quote:Risposta al messaggio di MauriBetta inserito in data 17/12/2012 17:48:36 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Di solito facciamo i conti senza l'oste. L'oste in questo caso è l'impianto del campeggio, area di sosta, o quantaltro. Diciamo che siamo sicuri dell'impianto del nostro camper, e della prolunga che utilizziamo, oltre chi ci garantisce? Possiamo dire "le norme", ma quante volte abbiamo infilato la nostra spina in prese che... vabbè abbiamo capito. Quante volte ci siamo chiesti: -ok la tensione arriva-... finito li. Ma la terra? E' connessa? La puntazza è a posto? Siamo sicuri? Mai. Con questo cosa voglio dire: in mancanza di impianto di terra cosa interviene? Questa pulce me l'ha messa, anni fa, un campeggio in Marocco: ad Essauira. L'impianto di terra c'era, tutto a posto. O meglio, salendo in camper prendo la scossa... con un piede a terra e l'altro appoggiato alla carrozzeria. Ostrega! Prendo il tester, puntale a terra l'altro sulla carcassa: 180 Volt! Mizzica! ho l'impianto del camper in avaria, stacco la spina dalla colonnina sparisce il problema, Vabbè inizio a smontare il camper, perdo mezza giornata. Nulla che non vada. Rimetto la spina nella colonnina: uguale 180 volt tra terra a carcassa. Li per li mi viene un dubbio: la terra... apro la mia spina e stacco il cavo... La tensione a massa sparisce... Ebbene, il tanto decantato impianto di terra non aveva massa a terra, la tensione arrivava sul cavo di terra da una qualsiasi dispersione di qualcuno in campeggio. Sono andato da chi era presente con il tester, e ho misurato la tensione sulla carcassa, invitandoli a staccare la terra. I gestori hanno fatto finta di non capire facendo spallucce. Non avevo l'attuale camper, non dotato all'origine di interruttore differenziale ma di magnetotermico; avevo il precedente dotato di differenziale... che non è intervenuto. Questa "esperienza" l'ho gia raccontata in passato. Allora, siamo più sicuri con la terra collegata, o forse no... o senza? Siamo più sicuri isolati dai pneumatici, o col la terra... se c'è... Ricordo che il differenziale non interviene se non è presente un adeguato impianto di terra. A casa siamo sicuri (dovremmo), del nostro impianto; in giro non si sa. Con questo non voglio, come non ho mai asserito, che bisogna smontare i differenziali. Ma stiamo attenti a sopravvalutarli, e a prendere dei rischi inutili. _____________
[;)]73 de alvaro IZ2MHT quote:Risposta al messaggio di ecostar inserito in data 17/12/2012 20:00:21 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> partiamo dall'inizio. ma partiamo da un punto fermo, ad esempio una temperatura interna al mezzo diciamo di 19° costanti. Ciò avviene in modo egregio attraverso la stufa del mezzo, nel caso specifico una Truma 6000. Ora, se vogliamo mantenere quei 19° abbassando il termostato della truma dobbiamo OBBLIGATORIAMENTE utilizzare un qualcosa, può essere anche un radiatore ad olio, che generi calore quanto NON ne genera più la combi. Così facendo manteniamo il mezzo alla temperatura desiderata. Il motivo della discussione nasce quando si afferma che un radiatore ad olio da 500w è in grado di creare un calore tale da far risparmiare 3/4 bombole di gas, o meglio quasi una bombola in 3gg. Siccome abbiamo dei dati certi, ovvero, il calore generato dal radiatore a olio, il potere calorifico del gas (12000Kcal/kg)e il mezzo che rimane il medesimo insieme alla temperatura interna desiderata, andiamo a capire se ciò è possibile. Le 500w del radiatore corrispondono a 429kcal/ora. Per generare lo stesso quantitativo di calore che sprigiona la combi bruciando 1kg di gas, il nostro bel radiatorino DEVE lavorare 27.97 ore. Questo significa che per risparmiare 30Kg (3 bombole) dobbiamo tenerlo acceso perennemente per 34.9 giorni, mentre per risparmiare anche la 4^ bombola deve satre acceso sempre perennemente altri 11,6 giorni, portanto il totale dei giorni a 46.5 Siamo ben lontani, dal risparmiare quasi una bombola in soli 3 giorni. Attenzione, NON ho mai detto che non è possibile risparmiare del gas, ho solo voluto evitare che passi il messaggio che con un radiatorino da 60€ si possa risparmiare quasi 30€ al giorno, cosa, che oltre a non corrispondere al vero, potrebbe e dico potrebbe fare grossi danni se a qualcuno venisse in mente di usare un qualcosa da 2000w, il quale ingannerebbe il sensore truma costringendo la stufa del mezzo a stare spenta e di conseguenza a non far arrivare il riscaldamento ai serbatoi e tutto il resto attraverso la canalizzazione. Ora il professore tuttologo ha finito il suo intervento[:D] www.susezzapasa.it
quote:Risposta al messaggio di Laikone inserito in data 17/12/2012 21:55:58 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>certo che 6,5 KW rendono qualcosina in + che 6 KW della combi a manetta e quì non ci piove ma quei 500W in + del radiatorino non giustificano il consumo di una bombola da 10 kg in meno ogni 3 giorni ma neanche in 5 e forse neanche in 10 e su questo sono dalla tua parte nelle mie uscite invernali gelide e prolungate in supporto alla stufa usavo il clessico radiatorino da 500W e su 8/10 bombole svuotate con il radiatorino in funzione forse ne risparmiavo una ma non mi sono ma preso la briga di quantificare perchè il fine di quel radiatorino non era basato al risparmio di gas ma ben altro , anche la conversione Kw/Kcal l'ai calcolata giusta , alzo tanto di cappello ciao mario
quote:Risposta al messaggio di scin inserito in data 17/12/2012 23:10:52 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>>
ne esistono anche simili a minor costo , li trovi facilmente nella grande distribuzione e nei vari briko
mario
quote:Risposta al messaggio di Mile25 inserito in data 18/12/2012 07:56:18 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> provo a risponderti in modo sensato, anche se qui ormai siamo più vicini alla fantascienza che alla realtà... Attaccare la stufa all'inverter potrebbe essere più pericoloso, ma dipende dall'inverter, se è un waeco con il relais di priorità direi che il rischio è connesso semplicemente all'avere un oggetto in più "in mezzo", tutto qua. Il radiatore a olio ovvero il dio in terra su questo 3d è più indicato rispetto ad una stufetta elettrica perchè non ha materiale riscaldato in modo elevato il quale se dovesse ribaltarsi dentro al mezzo sarebbe una ulteriore fonte di innesco incendio oltre all'aspetto elettrico. In sostanza, se colleghi un radiatore ad olio di MARCA non un cesso da 30€ i rischi aumentano rispetto ad avere solo la truma proprio perchè c'è un'utenza in più rispetto a non averla... Mi raccomando, se decidi di fare questa cosa rimani comunque sui 500-800w non di più. PS: se hai il 1600plus tieni quello che va benissimo e non è in mezzo alle scatole. TUTTO IL RESTO E' SHOW. www.susezzapasa.it
quote:Risposta al messaggio di ecostar inserito in data 17/12/2012 23:29:29 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> l'importante è che si sia capito il concetto di base, adesso ognuno può fare come crede, ma avendo consapevolezza di ciò che fà[;)] www.susezzapasa.it
quote:Risposta al messaggio di Gianfranco56 inserito in data 18/12/2012 08:52:06 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Con il costo del gasolio ti convenivano anche le renne per partire.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di Laikone inserito in data 18/12/2012 08:20:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Grazie Laikone per la risposta "pacata" [:)], però mi rimane un dubbio ... se non ho il clima attaccato e attacco la stufetta ho sempre lo stesso numero di utenze collegate! Il motivo per cui mi interessa questa "benedetta " stufetta e' il fatto di poterla posizionare tra i due sedili in cabina! Mi spaventano un po' le temperature rigide della montagna in inverno perché è il nostro primo inverno con il camper, ma probabilmente mi sto fasciando la testa prima di romperla ! Milena
quote:Risposta al messaggio di Mile25 inserito in data 18/12/2012 09:31:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Detto tra di noi: prima prova con le utenze di bordo e poi al limite pensi a metodi alternativi. E' una cattiva abitudine quella di prendere accessori prima di avere davvero manifestato un bisogno. Io comincerei a mettere una copertura totale esterna, in quanto impedire la dispersione del calore è il primo passo per risparmiare elettricità, gas e gasolio. La stufetta ad olio è una delle soluzioni. Vi sono altri ad esempio che forzano la circolazione dell'aria in cabina. Io che non ho la semidinette sono sempre in dubbio se davvero sia il caso di separare la cabina o meno. Alla fine, mettendo la copertura totale esterna, forse è meglio farla girare l'aria. Io credo che con i mezzi moderni, salvo quelli fatti proprio male male male, soffrire il freddo anche se fuori le temperature sono rigide sia difficile; al massimo si consuma di più e si possono avere problemi alle utenze, cosa che l'uso della stufetta non risolve ma al limite acuisce. Una cosa andrebbe però scritta a caratteri cubitali da tutti. L'uso di altri tipi di stufette, sopratutto ad incandescenza (i classici scaldabagno) è assolutamente deprecabile; i metterei un cartello sul mio camper con scritto: se usi una stufetta elettrica (lasciamo stare quelle ad olio) parcheggia lontano da me, preferisco vivere.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di Laikone inserito in data 18/12/2012 08:20:22 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> Solo una sottolineatura. Io nei casi descritti, ovvero freddo si ma non montagna rigida invernale, spesso me la cavo tenendo il weba aggiuntivo da 2k nelle prime tacche, e certamente non gira al massimo. E io non ho un mezzo formalmente con la coibentazione di un EV2. Quindi, ripeto, non in montagna a -15, non stento a credere che una stufa a 500w possa localmente sopperire. I tuoi calcolo sui watt sono ovviamente corretti, ma partono dal presupposto che una stufa giri a pieno regime; francamente non so quando questo accade, io credo solo in condizioni rigide di montagna.
Per quel che mi riguarda, io viaggio non per andare da qualche parte, ma per andare. Viaggio per viaggiare.
R.L. Stevenson quote:Risposta al messaggio di Mile25 inserito in data 18/12/2012 09:31:34 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> certamente, i rischi sono gli stessi e se le utenze sono di qualità oserei dire molto bassi. Onestamente, visto quello che vuoi fare mi sento di consigliarti più il radiatore rispetto alla stufetta, ma dal punto di vista tecnico del mezzo non avere paura, tieni la truma accesa e non avrai problemi. Scaldare la "cabina" è un qualcosa di personale che se vuoi puoi fare, ma non è di vitale importanza ne per te ne per il mezzo. www.susezzapasa.it
quote:Risposta al messaggio di dani1967 inserito in data 18/12/2012 10:07:08 (Visualizza messaggio in nuova finestra)>> non è come dici. I miei calcoli partono dal presupposto che i 500W debbano essere TASSATIVAMENTE a pieno regime, mentre la truma può essere a qualsiasi regime, sia minimo che al massimo bruciando 1kg di gas sviluppa SEMPRE lo stesso quantitativo di Kcalorie (12000). certo, al max magari consuma per esempio 1kg all'ora al minimo 100gr, ma aumentando o diminuendo i consumi le Kcalorie aumentano o diminuiscono di conseguenza. www.susezzapasa.it