Inserito il 30/05/2012 alle: 22:21:36
salve
come sapete sono di Mirandola
ieri alle 9 ero in strada a piedi in campagna con mia moglie, pensavamo di fare due passi, all'improvviso un rumore sordo e la strada davanti a noi che si muove come una onda, la terra si muove e un albero enorme appena superato cade di schianto, non faccio in tempo a girarmi per tornare a casa di corsa e vedo due cascinali lontani 3/400 metri cadere su se stessi e fare un fungo di polvere, il tutto dura dieci secondi ma pare non finisca mai, con il cuore in gola torniamo a casa e per fortuna i miei figli e i nonni sono riusciti a scappare di casa e mettersi in salvo
rimaniamìo li in trans per un quarto d'ora e poi subito una scossa che muove di nuovo il terreno e per fortuna che la casa dei nonni è solida.
prendo la bici e vado in centro dove abito al 4 piano per vedere il nostro fabbricato e vedo dei pompieri che mi dicono di andare via subito. il centro è vuoto, un silenzio spettrale e sedie etavolini rovesciati davanti ad un bar, passo davanti al duomo e rimangono solo le pareti esterne, il campanile rimane su ma appare martoriato come rosicchiato da una bocca di topo enorme, cadrà ne sono certo, tutti ne siamo certi, passo d'innanzi alle scuole elementari dove secondo alcuni avrebbero dovuto sedere i miei figli e meno male che alcume menti eccelse lo hanno evitato e cosi evitato una tragedia enorme, il tetto è venuto giu in piu punti, la strada trema ancora, un condominio di 8 piani viene sfollato di corsa, ha una enorme x sui fianchi provocati dalla scossa e pare che debba cadere di li a poco.
torno alla casa dei nonni , siamo tutti li, il nostro camper ci ospita dalla notte della prima scossa e ci dà un conforto enorme, alle 10,30 di nuovo una scossa che ci fa sbandare, decidiamo di andarcene, via non sappiamo dove, ma via.
nell'uscire dalla citta , passiamo davanti all'ospedale e un ala è danneggiata gravemente, passiamo davanti alla casa di riposo e troviamo una scena drammatica di barelle e letti e materassi con tutti gli anziani con pigiami portati alla bella e meglio fuori in cortile.
davanti alla chiesa di san francesco scopriamo che il tetto non c'è piu, solo la facciata la sensazione è terribile, pare che stiamo perdendo la nostra città e con essa la serenità, fondamentale per andare avanti
siamo fuori dal paese , il camper ci porta via, la vita appesa ad un filo......
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