quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 09/04/2013 16:19:10 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
quote:Risposta al messaggio di Barbabianca inserito in data 10/04/2013 18:42:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Contando anche quello degli auguri ad Ermanno fanno tre [:0] e siamo solo ad Aprile. Non so se segnalare un abuso o metterti tra gli spam[:D][:D][:D][:D] Lorenzo
quote:Risposta al messaggio di poesiadAmore inserito in data 10/04/2013 10:33:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Bum...bum...bum ... Ho sempre sostenuto che il "fiato sul collo,viscerale", della femmina è una forma di possesso nei confronti dei suoi cuccioli. Diversamente del mondo aminale, dal quale ci distinguiamo per erezione(essere eretti) ed intelligenza, nel mondo animale la femmina accudisce ai suoi piccoli fintantochè gli stessi non riescono a convincerla che possono proseguire da soli, nel senso che come hanno sentore che il cucciolo abbia imparato abbastanza lo lasciano al suo destino come loro a loro tempo sono stati lasciati. Una condizione simile in noi umani ho avuto modo di riscontrarla nelle "genti del nord", ossia in quelle nazioni dove il concetto di libertà ed autonomia, si manifesta più precocemente che nelle nostre fasce sud europee. Olanda: tutti in bici mamma, davanti (sic)e mon dietro i bimbi che in bici fanno fatica a seguirla. Norvegia. mamma che attraversa a piedi la strada senza tenere per mano i piccoli che la seguono. Ecco; da noi cose simili non succedono, non so dirti fra noi e loro chi è meglio ma la differenza esiste. Detto questo ricordo che i miei due figli( oggi 38 e 33 ) hanno vissuto la loro infanzia coccolati nè più nè meno come quelli di oggi( guai a toccare i figli alle mamme). Vengo al dunque : chissà se anche noi dovessimo pedalare davanti e non dietro loro; loro, a loro volta, si responsabilizzerebbero capacitandosi della contingenza della situazione e, chissà, se attraversando una strada si rendessero conto della situazione di pericolo stando molto più accorti. E... e per finire, chissà se non preparando loro le scarpe da ginnastica e mandandole a scuola senza, la volta successiva, e se non basta quella dopo ancora, sarebbero in grado di responsabilizzarsi. Anch'io, nel mio piccolo, predico bene e razzolo male in quanto anche per me è stato un "travaglio portarli a scuola al mattino, e considerata la differenza d'età alla fine di uno cominciava l'altro. Rik "Il bisogno si placa ma il desiderio mai" ....e lascia pur grattar dov'è la rogna...
quote:Risposta al messaggio di hasso inserito in data 10/04/2013 21:40:39 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ....scusa ma non ho capito di chi è' la colpa dei figli, dei genitori o delle "femmine" È solo per capire..., visto che nei tuoi ragionamenti intravedo delle colpe, ma non distinguo i colpevoli.
quote:Risposta al messaggio di Osvi1957 inserito in data 10/04/2013 21:55:45 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Nessuno ha colpe , è solo il sistema che ci porta a certi comportamenti, anche perchè se fossimo convinti che fossero colpe sapremmo come porre rimedio. Rik "Il bisogno si placa ma il desiderio mai" ....e lascia pur grattar dov'è la rogna...
quote:Risposta al messaggio di hasso inserito in data 10/04/2013 22:05:13 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Non dimentichiamo che "il sistema" alfine siamo noi.Cio' che ci viene "servito",è cio' che "noi" chiediamo. Il momento,è di grande transizione,come nel sessantotto,anche se in termini diversi. Ricordate "le comuni"? I capelli lunghi degli anni 60 70,le scarpe rosse e nere con i tacchi (parlo di genere "maschile") Le prime "droghe" per andare nei "paradisi artificiali"o per "allargare la mente"il pasaggio dalla musica melodica,al rock,ecc,l'inizio della pornografia,ecc. I giovani han sempre fatto qualcosa di diverso dai "grandi". Non ci sono colpe,è il mondo che gira cosi'.Il futuro ce lo costruiamo da soli,ed è esattamente come lo vogliamo. Un grande scenziato e scrittore,nei suoi romanzi,ha inventato la "psicostoria",con cui si riesce a prevedere il "futuro",basandosi su dati "sociologici"e che puo' funzionare solo con grandi numeri,non applicabile a singoli elementi. Cio' che accade oggi,nei raporti tra genitori e figli,è quindi paragonabile a quello che accadeva tanti anni fa,quando i genitori,cercavano di dare comunque "il massimo ai propri figli"in base alle proprie possibilita' e disponibilita'. In Italia in particolare. O sbaglio?
www.regoleo.altervista.org quote:Risposta al messaggio di Regoleo inserito in data 11/04/2013 09:03:42 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> [;)][;)][;)]
"Sì viaggiare, evitando le buche più dure.."
quote:Risposta al messaggio di Osvi1957 inserito in data 10/04/2013 23:00:27 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Tante volte mi sono stupita della tranquillità con cui i figli affrontano la vita così difficile e incerta com'è. Poi mi sono detta che alla loro età anch'io mi sentivo invincibile e vedevo tutto possibile. Siamo noi adulti che, con le nostre paure, trasmettiamo la sfiducia nel futuro. Così rubiamo il loro presente fatto di progetti e di speranze. Mi è piaciuto moltissimo il messaggio di Papa Francesco ai giovani: "non fatevi rubare la speranza". Ho sempre sostenuto che la musica una volta trasmetteva messaggi sociali importanti, questa tua è una conferma [:X]
quote:Risposta al messaggio di Barbabianca inserito in data 10/04/2013 18:42:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> E' un piacere leggere direttamente dal tuo nik le impressioni.[:)]
quote:Risposta al messaggio di annapasqua inserito in data 10/04/2013 23:37:31 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> ...i giovani sono un grande mistero, proprio come lo siamo stati noi per i nostri genitori e i nostri genitori per i loro genitori. Concordo in pieno con quanto scritto da Anna, in particolare con la frase che ho copiato. Ricordo di aver avuto un momento di grande scontro con mia madre nell'adolescenza; il motivo? mistero, probabilmente ormoni impazziti[:D]. Poi, così come è venuto, è passato questo momento critico ed i miei rapporti con mia madre sono ritornati ottimi e confidenziali.Questo il mistero di ieri, veniamo a quello di oggi![:)] Ho anch'io una figlia di 15 anni che è partita con la scuola per il viaggio di primavera. Ho evitato di telefonarla per non metterla in imbarazzo con le amiche, non assillarla e farla sentire il più indipendente possibile lasciando che chiamasse lei, tra una visita, una passeggiata ed un pigiama party. Comunque lei era in contatto costante con il papà grazie a WhatsApp (un'applicazione per cellulare) quindi ero tranquilla ed informata. Quando è tornata ieri sera, mi ha detto che era dispiaciuta che non l'avevo chiamata e che non l'avevo pensata, ed ha quindi dedotto che senza di lei ero stata benissimo![:0][;)] Anche questo...un'altro mistero![:)] Se c'è una cosa che ho imparato da genitore è che comunque fai...qualcosa la sbagli sempre. L'importante, a mio avviso, è dare sempre il massimo; purtroppo i figli non nascono...con le istruzioni![:D] Un saluto affettuoso, ciao Raffaella.