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In risposta al messaggio di gianninotopo del 13/03/2026 alle 11:48:36il 90% e oltre degli inverter installati non ha a valle un differenziale e non è certo un must quello di doverlo installare. Io per primo ho avuto per parecchi anni un inverter dal 1000W di ottima qualità con il quale non ho mai avuto problemi; i fattori di rischio sono e vanno sempre correlati in funzione del tempo in cui questi accessori vengono effettivamente utilizzati; usare un inverter 10 minuti ogni due giorni per asciugare i capelli di una persona ha un rischio residuo bassissimo. Poi ho cambiato inverter e da quando c'ero ho montato il differenziale.
Buongiorno, ho visto che ci sono discussioni simili a quella che propongo ma, dalla loro lettura non ho avuto un totale chiarezza e, inoltre, non sono perfettamente sovrapponibili alla mia situazione. di recente Sonointervenuto sull'impianto elettrico inserendo, Tra l'altro, un inverter a onda sinusoidale (presunta) pura economico dal nome novopal puresine TS 1000. ho fatto l'operazione un po' in fretta e, documentandomi, ho riscontrato delle criticità. problema Uno: mi sono limitato a collegare l'inverter con cavi da 25 mm di circa 25 cm di lunghezza interponendo sul positivo un fusibile di poco superiore a quello interno dell'inverter. non ho collegato la terra presente sull'inverter al telaio del mezzo perché, da una superficiale lettura del libretto di istruzioni nonché di alcune discussioni sul forum, avevo compreso non essere utile. è invece opportuno farlo? nel caso, il punto di telaio più vicino che ho sarebbe lo shunt, che è collegato a sua volta al telaio con un cavo da 25 mm. Posso collegarmi lì? Nel caso che cavo devo utilizzare? Va bene un giallo/verde da 2,5 mm? Visto che la distanza è minima, forse 20 centimetri, posso usare un cavo non gommato e magari proteggerlo solo nel punto in cui fa attrito con la lamiera? problema2: il libretto di istruzioni recita non collegare l'inverter di Potenza al cablaggio di distribuzione domestico o rvca - non collegare l'inverter di Potenza a nessun circuito di carico Ca in cui il conduttore di neutro è. collegato alla massa terra o al negativo della sorgente CC batteria. Partendo da questa descrizione, ho fatto delle ricerche che mi hanno portato alla conclusione che il mio inverter è un sistema isolato e che deve rimanere tale, non si può cioè intervenire con modifiche che rendano efficace l'azione di un salvavita differenziale. la questione per me è cruciale, perché ne va della sicurezza personale. Quel che ho descritto corrisponde al vero? Nella mia situazione non posso fare nulla per prevenire incidenti? Il rischio cui vado incontro è solo quello di ritorno tramite il telaio, il cosiddetto doppio guasto (che se non ho capito male, avviene quando ci sono contemporaneamente due difetti che portano l'uno a un contatto col telaio di ferro di un elettrodomestico e l'altro col telaio del mezzo) o ci sono altre circostanze di rischio? problema 3: a una delle due prese Schuko dell'inverter ho collegato un cavo gommato da 2,5 mm di lunghezza di 1,5 m a cui ho collegato una Schuko con cui vado ad alimentare una resistenza da 200 watt, sempre con cavo da 2,5 mm e, Saltuariamente altri utensili. Vorrei evitare di usarla per carichi elevati, nella quale eventualità andrei a collegarmi direttamente alla presa dell'inverter. Ha senso utilizzare, per il collegamento all'inverter, una presa dotata di magnetotermico? O è inutile, stante Il dimensionamento del cavo e l'utilizzo che ne farò? A maggior ragione, ha senso utilizzare un dispositivo analogo per il collegamento di elettrodomestici all'inverter? Nel caso quali caratteristiche dovrebbero avere? Eventuali suggerimenti concreti saranno graditi. in estrema sintesi, se sono riuscito a chiarirvi la mia situazione e vorrete darmi consigli per migliorare la sicurezza saranno graditi (Possibilmente non di buttare tutto e ripartire da capo).
In risposta al messaggio di Laikone del 13/03/2026 alle 12:53:48È che li fanno quasi tutti rettangolari e non mi entrano.
il 90% e oltre degli inverter installati non ha a valle un differenziale e non è certo un must quello di doverlo installare. Io per primo ho avuto per parecchi anni un inverter dal 1000W di ottima qualità con il quale nonho mai avuto problemi; i fattori di rischio sono e vanno sempre correlati in funzione del tempo in cui questi accessori vengono effettivamente utilizzati; usare un inverter 10 minuti ogni due giorni per asciugare i capelli di una persona ha un rischio residuo bassissimo. Poi ho cambiato inverter e da quando c'ero ho montato il differenziale. Quando si parla di inverter, la vera e unica preoccupazione che bisogna avere è quella di affidarsi ad un ottimo prodotto, NON ad una sicurezza aggiuntiva che lì per sè a meno di rari fattori mai interverrà. In altre parole, è molto più rischioso montare un inverter cesso rispetto al montare un inverter da 3000W di qualità, ben installato e senza l'aggiunta di sicurezza alcuna; sto parlando sia del fusibile che lo alimenta, sia del differenziale in uscita... Perchè dico ciò, perchè nella mia vita di camperista ho voluto anche io sperimentare un inverter cesso ma che costava poco... 150€ per 1000W arrivato direttamente da Taiwan, quando un inverter serio di pari potenza costava 300€ forse più. Mi scocciava spendere 300€ per 10 minuti di capelli e 30 minuti di TV, l'ho fatto comunque e mi son pentito rischiando grosso, molto grosso. Non so quante volte lo ho già raccontato, ma dopo un viaggio di 2 ore mi fermo per cena e accendo la TV a 220V a quel tempo, dopo 10 minuti la tv si spegne e l'inverter inizia a suonare... non potevo avere le batterie scariche, avevo viaggiato per 2 ore fino a 10 minuti prima... il tempo di capire cosa è stesse succedendo e da sotto al sedile dove era installato l'inverter ha iniziato ad uscire del gran fumo bianco... nessun fusibile è saltato, ne quello che li alimentava ne quelli interni... solo grazie allo staccabatterie sotto al quale lo avevo montato sono riuscito a gestire l'evento... Con un inverter di quella potenza e relativi cavi da 16mmq (questo dismostra quanto cesso era) è praticamente impossibile scollegarlo dalla BS immediatamente, come il togliere il fusibile richiede tempo prezioso e che può fare la differenza... in 20 secondo avevo il mezzo pieno di fumo... dove non si vedeva nulla... Tornata la calma e la visibilità... Un paio di tronchesi recisero i cavi, l'inverter finì nel bidone a Villetta Barrea e da allora i cessi li lascio agli altri insieme ai loro pericoli, alla loro incoscienza e alla loro voglia di risparmio, che in questi contesti è meglio evitare. Non preoccuparti più di tanto delle sicurezze aggiuntive perchè l'eventuale problema non ti arriverà da un cavo o da una utenza in corto sulla 230V, ne dal mancato fusibile che per altro hai messo... ma arriverà dall'interno dell'oggetto che tu stesso hai comprato pensando al risparmio e NON alla tanto millantata e ricercata sicurezza. Ora, a mio modo di vedere le cose è tardi; tutto si può risolvere, ci mancherebbe, ma non vuoi sentirtelo dire, quindi non te lo dico
In risposta al messaggio di gianninotopo del 13/03/2026 alle 13:23:49collega un cavo dalla carcassa dell'inverter alla bus-bar del negativo.
È che li fanno quasi tutti rettangolari e non mi entrano. magari sei stato sfortunato, oggi la tecnologia è molto più comune, certamente non avrò le prestazioni di un victron, ma non devo neanche alimentare nulla stabilmente. Farò attenzione al fumo! e per quanto riguarda la messa a terra?
In risposta al messaggio di Laikone del 13/03/2026 alle 13:51:16Il fatto è che per trafficare comodamente sulla bus bar devo staccare un paio di cavi e sfilare la batteria. Per questo mi chiedevo se andasse bene il collegamento allo shunt. e poi ho dubbi su dimensioni e caratteristiche del cavo da utilizzare
collega un cavo dalla carcassa dell'inverter alla bus-bar del negativo. stop.