Inserito il 06/08/2011 alle: 23:40:31
Semplicemente favolosa.
Siamo partiti da torino per arrivare il giorno sucessivo al castello di Chenonceaux. Dopo la visita ci siamo spostati ad Amboise per visitare il castello. Ci siamo fermatti al campeggio nell'isola di fronte.
Il giorno dopo siamo finalmente approdati in Bretagna. Visita della fortezza di Furgeres (bellissima, ed il paese avrebbe meritato almeno una giornata intera) e poi rotta verso Mont St. Michel. Ci fermiamo nel parcheggio di fronte, c'è bassa marea e ci perdiamo coscientemente l'arrivo della marea che in quei giorni è assente. Visitiamo il paese in serata con pochissime anime che ci circondano. Il tempo è bello come nei due giorni precedenti.
Il mattino successivo, sul presto visitiamo l'abbazia, splendida e azzecatissima la visita sul presto. Mentre usciamo notiamo una lunga coda all'ingresso. Nel pomeriggio per accontentare le bimbe visitiamo un rettilario a due passi dall'isola. Poi puntiamo il camper verso Cancalle, dove sostiamo al parcheggio accanto al Super U. In bici andiamo al paese (tutta discesa). Mi scasso tredici ostriche su una muraglia dove ricogosamente e per tradizione i gusci vanno gettati in mare :S ... che però non c'è: la bassa marea persiste. Citta molto carina e spontanea. Rientro al camper ed ora ... tutta salita!! Il giorno successivo andiamo a St. Malò. Nonostante la mia titubanza iniziale per questa visita, devo riconoscere che la città è veramente splendida. Sostiamo al parcheggio accanto all'ippodromo con navetta gratuita.
Il giorno dopo, ci dirigiamo a cap Frehel dove un clima grigio ci accompagna nella mattinata, ma per nostra fortuna non piove, così come non ha ancora piovuto dall'inizio della vacanza. Sarà la giornata grigia, sarà che le bimbe non ne possono più di viaggiare ogni giorno, ma non mi ha affascinato così come mi aspettavo.
Con mia moglie, per calmare le piccole decidiamo di andare in un camping per un paio di giorni, dove poter far sfogare le nostre bimbe. Ne troviamo uno nelle vicinanze di Erquy, sulla spiaggia di St Pabu. Ottima scelta, situato sulla spiaggia dove la marea regala un paesaggio favoloso. A noi piace correre ed il mattino successivo (a turno) io e mia moglie zompettiamo sulla spiaggia da parte a parte. Il paesaggio è l'atmosfera sono uno dei più bei ricordi del viaggio.
Dopo questi due giorni andiamo a visitare l'isola di Brehat. Bella, anzi bellissima. Sbagliamo a non noleggiare le bici (noi volevamo portare le nostre, ma l'unico imbarco che ne consente il trasporto è alle 9:00 del mattino). L'isola è piccola, ma le nostre bimbe dopo essere arrivati a faro dalla parte opposta all'imbarcadero non ne vogliono sapere di camminare e non possiamo permetterci una visita agli altri luoghi dell'isola. Sostiamo nel parcheggio vicino al porto e come quasi tutte le sere ammiriamo un tramonto spettacolare.
Il giorno dopo tappa a Tregastel. Sostiamo nell'area nei pressi del super U. Che dire, il posto è molto bello, sembra di essere in Sardegna, il granito rosa contrasta con il mare blu, ma a me onestamente non è piaciuta, molto turistica, tutto improntato sulla balneazione e non è quello che andiamo cercando ... avevamo pensato di sostare un paio di giorni, ma il mattino successivo, molto presto ripartiamo. Ma al momento di pagare con carta di credito la sgradita sorpresa. La carta viene riconosciuta, ma mi viene chiesto il pin ... panico! Il pin della carta di credito?? E chi lo sa?
Provo con il bancomat ma nulla. Sono le 6:30 del mattino e tutti nell'area dormono. Dopo un'ora di attesa, sperando che qualche camperista potesse "prestarci" la sua carta pagadogli l'importo (7,50 €), notiamo un citofono per eventuali emergenze. Santa mia moglie che parla bene francese, riesce a contattare un addetto che immediatamente ci viene in soccorso, e constatato che ormai la carta veniva rifiutata, ci apre la sbarra in cambio di contanti e a furia di "je sui desolè" nen sembra neanche tanto contrariato per la chiamata a quell'ora.
Una volta liberi ci dirigiamo verso Le Conquette per andare a visitare l'isola di Ousseant.
Sostiamo al camping vicino al paese (les blanc sablons) e visitiamo il paese. Le maree sono ormai imponenti e salgono e scendono di due, tre metri per due volte al giorno, e quindi all'andata troviamo le barche in secca sula canale. Nel pomeriggio, siccome vedo molta gente che c'erca vongole nel canale ed essendone io un'adoratore, tento di replicare l'esperianza vissuta a Tregastel, dove ci siamo fatti una spaghettata con vongole veraci veramente squisite. Non trovo vongole veraci, ma quelle con i gusci a righe. Quando ormai la mia razione è quasi suffuciente per la nostra spaghettata, ed essendo al centro del canale, mi accorgo che c'è un certo vociare tutto intorno ... amici chiamano amici e genitori chiamano figli!! Mi volto e capisco il motivo di tutto quel brusio: arriva la marea!! E' veloce, un rigagnolo che diventa un torrente e poi sempre più, inizio ad allontanarmi a passo spedito, ma poi mi rendo conto che c'è tutto il tempo per raggiungere in sicurezza la sponda. Nel giro di un quarto d'ora, il canale è pieno!
Il giorno dopo, Ouessant ... per me l'apoteosi del viggio. Sbarchiamo e noleggiamo le bici, una con il carrello dove sistemo entrambe le bimbe. Una pioggerellina sottilissima ci accompagna per parte della giornata, ma crea un'atmosfera dantesca. L'isola è magnifica, la sensazione che trasmette è di magia, di terra dimenticata da Dio, terra di fari che nell'occasione "parlano". E' un susseguirsidi richiami sonori da parte dei fari a causa della nebbiolina. Rapidamente arriva l'ora dell'imbarco e mi rendo conto che è decisamente troppo presto. Qui avrei voluto fermarmarmi almeno due o tre gorni.
Il notro viaggio è ormai all'epilogo e da qui ci dirigiamo verso Vannes che visitiamo in un pomeriggio. Molto caratteristiche le case a gratticcio.
Sostiamo nell'area presso il camping con navetta gratuita ogni 15 minuti.
Il giorno dopo, di ritorno verso casa, facciamo tappa al castello di Ussé, promettendo alle bambine che avremmo forse visto la bella addormentata.
Rispetto ai due castelli visitati durante l'andata, ci sembra un po' tutta una forzatura, bello il castello esternamente, ma decisamente privo di contenuti storici.
Da qui ci spostiamo a Burges dove facciamo in tempo a visitare la maestosa cattedrale. Veramente notevole.
Qui finisce il nostro viaggio.
Alcune considerazioni ... La Bretagna non si può visitare in sole due settimane. Noi purtroppo abbiamo saltato volutamente le varie punte sotto Brest cosi come alcuni paesi come Locronan, Quimper, la penisola del Quiberon, Pont Aven ecc. Saranno sicuramente le mete per un viaggio fututo ;)
Mi ha impressionato la disponibilità di strutture riservate ai camper. Incredibile! Semplicemente in Bretagna, il camperista è una risorsa.