In risposta al messaggio di micheleazzetti del 24/07/2026 alle 19:03:37Quel tipo d'impianto penso abbia alle spalle un progetto ben preciso, il suo corretto funzionamento dovrebbe essere ineccepibilmente costante, eventuali mancate ricariche possono portare solo ad un blocco del sistema per sotto tensione ma, all'atto di inizio di una nuova ricarica tutto deve riattivarsi alla perfezione e non manifestando "alberini di Natale" led, spie, errori di comunicazione etc. il dover intervenire con reset, stacchi qua, stacchi la, premi questo e premi quello.
Ad onor del vero sia in Danimarca che in Svezia (due centri assistenza segnalati sul sito dometic) quando ho parlato di assistenza tecnica hanno fatto la faccia quella tipica faccia che si fa quando si è coscienti che lecose non funzionano come si vorrebbe. Ciò che risulta strano è che l'assistenza tecnica italiana mi ha detto di andare in un centro specializzato per richiedere assistenza. Poi ci vai e... a parte che ti dicono che al momento, ovviamente, non hanno tempo e che mi devono dare un appuntamento. In Danimarca la ho risolta on line in Svezia ho seguito il consiglio del tecnico che però mi ha detto che avrebbe potuto mettere le mani dopo una settimana. Non si pretende che corrano ii tecnici dometic a salvarti ma, vista la spesa e l'ipotetica garanzia, magari anche pagando tipo assicurazione, avere un servizio in giornata... Giustamente come dici tu uno cosa fa torna a casa o passa una settimana nel piazzale dell'assistenza tecnica...
In risposta al messaggio di Szopen del 24/07/2026 alle 15:10:08Caro Ciro, condivido quando scrivi: ''Mi chiedo ora se tu avessi progettato un viaggio di un periodo ben più lungo...''
Non so voi ma io sto ancora cercando di dare un senso a questo scritto nel post d'apertura: L'assistenza tecnica qui in Svezia esiste ma con un certo sorriso ti fanno capire che è normale che si blocchi tutto ed è normaleche l'assistenza online non funzioni. Mi chiedo ora se tu avessi progettato un viaggio di un periodo ben più lungo, attraversando diversi paesi e dove magari c'è stato bisogno di spendere una considerevole cifra tra visti dogane prenotazioni etc. Cosa avresti dovuto fare? Rinunciare a tutto e tornare in Italia? Ciro.
In risposta al messaggio di wippet del 25/07/2026 alle 09:20:25Premesso che ognuno ha la sua filosofia è che Anche io ho realizzato l'impianto litio del mio mezzo in economia, non vedo che differenza ci possa essere, in termini di facilità di riparazione, su un impianto fatto a regola d'arte composto da lifebo4, pannelli, sistemi di ricarica inverter, se questo sia stato realizzato con componenti economici o costosi mi viene da aggiungere che la storiella che in Africa in Asia sia più facile riparare roba vecchia che non si trovino officine in grado di intervenire su componenti tecnologiche, è ormai cosa di altri tempi, ed è invece forse più facile trovare specialisti in grado di intervenire su motori e impianti moderni che meccanichetti cacciavite e fil di ferro
Caro Ciro, condivido quando scrivi: ''Mi chiedo ora se tu avessi progettato un viaggio di un periodo ben più lungo...'' Tu sai che io in camper ci vivo tutto l'anno, e viaggio parecchio tra Scandinavia, Spagna e Sicilia...NON posso permettermi guasti importanti, sarebbe un disastro! Ho optato per una filosofia totalmente diversa, per non mettermi nei guai contando sull'assistenza che di fatto non è mai quella che ci aspetteremmo. Ho optato per la semplicità. Cioè impianti semplici e non costosi, realizzati con componenti di larga diffusione, che mi consentano di ''buttare via tutto'' senza rovinarmi il conto in banca, ordinare tutto nuovo e ricevere le sostituzioni senza grossi problemi in uno dei tanti Locker presenti ormai dovunque. In 3 o 4 giorni arriva tutto, sostituisco e riparto. Il costo è assai contenuto e l'ho già messo in conto, non sono millemila euro, solo qualche centinaio. In sostanza sono un vero cantinaro, ed utilizzo materiale della Barbie, e per una precisa scelta strategica. Ho sempre fatto così, ed ha sempre funzionato! Fin da quando sono andato in India in camper, un viaggio di 18 mesi nel quale non ho certo utilizzato un camper ''di Cartier'', perché nessuno, oltre il Bosforo, sarebbe stato capace di metterci le mani. Di guasti qualcuno ne ho avuto, tutti risolti alla grande in officine che talvolta non avevano neppure un banco di lavoro, e i ferri erano i miei dati in prestito. Ora non dico che in Svezia, patria di Dometic, non abbiano i ferri del mestiere, ma in luglio quello che manca è il tempo, e anche un po' la voglia di mettere mano su un impianto realizzato da altri, e per giunta in un altro paese. Arricciano il naso, si, come hanno fatto gli addetti svedesi di Biltema, come dire ''lasci perdere'', quando ho simulato di voler acquistare una batteria di Cartier, pochi giorni fa, nell'ambito di quel ''fantasioso'' thread che poi è stato chiuso dalla moderazione. Se si fa un viaggio lungo e si va lontano, maggiormente per lavoro, la facilità di riparazione di tutto il camper va studiata a tavolino, perché non ci sono ''esami ad ottobre''. Un conto è rovinarsi il weekend, ma se ci si trova già solo ad Hamningberg, guarda caso, come si risolve? La mia esperienza personale mi impedirebbe di viaggiare su un mezzo tipo ''della NASA'', tranne che avessi dietro decine di tecnici collegati h24 che mi seguono e mi monitorano. Parere personale, basato su esperienze personali, con buona pace, mi auguro, di chi fa tanta teoria ma pochi chilometri.
In risposta al messaggio di micheleazzetti del 24/07/2026 alle 20:44:09è veramente molto difficile poterti aiutare da qui senza vedere bene i collegamenti e le posizioni degli switch sulle rispettive batterie.
Non sono collegate come dici tu anche perché ne ho altre due sotto il sedile della dinette appena entrati sulla dx
In risposta al messaggio di gianninotopo del 25/07/2026 alle 11:45:19Non mi sono spiegato bene ... Non intendo ''riparare la batteria'', voglio dire sbarcarla proprio, buttarla, visto che non funziona e nessuno la ripara, se non chi l'ha montata, il quale però sta vicino a casa. Intendo ''ordinarne un'altra'', e via! Ma con un pacco batterie da 6.000 euro, mi dispiacerebbe in po'; se ne ho spesi 800, mi spiace un po' meno.
Premesso che ognuno ha la sua filosofia è che Anche io ho realizzato l'impianto litio del mio mezzo in economia, non vedo che differenza ci possa essere, in termini di facilità di riparazione, su un impianto fatto a regolad'arte composto da lifebo4, pannelli, sistemi di ricarica inverter, se questo sia stato realizzato con componenti economici o costosi mi viene da aggiungere che la storiella che in Africa in Asia sia più facile riparare roba vecchia che non si trovino officine in grado di intervenire su componenti tecnologiche, è ormai cosa di altri tempi, ed è invece forse più facile trovare specialisti in grado di intervenire su motori e impianti moderni che meccanichetti cacciavite e fil di ferro
In risposta al messaggio di wippet del 25/07/2026 alle 09:20:25Io sono partito da un budget ben preciso fidandomi di chi mi ha consigliato e sotto un certo aspetto devo dire che come metodo non è del tutto sbagliato perché se uno solo entra nei vari forum e legge tutto non fa nulla e resta a casa. Ho 54 anni e sono cresciuto iniziando con i miei genitori che avevano la roulotte per poi passare al camper. Camper Hymer e poi Dethleffs ma “old style” cioè gas e batteria piombo penso e poi agm. Di recente ho dato via il dethleffs e ho preso questo per motivi diciamo di moglie e due cani. Un motorhome pilote da 7 metri. Stufo di bombole e di limitazioni mi sono detto ok facciamo il passo e rendiamo sto coso gas free. Io non pretendo che tutto funzioni sempre ma che almeno dopo aver speso una cifra importante ci sia una assistenza dedicata anche pagando… Rimane comunque mia intenzione non mollare e voglio trovare la soluzione al problema per poter avere ciò che voglio!! Unmezzo affidabile anche tornando al gas e al generatore. L’anno prossimo come ho detto vorrei prendere un Kabe che come noto costicchia dei soldi quindi questo anno voglio capire come poter avere un sistema affidabile perché se metto assieme la spesa del nuovo mezzo, la patente c, e tutto il resto….il budget se ne va a mxxxa!! Sono disposto ad investire e non a buttare!! Cercherò ovunque sia un bravo allestitore e vedrò se tirare via tutto e rimontare o cambiare o sa solo il bun Dio cosa fare. Se avete nozione di qualche valido allestitore anche in Germania dove fanno i camion per le spedizioni…giartemi i riferimenti!!! Gazieeeeeee!
Caro Ciro, condivido quando scrivi: ''Mi chiedo ora se tu avessi progettato un viaggio di un periodo ben più lungo...'' Tu sai che io in camper ci vivo tutto l'anno, e viaggio parecchio tra Scandinavia, Spagna e Sicilia...NON posso permettermi guasti importanti, sarebbe un disastro! Ho optato per una filosofia totalmente diversa, per non mettermi nei guai contando sull'assistenza che di fatto non è mai quella che ci aspetteremmo. Ho optato per la semplicità. Cioè impianti semplici e non costosi, realizzati con componenti di larga diffusione, che mi consentano di ''buttare via tutto'' senza rovinarmi il conto in banca, ordinare tutto nuovo e ricevere le sostituzioni senza grossi problemi in uno dei tanti Locker presenti ormai dovunque. In 3 o 4 giorni arriva tutto, sostituisco e riparto. Il costo è assai contenuto e l'ho già messo in conto, non sono millemila euro, solo qualche centinaio. In sostanza sono un vero cantinaro, ed utilizzo materiale della Barbie, e per una precisa scelta strategica. Ho sempre fatto così, ed ha sempre funzionato! Fin da quando sono andato in India in camper, un viaggio di 18 mesi nel quale non ho certo utilizzato un camper ''di Cartier'', perché nessuno, oltre il Bosforo, sarebbe stato capace di metterci le mani. Di guasti qualcuno ne ho avuto, tutti risolti alla grande in officine che talvolta non avevano neppure un banco di lavoro, e i ferri erano i miei dati in prestito. Ora non dico che in Svezia, patria di Dometic, non abbiano i ferri del mestiere, ma in luglio quello che manca è il tempo, e anche un po' la voglia di mettere mano su un impianto realizzato da altri, e per giunta in un altro paese. Arricciano il naso, si, come hanno fatto gli addetti svedesi di Biltema, come dire ''lasci perdere'', quando ho simulato di voler acquistare una batteria di Cartier, pochi giorni fa, nell'ambito di quel ''fantasioso'' thread che poi è stato chiuso dalla moderazione. Se si fa un viaggio lungo e si va lontano, maggiormente per lavoro, la facilità di riparazione di tutto il camper va studiata a tavolino, perché non ci sono ''esami ad ottobre''. Un conto è rovinarsi il weekend, ma se ci si trova già solo ad Hamningberg, guarda caso, come si risolve? La mia esperienza personale mi impedirebbe di viaggiare su un mezzo tipo ''della NASA'', tranne che avessi dietro decine di tecnici collegati h24 che mi seguono e mi monitorano. Parere personale, basato su esperienze personali, con buona pace, mi auguro, di chi fa tanta teoria ma pochi chilometri.
In risposta al messaggio di micheleazzetti del 25/07/2026 alle 18:39:48Se hai esperienza di camper, dovresti aver capito che gli ''expedition truck'' sono solo delle belle esercitazioni di abilità realizzativa di una ben precisa categoria di appassionati, che fanno di tutto meno che viaggiare. A parte i consumi esorbitanti, ti immagini ad esempio rompere la frizione di un Man magari a Ulan Bator...passati i tempi del buon Beppe Tenti...
Io sono partito da un budget ben preciso fidandomi di chi mi ha consigliato e sotto un certo aspetto devo dire che come metodo non è del tutto sbagliato perché se uno solo entra nei vari forum e legge tutto non fa nullae resta a casa. Ho 54 anni e sono cresciuto iniziando con i miei genitori che avevano la roulotte per poi passare al camper. Camper Hymer e poi Dethleffs ma “old style” cioè gas e batteria piombo penso e poi agm. Di recente ho dato via il dethleffs e ho preso questo per motivi diciamo di moglie e due cani. Un motorhome pilote da 7 metri. Stufo di bombole e di limitazioni mi sono detto ok facciamo il passo e rendiamo sto coso gas free. Io non pretendo che tutto funzioni sempre ma che almeno dopo aver speso una cifra importante ci sia una assistenza dedicata anche pagando… Rimane comunque mia intenzione non mollare e voglio trovare la soluzione al problema per poter avere ciò che voglio!! Unmezzo affidabile anche tornando al gas e al generatore. L’anno prossimo come ho detto vorrei prendere un Kabe che come noto costicchia dei soldi quindi questo anno voglio capire come poter avere un sistema affidabile perché se metto assieme la spesa del nuovo mezzo, la patente c, e tutto il resto….il budget se ne va a mxxxa!! Sono disposto ad investire e non a buttare!! Cercherò ovunque sia un bravo allestitore e vedrò se tirare via tutto e rimontare o cambiare o sa solo il bun Dio cosa fare. Se avete nozione di qualche valido allestitore anche in Germania dove fanno i camion per le spedizioni…giartemi i riferimenti!!! Gazieeeeeee!
In risposta al messaggio di wippet del 25/07/2026 alle 20:17:11Hai ragione, assolutamente ragione. A ma non interessa un truck, li ho visti anche io arrancare sulle leggere salite dopo Helsinborg!! Io cerco solo un mezzo affidabile e di dimensioni... 7/8 mt non più. Fossi solo con il cane prenderei un mezzo più piccolo ma ho una moglie ed il cosiddetto "suo" cane! 2 umani un cane ed una labrador hahaha, Martina, che mi segue ovunque. Poi le fotocamere e la mia vecchia Pragliola in bamboo #5/4 da secca. Mi fai pensare al mio vecchio Patrol 3.3 benzina, uno di pochi in Italia. Aprivi il cofano e se non ti strappavi la schiena dentro c'era solo il motore!! Kenia mai ma Tanzania, sempre per lavoro, si ma con i soliti land cruiser inarrestabili. Land rover... V8 ma gli altri sono solo belli per il resto aiuto!!
Se hai esperienza di camper, dovresti aver capito che gli ''expedition truck'' sono solo delle belle esercitazioni di abilità realizzativa di una ben precisa categoria di appassionati, che fanno di tutto meno che viaggiare.A parte i consumi esorbitanti, ti immagini ad esempio rompere la frizione di un Man magari a Ulan Bator...passati i tempi del buon Beppe Tenti... Oggi è necessario viaggiare su mezzi snelli, con impianti semplici e ben in vista, facilmente raggiungibili dove si possa intervenire ''on the road'' nelle condizioni piú difficili. L'energia a bordo è ovviamente necessaria, e purtroppo non basta mai. Prima di pensare a dove immagazzinarla, bisogna essere in grado di produrla. Pannelli fotovoltaici ad alta efficienza, Efoy, alternatori e al limite generatori dove possibile possono provvedere a generare la corrente necessaria. Dove stoccarla è il minore dei problemi: è come il vino...puoi avere le migliori barriques del mondo, ma se il vigneto non produce, sei a piedi. Di Expedition Trucks ne vedo sempre alcuni, qui in Lapponia, tipicamente tedeschi, sono sempre in area sosta o in autostrada ad arrancare a 70 km/h consumando 4 chilometri con un litro di gasolio....nelle foreste che normalmente frequento per andare a pescare, non ne ho mai visto uno. E la ragione è semplice, non ci passano sotto ai rami bassi dei pini, sono troppo pesanti e affonderebbero facilmente sugli sterrati singletrack, troppo impacciati per fare manovra in caso di bisogno. Non a caso i pastori sami, che lì ci vivono, si muovono con dei fuoristrada leggeri, o con dei furgoncini tipo Toyota Hiace, e a loro non mancherebbero sicuramente i quattrini per farsi dei mezzi mostruosi a vedersi, ma pachidermi nella melma. Quando lavoravo in Kenia, avevo come auto personale una bellissima Land Rover 109 passo lungo, ma dovendo andare spesso a Nairobi, se volevo ritornare al resort in serata, utilizzavo un Suzuki SJ in uso ai dipendenti....se rimanevo impantanato, bastavano un paio di Masai a spingermi fuori dal fango. Un mezzo per nulla sofisticato, ma davvero inarrestabile. Parlo di esperienze personali, non è detto che debbano essere condivise, ciascuno è libero di fare come crede.