In risposta al messaggio di Szopen del 05/03/2021 alle 17:00:53J14 su J15 (massa)
Eccolo qui si tratta di una NE-185 è indicato in basso a destra a pagina 6. Ciro.
In risposta al messaggio di Szopen del 05/03/2021 alle 17:00:53Confermo. La mia centralina NordElettronica (NE148T), del 2006, ha la possibilità di disabilitare il parallelo BM-BS. Nel mio caso il "jumper J5" è una stagnatura che unisce 2 contatti sul circuito stampato. Ho verificato che dissaldando i 2 contatti la BS non riceve più carica dall'alternatore con motore in moto.
Eccolo qui si tratta di una NE-185 è indicato in basso a destra a pagina 6. Ciro.
In risposta al messaggio di gduca del 17/02/2021 alle 19:18:32ciao, scusa ma tu hai disattivato il relè sul NE 196. Come hai fatto? Io ho installato il DC DC della victron e una lifepo4 da 150ah della perfektium. Ho settato il carica batteria NE 287 da 21ah su AGM, stessa cosa per il CBE PRS 300.
Se cerchi la sezione far convivere DC-DC con centralina mezzo promosso dal sottoscritto, trovi diversi interventi. Io sono diventato, mio malgrado, super esperto della centralina NE 196. Se vuoi stare tranquillo senzadoverti preoccupare di relè che scattano e commutano in ritardo o meno, la cosa migliore che puoi fare è escludere il relè parallelatore. Come? Dissaldarlo è un'impresa, Più facile tagliare la pista che alimenta la sua bobina. Un sistema più raffinato c'è (dissaldare la resistenza che alimenta il transistor che a sua volta fa eccitare il relè). Io conosco la mia scheda, non conosco la tua, ma con l'aiuto di un elettronico si può fare e, con un interruttore, puoi ripristinare il tutto. Anche se abbiamo schede diverse il principio è sempre quello. L'alternativa, se non vuoi intervenire sulla scheda, è interrompere il filo che arriva dalla batteria motore o quello che va verso la batteria dei servizi, con un relè di potenza alimentato dal segnale D+ dell'alternatore. Qui potresti avere qualche problematica coi tempi di innesco del relè ma bisogna fare delle prove e, comunque, tutto è risolvibile. Ciò che non capisco è perchè con un alternatore maggiorato, ti poni questi problemi per caricare una comune batteria AGM. Io ho installato le Lifepo4 e sono stato costretto a modificare impianto, con un DC-DC da 40A ma tu hai una necessità diversa. capisco che col DC-DC si può certamente ottimizzare la ricarica dell'AGM ma forse non ne vale la pena andarsi ad incasinare. Ovviamente se vuoi ottenere i risultati migliori, sarebbe cosa buona tirare una linea nuova anche tu che hai le AGM, lasciando che il DC-DC si occupi della ricarica della batteria dei servizi, mentre il frigorifero (durante la marcia) continuerebbe a funzionare con l'impianto originale a 12V
In risposta al messaggio di Viaggiatore 68 del 17/02/2021 alle 17:01:53non sarebbe possibile installare il DC-DC all'uscita della centralina sul cavo che arriva alla BS?
Buongiorno a tutti avrei bisogno di un aiuto per capire come poter eliminare il collegamento automatico che mette in parallelo per la ricarica in movimento da alternatore la BM con la BS. Spiego il perché, il mio alternatoreè un 180A normale non smart, ho una batteria agm da 100AH e vorrei installare un DC to DC battery con potenza dai 20 ai 30 AH massimo per poter ricaricare meglio in marcia la BS e preservare anche l'alternatore da prelievi eccessivi ad eventuali surriscaldamenti, ma per far questo devo capire dove intervenire ed è per questo che vi allego gli schemi del mio impianto elettrico per capire meglio, il derivatore si trova sotto il sedile di guida, la BS nella panca dove si trova anche il boiler ( il mezzo è un furgonato del 2015, derivatore, centralina e carica batterie 220V tutto Nordelettronica ). Ho seguito gli interventi di alcuni frequentatori del forum piuttosto ferrati in materia che spero possano consigliarmi per il mio impianto specifico. Grazie.
In risposta al messaggio di Laikone del 23/10/2023 alle 18:39:07No, perché la corrente con un DC-DC circola dalla BM alla BS e non viceversa, quindi smetterebbe di alimentare la centralina (e tutte le utenze collegate alla medesima).
non sarebbe possibile installare il DC-DC all'uscita della centralina sul cavo che arriva alla BS?
In risposta al messaggio di Lebowski del 23/10/2023 alle 20:26:28è vero, ma inserendo un nuovo cavo da centralina a BS con un diodo si alimenterebbero comunque le utenze e la centralina permettendo alla corrente di uscire dalla BS ma non entrare.
No, perché la corrente con un DC-DC circola dalla BM alla BS e non viceversa, quindi smetterebbe di alimentare la centralina (e tutte le utenze collegate alla medesima).
In risposta al messaggio di unopallina del 23/10/2023 alle 14:56:46Di centraline NE 196 ce ne sono diverse versioni. A seconda di quella che hai installata le soluzioni per escludere il relè parallelatore sono quattro.
ciao, scusa ma tu hai disattivato il relè sul NE 196. Come hai fatto? Io ho installato il DC DC della victron e una lifepo4 da 150ah della perfektium. Ho settato il carica batteria NE 287 da 21ah su AGM, stessa cosa peril CBE PRS 300. Il tecnico della Nordelettronica mi ha detto che se non disattivo il rele parallelatore rischio di bruciare il portafusibili. In marcia mi carica correttamente 40/42 ah e non ho per ora riscontrato problemi. Il mio mezzo è del 2019 pertanto senza smart alternator. Mi sono un po spaventato da quanto detto dal tecnico e ora voglio vedere di disattivare il relè. Mi puoi mandare il disegno di dove si trova e come disattivarlo? Grazie mille
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In risposta al messaggio di gduca del 27/10/2023 alle 20:01:19Tranquillo che è un male comune, brutto direi ma nel web è così, anche a me da molto fastidio quando ti impegni per risolvere un problema altrui e il ringraziamento è il silenzio, a volte però è colpa nostra, alcuni me li sono segnati.. quando ricapita..
Fa tanto piacere quando fanno domande, ti sbatti per rispondere e poi non passano nemmeno a leggere
In risposta al messaggio di gduca del 17/02/2021 alle 19:18:32Grazie gduca, io ho la NE196 volevo eliminare il parallelatore dalla scheda ma non sapevo come fare, questa sera per mia fortuna ho letto il tuo post GRANDE!! Grazie a voi ho risolto il mio problema, cioè di installare un dc dc . Buonanotte e grazie
Se cerchi la sezione far convivere DC-DC con centralina mezzo promosso dal sottoscritto, trovi diversi interventi. Io sono diventato, mio malgrado, super esperto della centralina NE 196. Se vuoi stare tranquillo senzadoverti preoccupare di relè che scattano e commutano in ritardo o meno, la cosa migliore che puoi fare è escludere il relè parallelatore. Come? Dissaldarlo è un'impresa, Più facile tagliare la pista che alimenta la sua bobina. Un sistema più raffinato c'è (dissaldare la resistenza che alimenta il transistor che a sua volta fa eccitare il relè). Io conosco la mia scheda, non conosco la tua, ma con l'aiuto di un elettronico si può fare e, con un interruttore, puoi ripristinare il tutto. Anche se abbiamo schede diverse il principio è sempre quello. L'alternativa, se non vuoi intervenire sulla scheda, è interrompere il filo che arriva dalla batteria motore o quello che va verso la batteria dei servizi, con un relè di potenza alimentato dal segnale D+ dell'alternatore. Qui potresti avere qualche problematica coi tempi di innesco del relè ma bisogna fare delle prove e, comunque, tutto è risolvibile. Ciò che non capisco è perchè con un alternatore maggiorato, ti poni questi problemi per caricare una comune batteria AGM. Io ho installato le Lifepo4 e sono stato costretto a modificare impianto, con un DC-DC da 40A ma tu hai una necessità diversa. capisco che col DC-DC si può certamente ottimizzare la ricarica dell'AGM ma forse non ne vale la pena andarsi ad incasinare. Ovviamente se vuoi ottenere i risultati migliori, sarebbe cosa buona tirare una linea nuova anche tu che hai le AGM, lasciando che il DC-DC si occupi della ricarica della batteria dei servizi, mentre il frigorifero (durante la marcia) continuerebbe a funzionare con l'impianto originale a 12V
In risposta al messaggio di Linceo del 16/11/2023 alle 21:08:17Ti ringrazio per il riscontro ma non sono sicuro di aver capito come hai risolto. La sola installazione del DC-DC non risolve il problema del parallelo. Immagino tu voglia dire che sei riuscito ad installare il DC-DC riuscendo a fare la modifica anche del parallelo
Grazie gduca, io ho la NE196 volevo eliminare il parallelatore dalla scheda ma non sapevo come fare, questa sera per mia fortuna ho letto il tuo post GRANDE!! Grazie a voi ho risolto il mio problema, cioè di installare un dc dc . Buonanotte e grazie
In risposta al messaggio di gduca del 21/11/2023 alle 13:44:36Is my understanding of all your posts correct?
Ti ringrazio per il riscontro ma non sono sicuro di aver capito come hai risolto. La sola installazione del DC-DC non risolve il problema del parallelo. Immagino tu voglia dire che sei riuscito ad installare il DC-DC riuscendo a fare la modifica anche del parallelo

In risposta al messaggio di gduca del 24/10/2023 alle 09:52:19Buongiorno, so che è una discussione un po' datata, ma ho istallato un dcdc e batteria litio, possedendo una fusoliera 196.4 (a quello che si legge sulla scheda ) sono andato a togliere la resistenza come in figura 2. Risultato: funziona tutto correttamente sembra, ma quando collego la 230v va in parrallelatore, e di conseguenza si riattiva il dcdc. Dite che dovrei passare alla soluzione 3? Ma si perdono funzionalità o soltanto il parrallelatore?
Di centraline NE 196 ce ne sono diverse versioni. A seconda di quella che hai installata le soluzioni per escludere il relè parallelatore sono quattro. 1) nelle centraline più datate si taglia il piedino di questa resistenza(allego foto) 2) il circuito è stato leggermente cambiato nelle centraline uscite successivamente e la stessa resistenza è stata messa qui. 3) questa invece è la modifica più semplice che consiglio, ossia il taglio della pista che consente di aggiungere un piccolo interruttore per poter ripristinare il funzionamento originale a piacimento. 4) nell'ultimissima versione (dopo la quale la NE196 ha cessato di essere prodotta) è stato inserito un jumper per escludere a piacimento il funzionamento del relè parallelatore. A mio giudizio non è stato un progetto corretto perchè questa esclusione (comandata da una logica) esclude tale relè solo in presenza dell'alternatore, lasciando invariato il funzionamento in presenza di caricatore 220V. Tradotto significa che quando si è attaccati alla colonnina 220 e si ricarica la batteria dei servizi al Litio, si mette in parallelo anche la batteria motore e questo non va assolutamente bene. Anche per risolvere questo problema la soluzione c'è (interrompere il piccolo filo del segnale in uscita dal Caricabatterie Nordelettronica perdendo però l'accensione del simbolo della 220 sul pannello di comando retroilluminato).
In risposta al messaggio di Stefaandevos del 05/12/2024 alle 12:04:56buonasera, una domanda:
Is my understanding of all your posts correct?
In risposta al messaggio di Bellini86 del 11/03/2026 alle 19:00:58In teoria funziona con la limitazione che hai scritto.
buonasera, una domanda: ma se scollego la BM e ci collego la BS sulla centralina? quando parte il parallelatore non ci dovrebbe essere passaggio di corrente. tutte le funzioni restano invariate tranne il voltaggio batteriamotore. poi per colonnina e dcdc attivo non dovrei avere problemi. unica cosa non ricaricherei più la batteria motore quando attaccato alla 230v mi sbaglio? è fattibile?
In risposta al messaggio di gduca del 24/10/2023 alle 09:52:19Sulle centraline recenti, io ho una 356, hanno fortunatamente corretto: l'attivazione dell'ingresso 230V non mette in parallelo come per il D+ (RE1) ma attiva una linea con diodo e resistenza (RE9) che fornisce una piccola corrente di mantenimento esattamente come la soluzione di emme48.
Di centraline NE 196 ce ne sono diverse versioni. A seconda di quella che hai installata le soluzioni per escludere il relè parallelatore sono quattro. 1) nelle centraline più datate si taglia il piedino di questa resistenza(allego foto) 2) il circuito è stato leggermente cambiato nelle centraline uscite successivamente e la stessa resistenza è stata messa qui. 3) questa invece è la modifica più semplice che consiglio, ossia il taglio della pista che consente di aggiungere un piccolo interruttore per poter ripristinare il funzionamento originale a piacimento. 4) nell'ultimissima versione (dopo la quale la NE196 ha cessato di essere prodotta) è stato inserito un jumper per escludere a piacimento il funzionamento del relè parallelatore. A mio giudizio non è stato un progetto corretto perchè questa esclusione (comandata da una logica) esclude tale relè solo in presenza dell'alternatore, lasciando invariato il funzionamento in presenza di caricatore 220V. Tradotto significa che quando si è attaccati alla colonnina 220 e si ricarica la batteria dei servizi al Litio, si mette in parallelo anche la batteria motore e questo non va assolutamente bene. Anche per risolvere questo problema la soluzione c'è (interrompere il piccolo filo del segnale in uscita dal Caricabatterie Nordelettronica perdendo però l'accensione del simbolo della 220 sul pannello di comando retroilluminato).
In risposta al messaggio di zioferny1 del 05/03/2021 alle 19:26:01Ciao,
Confermo. La mia centralina NordElettronica (NE148T), del 2006, ha la possibilità di disabilitare il parallelo BM-BS. Nel mio caso il jumper J5 è una stagnatura che unisce 2 contatti sul circuito stampato. Ho verificato che dissaldando i 2 contatti la BS non riceve più carica dall'alternatore con motore in moto.
In risposta al messaggio di michmolf del 05/10/2026 alle 18:21:03
Ciao, sono in difficoltà nell'individuare il ponticello/pista contrassegnato da J5 nella scheda della NE185 del 2006. Ho letto che l'hai trovato, posso inviarti una foto che ho fatto della scheda e se puoi indicarmela. Ho fotografato la zona nella quale, secondo lo schema rilasciato da NE, dovrebbe trovarsi il famigerato ponticello. Grazie
In risposta al messaggio di gduca del 18/02/2021 alle 20:54:33Sto ragionando anch’io su qualche implementazione. Io ho una AGM da 100 Ah, con qualche problemino ultimamente (v. uno dei miei ultimi post). Qualcuno mi suggerisce di cambiare i cavi dalla BM alla BS, però ho sempre immaginato di cambiare la linea non di sdoppiarla. Ho letto che hai scritto frigo alimentato da impianto del camper, io credo di avere il frigo collegato a valle della BS, vicino alla batteria ho un fusibile da 50 A che fa la cellula e un fusibile da 40 A che fa il frigo. Devo controllare gli schemi ma non vedo sotto due linee che arrivano dal motore. Ad ogni modo, se decidessi di fare delle modifiche, penserei di lasciare tutto com’è e cambiare solo i cavi per inserire un DC-DC tra BM e BS, in corrispondenza della BS ho tre + e due - (immagino +/- da BM, +/- da CB e + verso la cellula). Sto ragionando in base a quello che si vede a vista a tempo perso e senza aver effettuato ancora prove di continuità.
Senza nessuna polemica: l'argomento è stato sviscerato in tutte le salse quindi basterebbe avere solo un pò di pazienza di andare a rileggere la discussione.. Ma comunque non fa niente. Provo a rispiegarti la questionecon termini molto terra terra anche se non so quale sia il tuo grado di conoscenza dell'elettronica e quindi se sarai tu o meno a farti l'impianto. 1) l'alternatore è un GENERATORE di corrente e non un CARICABATTERIE. La differenza sta nel fatto che il primo butta dentro corrente a prescindere, mentre il secondo ha una logica, ossia una curva di carica (in tre fasi separate), dedicata ad ogni tipo di batteria. Una volta andava bene più o meno tutto, poi sono cominciate ad uscire le batterie al GEL, le AGM ed ora anche le LiFePo4 (litio). L'alternatore non è in grado di ricaricare in maniera corretta le varie tipologie anzi... potrebbe compromettere la durata nel tempo della batteria che si va a ricaricare. 2) Anche se esisteva da tempo, abbiamo più o meno tutti imparato a conoscere il DC-DC con l'avvento degli alternatori di ultimissima generazione (c.d. SMART), montati sui recentissimi Euro 6. Non mi dilungo ma l'alternatore SMART nasce per diminuire i consumi del motore (si disattiva quando la batteria motore risulta carica). Peccato però che si è scoperto che nei camper non carica la batteria dei servizi. Di qui la contromisura dei costruttori di camper di installare, nell'impiantistica di bordo, questo accessorio. 3) il DC-DC non serve solo per questo scopo. Nei mezzi con alternatore tradizionale veniva utilizzato proprio per ottimizzare la carica delle batterie AGM che, per le loro caratteristiche chimiche, necessitano di una carica finale con una tensione più elevata di quella fornita dall'alternatore. 4) lo stesso DC-DC è diventato infine INDISPENSABILE per la ricarica della batterie al Litio che hanno una curva di ricarica molto particolare. 5) Altra caratteristica del DC-DC, durante la fase di ricarica, è quella di isolare di fatto la batteria motore da quella dei servizi. Immagina visivamente una cascata: a monte avrai un ruscello (alternatore con la sua tensione e corrente). Il ruscello si trasforma poi in una cascata dove l'acqua prende forza e volume (corrente e tensione ottimizzata) e va a riempire il serbatoio che è rappresentato dalla batteria dei servizi. L'acqua non riesce a risalire la cascata e nel caso del DC-DC la corrente transita in un solo senso. Dato quindi per scontato che batteria motore e batteria servizi hanno caratteristiche e curve di carica differenti, non avrebbe alcun senso che le stesse batterie, per qualche ragione del mondo, si ritrovassero in parallelo tra loro. Per il principio dei vasi comunicanti dell'acqua, i due serbatoi (batterie motore e servizi) finirebbero per bilanciarsi tra loro ed alla fine di un viaggio ti ritroveresti la batteria dei servizi più scarica di quando eri partito da casa dove l'avevi caricata al 100%. 6) Per tornare alla tua domanda: vuoi installare un DC-DC? Bene, devi fare in maniera che le due batterie non si ritrovino in comunicazione tra loro e lo puoi fare solo escludendo il relè parallelatore. Farlo nelle schede elettroniche in cui questo relè è saldato è una menata perchè le saldature sono molto ampie e tenaci. Bisogna agire sui componenti che pilotano la bobina del relè, oppure aggiungere uno o più relè esterni. 7) In realtà una soluzione più semplice ci sarebbe: ci sono dei DC-DC come quello commercializzato da Votronic che può essere collegato in serie tra batteria motore e centralina, senza intervenire sul relè parallelatore. E' un buon compromesso ma a me non piace nè l'assistenza di quella casa (con cui ho ancora dei conti in sospeso) e neppure il limite che ha questo tipo di collegamento. Tralascio temporaneamente i dettagli per non confonderti le idee. 8) ritorniamo però all'installazione di un DC-DC con ottica lungimirante per un futuro upgrade dell'impianto. Comincio da ora a parlarti di Litio, anche se quello che ti sto per dire vale allo stesso modo anche per le AGM. La batteria Litio rappresenta solo vantaggi nella fase di prelevamento di corrente. L'unica problematica è legata alla sua ricarica. A differenza di una batteria tradizionale (AGM compresa) è in grado di ricaricarsi in tempi brevissimi, prelevando (senza freni) anche correnti di oltre 70A. Capirai anche tu che la sezione dei cavi originali dell'impianto camper si surriscalderebbero in maniera pericolosissima se vi transitasse tutta quella corrente. Peggio ancora se la si facesse passare attraverso l'elettronica della centralina camper e del suo relè parallelatore. Ecco allora la necessità di una linea dedicata. Un cavo di adeguata sezione che parte dalla batteria motore, passa nel DC-DC e termina nella batteria servizi. Con motore avviato, l'impianto originale del camper continua a fare il suo lavoro di sempre, alimentando cioè il frigorifero e le utenze, mentre il DC-DC si occupa della ricarica della batteria dei servizi. 9) Nel caso dell'impianto Litio, il DC-DC: a) ottimizza la curva di carica b) separa batteria motore e servizi lasciando che le due abbiano tensioni differenti tra loro c) limita la corrente agli A prescelti - es 30, 40 o 50 - evitando che nella sezione di cavo scelta durante l'upgrade passi una quantità di corrente superiore a quella sopportabile d) salvaguarda l'alternatore. Nel caso di un più semplice impianto AGM, il DC-DC servirebbe solo a caricare in maniera perfetta la batteria dei servizi. Il fatto che vi siano due linee tra loro separate (quella originale che alimenta il frigo e la nuova dedicata alla ricarica della batteria dei servizi) fa si che ne benefici anche il rendimento del frigorifero. Sui cavi posati in origine dall'allestitore, infatti, tutta la corrente va solo al frigorifero con una minore caduta di tensione ed una resa migliore. IN CONCLUSIONE, se ti cimenti nella spesa del DC-DC, tanto vale che predisponi l'impianto con nuovi cavi di sezione adeguata in modo che, nell'immediato, ci ricarichi semplicemente la tua AGM ed in un futuro sei già pronto per l'eventuale passaggio al Litio.