Concordo con Vanguard sulla necessità di diodi di bypass se si mettono in serie i pannelli.
Cioè sono diodi che si mettono in antiparallelo in modo che se un'ombra compromette un pannello (che da generatore diventa un carico R) la corrente I passi dal diodo anzichè dal pannello dove potrebbe provocare un pericoloso riscaldamento (R*I^2). Lo stesso sarebbe da fare teoricamente per le singole celle di un pannello (tra loro in serie) ma in genere i fabbricanti ne mettono due o tre proteggendo gruppi di celle.
Questo problema non si ha connettendo i pannelli in parallelo; in quel caso invece possono scorrere correnti inverse sul pannello eventualmente a più bassa tensione (ad es. x differenze di potenziale da ombreggiamento diverso, oppure se i pannelli sono di diverso tipo quindi con V a priori diverse) che però sono annullabili con dei diodi di blocco, cioè in serie al singolo pannello; in genere i pannelli commerciali di buon livello ne sono già forniti.
Chiaramente se sul regolatore si ha un ingresso doppio e si entra con due pannelli sui due ingressi, va tutto bene essendoci già i diodi in input.
I due pannelli Helios da 55W che avevo montato prima su un camper nel '94 e in seguito su un altro che ho tenuto 9 anni vendendolo poi con i pannelli a bordo, li avevo connessi in "parallelo brutale" entrando poi sul regolatore in ingresso singolo, dato che in una telefonata alla Helios Technology mi era stato detto che montavano già i diodi di blocco. In effetti il tutto andava benissimo.
Per inciso (riallacciandosi alla domanda "buttarli o tenerli?") ho sentito ieri per altre esigenze l'acquirente del camper, che mi confermava che ad oggi, cioè a distanza di 22 anni dalla prima installazione, i due moduli producono ancora più di 5A alimentando il frigo a compressore senza problemi.
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Modificato da Armando il 12/06/2016 alle 18:48:20