In risposta al messaggio di giorgioste del 30/07/2026 alle 15:56:23Il mio non è qualunquismo ma un J'accuse ben mirato ad una categoria che continuerà a scamparla fino a quando non ci sarà qualcuno in grado di riconoscerli.
Facevo un paragone della generalizzazione qualunquista che si vede in questo topic. con quella che subiscono i camperisti. In questo forum succede spesso, sugli argomenti più disparati, ed hai ragione, avrei dovuto fare finta di niente come faccio sempre più spesso.
In risposta al messaggio di Tore99 del 30/07/2026 alle 16:30:53
Nel mio caso la deprecabile generalizzazione qualunquista ha salvato, più volte, sia me che più di qualche ciclista. In genere appena vedo davanti a me una macchia arancione evidenziatore con la scritta Mobilificio F.lliBrambilla che scatta sui pedali tipo traguardo volante al Tour o arranca sulla rampa del cavalcavia come al quinto tornante dell'Alpe d'Huez, mi scatta il pregiudizio e penso subito attento che adesso fa la catsata. Devo dire che raramente mi hanno deluso.
In risposta al messaggio di chorus del 30/07/2026 alle 18:12:02Purtroppo io ci rinuncio é tempo perso. Prima che mi targhino la bici sono andato anche stamani a farmi qualche salita e sono tornato felice e tonico come solo la bici può darti. Saluti Stefano
Fatemi capire: - 2.868 morti ammazzati nel 2025 a causa di incidenti stradali - 237.822 feriti nel 2025 a causa di incidenti stradali - 177.207 incidenti stradali nel 2025 - 709 auto per mille abitanti - in Italia - costosociale degli incidenti stradali 18 miliardi + 4,4 miliardi di danni a cose (fonte ANIA) fonte istat, da me postata un paio di giorni fa inoltre: - 47 milioni di veicoli a motore circolanti - 9 milioni di questi veicoli a motore non assicurati fonte articolo del Sole 24 Ore di inizio luglio 2026 E il problema è la targa e l'assicurazione per monopattini e biciclette Ripeto, fatemi capire, perché io sono frastornato, grazie molte
In risposta al messaggio di Paolo62 del 30/07/2026 alle 20:47:11
Faccio una domanda: ma la vostra assicurazione RC del capofamiglia, non copre gli incidenti stradali provocati conducendo una bicicletta ? Un windsurf ? Una barca a vela senza motore ? Un monopattino senza motore ?
In risposta al messaggio di velvet del 30/07/2026 alle 19:58:27Io sono uscito stamattina alle 6,30 prima di andare al lavoro e domattina lo ripeto.
Purtroppo io ci rinuncio é tempo perso. Prima che mi targhino la bici sono andato anche stamani a farmi qualche salita e sono tornato felice e tonico come solo la bici può darti. Saluti Stefano
In risposta al messaggio di Giovanni del 30/07/2026 alle 20:59:14Infatti, ma la mia domanda, che evidentemente non hai letto con attenzione, si riferiva a mezzi senza motore: biciclette, monopattini, barche....
La polizza del capofamiglia copre i rischi per i quali non è prevista una assicurazione obbligatoria specifica. Se per il monopattino è prevista l'assicurazione obbligatoria, la polizza del capofamiglia non copre i danni derivanti dall'uso di questo dispositivo.
In risposta al messaggio di chorus del 30/07/2026 alle 21:08:24Cavolo, ti costa un occhio nella testa. Certo anche gli ADAS, io quelli li pretendo! Saluti Stefano
Io sono uscito stamattina alle 6,30 prima di andare al lavoro e domattina lo ripeto. Hai ragione, sfoghiamoci prima della targa. purtoppo possiedo 11 bici da corsa (le colleziono) e ne ho altre tre da passeggio. Non oso immaginare quanto mi costeranno di immatricolazione, di bollo e di assicurazione. Ci obbligheranno ad installare degli ADAS? Chissa’
In risposta al messaggio di Grinza del 30/07/2026 alle 20:23:10Perfettamente d'accordo. Io sono solo io, eppure solo io negli ultimi quindici giorni ho dovuto evitare due incidenti e salvare il cubo a quattro amanti dell'attività aerobica su asfalto. Quasi quasi faccio una telefonata all'Istat, lo mettessero almeno nelle statistiche.
Le statistiche sono vere quando la platea è al 100% e non quando si parla di multe su una platea indefinita, vero sono i morti e gli incidenti ma non ci diranno quanti sono stati evitati. Detto questo concordo con chi ancoragode nell’andare in bici, però l’affermazione ’prima che ci mettono i targhini’ fa riflettere Io non ho nulla contro i ciclisti ma contro chi dice che rispettano le regole…
In risposta al messaggio di Tore99 del 31/07/2026 alle 12:13:57Se vuoi ti elenco cosa mi è successo stamattina, tra le 6,30 e le 8,30.
Perfettamente d'accordo. Io sono solo io, eppure solo io negli ultimi quindici giorni ho dovuto evitare due incidenti e salvare il cubo a quattro amanti dell'attività aerobica su asfalto. Quasi quasi faccio una telefonata all'Istat, lo mettessero almeno nelle statistiche.
In risposta al messaggio di chorus del 31/07/2026 alle 12:36:01"Ho anche evitato il mio funerale"
Se vuoi ti elenco cosa mi è successo stamattina, tra le 6,30 e le 8,30. Fortunatamente sono riuscito a evitare almeno tre collisioni, meno male, altrimenti avrei rigato la carrozzeria di altrettanti automobilisti. Ho ancheevitato il mio funerale. Ma io sono un ciclista, un parassita della strada, non conto niente, sono soltanto un ostacolo da annientare. Sarà per la prossima volta, cioè domattina.
In risposta al messaggio di Tore99 del 31/07/2026 alle 12:51:10ti sembrerà strano, ma tutti i miei amici ciclisti sono assidui osservanti del codice della strada.
Ho anche evitato il mio funerale Hai fatto più che bene. Parla con gli amici tuoi che pretendono che sia sempre io ad evitare il loro funerale.
In risposta al messaggio di impiegatodelvolante del 31/07/2026 alle 12:52:18Tu non hai capito da quale profonda passione sia mosso il ciclista ... quello che qui dentro viene definito il Pogacar con il completino due taglie in meno.
Hai ragione, sfoghiamoci prima della targa. in questa frase è racchiusa tutta la verità che stiamo dicendo da tempo andranno in bici finchè non devono mettere la targa, perchè , dopo, anche loro che si professano santi, hanno paura di prendere multe perchè uno che rispetta il cds, che abbia la targa o meno, non gli importa nulla
In risposta al messaggio di chorus del 31/07/2026 alle 13:10:37no no, lo so benissimo, la passione è altissima, talmente è appassionato il ciclista, che se ne frega delle regole del cds
Tu non hai capito da quale profonda passione sia mosso il ciclista ... quello che qui dentro viene definito il Pogacar con il completino due taglie in meno. Così, con leggerezza, tanto per bollarlo mica tanto amichevolmente.La targa non ci fermerebbe assolutamente. Non uso il tempo del verbo al futuro perché, siccome questo tipo di norme non vengono fatte in Italia, bensì a un livello sovranazionale, ho i mei dubbi che i vostri desideri verranno assecondati. Non mi risulta che ci sia una nazione al mondo che applichi ciò. So che siete tremendamente dispiaciuti, ma fatevene una ragione.
In risposta al messaggio di Paolo62 del 31/07/2026 alle 15:36:07
Io giro abbastanza in auto, in camper, in scooter, in bicicletta e devo dire che nelle nostre città non vedo tutta questa “criminalità “ da parte dei ciclisti. Chi fa più “fracasso” inteso come rumore, sono i motociclisti,seguiti dagli automobilisti con la mania del tuning. Lo stesso dicasi per le velocità, entrambe le categorie se ne fregano dei limiti, troppe poche multe evidentemente. Per come si “intrufolano” in mezzo alle auto, regalo la leadership agli scooteristi che sembra si divertano a far sobbalzare gli altri utenti della strada. Anche i ciclisti hanno il loro gruppo di “forsennati” e sono quelli che, a gruppi di 2/30 persone si dirigono verso i rilievi collinari/ montani. Se ne fregano delle ciclabili perché dicono che per le loro velocità sono pericolose, se ne fregano degli altri utenti della strada occupando l’intera corsia affiancandosi ed obbligandoti a restare alle loro velocità, magari anche 30/40km/h in una strada con limite a 70 o 90. Se gli suoni per chiedere strada ti mandano a quel paese, talvolta per sorpassare il gruppo hai bisogno di un tratto rettilineo lunghissimo che spesso, peraltro non c’è, è così te ne stai dietro per chilometri. Poi magari riesci a passarli ma trovi coda alla rotatoria o al semaforo e….. tutto ricomincia daccapo. Sono gli unici che trovano giusto non rispettare le regole perché loro si stanno allenando. Io se voglio allenarmi con la moto devo andare in circuito, loro lo fanno per strada. Ma se escludiamo gli “atleti”, il ciclista è normalmente rispettoso del codice.