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Parallelo o una per volta?

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10
airbity
airbity
27/01/2015 164
Inserito il 17/09/2015 alle: 17:28:09
Ecco.... ho preso le due batterie, il mio mezzo era equipaggiato con una e devo fare l'impianto per la seconda. Partito convinto per il parallelo secco, il tecnico del concessionario dove le ho acquistate mi ha detto che e' una soluzione da scartare per diversi motivi, tra i quali che i in parallelo sia l'alternarore che il pannello non sonoin grado di ricaricarle e alla lunga si danneggiano. Per quel poco che ne so a me risulta esattamente il contrario che due batterie in parallelo vengono mediamente spremute meno, ma il dubbio mi e' venuto per la ricarica. Puo' essere vera sta cosa? Conviene mettereun selettore a 4 posizioni e ricaricarle una per volta?
Fabrizio.
15
impiegatodelvolante
impiegatodel...
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14/01/2010 29591
Inserito il 17/09/2015 alle: 17:35:14
In risposta al messaggio di airbity del 17/09/2015 alle 17:28:09

Ecco.... ho preso le due batterie, il mio mezzo era equipaggiato con una e devo fare l'impianto per la seconda. Partito convinto per il parallelo secco, il tecnico del concessionario dove le ho acquistate mi ha detto che
e' una soluzione da scartare per diversi motivi, tra i quali che i in parallelo sia l'alternarore che il pannello non sonoin grado di ricaricarle e alla lunga si danneggiano. Per quel poco che ne so a me risulta esattamente il contrario che due batterie in parallelo vengono mediamente spremute meno, ma il dubbio mi e' venuto per la ricarica. Puo' essere vera sta cosa? Conviene mettereun selettore a 4 posizioni e ricaricarle una per volta? Fabrizio.
...

e certo, altrimenti cosa venderebbe?wink


L''erba cattiva non muore mai,
quella buona finisce subito....
19
Emme48
Emme48
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13/01/2006 24210
Inserito il 17/09/2015 alle: 18:00:58
Io uso e consiglio il parallelo diretto proprio per le motivazioni che dici.
Ridurre le correnti, aumentare i tempi e prelevare su tutte per non avere mai scariche profonde.

Due batterie le colleghi così:


Marco.
19
alva.it
alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 17/09/2015 alle: 18:54:36
Ciao Fabrizio,

ricorda che non è il caricabatterie, pannello solare, alternatore motore, connessione alla rete elettrica... ecc..., che si occupa di spingere la corrente nella batteria; ma è la batteria ad assorbire quella che gli serve.
Da questo dato di fatto capisci che è inutile caricare una batteria per volta, anche se ho usato il singolare nella frase sopra.

Non è assolutamente vero, ciclicamente esce questo quesito, che le batterie in parallelo secco si rovinano durante la carica.
L'unica cose che si rovina è lo spessore del tuo portafoglio.
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

10
airbity
airbity
27/01/2015 164
Inserito il 17/09/2015 alle: 20:46:42
Ciao Alvaro, sono convinto di quello che dici, il dubbio mi e' venuto pensando: se la batteria(e) richiedono  corrente che l'alternatore o ancora peggio il pannello non e' in grado di erogare cosa succede? Non si ricaricano completamente? Ci impiegheranno piu' tempo? O surriscalderanno la fonte di ricarica?
Ragionandoci un momento.... ci impiegheranno solo piu tempo.

@impiegatodelvolante mi rifiuto di accettare che certi "tecnici" pur di vendere sconfinino nel campo delle bugie!  Eppure......

@emme48  Marco, vorrei mettere un amperometro +/- per monitorare le correnti in entrata e in uscita, lo shunt lo posiziono tra la giunzione dei due positivi e i cablaggi originali del camper giusto?
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impiegatodelvolante
impiegatodel...
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14/01/2010 29591
Inserito il 17/09/2015 alle: 21:02:39
In risposta al messaggio di airbity del 17/09/2015 alle 20:46:42

Ciao Alvaro, sono convinto di quello che dici, il dubbio mi e' venuto pensando: se la batteria(e) richiedono  corrente che l'alternatore o ancora peggio il pannello non e' in grado di erogare cosa succede? Non si ricaricano
completamente? Ci impiegheranno piu' tempo? O surriscalderanno la fonte di ricarica? Ragionandoci un momento.... ci impiegheranno solo piu tempo. @impiegatodelvolante mi rifiuto di accettare che certi tecnici pur di vendere sconfinino nel campo delle bugie!  Eppure...... @emme48  Marco, vorrei mettere un amperometro +/- per monitorare le correnti in entrata e in uscita, lo shunt lo posiziono tra la giunzione dei due positivi e i cablaggi originali del camper giusto?
...

un buon venditore, riesce a vendere anche le cose inutili per il cliente.
in ufficio di un mio cliente c'è questo cartello.

Vendere è come radersi, 
se non lo fai tutti i giorni
sei un barbone.

questo è il loro mantra


L''erba cattiva non muore mai,
quella buona finisce subito....
16
sputnik
sputnik
20/12/2009 358
Inserito il 17/09/2015 alle: 21:26:30
in parallelo ci mettono solo più tempo a ricaricarsi, l'alternatore non sa e non saprà mai che sta caricando una batteria in più...... hi hi hi hi.... non dirglielo...

Io parallelo secco da 7 anni...... e non ho ancora cambiato le batterie che vanno ancora bene.....
10
whynot56
whynot56
15/06/2015 820
Inserito il 17/09/2015 alle: 22:25:20
L'alternatore non sà quante battirie stà caricando, sà solo che in marcia ( tre batterie in parallelo, magari anche i fari accesi ) deve tirare fuori un vagone di ampere.
E a lungo non credo sia contento di ciò.Almeno avete montato un modello potenziato ? Senza contare che se una delle due batterie si guasta e un elemento và in corto, la seconda batteria la cuoce in poco tempo e butti tutt'e due.
Fate vobis.
Paolo
12
Bob Plissken
Bob Plissken
20/11/2013 797
Inserito il 17/09/2015 alle: 22:52:42
Sul mio mezzo, comprato usato, avevo due batterie (ormai esauste) collegate con uno switch automatico.
Inoltre trovai un mostruoso caricabatterie 220V da 45A (!) e io modificai l'impianto per montare due shunt e relativi amperometri/voltmetri.

Il giorno che cambiai le batterie servizi, tutto felice diedi alimentazione e iniziai a sentire rumore di ebollizione dalla batteria nuova... voltmetro sullo shunt (avevo una tabella di conversione a fianco) e ha letto 44A circa in ingresso su una sola batteria 100Ah, il che è MALE. Stavo per togliere alimentazione quando lo switch ha scambiato batteria, poi di nuovo dopo un tre minuti circa e così via.

Iniziai a quel punto a riflettere sul da farsi: il mostro di caricabatterie era inutilizzabile nei campeggi (1,1 kw di assorbimento!) ed era fonte di potenziale danno... fortuna che una rilettura del manuale, trovato in rete, mi ha permesso di individuare un tasto che riduce a 15A la corrente e a 400W l'assorbimento.

Divagazioni a parte, nel giro di pochi giorni passai al parallelo secco per diverse ragioni.
Una batteria "scarica lenta" o "ciclica" è ottimizzata per compiere cicli di lavoro e il produttore (se serio) garantisce una vita minima di un certo numero di cicli. Tale numero varia moltissimo in base alla profondità di scarica, se si sta sotto il 20% di scarica la batteria dura anche 1000 cicli, sotto il 50% di scarica la batteria media campa meno di 200 cicli. Quindi capirai che meno scarichi le batterie - e meno tempo le lasci scariche - più loro camperanno. E'ovvio che se nella tua gita/vacanza/uscita consumi (esempio) 32 Ah dalla tua batteria, con uno switch avrai una batteria al 60%circa e una carica, con un parallelo secco due batterie all'85% circa. Se ci pensi, è un tantino meglio la seconda ipotesi, anche solo per omogenea usura delle batterie.

Un'altra cosa che "usura" le batterie è la richiesta di correnti forti. Il produttore consiglia solitamente di limitare gli assorbimenti a C10, ossia 1/10 della capacità nominale (10A per una batteria 100Ah) e anche in fase di carica, tempo permettendo, se possibile è meglio limitare la corrente che altrimenti la batteria si ingozza, come il mio piccolo involontario esperimento mi ha dimostrato. Il parallelo secco permette di dividere le correnti per il numero di batterie, e anche questa è un'ottima notizia.

Se ci fai mettere mano, raccomando anch'io di uscire da ogni batteria con un fusibile e solo dopo con i cavi.
Nel mio caso, avendo trovato due inverter robusti (1000W, mai usato sopra i 100W) ho dimensionato i carichi con fusibili molto grossi (100A) che servono solo in caso di disastro, cioè grosso cavo diretto in corto. Dai due fusibili partono due cavi da 16mm2 da circa 80cm ed entrano su un interruttore nautico 0-1-2-BOTH che normalmente è fisso su BOTH (1+2 o parallelo secco), ma all'occorrenza mi può isolare completamente la cellula. Il rientro sulla distribuzione del positivo avviene su un cavo da 25mm2.


 
Roberto
Laika Kreos 3002 (35C17-2005)
16
sputnik
sputnik
20/12/2009 358
Inserito il 17/09/2015 alle: 23:21:21
con fari accesi e frigo acceso le batterie si ricaricano poco o niente, di fatto di giorno viaggio sempre con fari spenti. E poi il pannello solare da 100w mi da una mano.
19
alva.it
alva.it
rating

16/02/2006 13380
Inserito il 17/09/2015 alle: 23:52:24
In risposta al messaggio di alva.it del 17/09/2015 alle 18:54:36

Ciao Fabrizio, ricorda che non è il caricabatterie, pannello solare, alternatore motore, connessione alla rete elettrica... ecc..., che si occupa di spingere la corrente nella batteria; ma è la batteria ad assorbire quella
che gli serve. Da questo dato di fatto capisci che è inutile caricare una batteria per volta, anche se ho usato il singolare nella frase sopra. Non è assolutamente vero, ciclicamente esce questo quesito, che le batterie in parallelo secco si rovinano durante la carica. L'unica cose che si rovina è lo spessore del tuo portafoglio. [;)]73 de
...

Fabrizio,

nulla da preoccuparsi.
La ricetta ottimale per caricare le batterie è composta da soli due ingredienti: poca corrente e tanto tempo.
Se la fonte di corrente può solo generare pochi Ampere, la batteria assorbirà quelli e impiegherà più tempo. Se la fonte erogherà la corrente che alla batteria necessita, quest'ultima assorbirà quella corrente e impiegherà il giusto tempo a ricaricarsi.
Il generatore impiegato per la ricarica non si surriscalderà, perchè progettato per erogare la corrente che le batterie richiedono.
Con due batterie, a parità di corrente di carica, ti ci vorrà più tempo.

Poi, per allevare correttamente le batterie, queste devono essere mantenute cariche, e non cariche parzialmente e scariche.
La batteria scarica o parzialmente carica si solfata, cioè si deposita solfato di pombo sulle piastre in forma di cristalli, che a lungo andare porta la batteria a non caricarsi più; rendendola inservibile.
Da anni tengo il camper costantemente collegato alla rete elettrica in rimessaggio (a bordo ho un caricabatterie che passa automaticamente in carica di mantenimento), e il tempo mi sta dando ragione.
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

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airbity
airbity
27/01/2015 164
Inserito il 18/09/2015 alle: 01:33:25
Tutto chiaro, grazie
unico dubbio e' per la sezione dei cavi:

una batteria sta' sotto il sedile del passeggero, l' altra sotto la poltroncina della dinette, una metrata scarsa.
Marco (M48) nel suo schema mi indicava cavi da 6 mm, ma vedo che 

Bob Plissken

 
ne usa da 16 e da 25. una bella differenza.

Fabrizio.
12
Bob Plissken
Bob Plissken
20/11/2013 797
Inserito il 18/09/2015 alle: 07:44:53
La sezione dei cavi viene calcolata, anzi approssimata per eccesso, su due variabili:
- massima corrente massima di progetto (continuativa)
- massima caduta di tensione accettabile ai capi del cavo

Nel caso di collegamenti di potenza con cavi corti puoi trascurare la seconda parte, più interessante ad esempio nell'installazione di pannelli solari.

Una stima di sicurezza è di 5A per mm2 di sezione del cavo, ma si può tranquillamente salire verso gli 8 A/mm2 nel caso di uso intermittente (per capirci, max 15').

Nel mio caso, la parola magica è "inverter" (ne ho trovati 2 da 1000W, ma uno l'ho spento da tempo) che potrebbero arrivare ad assorbire circa 2400W ossia 200A circa. Anche se sono certo di non aver mai superato i 100W di assorbimento (circa 10A dalle batterie) dato che si trattava di un paio di metri di cavo ho optato per il dimensionamento massimo che, riducendo la caduta di tensione ai capi del cavo, male non fa.


 
Roberto
Laika Kreos 3002 (35C17-2005)

Edit: a rileggere...

Modificato da Bob Plissken il 18/09/2015 alle 07:50:54
19
Emme48
Emme48
rating

13/01/2006 24210
Inserito il 18/09/2015 alle: 08:52:42
In risposta al messaggio di airbity del 18/09/2015 alle 01:33:25

Tutto chiaro, grazie unico dubbio e' per la sezione dei cavi: una batteria sta' sotto il sedile del passeggero, l' altra sotto la poltroncina della dinette, una metrata scarsa. Marco (M48) nel suo schema mi indicava cavi da 6 mm, ma vedo che Bob Plissken ne usa da 16 e da 25. una bella differenza. Fabrizio.

Comincia a comprare i portafusibili.

Capirai da solo qual'è il filo/capocorda più grande che ci sta, probabilmente da 10 mm quadri in su volano le parolacce...
Sicuramente se il fusibile è da 30 ampere più di quelle non ci passano...

Le lame in dotazione di solito sono da 50 ampere, ma è una semplice piastrina metallica, mi fido di te che saprai ritagliarne via con le forbici  il 40% wink per passare da 50 a "circa 30" ampere ma puoi anche lasciare tutto com'è.

Piuttosto isola MOLTO BENE il filo che viaggia tra i due sedili, l'ideale sarebbe usare un cavo tripolare da 3 x 2,5 mm quadri, la sezione risultante di 7,5 mm quadri sarebbe giusta e avresti un isolamento in più dato dalla gomma esterna aggiuntiva.

Marco.
17
Giuseppe 32
Giuseppe 32
23/10/2008 529
Inserito il 18/09/2015 alle: 17:52:54
Le batterie hanno anche il difetto di variare la propria resistenza interna fino ad arrivare in casi estremi al corto circuito.
E questo ,a volte ,è indipendente dall'età .Sperimentato sulla mia pelle due volte con auto nuove ;spiegazione :è il condizionatore (bah).
Cosa accade quando la resistenza interna di una diminuisce molto nei confronti di quella dell'altra? E cosa accade se una va in corto con uno o più
elementi?
Saluti,Giuseppe
10
whynot56
whynot56
15/06/2015 820
Inserito il 18/09/2015 alle: 18:07:16
Come minimo, si scarica anche l'altra.E si buttano tutte e 2.
Nella peggiore delle ipotesi può anche esplodere.
Vai a farglielo capire.
Paolo
10
whynot56
whynot56
15/06/2015 820
Inserito il 18/09/2015 alle: 18:19:58
Come minimo, si scarica anche l'altra.E si buttano tutte e 2.
Nella peggiore delle ipotesi può anche esplodere.
Vai a farglielo capire.
Paolo
19
alva.it
alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 18/09/2015 alle: 18:41:38
In risposta al messaggio di Giuseppe 32 del 18/09/2015 alle 17:52:54

Le batterie hanno anche il difetto di variare la propria resistenza interna fino ad arrivare in casi estremi al corto circuito. E questo ,a volte ,è indipendente dall'età .Sperimentato sulla mia pelle due volte con auto
nuove ;spiegazione :è il condizionatore (bah). Cosa accade quando la resistenza interna di una diminuisce molto nei confronti di quella dell'altra? E cosa accade se una va in corto con uno o più elementi? Saluti,Giuseppe
...

Ciao Giuseppe,

la causa più comune del cotrocircuito in una batteria è il basso livello di elettrolita.
Se il livello è basso la parte alta delle piastre, scoperta, si ossida a causa dell'ossigeno presente nell'aria; la parte bassa è sottoposta ad un liquido molto più acido che ne sfalda le piastre, facendo cadere sul fondo della batteria materiale conduttivo che ne causa il corto circuito.
Oggi con le batterie sigillate bisogna incrociare le dita, questo è un altro motivo perche preferisco quelle con i tappi di ispezione.

La resistenza interna non è mai causa di corto circuito.
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

19
alva.it
alva.it
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16/02/2006 13380
Inserito il 18/09/2015 alle: 18:45:36
In risposta al messaggio di whynot56 del 18/09/2015 alle 18:19:58

Come minimo, si scarica anche l'altra.E si buttano tutte e 2. Nella peggiore delle ipotesi può anche esplodere. Vai a farglielo capire. Paolo

Paolo,

una batteria più espolodere solo se caricata con tensione maggiore (molto maggiore), rispetto ai dati di carica normali.
In quel caso si produce una miscela di idrogeno e ossigeno che se innescata può portare all'esplosione.

Nel parallelo secco, se un elemento di una batteria va in corto circuito, la tensione è minore e non maggiore, si avrà solo un effetto di scarica e nulla più.
_____________

[;)]73 de

alvaro IZ2MHT

10
airbity
airbity
27/01/2015 164
Inserito il 18/09/2015 alle: 19:09:57
In risposta al messaggio di Emme48 del 18/09/2015 alle 08:52:42

Comincia a comprare i portafusibili. Capirai da solo qual'è il filo/capocorda più grande che ci sta, probabilmente da 10 mm quadri in su volano le parolacce... Sicuramente se il fusibile è da 30 ampere più di quelle
non ci passano... Le lame in dotazione di solito sono da 50 ampere, ma è una semplice piastrina metallica, mi fido di te che saprai ritagliarne via con le forbici  il 40%  per passare da 50 a circa 30 ampere ma puoi anche lasciare tutto com'è. Piuttosto isola MOLTO BENE il filo che viaggia tra i due sedili, l'ideale sarebbe usare un cavo tripolare da 3 x 2,5 mm quadri, la sezione risultante di 7,5 mm quadri sarebbe giusta e avresti un isolamento in più dato dalla gomma esterna aggiuntiva. Marco.
...

Marco li ho gia presi, sono da 50 e li tagliero'. Il cavo ho preso quello morbido da 8mm2 che si usa per gli amplificatori delle autoradio, lo preferisco perche' oltre a esssere piu' morbido ha anche piu' fili, quindi in minima parte, quasi ininfluente, regge piu ampere.
10
whynot56
whynot56
15/06/2015 820
Inserito il 18/09/2015 alle: 20:11:05
In risposta al messaggio di alva.it del 18/09/2015 alle 18:45:36

Paolo, una batteria più espolodere solo se caricata con tensione maggiore (molto maggiore), rispetto ai dati di carica normali. In quel caso si produce una miscela di idrogeno e ossigeno che se innescata può portare all'esplosione.
Nel parallelo secco, se un elemento di una batteria va in corto circuito, la tensione è minore e non maggiore, si avrà solo un effetto di scarica e nulla più. [;)]73 de
...

Alva: appunto dicevo che si scarica la batteria carica su quella difettosa, e se non presa in tempo si buttano tutte e 2.
E' un dato certo, ciclicamente le batterie si guastano e vanno sostituite. Non vedo perché rischiare di rimanere a secco per non voler comprare una centralina che eviterebbe che ciò avvenga.
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