Allora se a tutti va bene mi occupo del beveraggio vinicolo o per dirla in altro modo del succo d'uva alcolico!
Porterei una trentina di bottiglie così suddivise:
1) Freisa: Il Freisa d'Asti si ottiene con le uve di un vecchio vitigno di origine piemontese, il Freisa prodotte nella zona collinare della provincia di Asti e Chieri (dove abito io).
Il Freisa d'Asti è un vino dal colore rosso cerasuolo o granata (FORZA TORO), con caratteristico profumo di lampone o di rosa e con sapore amabile fresco e gradevole. La gradazione minima è di 11° ed il suo uso è da tutto pasto se secco e da fine pasto se amabile. Questo vino viene preparato anche nel tipo "spumante naturale" o "frizzante".
2)Barbera:La Barbera è un vino del Piemonte dove per tradizione è indicato col femminile (la Barbera appunto). Con "il Barbera" ci si riferisce al vitigno che, per quanto è dato conoscere, è meno antico di altri coltivati da sempre in Piemonte quali il moscato, il grignolino (coltivato specialmente nella provincia di Asti) e il nebbiolo. La sua espansione è stata costante nei secoli ed oggi è il vitigno a bacca rossa più diffuso nella regione.
Il Barbera, vitigno autoctono, è diffuso mediamente in tutto il Piemonte, principalmente nella zona di Alba e di Asti.
La barbera di Asti o d'Alba può ottenere una denominazione superiore dopo un anno di invecchiamento in botte di rovere. Tipica piemontese è anche "La Barbera vivace", ovvero una barbera giovane e con una leggera effervescenza. Tra quella d'Alba, d'Asti e la barbera del Monferrato troviamo delle differenze abbastanza importanti, a causa del variare del territorio regionale relativamente alle diverse zone.
La Barbera è da bere giovane, nella sua versione senza invecchiamento, da lasciare riposare alcuni anni prima di degustare nelle sue versioni superiori. Infatti soprattutto nella Barbera d'Alba Superiore, troviamo che i tannini (che la rendono ricca di acido gallotannico e quindi di sapore particolarmente aspro) sono piuttosto marcati e di conseguenza se bevuto poco dopo la messa in bottiglia possiamo riscontrare una certa spigolosità, che va piano piano arrotondandosi con il passare del tempo. Una barbera d'Alba superiore può, nelle sue annate migliori, raggiungere i 15°, senza pertanto avere un tasso alcolico particolarmente forte, in quanto la struttura stessa del vino tende ad equilibrarlo rendendo piacevole l'alta gradazione.
Vino di gran classe, apprezzato sulle tavole internazionali, si adatta anche molto bene nella preparazione di alcuni piatti tipici piemontesi, come arrosti di carne o risotti.
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Modificato da dream theater il 06/04/2008 alle 09:30:18