dovute eccezioni) i secondi spesso richiedono un estrema flessibilita'. Ciao
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
http://comunicazionedigenere.wo...
http://www.ilpost.it/spot/2013/...
quote:Risposta al messaggio di Ophelia inserito in data 29/03/2013 10:41:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' terribile questa piaga della mercificazione femminile. La cosa orribile è che le ragazze e spesso le donne non si accorgono che quella che loro chiamano "libertà" è una schiavitù delle peggiori esistenti. Ieri sera ho avuto modo di leggere casualmente dei dialoghi di giovani ragazze minorenni su ASK. Dunque per chi, come me, non sa cos'è ASK cercherò di spiegare così come so io, cioè nulla[:I] Credo sia una funzione di facebook in cui c'è la possibilità, previa iscrizione, di fare domande in forma volendo anonima ad un'iscritto/a di cui normalmente c'è una bella foto. Le ragazze hanno quasi nella totalità immagini ammiccanti, piuttosto volgari, in cui mostrano il loro corpo in atteggiamenti scimmiottanti veline o cose del genere. Disgustosamente alcune postano parolacce bestemmie e volgarità che potete immaginare. Ma è questa la donna dei giorni nostri? ma è questo che siamo stati capaci di trasmettere? dov'è finita la consapevolezza del valore della persona? Ovviamente ho messo in allerta mia figlia su questo uso idiota di un mezzo meraviglioso come internet. [:D][:I]
quote:Risposta al messaggio di Ophelia inserito in data 29/03/2013 10:49:15 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> e' per questo che mia moglie fa part time e io spesso 9-10 ore [;)] il contrario a lei non starebbe bene... permessi ? dipende dalle mansioni se non sei sostituibile in certi frangenti non e' possibile , l' ho gia' scritto , a volte la carriera non e' un optional. e poi non e' meglio che lavori maggiormente chi ha la possibilita' di produrre maggior reddito ? Il mio impiego rende piu' del suo . penso che questa sia una situazione comune (anche perche ' spesso a parita' di mansioni la donna e' meno pagata dell uomo). ciao
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)
quote:Risposta al messaggio di Roberto66 inserito in data 29/03/2013 11:53:43 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Il discorso non fa una grinza, è meglio che lavori chi può produrre di più. Ma il punto è, perchè l'uomo e non la donna può produrre di più? Forse è solo una mentalità da cambiare. Io non sono per l'inversione di ruoli ma sono per la cosidetta pari opportunità.
quote:Risposta al messaggio di Ophelia inserito in data 29/03/2013 12:15:47 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> "Sono i discorsi come i tuoi che mi fanno accapponare la pelle!" io ho illustrato cio' che avviene non cio' che auspico.. la returibuzione in Italia e' un Tabu'. retribuzione commisurata all' esperienza ... che vuol dire ? se un lavoro vale tot io do tot , spesso si traduce in se scopro che posso darti 200 euro in meno tanto di guadagnato. per le donne penso che valga il "ricatto" della comodita' , cercate spesso ( e giustamente) un lavoro vicino a casa oppure flessibile per i motivi gia' espressi ed ecco che questa diventa una debolezza. figurati poi una come mia moglie che ha il part time , ma chi te lo da oggi ? ciao
Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. (Dalai Lama)