Inserito il 05/04/2011 alle: 18:43:28
Ormai erano arrivati agli ultimi minuti prima della grande prova: la patente da matto li aspettava dietro l'angolo. I partecipanti( nuovi) erano febbricitanti e CCHEI si preparava alla estrema unzione con l'acqua del Bargello. Paludata in un impermeabile del tipo che usano le vecchie signore inglesi in vacanza a Roma quando piove, senza dare nell'occhio si era avvicinata alla fontana e quando CRICETOPIS dall'alto del balcone sovrastante la piazzetta diede il via alla manifestazione, iniziò il carosello attorno alla fontana.
SCHNAUZER, LEDIPIMMA, BABYIEMI, TOPOLONE, si fiondarono correndo attorno alla fontana e furono inesorabilmente infradiciati da CCHEI che però non aveva notato quanto si stava organizzando alle sue spalle. FERRODURO, con un'agilità insospettabile, data la sua imponente stazza, la afferrò e le infilò l'acqua giù giù sempre più giù fin nelle mutande... fino a che, praticamente un pulcino, la povera ciambellana, con uno scatto di reni riuscì a liberarsi ed a scappar via. Nel frattempo UMMAGAMMA, fremeva ed infatti, con l'anello al naso, cercava di imitare i tori di Pamplona, probabilmente elettrizzato dalla kermesse attorno alla fontana.
Anche LEDIPIMMA ci'aveva i suoi caxxi e faceva i conti con Tata che elettrizzata dal casino all'intorno leccava tutto e tutti compresi i passanti eugubini che non sembravano gradire. In effetti intorno ai canradunati si era fatto il vuoto. Pochi sparuti passanti si tenevano alla larga dalla fontana e dalla cagnara indegna che i proponenti offrivano alla plebe del luogo. Il bordello regnava sovrano, tutti bagnavano tutti, Max imperversava appresso a Cleo che un po' ci stava un po' no, Oliver, senza farsi notare da mamma Eleonora allupatissimo cercava di accodarsi ai due gaudenti, Ettore pensava: ma chi me lo ha fatto fare, stavo così bene in camper con Pallina, e poi Liana, la regina dei Chihuaua, cercava di recuperare i suoi gioielli che nella mischia, mascherati da batcane rincorrevano i polpacci di TOPOLONE che pavido si rintanava dietro le sottane di Mariella. Insomma stava per arrivare la neurodeliri quando sua immensitudine, il grande dei grandissimi, sua incommensurabilità e possanza, la montagna, quella di quando maometto non va, il tispiezzoindue di rocky 4 o 5, ho perso il conto, sua maestà il reverendissimo JOCAMPER, con voce possente dichiarò chiusi i giochi paracanperistici e invitò il gruppo a menare le tolle perchè stava arrivando la “madama.” ( per i poveri di spirito romanesco e per quanti vivono al di sopra del Po' detti anche i Piedini, o i Piadini non ricordo, madama non è una tenutaria di un bordello bensì sono le cosiddette “forze dell'ordine”, il che è poi tutto da dimostrare).
UMMAGAMMA, esperto nel campo delle madame, fu il primo a precipitarsi verso il parcheggio dove i convenuti avevano lasciato il camper, e approfittando della strada in discesa e delle numerose “vacche” ( diconsi tali, pulzelle grandemente senodotate, minimo la quarta, sintetiche modello Saratoga, o naturali modello Sofia degli anni 60') che data la giornata festiva erano scese a valle, e si accompagnavano verso il vespro, iniziò una riedizione della corsa dei tori di Pamplona, inseguendo le malcapitate che imbizzarite alla vista del suo anello al naso, correvano a più non posso verso l' arena, (la plaza de toros di Gubbio), l'anfiteatro romano.
To be continued....
scusate ma il lavoro mi insegue....farò meglio la prossima volta! id="Verdana">id="size3">id="blue">